Pierpaolo Coccia



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28.03.2019
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Quotidianità in carcere
La giornata di Mauricio comincia la mattina presto, dopo essersi lavato, c’è l’ora della pulizia: è un momento orribile per Mauricio, si è obbligati con la forza a pulire e per tutto il tempo, bisogna rimanere sempre piegati sulle ginocchia, se qualcuno tenta di alzarsi viene picchiato. Il momento della pulizia nel carcere è in diversi punti umiliante e allo stesso tempo, viene eseguita sotto la continua minaccia della punizione, Mauricio non lo sopporta, è stanco di subire imposizioni continue da quando si sveglia a quando va a dormire: alle dieci, infatti, bisogna andare a dormire, fare il minimo rumore significa essere picchiati.

Le regole del carcere, sono scritte in ogni parete, sono semplici e chiare, esse si possono riassumere in un’unica norma, in altre parole, pensa ai fatti tuoi e non avrai problemi. Mauricio osserva che gli stessi diritti sono molto limitati: ci si può occupare della propria cura personale, lavare i propri panni, “svagarsi” e avere un pasto al giorno, anche se non è sempre assicurato. La precarietà dei diritti del detenuto, dipende dal fatto che essi vengono garantiti ma possono essere revocati quando non si rispettano le regole, in questo modo diritti e punizioni diventano un'unica cosa, e per i reclusi si prospetta un mondo dove non esiste più nessuna speranza di miglioramento ma solo la possibilità di ulteriori punizioni. (Sykes, 1958).

Il carcere è anche il regno del “flirt” omosessuale, ma anche degli abusi sessuali, la cui esistenza è spesso nascosta o negata, il codice carcerario prevede la regola del silenzio, la denuncia è impensabile (Ceraudo, 1999). Mauricio, quando parla della sua vita sessuale in carcere, racconta di essere stato abusato sessualmente dagli incaricati del settore, soprattutto nei primi tempi della carcerazione; egli non ha nessun modo per difendersi, la violenza avviene sempre in gruppo, sente che in qualsiasi momento può accadergli qualcosa, gli attacchi esterni possono arrivare da ogni parte e lui non può farci nulla, quando ha varcato i cancelli del penitenziario, è stato spogliato di ogni difesa, di ogni protezione.




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