Pierpaolo Coccia



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28.03.2019
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La strada



La giornata e la sopravvivenza

In strada non è facile vivere per noi ragazzi di strada, la strada per noi è una madre, un padre, perché non abbiamo una famiglia, alcuni sono di altri paesi e qui in strada ci rifugiamo perché per noi un marciapiede è un pezzo di letto, un pezzo di cartone è un tetto per noi.


Il gruppo

Ho avuto diversi problemi, prima io non dormivo nella zona 6 ma nel ponte del Incenso ed ero della mara 18. Lì io rubavo biciclette, catene e tutto il resto, poi mi raccontarono che c’era un gruppo alla zona 6, lì conobbi L., e diversi ragazzi. Arrivavamo ad essere sessanta persone, però avevamo molti problemi con il mercato, con quelli del Cerrito del Carmen, che arrivarono ad ammazzare nello stesso luogo dove noi ci mantenevamo e il gruppo si sfasciò.


I gruppi di strada

Noi della parrocchia non sopportavamo nessuno degli altri gruppi, bene, con il Terminal si. Loro venivano al Parco della Parrocchia e avevamo sempre problemi con il Concordia.


La polizia

Il problema più grave è che in strada ci sono le donne e le ragazze e i poliziotti spesso vogliono abusare di loro. Ci sono volte che li lasciamo fare e il problema è quando glielo impediamo, ci arrestano o ci minacciano di morte e noi per paura lasciamo che facciano quello che vogliono. A volte noi andiamo in strada e per il fatto che ci vedono sporchi o perché ci vedono con il viso sporco o con i pantaloni larghi, ci fermano e ci chiedono i documenti, se noi non li abbiamo a volte ci portano via per puro gusto, mentre a volte ci mettono addosso marijuana e ci accusano di traffico, cosa che noi no facciamo, è solo perché non ci vogliono vedere in strada o perché ci considerano spazzatura, non siamo nulla per la società, senza sapere che noi sappiamo molto e che possiamo andare avanti.

Sono stato un anno in Sendas Nuevas, senza visite, senza niente, mi picchiavano, mi tagliavano i capelli, mi facevano stare scalzo, mi mettevano a fare esercizi e io ebbi un trauma tanto brutto, tanto forte che quando mi misero come incaricato volevo vendicarmi con i ragazzi che non avevano niente a che vedere con quello che mi avevano fatto, li picchiavo per qualunque cosa, facevo loro fare gli esercizi, però poi mi resi conto che ciò non mi portava a nulla, che io ero uno che teneva le sue cose dentro e non gli piaceva parlare con nessuno perché pensavo che mai avrei potuto avere un amico.




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