Premessa del dirigente



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Indice

Premessa del dirigente

p.2

Che cos’è il P.O.F.

p.3

Il territorio

p.4

Sedi del’Istituto Comprensivo Fermi

p.5

Finalità

p.6

Linee guida sell’Offerta Formativa

p.7

Principi dell’azione educativa

  • Ascolto ed osservazione degli alunni

  • Metodologia attiva: esplorazione, scoperta e ricerca

  • Collaborazioni esterne

  • Riflessione sull’apprendimento

  • Educazione all’impegno e al senso di responsabilità

  • Ambiente di apprendimento collaborativo

  • Documentazione

p.10

Risorse:

  • risorse strutturali

  • risorse umane

  • risorse finanziarie

p.12

p.12


p.18

p.23


Scelte organizzative

p.24

Offerta formativa

  • curricolo verticale

  • accoglienza

  • continuità

  • intercultura

  • valutazione

  • progetti

p.28
p.29

p.33


p.34
p.36

p.37


Patto educativo e di corresponsabilità

p.54

Criteri relativi alle iscrizioni e alla formazione delle classi

  • Scuola dell’Infanzia

  • Scuola Primaria

  • Scuola Secondaria di primo grado

p.57

p.57


p.58

p.60


Organi collegiali

p.62

Organigramma d’Istituto

p.63

www.istitutocomprensivofermirimini.gov.it

Premessa del Dirigente


Il Piano dell’Offerta Formativa non è un semplice adempimento formale, ma un atto politico; è la dichiarazione delle priorità ritenute, sulla base della propria responsabile competenza istituzionale e professionale, importanti e perciò proposte all’attenzione degli interlocutori interessati. L’Istituto Comprensivo FERMI è nato il 1 settembre 2013 dall’unione di tre diversi ordini di scuola, ognuno con una propria storia già ricca di esperienze didattiche e formative e si richiama, nel formulare il POF, ai principi enunciati dalla Legge sull’Autonomia Scolastica, con l’obiettivo prioritario di realizzare una scuola rinnovata, efficiente e ricca di esperienze significative per i ragazzi che la frequentano, una Scuola che si adegua ai profondi mutamenti socio-culturali caratterizzati dalla complessità, dalla pluralità dei saperi e dei comportamenti e dalla valorizzazione della diversità; una Scuola quindi al passo con i tempi che lascia spazio a tutte le forme di dialogo e di collaborazione per conciliare la tradizione con l’innovazione. L’Istituto Comprensivo non deve essere inteso come un grado scolastico distinto dai tre che lo vanno a comporre, ma piuttosto una “federazione” tra di essi, che impegna soprattutto gli operatori scolastici (il dirigente e i docenti) che sono chiamati a farlo “vivere”, sono i loro comportamenti che danno il senso del comprensivo, l’opportunità di immaginare una diversa comunità scolastica dove i piccoli e i grandi possano crescere con migliori prospettive e dove storie e professionalità diverse possano contaminarsi positivamente. Nella nostra idea di scuola è racchiuso un importante obiettivo quello di “AFFRONTARE IL PRESENTE PER COSTRUIRE IL FUTURO DEI NOSTRI ALUNNI”, nel contempo siamo aperti al territorio e definiamo i nostri progetti formativi in base alle risorse che esso ci offre e alle esigenze che ci esprime. Cerchiamo di comunicare con le famiglie per costruire insieme modelli educativi coerenti, per affrontare i problemi che possono presentarsi, per definire strategie formative adeguate. Insegniamo l’autonomia e la responsabilità, la partecipazione ed il rispetto, la ricerca del vero e l’atteggiamento sperimentale. Ci occupiamo della formazione dei ragazzi dai 3 ai 14 anni di un medesimo territorio, ciò implica la continuità e la verticalizzazione della progettualità educativa e didattica con maggiore responsabilizzazione degli operatori della scuola nei confronti degli alunni e delle loro famiglie. Intendiamo, in definitiva, costruire un progetto formativo e didattico coordinato ed unitario che favorisca la realizzazione della continuità educativa, che richieda la configurazione di un ambiente professionale connotato da condizioni di vero dialogo e di continua comunicazione. Noi crediamo in una scuola come luogo nel quale bambini e ragazzi maturano il senso dell’appartenenza e della propria identità sociale e civile ed è quindi importante riuscire a creare un contesto in cui gli scopi possano essere condivisi e la cooperazione davvero praticata. AUSPICO FORTEMENTE………………

 

Il Dirigente Scolastico



Rosa D’Amico

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Che cos’è il POF

Il Piano dell’Offerta Formativa è espressamente previsto dall’art. 3 del Regolamento per l’autonomia delle Istituzioni Scolastiche ( D.P.R. 8 marzo 1999 n.275) il quale, dopo aver affermato che ”ogni Istituzione Scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’ offerta Formativa”, definisce il P.O.F. come il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche” che esplicita la programmazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.


Il P.O.F.

  • s’ispira a principi d’uguaglianza, imparzialità, efficienza, trasparenza;

  • fornisce all’utenza, in forma sintetica, le informazioni di cui essa ha bisogno per effettuare consapevolmente la scelta dell’Istituto scolastico cui affidare i propri figli;

  • sfrutta tutte le opportunità presenti sul territorio (Enti territoriali, associazioni...) rimuovendo gli ostacoli affinché ogni alunno venga supportato e valorizzato, per conseguire il proprio successo formativo;

  • permette scelte educative e didattiche più funzionali agli obiettivi da sviluppare all’interno di ciascuna classe (libertà d’insegnamento: art. 33 della Costituzione Italiana) ;

  • stringe un “patto formativo” con le famiglie corresponsabili, insieme alla scuola, di un esito positivo del processo formativo.

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Il territorio
Il territorio dell’Istituto Comprensivo Fermi è molto ampio e comprende diverse frazioni del Comune di Rimini: sul litorale Viserba, Viserbella, Torre Pedrera e Rivabella, nell’interno Orsoleto, San Vito e Santa Giustina.

Questo territorio presenta:



  • OMOGENEITA’: i “ritmi” e la "cultura" propri della Rimini turistica, che connotano la vita anche delle frazioni; l’economia di tale zona si basa sull’attività turistica, agricola, artigianale e sul terziario, con un’importante presenza di lavoratori stagionali. Di riflesso il flusso migratorio è da considerarsi un dato significativo, che determina per l’Istituzione scolastica un consistente movimento degli alunni che frequentano le varie classi.

  • DIFFERENZE: i tre plessi di Viserba (“Acquamarina”, “Flavia Casadei” e “Fermi”) e la scuola primaria di “Case Nuove” fanno parte di un territorio che negli ultimi decenni ha subito una profonda e rapida trasformazione, con un notevole incremento dello spazio urbano e della popolazione. Anche la zona di Torre Pedrera ha subito un discreto aumento demografico, mantenendo però ancora una forte connotazione di paese. La scuola “M. Zoebeli” (S.Giustina) si caratterizza per accogliere una vasta utenza proveniente dal Comune di S.Arcangelo e per la presenza di un corso a tempo pieno, modello organizzativo molto ricercato nella nostra Provincia.

Da tale quadro si desume:

  • la presenza nelle classi di alunni provenienti sia da altre zone d’Italia che da paesi stranieri;

  • l’attivazione di servizi quali: mensa, trasporto, pre-scuola, post-scuola, attività formative e ricreative extra-scuola.

Pertanto l’Istituto prone agli studenti e alle loro famiglie un’offerta formativa articolata, in grado di rispondere alle esigenze del territorio.

Sedi dell’ Istituto Comprensivo Fermi

www.istitutocomprensivofermirimini.gov.it


UFFICIO DI DIREZIONE

Via Morri, 4 – 47922 RIMINI

tel. 0541/733793 0541/734985 fax 0541/734985

Dirigente scolastico Dott. Rosa D’Amico

e-mail: RNIC818003@istruzione.it




Scuola Secondaria di primo grado

“Enrico Fermi”

Via Morri n.4 Viserba

Tel. 0541/733793 e-mail



21 classi / 7 corsi


Scuola primaria

“Flavia Casadei”

Via Morri n.10 Viserba

tel. 0541/735273 e-mail: scuolaeleviserba@libero.it



18 classi



Scuola primaria

“Case Nuove”

Via Orsoleto n.126 Orsoleto

tel. 0541/682710 e-mail: casenuove@rimini4.it



5 classi


Scuola primaria

“Carla Ronci”

Via Chisimaio n. 19 Torre Pedrera

tel. 0541/720102 e-mail: icfermironci@gmail.com



8 classi



Scuola Primaria

“Margherita Zoebeli”

Via Villalta n.25 Santa Giustina

Tel. 0541/681006 e-mail: margherita@rimini4.it



10 classi


Scuola dell’infanzia

“Acquamarina”

Via Sacco e Vanzetti n. 13 Viserba

Tel. 0541/733058 e-mail: : infanzia.acquamarina@gmail.com



4 sezioni


Finalità

La nostra scuola non può che perseguire le finalità generali enunciate nei seguenti testi giuridici:



  • Costituzione italiana (artt.1, 2, 3, 4, 33, 34)

  • Dichiarazione universale dei diritti umani (art. 2),

  • Dichiarazione dei diritti del bambino (ONU 59),

  • Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia del 1989

Con la più ampia comunità internazionale ci sentiamo inoltre in sintonia con Jacques Delors quando individua i quattro pilastri per formare il cittadino del terzo millennio, coniugando istruzione ed educazione:



IMPARARE AD ESSERE

per conoscere e rafforzare

la coscienza di sé acquisendo

un adeguato equilibrio emotivo-affettivo



IMPARARE AD IMPARARE

perché nella società della conoscenza

occorre saper imparare

per tutto l’arco della vita






IMPARARE A FARE

per saper applicare conoscenze

e abilità in contesti diversi,

allo scopo di risolvere situazioni problematiche






IMPARARE AD ESSERE CON GLI ALTRI

per operare nel rispetto dei valori

della convivenza democratica,

della tolleranza e del rispetto della diversità





In particolare, la nostra progettualità trova fondamento nelle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo: il percorso individuato per gli alunni dai tre ai quattordici anni mette in luce, nella premessa, la prospettiva di un nuovo e diverso umanesimo. Tale documento si colloca all’insegna di una logica di coerenza e continuità tra i tre gradi scolastici di base, che si snoda



  • dai campi di esperienza della scuola dell’infanzia,

  • alle aree disciplinari della scuola primaria,

  • alle discipline della scuola secondaria di primo grado.

In tal modo le Indicazioni valorizzano le migliori esperienze di rinnovamento della scuola italiana degli ultimi anni, rivisitate nell’ottica dell’autonomia e del mutato scenario sociale e culturale.

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Linee guida dell’offerta formativa

Una scuola di tutti e per tutti

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ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSITÀ
In linea con le finalità enunciate, cerchiamo di accogliere le specificità di ogni alunno, valorizzandole ed integrandole con il gruppo classe e la scuola che frequenta. L’integrazione, il sentirsi parte essenziale di un gruppo, promuove ed arricchisce l’identità di ogni membro della stessa comunità. Poniamo quindi un’attenzione speciale agli alunni che necessitano particolari interventi per la tutela della persona e del successo formativo:

  • alunni diversamente abili

  • alunni con D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

  • alunni con B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali)

  • alunni con cittadinanza non italiana


UGUAGLIANZA NELL’EROGAZIONE DEL SERVIZIO
Il nostro Istituto fa parte della Scuola Statale e cerca di offrire pari opportunità a tutti i suoi alunni; per noi questo significa:

  • ricercare un equilibrio nella formazione delle classi e nell’assegnazione dei docenti;

  • controllare la regolarità della frequenza con il coinvolgimento delle famiglie;

  • concordare, elaborare e diffondere strumenti che permettano una condivisione delle responsabilità educative e delle regole scolastiche (Patto Educativo di Corresponsabilità e Regolamento di Istituto);

  • collaborare con tutto il personale scolastico per creare un ambiente rispettoso dei singoli e delle regole.



CONTINUITÀ

Siamo consapevoli che il nostro Istituto non può assolvere alle proprie specifiche funzioni se non attivando occasioni ed attività di continuità a diversi livelli:



  • tra i diversi ordini di scuola

  • tra scuola e territorio

  • tra scuola e famiglia



VALUTAZIONE
La scuola è impegnata costantemente nell’attività di ricerca sulla valutazione con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi, in modo da permettere allo studente e alla propria famiglia di conoscere sempre, se lo desidera, la sua posizione nel percorso di apprendimento.

La valutazione ha una valenza formativa: essa diviene valida e produttiva solo se serve a un miglioramento generale del percorso educativo. Pertanto, oltre al grado di competenze raggiunto, si pone l’attenzione sul processo attraverso il quale l’alunno le ha conseguite. Infatti la valutazione è parte integrante della programmazione e va considerata non solo come controllo degli apprendimenti, ma anche e soprattutto come verifica dell’intervento didattico; ciò consente di operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione permette quindi di:



  • fare il punto della situazione;

  • compensare e correggere i punti critici rilevati nell’impostazione dell’attività didattica;

  • fornire informazioni valide agli alunni, agli insegnanti e alle famiglie sull’andamento del lavoro scolastico, in modo tale che possano essere guida per tutte le attività successive.

La valutazione è attuata dal team docente, frutto di confronto e non somma di giudizi individuali.

IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’
Le nostre scuole si pongono l’obiettivo di costruire condizioni favorevoli per ottenere risultati più efficaci ed efficienti sul piano organizzativo, amministrativo e didattico. Il miglioramento continuo della qualità dell’offerta formativa richiede la partecipazione di tutti gli attori del servizio scolastico e si esplica attraverso:

  • l’arricchimento e la messa a punto delle cosiddette “buone pratiche”, di tipo educativo, didattico e relazionale, equilibrando quelle che negli anni si sono rivelate efficaci con altre derivanti da esperienze inedite e/o approfondimenti teorici che hanno suggerito miglioramenti ed aggiustamenti.

  • la valorizzazione della flessibilità orizzontale (interna a ciascun ordine di scuola) e verticale (nelle azioni di continuità tra i vari ordini di scuola)

  • una comunicazione trasparente ed immediata tramite circolari e sito web, strumenti cartacei e multimediali, giornalino di Istituto, mostre e spettacoli;

  • azioni di monitoraggio e autovalutazione dell’offerta formativa delle nostre scuole attraverso la raccolta e l’elaborazione di dati derivanti da esiti scolastici, rilevazioni nazionali e questionari sottoposti a studenti e genitori; le considerazioni emerse dall’autovalutazione apporteranno importanti contributi al nuovo P.O.F. e proposte di formazione per i docenti;

  • l’attenzione alla singolarità professionale di ogni docente favorendo e sostenendo la progettazione di percorsi formativi tendenzialmente interdisciplinari, orientati verso la costruzione di un sapere fondato sull’utilizzo combinato e finalizzato di linguaggi diversi.


LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO, FORMAZIONE, RICERCA
A tutti gli insegnanti è garantita:


  • la libertà d'insegnamento all'interno di una programmazione collegiale condivisa;

  • la formazione come diritto-dovere per l'arricchimento tecnico-didattico della professionalità;

  • la ricerca su tematiche individuate dal collegio dei docenti e realizzate in gruppi di lavoro, commissioni, dipartimenti.


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Principi dell’azione educativo-didattica


I tre ordini di scuola del nostro Istituto, in continuità e progressione, privilegiano un uso flessibile e “pensato” di spazi, tempi e materiali che permetta agli alunni di entrare in relazione e di organizzarsi, anche senza il supporto diretto e continuo degli insegnanti. A questa prima modalità si affianca quella in cui il docente diventa guida e mediatore dell’esperienza cognitiva, stimolando domande ed interessi e fornendo tecniche e risposte. Nel nostro modo di operare si privilegiano i seguenti principi.
Ascolto ed osservazione degli alunni

Ci proponiamo di calibrare la nostra proposta educativa partendo dai bisogni e dai vissuti emotivi dei nostri alunni, valorizzandone le esperienze e le conoscenze extrascolastiche; vogliamo in tal modo favorire una formazione per lo sviluppo integrale ed armonioso dell’individuo.


Metodologia attiva: esplorazione, scoperta e ricerca

Intendiamo adottare la metodologia dell’imparare facendo che tenda a motivare l’alunno coinvolgendolo, con la famiglia, in un percorso culturale condiviso. Un approccio teso a stimolare la sua naturale curiosità, lo aiuterà a transitare, con gradualità, verso modalità di apprendimento sempre più astratte e simboliche.

A tale proposito riteniamo fondamentali i numerosi progetti e le uscite didattiche/viaggi d’istruzione sul territorio che vedono le nostre classi interagire con le istituzioni, sia locali che internazionali: attività relative all’educazione ambientale, sportiva, stradale, alla salute, alle nuove tecnologie, alla convivenza civile, alla conoscenza di altre culture ed all’esperienza creativa teatrale, musicale ed artistica. I progetti e le attività scolastiche si avvalgono di laboratori (informatici, musicali, scientifici, teatrali), biblioteche interne ed esterne, palestre…

La scuola non si ritiene depositaria di verità, ma intende fornire agli alunni gli strumenti per elaborare una propria interpretazione del mondo attraverso l’individuazione e l’investigazione di problemi e la ricerca, personale e collettiva, di possibili soluzioni. In tale contesto l’errore deve essere vissuto come un momento di riflessione, discussione e crescita personale.




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