Pierpaolo Coccia



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3.2 La strada


Carla si stabilizza nel gruppo del Parco Centrale, viene accettata bene dagli altri compagni, non deve subire nessun rito d’ingresso, come accade, invece, per molte ragazze di strada, stuprate da tutti i maschi della banda prima per essere accettate (Lutte, 2001).

Il gruppo diviene per Carla un punto di riferimento, riceve dai compagni, aiuto e protezione: il gruppo è un sostegno nella ricerca delle risorse necessarie per la sopravvivenza in strada, ma soprattutto, rappresenta una protezione e una difesa dagli attacchi esterni (Lucchini, 1996; Lutte, 1995).

Al risveglio in strada, Carla e gli altri suoi compagni, vanno alla ricerca di cibo, e dopo aver mangiato, si organizzano tutti insieme per il conseguimento della droga: il furto è l’attività, alla quale il gruppo di Carla, si dedica maggiormente. Non c’è un’ora precisa per rubare, si ruba quando finisce la droga o quando non si ha più nulla da mangiare. Una volta comprata la droga, la notte viene passata ad inalare il solvente, difficilmente si dorme.

Carla spiega che il furto è uno dei modi per sopravvivere in strada, si può elemosinare o, come fanno altre ragazze, prostituirsi: secondo Carla chi si prostituisce, lo fa perché lo trova piacevole, lei non l’ha mai fatto, ha sempre trovato il modo, o rubando o elemosinando, per procurarsi i soldi necessari. Dalla ricerca di Lutte (1995), si rileva che l’attività specifica delle ragazze è la prestazione dei servizi sessuali, anche se c’è una buona parte di loro che pratica o che ha praticato il furto.

La polizia è uno degli aspetti della vita di strada che crea maggiori problemi al gruppo di Carla: sono costretti a qualunque ora del giorno e della notte, a spostarsi dal luogo nel quale stanno dormendo. Quando i poliziotti arrivano perquisiscono tutti, anche le donne, pur non avendo l’autorizzazione a farlo, e se qualcuno ha del denaro con se, viene derubato: esiste la possibilità di fare giustizia, denunciandoli all’Ufficio Legale di Casa Alianza, ma ciò comporta pesanti ritorsioni su tutto il gruppo. È proprio nell’anno di nascita dell’Ufficio Legale di Casa Alianza, che si fanno più violenti, forse perché resi più visibili dalle denunce, gli attacchi contro le ragazze e i ragazzi di strada, da parte della Polizia Nazionale e delle forze di sicurezza dello stato (Human Rights Watch, 1997).

Carla definisce la strada come un luogo dove si soffre la fame e il freddo, nei momenti di maggiore difficoltà sente la mancanza della madre, ma appena ripensa a come veniva trattata, dimentica tutto e si perde con maggiore “entusiasmo” nel solvente e nel furto.







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