Piano didattico per la lingua latina



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Liceo “Giuseppe e Quintino Sella”

Classico - Linguistico - Artistico

Istituto Istruzione Superiore Statale

Via Addis Abeba, 20 – 13900 BIELLA

Tel. 015/8409141 - fax 015/8491797



E-mail: segreteria@liceosella.it

E-mail: BIIS00100D@istruzione.it


PIANO DIDATTICO PER LA LINGUA LATINA

LICEO LINGUISTICO - biennio

a.s. 2015/2016


Premessa
IL LATINO, PERCHé?
- perché è uno strumento in grado di fornire un possesso sicuro e consapevole della lingua italiana, premessa indispensabile all'esercizio critico di ogni forma di comunicazione;

- perché consente di riappropriarci consapevolmente di una comune identità culturale europea, condizione imprescindibile per un confronto interculturale;

- perché è uno strumento utile ai fini dell'apprendimento delle lingue europee, nutrite e arricchite da questa lingua nel corso dei secoli.
IL LATINO, COME ?
- ripercorrendo a ritroso le tappe dell'evoluzione linguistica che ha portato il latino a confluire nell'italiano, attraverso trasformazioni fonetiche, slittamenti semantici e permanenze lessicali;

- confrontandoci con la cultura latina, attraverso un metodo didattico che integri elementi di civiltà e di lingua, anche grazie a continui rimandi a opere fondamentali di autori latini di cui si fornisce adeguata contestualizzazione;

- attraverso una riflessione metalinguistica, che tenga conto di affinità e differenze tra latino e lingue moderne, sulla base di continui confronti a livello lessicale o per tipologie linguistiche, morfologiche e sintattiche.

1 MANUALE IN ADOZIONE
I. Scaravelli, LL. 50 lezioni di latino, Zanichelli

2 LATINO E DIDATTICA PER COMPETENZE
Lo studio della lingua latina - in linea con le Indicazioni nazionali per i Licei (cfr. http://nuovilicei.indire.it) - concorre all'acquisizione delle competenze relative all'asse dei linguaggi (cfr. DM 9/2010). A questo fine occorre procedere a continui confronti tra italiano, latino e lingue europee, per suscitare una riflessione critica su analogie, differenze, esiti e persistenze dal punto di vista lessicale e sintattico, che consenta a sua volta un uso dell'italiano più consapevole, in particolare per la struttura della frase e per la padronanza del lessico astratto.

In sintesi, dunque, le attività didattiche devono essere mirate all'acquisizione di competenze di lettura, analisi e comprensione di testi di autori latini relativi a campi lessicali di vario tipo, di produzione di testi in relazione a diversi scopi comunicativi, di traduzioni di brani a completamento (o traduzioni integrali di frasi) e di esposizione orale.





CONOSCENZE

obiettivi minimi



ABILITà

COMPETENZE

Fonetica:

- alfabeto e pronuncia

- accento


- Saper riconoscere i segni, i suoni e le norme che regolano l'accento nella lingua latina
- saper riconoscere i principali mutamenti fonetici nel passaggio dal latino all'italiano

Padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti:
- sviluppare una riflessione metalinguistica

- individuare le continuità e riconoscere le alterità nel confronto tra latino, italiano e altre lingue europee

- riconoscere e usare correttamente i vocaboli italiani derivati dal latino e le espressioni latine ancora vive nella lingua italiana

- riconoscere l'evoluzione semantica dei termini nel passaggio dal latino all'italiano

- usare in modo più consapevole il lessico italiano


Morfologia del nome:

- prima, seconda e terza declinazione

- aggettivi della prima e della seconda classe

- aggettivi possessivi

- pronomi personali

- pronomi relativi



- saper riconoscere la funzione logico-sintattica dei casi e il sistema delle declinazioni
- saper riconoscere la flessione degli aggettivi e la concordanza aggettivo-sostantivo

Leggere, comprendere e interpretare testi di autori latini relativi a campi lessicali di vario tipo:
- comprendere e analizzare un testo latino parzialmente tradotto o annotato

- valutare gli aspetti formali e grammaticali di un testo

- approfondire il lessico della civiltà e riconoscere i suoi sviluppi nelle lingue moderne

- riconoscere il sistema di valori che caratterizza la cultura latina



Morfologia del verbo:

- le quattro coniugazioni

- i verbi in -io

(diatesi attiva e passiva di indicativo, imperativo, infinito)

- verbo “sum”: indicativo, imperativo, infinito


- saper coniugare e tradurre singole forme verbali attive e passive nei tempi e modi studiati

Produrre testi di vario tipo in relazione ai diversi scopi comunicativi:
- tradurre in modo efficace frasi latine

- completare correttamente la traduzione di versioni o brani di autori latini (elementi di traduzione contrastiva)

- usare espressioni latine nella stesura di testi scritti di vario genere

- riconoscere e usare correttamente termini italiani derivati dal latino

- rispondere a domande di comprensione su argomenti di civiltà


Parti invariabili del discorso:

- congiunzioni

- preposizioni

- avverbi



- saper riconoscere e tradurre gli elementi invariabili del discorso essenziali




Sintassi:

- i principali complementi

- le subordinate con l'indicativo (causale, temporale, relativa)


- saper individuare e analizzare i complementi studiati e le proposizioni subordinate causale, temporale e relativa (con l’indicativo)




Elementi di cultura e di lessico:

- le parole della cucina

- le parole della scuola

- le parole della famiglia...

….......................................


- saper analizzare brani latini annotati, relativi agli aspetti principali della cultura latina
- saper riconoscere il lessico latino relativo a vari campi della civiltà romana
- saper rintracciare etimologie e famiglie di parole che collegano i vocaboli latini a quelli italiani e delle principali lingue europee




cfr. I. Domenici, Id est. Corso di lingua e cultura latina per i nuovi licei, Paravia



3 METODOLOGIA
- Organizzazione del lavoro in modo da porre al centro dell'attenzione non la parola isolata ma la frase;

- uso critico degli strumenti (ad es. il vocabolario) e delle conoscenze;

- sviluppo guidato delle capacità di fare deduzioni, induzioni, inferenze, combinazioni logiche;

- continui collegamenti tra italiano e latino, per cogliere il rapporto di continuità e alterità tra le due lingue;

- lezione frontale e interattiva, studio guidato, lettura, analisi e traduzione guidata di testi, eventuali lavori per gruppi eterogenei e a fasce di livello, esercitazioni collettive e/o individuali seguite da correzioni e confronti.

4 CRITERI DI MISURAZIONE/VALUTAZIONE
Le prove di verifica scritta sono valutate con l’uso di griglie o tabelle di misurazione i cui criteri e parametri sono preventivamente spiegati agli studenti; l'insegnante può utilizzare apposita griglia di valutazione elaborata in sede di Dipartimento anche per la valutazione orale.

Per esprimere il voto negli scrutini si tiene conto dei seguenti elementi:

- esiti delle singole prove (che non si traducono necessariamente in una media aritmetica)

- evoluzione del profitto rispetto alla situazione iniziale

- impegno e costanza nel lavoro individuale

- qualità della partecipazione al lavoro in classe (attenzione e interventi).


Cfr. I. Scaravelli, LL. 50 lezioni di latino, Zanichelli (materiale on line)

5 PIANO DI VALUTAZIONE

Sulla base dell'approvazione del Collegio dei docenti, la valutazione della materia Latino nelle classi di biennio del Linguistico nel TRIMESTRE (voto unico) viene ottenuta mediante lo svolgimento di 3 prove, a ciascuna delle quali corrisponde l’attribuzione di un voto:


prova orale : interrogazione;
prova scritta: traduzione di forme verbali o nominali, ma solo per il primo anno; traduzione integrale di frasi latine (con uso del vocabolario allegato al manuale o con lessico allegato alla prova); completamento di traduzione di brano latino, con domande di analisi testuale di morfosintassi, lessico, comprensione;
prova semistrutturata: test a risposta chiusa; test a completamento; test a risposta aperta; domande a risposta chiusa vero/falso; completamento di tabelle morfosintattiche/lessicali; traduzione di voci verbali o forme nominali.
La prova semistrutturata sarà svolta come prova parallela sia per le classi prime sia per le classi seconde nel corso del trimestre (presumibilmente nel mese di dicembre). La valutazione nel PENTAMESTRE sarà ottenuta secondo le indicazioni comuni alle altre materie.

6 NOTE A PROPOSITO DI VERIFICA E VALUTAZIONE
- Per la valutazione si può ricorrere ad una PROVA UNICA costituita da due componenti distinte, di cui una orale e l’altra scritta (con tempo di esecuzione di 2 ore). La distinzione delle due componenti deve essere evidente anche nella distinzione dei due rispettivi fogli della prova. Tale tipo di prova “mista” è stato proposto a partire dall’anno scolastico 2012/2013, sia nelle prime sia nelle seconde, come prova parallela.
- Oltre alle prove nel numero massimo stabilito, il docente in caso di necessità e a favore della valutazione finale dell'allievo, può ricorrere a prove formative, il cui esito va segnato sul registro personale in forma diversa dal voto decimale; tale valutazione formativa concorre alla determinazione della valutazione finale.
- Non sarà effettuato recupero orale delle prove semistrutturate (scritte), dal momento che esse valutano una serie di competenze.
- Nell'elaborazione dei criteri di valutazione delle prove scritte, si procederà di volta di volta alla formulazione di una griglia apposita, con determinazione del voto sulla base di indicatori e descrittori specifici, da esplicitare, o sulla base di calcolo di un punteggio. Le prove semistrutturate più accreditate sono quelle che presentano come sistema di valutazione quello che procede per assegnazione di punteggio/misurazione poi tradotto in voto decimale.


7 RECUPERO
Si attua nelle ore curricolari con puntualizzazioni e richieste, nelle ore di Sportello pomeridiano durante tutto l'anno scolastico e in occasione della Pausa Didattica (maggio-giugno 2016), attraverso pause di svolgimento del programma, esercizi individuali e/o di gruppo, lavoro per classi parallele.

Biella, 15 ottobre 2015








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