Pof 2000 10 progetto marte



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Progetto “M.A.R.T.E.”





Progetto “M.A.R.T.E.”




Centro di Ricerca e Sviluppo Studi Superiori in Sardegna

C
agliari

Moduli di Apprendimento su Rete Tecno-Educativa


Progetto Esecutivo

Silvano Tagliagambe

Gruppo di lavoro del CRS4:
Carlino Casari

Giulio Concas

Carla Colombo

Andrea Mameli

Daniela Mainardi

Massimiliano Pau
Cagliari, Aprile 2000

Indice

1. Descrizione sintetica del progetto

1.1 Una Intranet per il sistema scolastico regionale

1.2 Consorzi tra scuole di comuni vicini

1.3 Multimedialità in classe

1.4 Interventi per l’integrazione degli studenti portatori di handicap
2. Specificazione delle quattro linee d’azione

2.1 Una Intranet per il sistema scolastico regionale

2.1.1 L’infrastruttura di rete

2.1.2 Un portale per la scuola

2.1.3 Tipologie e standard delle apparecchiature per le scuole

2.1.4 I cablaggi delle reti locali

2.1.5 Addestramento del personale tecnico presso le scuole

2.1.6 Education: Corsi di formazione per i docenti

2.2 Consorzi tra scuole di comuni vicini

2.2.1. Specifiche tecniche di videoconferenza H. 323 e T.120 Based

2.3 Multimedialità in classe

2.3.1 Caratteristiche della fornitura

2.3.2 Configurazione aule MMC

2.3.3 Caratteristiche della fornitura HW e SW

2.3.4 Contenuti didattici multimediali

2.3.4.1 Il manuale multimediale di competenza linguistica

2.3.4.2 L’insegnamento della fisica basato sulla multimedialità

2.3.4.3 Il manuale multimediale di Etica e Bioetica

2.4 Interventi per l’integrazione degli studenti portatori di handicap

2.4.1 Indagine conoscitiva del problema handicap al livello scolastico

2.4.2 Definizione di un protocollo di valutazione degli ausili informatici

2.4.3 Sperimentazione degli ausili informatici

2.4.4 Monitoraggio nel tempo dei risultati ottenuti

2.4.5 Realizzazione di una zona handicap nel Portale del progetto
3 Centro Servizi Internet

3.1 Sistema di accesso Intranet/internet

3.2 Sistema di Web Publishing con Authoring

3.3 Servizi di sistema

3.4 Servizi di Help Desk tecnico

3.5 Servizio di Assistenza applicativa

3.6 Sperimentazione di corsi di autoapprendimento via Streaming

3.7 Servizio per il monitoraggio e la valutazione dei percorsi e prodotti formativi
4. Il Progetto Pilota





  • 1. Descrizione sintetica del progetto


Il progetto M.A.R.T.E. (Moduli di Apprendimento su Rete Tecno-Educativa) in Sardegna, approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione, che intende farne un prototipo da estendere poi su scala nazionale, è stato inserito nell'intesa istituzionale Stato-Regione Autonoma della Sardegna, siglata il 21 aprile 1999.

Esso si articola in 4 linee di azioni principali, che possono essere così sintetizzate:

1.1. Una Intranet per il sistema scolastico regionale



Questa azione prevede il collegamento di tutte le 363 sedi delle scuole medie e le 223 sedi delle scuole medie superiori del territorio regionale tra di loro (per un complesso di 586 sedi, con circa 150.000 studenti coinvolti e oltre 16.000 docenti) in una Intranet di cui le sedi stesse costituirebbero i nodi indipendenti e, in prospettiva, anche i provveditorati, le province, i comuni, le due principali sedi istituzionali regionali (Presidenza della Giunta e Presidenza del Consiglio regionale), gli assessorati regionali.

A questo scenario si potranno aggiungere partner esterni, che pur non facendo parte della rete dedicata alle scuole (Intranet) avranno dei canali preferenziali di collegamento attraverso Internet, per esempio università, centri di ricerca, case editrici scolastiche, organizzazioni che si occupano dell'aggiornamento professionale degli insegnanti.

L’uso dell’Intranet è in particolare diretto:
1. alla costruzione collaborativa (intrascolastica) delle conoscenze utilizzando le tecnologie della telecomunicazione e di software di workgroups;

2. allo sviluppo di una "comunità di apprendimento", basata sull'utilizzazione della rete e delle più moderne tecnologie software per la collaborazione e la cooperazione, al fine di favorire l'innalzamento del livello di efficienza ed efficacia dell'insegnamento scolastico e, attraverso questo, della qualità complessiva del sapere diffuso. Va in proposito ricordato che le comunità di pratica (o gruppi di apprendimento) svolgono due grandi compiti di formazione del capitale umano: il trasferimento di conoscenze e l’innovazione. Da questi gruppi, spesso invisibili, dipende quindi l’apprendimento in seno a un sistema o a un’organizzazione;

3. allo sviluppo e all’utilizzazione di materiali didattici, i cui contenuti siano tali da assicurare il raggiungimento degli obbiettivi essenziali ministeriali;

4. all’applicazione di strategie didattiche tese a incrementare e rafforzare il rapporto tuttora debole tra il quadro della riforma scolastica, soprattutto per ciò che concerne i contenuti e le metodologie, e le azioni intraprese per introdurre l'innovazione tecnologica nella scuola (oggi le azioni sono essenzialmente tecniche: si cerca di familiarizzare la scuola con le nuove tecnologie, senza che appaia evidente l'esigenza di modificare, proprio in stretta connessione con la loro applicazione all'attività didattica, alcuni aspetti della pratica formativa tradizionale);

5. al coinvolgimento diretto di docenti e studenti e loro collaborazione attiva al progetto in tutte le sue fasi;

6. alla comunicazione veloce e alla condivisione delle informazioni in un ambiente educativo quale quello della scuola, con l’obbiettivo, ad esempio, di fare uscire dall'isolamento in cui oggi spesso si trovano gli istituti di minori dimensioni, ubicati in piccoli comuni e con una limitata disponibilità di docenti, mettendoli in condizione non solo di entrare a far parte di un circuito vasto quanto si vuole di scambio di informazioni e di esperienze, ma anche di impostare un medesimo progetto didattico in collaborazione con altri istituti, dislocati in aree diverse del territorio regionale, non necessariamente contigue o vicine (essendo la distanza ovviamente irrilevante ai fini della qualità e della velocità della comunicazione).

Il complesso di queste azioni mira alla formazione e al rafforzamento di un brainpower collettivo e alla valorizzazione, nell’ambito del sistema scolastico, di tutto quel materiale conoscitivo – sapere, informazione, proprietà intellettuale, esperienza, collaborazione, l’insieme delle conoscenze condivise all’interno del sistema stesso e fra questo e i suoi destinatari e utenti - che può essere messo a frutto per produrre sempre nuovo capitale intellettuale e una sempre maggiore ricchezza di intelligenze.

Proprio per questo tutte le azioni elencate sono di importanza strategica.



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