Pierpaolo Coccia



Scaricare 0.67 Mb.
Pagina98/177
28.03.2019
Dimensione del file0.67 Mb.
1   ...   94   95   96   97   98   99   100   101   ...   177
La vita in carcere
La giornata

Si sente come una merda uno, si perché vorresti stare fuori…quando ti svegliano, è possibile che tu rimanga a dormire, passa la conta, ti danno la tua colazione, si va a giocare a pallone…anche se il carcere fosse d’oro, è sempre prigione…nella notte ci si mette a giocare a carte, in uno stesso settore ce ne sono 100, lì nel Pavoncito…altri raccontano le loro storie, alcuni vedendo la tv o ascoltando la musica, dove c’è musica, e rimani chiuso lì dentro dalle cinque, perché nel Pavoncito i campi da gioco e le vasche sono fuori dal settore…


Il cibo

Ti danno cinque tortillias, però è raro, e un po’ di fagioli dove ci mettono “iodio” affinché non si rizzi il “pacco” (ride)…lo mettono anche nel fresco, nel caffè, o qualunque cosa, nel brodo…


La sopravvivenza

Guadagnarsi prima di tutto la fiducia dell’incaricato, se lui vuole che gli si lavi i vestiti, o vuole che gli si venda una sigaretta o se vuole che si vadano a lavare i bagni subito, o qualcosa così, … guadagnarsi la fiducia affinché ti dia un pezzettino in più di cibo …



Le regole e le punizioni

Sono scritte: non rubare, non fare capanne con le lenzuola, coprendo da una parte e dall’altra del letto per non farti vedere, non maltrattare, cioè non picchiare nessuno, rispettare l’autorità, non entrare nelle vasche, rispettare l’ora della conta, quella della visita anche…

…mi mandarono al Polo, nell’Alaska…Per problemi, problemi che uno crea, io perché picchiai un ragazzo che era il cugino di una guardia, io non lo sapevo e poi quando arrivò la polizia e vide tutto mi accusò e mi disse: “di sotto”, con dei grandi pali di scopa “pum, pum” sulle spalle e culiche saltando, mi picchiavano e mi strapparono i vestiti …
I diritti

No. Non ci sono diritti su nulla.


La sessualità

Lì, per quello che mi hanno raccontato, ti volano le palle lì dentro e poi ci sono i froci e mettiamo che uno si sente male e non si può alzare, ti mandano al settore 4 dove stanno gli ammalati e i froci. A quelli che entrano lì, spesso minorenni, a questi ragazzi… gli dicono: “vieni, mettiti qui solo un momento” o li prendono e gli mettono il loro “pacco” nel culo … in un settore hanno violentato qualcuno, poi morì, però era frocio, … stava dormendo nel mio letto e comincia ad avere degli attacchi, e cominciai a suonare il campanello affinché scendesse la guardia e la guardia non scese, la mattina seguente io rimasi lì e gli diedi dell’acqua e poi tutta la notte dall’una della mattina fino alle quattro mi addormentai, poi quando albeggiò era morto, stava al mio lato.


Le amicizie e la solitudine

…anche se venivo arrestato da solo, mi mandavano in un settore dove c’erano sempre altri con cui si cominciava a chiacchierare e lì sempre c’era amicizia, io mi facevo sempre degli amici. I primi giorni fu dura, e spesso dicevi: “alla gran puttana, sono le dieci, vorrei che passasse più rapidamente” e poi uno si abitua e non poni più attenzione al tempo, trascorre più rapidamente.


I rapporti con l’esterno

Mia madre mi venne a visitare due volte, e dal movimento vennero R., S., E., E., anche N. mi venne a visitare una volta. Avevo una ragazza, però non veniva, dicendo che non aveva il documento e non so quale altra scusa, allora le dissi: “io non voglio avere più nulla a che fare con te, vattene via


La gerarchia

All’interno del settore non ci sono guardie, solo detenuti, ci lasciano e se ne vanno i caproni…però l’incaricato, cioè quando egli dice: “silenzio”, per chi parla, mille esercizi … l’incaricato deve rispettare le guardie e il direttore.


I rapporti con gli altri detenuti

I ragazzi di strada che arrivavano erano sempre della Terminal e del Concordia, però li disprezzavano: “Andate in giro così sporchi”…io comunque sia , salivo sopra a prendere del cibo e chiedevamo qualcosa, e io gli dicevo ai cuochi: “regalami un pezzo di pane per quelli che non lasciano salire”, mi regalavano buste di cibo, le davo a chi stava con me e a quelli del mio gruppo…si perché se io fossi stato al posto loro, non mi sarebbe piaciuto quello che gli facevano, e per questo gli davo da mangiare…


I rapporti con gli agenti di custodia

I poliziotti, se uno non faceva nulla, non gli facevano niente, però quando lo picchiavano lo facevano diventare pazzo, a me, non mi picchiarono, perché mi mandarono al Polo, nell’Alaska…dove c’è un materasso, senza coperta, con una piccola finestrella dalla quale entra il sole, in mutande… perché lì (nei settori) nel Pavoncito ci sono coperte, bagni all’interno, come dieci bagni, e vasche dove ti puoi lavare…





Condividi con i tuoi amici:
1   ...   94   95   96   97   98   99   100   101   ...   177


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale