Prefettura-Ufficio territoriale del Governo di Prato



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26.01.2018
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Prefettura-Ufficio territoriale del Governo di Prato



COMUNICATO

per il


SITO DELLA PREFETTURA
Come oramai noto il Comando Polizia Municipale di Prato in data 03/07/2015 ha attivato in alcune zone del centro storico i sistemi di controllo previsti dall’art 17, comma 133-bis della Legge 127/97 (varchi elettronici), per l’accesso in zona a traffico limitato (ZTL).

Secondo quanto previsto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, in sede di autorizzazione, é stato avviato un periodo di sperimentazione per tutto il mese di giugno ed inoltre la notizia sull’introduzione dei varchi elettronici è stata ampiamente diffusa attraverso i mezzi di informazione.

La Polizia Municipale di Prato, d’intesa con questa Prefettura ed in linea con una prassi già invalsa presso altri Comuni al momento iniziale di attivazione dei varchi elettronici in ZTL, ha inoltre introdotto una fase transitoria di prima applicazione del nuovo regime - coincidente con l’iniziale attivazione dei varchi ed il conseguente accertamento nonché notifica dei primi verbali relativi a tali violazioni del C.d.S. -, ovviamente riferita ad un periodo di tempo determinato, cioè il 31 Luglio 2015, considerando il mese di Agosto, di esodo estivo.

Per consentire ai cittadini un maggior tempo di assimilazione della nuova disciplina di limitazione alla circolazione e per permettere un affinamento delle nuove procedure operative e telematiche, il medesimo Comando ha ritenuto, secondo un orientamento condiviso da questa Prefettura, in alcuni casi in cui si riscontravano ripetute violazioni e sino al 31 luglio 2015, di presumere la carenza dell’elemento soggettivo per assenza di dolo e di colpa da parte dei trasgressori, in particolare, di quelli in possesso di un contrassegno disabili e/o di altre tipologie di autorizzazione che consentivano l’accesso in ZTL e che erano state rilasciate preventivamente all’introduzione dei varchi, ma che per diversi motivi non erano state opportunamente segnalate all’organo accertatore.

Nei casi sopra elencati, la Polizia Municipale di Prato, d’intesa con questo Ufficio, ha quindi proceduto alla richiesta di archiviazione dei relativi verbali ai sensi dell’art. 386 del C.d. S..

Successivamente a tale fase di prima applicazione del nuovo regime, tuttavia, alcuni cittadini hanno rappresentato a questo Ufficio situazioni affini a quelle suindicate, trattandosi di soggetti che risultavano muniti di permesso di transito nella ZTL, sia pur temporaneo, che però, non essendo stato rinnovato, aveva provocato l’elevazione di numerosi verbali per la medesima violazione, anche se, dopo la prima notifica di tali verbali, essi avevano provveduto all’immediato rinnovo del permesso.

Tale poderosa casistica relativa a permessi per residenza o per attività commerciali ed artigianali, che i cittadini titolari avevano presumibilmente dimenticato di rinnovare e che aveva prodotto, a danno dei medesimi, una patologica proliferazione di contestazioni ed ingenti sanzioni, è stata ritenuta degna di approfondimento da parte di questo Ufficio anche perché gli interessati si trovavano comunque nella condizione che consentiva loro di accedere nella ZTL senza soluzione di continuità, salva la mancata diligenza nel procedere al rinnovo del permesso alla sua scadenza.

Si è ritenuto, pertanto, che fosse necessaria, anche in questi casi, una valutazione particolare che tenesse conto dell’elemento soggettivo nelle ipotesi in cui uno stesso soggetto avesse ricevuto numerosi verbali per violazione dell’art 7, commi 1 e 14, (accesso in Ztl con autorizzazione scaduta e rinnovata successivamente) del C.d.S..

In linea, peraltro, con l’orientamento seguito anche da altre Prefetture, si é ritenuto, quindi, applicabile, pur riconoscendo la regolarità delle verbalizzazioni effettuate dalla Polizia Municipale, in favore del ricorrente,- che al momento degli accertamenti era in possesso di un’autorizzazione scaduta temporalmente ma immediatamente e successivamente rinnovata -, quanto previsto dalla disciplina generale di cui all’art 8 della L. n. 689/81, ingiungendo il pagamento del triplo della sanzione comminata nel primo verbale, oltre al pagamento degli importi relativi alle spese di notifica di tutti gli altri verbali elevati.

E’ stato infatti considerato che, nel periodo intercorrente tra la scadenza ed il rinnovo dell’autorizzazione, di cui il ricorrente era titolare, solo la mancata diligenza nel rinnovare alla scadenza il permesso avrebbe provocato la violazione in astratto legittimamente contestata e sanzionata, in quanto, in conseguenza dell’avvenuto rinnovo si ha contezza che non erano venuti meno i requisiti che consentivano l’accesso nella ZTL.



Di conseguenza anche la Prefettura di Prato ha ritenuto di poter estendere la favorevole applicazione di quanto previsto all’art. 8 della Legge 689/81 ai ricorrenti che avessero proposto ricorso al Prefetto ex art. 203 C.d.S., tenuto peraltro conto della giurisprudenza che si è già formata in casi analoghi (cfr. Sent. Tribunale di Reggio Emilia 14/10/2010 e Corte di Cassazione 04/03/2011 n 5252), attraverso pronunce che sostengono l’applicabilità di detta norma nelle menzionate casistiche.

In relazione a quanto sopra pertanto:


LA PREFETTURA DI PRATO, IN CASO DI RICORSO AL PREFETTO AI SENSI DELL’ART. 203 DEL CODICE DELLA STRADA, DA PARTE DI CITTADINI IN POSSESSO DI PERMESSI ZTL SCADUTI (E NON RINNOVATI PER DIMENTICANZA), PROCEDERÀ - IN CASO DI RIGETTO DEL RICORSO - AD INGIUNGERE IL PAGAMENTO DELLA SANZIONE, SECONDO I CRITERI DI CUI ALL’ART. 8 DELLA L. 689/81: L’IMPORTO DI UNA SOLA MULTA VERRA’ TRIPLICATO E SARANNO ADDEBITATE AL TRASGRESSORE LE SPESE DI NOTIFICA DI TUTTI I VERBALI RICEVUTI, OLTRE LE SPESE DI NOTIFICA DELL’ORDINANZA DEL PREFETTO.

p. la Prefettura








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