Pierpaolo Coccia


Sindrome di prigionizzazione e forme di adattamento allo stato carcerario



Scaricare 0.67 Mb.
Pagina36/177
28.03.2019
Dimensione del file0.67 Mb.
1   ...   32   33   34   35   36   37   38   39   ...   177
Sindrome di prigionizzazione e forme di adattamento allo stato carcerario
Non sono mancati momenti in cui Luis si è sentito preso dalla disperazione, “senti un’agonia dentro, qualcosa che ti opprime”, che l’hanno più volte portato a tentare il suicidio. Luis vive un forte disadattamento al carcere, che spesso sfocia in depressione: ha perso ogni aspetto della sua precedente personalità, ed è costretto a riorganizzarla, creandone una nuova, adatta alla nuova comunità in cui vive, quella carceraria (Santoloni, 1981). Definire il tipo di adattamento che Luis assume, secondo le categorie psicologiche, è davvero difficile, sicuramente possiamo notare, in lui, una tendenza a chiudersi in se stesso nei momenti in cui arriva “toccare il fondo”. Un atteggiamento di “ritiro dalla situazione”, come direbbe Goffman (1968), nel senso che, anche Luis, concentra la propria attenzione su se stesso, ma in realtà, a differenza dell’internato di Goffman, non trascura per nulla le relazioni sociali, anzi stringe una forte solidarietà con gli altri detenuti: un aspetto questo, che i ragazzi di strada riescono spesso a portare all’interno del carcere (Lutte, 2001).



Condividi con i tuoi amici:
1   ...   32   33   34   35   36   37   38   39   ...   177


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale