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HA RDWARE E SOFTWARE
Ing. Daniele Corti
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Copyright © Ing. Daniele Corti 2013
www.ingdanielecorti.it
Tutti i diritti sono riservati a norma di legge e a norma delle convenzioni internazionali.

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PREREQUISITI

  • Architettura hardware.



OBIETTIVI

  • Riconoscere e classificare l’hardware e il software di un calcolatore.



ARGOMENTI

  • Hardware e software.

  • Organizzazione a livelli del hardware e del software.

  • I programmi (software).

  • Sistema Operativo.

  • Software Applicativo.

  • Il firmware.

  • Le risorse informatiche.



CAP 4 – HARDWARE E SOFTWARE
SCHEMA HARDWARE/SOFTWARE


Computer




Elabora informazioni usando risorse



Case, cavi, connettori, etc

Hardware


BUS

La struttura essenziale comprende



Memorie centrali

Periferiche

Input/Output



Memorie di massa o dischi

CPU o µProcessore




Servono per registrare dati e programmi, permanenti, sia di lettura/scrittura


Unità funzionali


Flash, Penne USB

OUTPUT

Hard Disk DISK

RAM

ROM




Ottiche

INPUT

IN/OUT


CU

ALU


CD/DVD/BR

Registri

Allo Stato Solido

Magnetici


Software



Masterizzatori

Lettori




Si divide in



SW di base




SW Applicativo



Firmware (BIOS)

Programmi che consentono di svolgere compiti particolari




SW di sistema


Copyright

Shareware

Freeware

Open Source


Sistema Operativo

Compilatori Interpreti

Librerie SW




Driver

Utility

HARDWARE E SOFTWARE
Un elaboratore è composto da un insieme di unità fisiche che, coordinate tra loro, permettono di raggiungere gli obiettivi fissati dal software.

http://www.ateatro.eu/elaboratore%20elettronico_2006.jpg
HARDWARE - HW

Per hardware si intende l’insieme dei componenti fisici (tangibili) che costituiscono un calcolatore, ovvero tutte quelle parti elettroniche, meccaniche, magnetiche e ottiche che ne consentono il funzionamento.

L’hardware è, quindi, tutto ciò che può essere toccato materialmente: cavi, componenti elettronici, circuiti elettrici, schede (scheda madre, scheda video), periferiche (tastiera, video, mouse, stampante), ecc.

L’aggettivo inglese "hard" significa "duro, rigido, pesante" e la parola "ware" può essere tradotta con "materiale, manufatto, oggetto".

Ottimi supporti per tenersi aggiornati sul mondo dell’hardware sono i seguenti portali web:

http://www.hwupgrade.it/

http://www.tomshw.it
computer_parts

Classifichiamo le differenti tipologie hardware di un computer; i dettagli verranno descritti nel prossimo capitolo.




  • CPU: Central Process Unit, unità di elaborazione centrale.

    • ALU: esegue operazioni aritmetiche e logiche.

    • CU: o unità di controllo, legge le istruzioni e i dati dalla RAM, indica alla ALU quali operazioni eseguire, trasferisce i dati elaborati dall’ALU alla RAM; il tutto avviene in modo sincronizzato grazie al Clock o “Orologio di sistema”. Es: una CPU da 2 GHz significa che esegue 2 miliardi di operazioni in 1 secondo.

    • REGISTRI: piccole unità di memoria integrate nella CPU nella quale vengono salvati i dati di prossima elaborazione e le istruzioni prossime da eseguire.

  • RAM: Random Access Memory, memoria di lettura/scrittura volatile (quando si spegne il PC viene cancellata); contiene i dati e i programmi che si stanno utilizzando; la sua capacità è misurata in GByte.

  • ROM: Read Only Memory, memoria di sola lettura, permanente (non viene perduta quando si spegne il PC); contiene istruzioni non modificabili (bootstrap o avviamento).

  • OUTPUT: Interfaccia/dispositivo di Uscita, per esempio: monitor (se non è touchscreen), stampante, plotter, casse acustiche, cuffie, ecc.

  • INPUT: Interfaccia/dispositivo di Ingresso, per esempio: tastiera, mouse, scanner, lettore codice a barre, web cam, microfono, camcoder digitale, macchina fotografica digitale, ecc.

  • INPUT/OUTPUT: Ingresso/Uscita, per esempio: modem, schermo tattile touchscreen , ecc.



SOFTWARE- SW

Per software si può intendere, in senso lato, tutto ciò che non è hardware, la parte intangibile, che non può essere toccata.

L’aggettivo inglese "soft" significa "morbido, soffice, leggero".


NB In modo analogo al carburante senza il quale un automobile non può funzionare, il software è la benzina per computer.
Alcuni software sono indispensabili (sistema operativo) altri invece son solo di supporto (Office, ecc.). Vediamo meglio questa distinzione.
NB Il codice di programmazione è l’insieme delle istruzioni scritte dal programmatore in un particolare linguaggio (ad alto livello) al fine di realizzare un applicativo.

ORGANIZZAZIONE A LIVELLI

L’hardware e il software sono organizzati a livelli (strati).




Utente



Software Applicativo


Software di Base



Hardware


Ogni livello utilizza i servizi offerti dal livello sottostante, infatti:



  • Un utente agisce utilizzando i servizi del livello software applicativo (Navigazione Web, Posta Elettronica, programmi di Grafica, Office, etc.).

  • Le applicazioni a loro volta utilizzano i servizi messi a disposizione dal software di base (es. il sistema operativo).

  • Il livello software di base utilizza i servizi messi a disposizione dal livello hardware.

I PROGRAMMI O SOFTWARE

Diversamente dall’uomo che ha capacità decisionali, cioè è in grado di affrontare e risolvere nuovi problemi attraverso l’utilizzo delle facoltà cognitive come il ragionamento e l’intuizione, la macchina computer, non fa altro che eseguire degli ordini impartiti dall’esterno per risolvere determinati problemi. Per poter svolgere questi ordini, il computer, in quanto esecutore, ha bisogno di essere istruito cioè programmato. È, eseguendo i programmi, che il calcolatore svolge i compiti richiesti.

I programmi, sequenze finite e comprensibili al calcolatore, lavorano sui dati o documenti (un documento è un lavoro realizzato tramite un programma).
Il programma è una sequenza di istruzioni che il calcolatore (in particolare la CPU) esegue.
NB: “Puoi prendere a calci l’HW ma contro il SW puoi solo imprecare!”.

NB nell’uso comune la parola “software” si impiega più che altro per indicare i programmi.




Programmi




Risultati

Dati Input

CALCOLATORE

Un software è un programma informatico in grado di eseguire una sequenza di comandi in un computer o in un qualsiasi dispositivo elettronico programmabile. Il software viene realizzato dai programmatori tramite l'utilizzo di appositi linguaggi informatici, detti linguaggi di programmazione, per essere compreso dalle macchine. I programmi informatici possono essere interpretati dalle macchine oppure richiedere la compilazione in linguaggio macchina.



CATEGORIE DI PROGRAMMI

E' possibile distinguere i software sulla base della funzione che svolgono nelle seguenti categorie:



  • Software di base o di sistema, garantisce le funzioni di base che permettono l’utilizzo del computer; è classificabile in:

    • Sistema Operativo (O.S. Operating System).

    • Compilatori/Interpreti.

    • Librerie: DLL, etc.

  • Software applicativo.

SISTEMA OPERATIVO

Il sistema operativo, è il software di base più importante che fa da interfaccia fra l’uomo e il computer. Senza l’installazione di un O.S., nessun computer è in grado di funzionare: il computer non sarebbe che hardware inutilizzabile. Il O.S. controlla l’utilizzo delle risorse HW e gestisce la comunicazione tra le risorse e l’utente, consentendo una più facile interazione tra utente e macchina.

Esempi: Windows, Unix, Linux, Mac OS, etc.
Nel SO possiamo anche riconoscere:


  • Driver: gestisce la comunicazione con le periferiche.

  • Utility: pulitura disco, deframmentazione disco, sincronia dei file, esplora risorse, gestione rete, ecc.

  • File System: è il sistema di archiviazione che fornisce i meccanismi di accesso e memorizzazione delle informazioni (programmi e dati) allocate in memoria di massa. Realizza i concetti astratti di:

    • File: unità logica di memorizzazione.

    • Directory: insieme di file.

    • Partizione: insieme di file associato ad un particolare dispositivo fisico (o porzione di esso).


FILE

Un file (archivio) è un insieme di informazioni archiviabili in memoria di massa. Un file può essere:



  • Un programma eseguibile

  • Un documento di testo

  • Un’immagine

  • Un filmato

  • Una pagina web

  • Etc.

Tecnicamente, i dati memorizzati nei file sono codificati (organizzati) secondo sequenze di bit, immagazzinati come un solo elemento su una memoria di massa attraverso il file system (sistema di archiviazione).

Ciascun file è identificato da:



  • Un nome simbolico che lo contraddistingue

  • Un percorso (path) che ne individua la posizione, la directory in uno spazio di nomi gerarchico all’interno del file system stesso.

  • Un’Estensione che ne identifica il tipo (es: txt, docx, xlsx).

  • Una dimensione espressa in Byte.

  • Una data e ora (di creazione e modifica).

  • Una serie di attributi

    • Sola lettura

    • Nascosto

    • Archivio

    • Utente proprietario

    • Protezione: diritti di accessi al file


Sui file possono essere eseguite le seguenti operazioni:

  • Creazione

  • Lettura

  • Scrittura

  • Cancellazione.



DITECTORY

Se i file sono dei contenitori di informazioni, le directory (cartelle) sono dei contenitori di file che permettono di organizzare i file secondo una certa logica.


APPROFONDIMENTO

Stratificazione del Sistema Operativo

Sistemi operativi

Un sistema operativo è un software di base che consente la gestione dei dispositivi hardware del computer e l'esecuzione dei software applicativi. Senza il sistema operativo né l'hardware, né i programmi specifici sarebbero in grado di funzionare. Il sistema operativo è una piattaforma sulla quale girano tutti i software e le applicazioni. La diffusione dei sistemi operativi ha consentito di slegare lo sviluppo del software dalla gestione delle risorse hardware del computer. Tuttavia, I software applicativi possono essere eseguiti esclusivamente sui sistemi operativi per i quali sono stati progettati. Ogni sistema operativo è suddiviso in strati. Agli strati più bassi il sistema operativo (S.O.) si occupa di interfacciarsi con le risorse hardware del computer. Agli strati più alti, invece, il S.O. si interfaccia con l'utente finale. I sistemi operativi sono caratterizzati da una interfaccia grafica che consente all'utente di eseguire i principali comandi operativi.

Il sistema operativo è un software di base che permette al computer l'elaborazione delle funzioni primarie, la gestione delle risorse hardware, l'interfaccia tra l'utente e il computer, nonché l'esecuzione di altri software applicativi. Il sistema operativo deve essere caricato nella memoria del computer prima degli altri software. Il caricamento del sistema operativo in memoria avviene generalmente tramite la lettura dal disco fisso (hard disk). Nei primi personal computer privi di hard disk il sistema operativo viene caricato nella memoria RAM dell'elaboratore tramite floppy disk o tramite firmware al momento dell'accensione. Successivamente il S.O. viene pre-installato nel disco fisso della macchina per rendere più semplice l'utilizzo da parte dell'utente finale. Dal punto di vista informatico il sistema operativo è un insieme di sottoprogrammi (subroutine) e dati. Un sistema operativo è composto dai seguenti elementi:

• Kernel. Il kernel è il gruppo di funzioni di base che permette di far funzionare tutte le altre componenti del sistema operativo.

• Shell. Lo shell è l'interfaccia utente del sistema operativo ossia l'insieme di azioni che consentono all'utente di interagire con la macchina.

• File System. Il File System è il sistema di gestione e di accesso alle memorie di massa del computer (hard disk, periferiche).

• Memoria virtuale. La memoria virtuale è lo spazio di memoria a disposizione per registrare dati temporanei durante l'esecuzione del sistema operativo o dei programmi.

• Scheduler. Lo scheduler è il sistema che alloca le risorse di elaborazione del processore e stabilisce il tempo di esecuzione dei processi in memoria.

• Spooler. Lo spooler è il sistema che gestisce i dati nella coda di stampa. Lo spooler è un interfaccia logica tra dispositivi hardware con diversa velocità di esecuzione/trasmissione. Ad esempio, il processore del computer (CPU) e una stampante.

I primi sistemi operativi sono caratterizzati soltanto dal kernel e da una interfaccia interattiva di tipo testuale per elaborare i comandi in chiamata diretta. Successivamente viene introdotto nei sistemi operativi anche il sistema multitask per consentire l'esecuzione contemporanea dei processi. I sistemi operativi attualmente più diffusi nel mondo sono Linux e Microsoft Windows.

Kernel

In ambito informatico il termine Kernel viene utilizzato per riferirsi a quella parte che è fondamentale e principale nel sistema operativo. Kernel, che viene caricato immediatamente dopo il BIOS, ha la funzione di traferire i dati fra le varie componenti del sistema (hard disk, CPU, schede. RAM, interfacce, etc). Inoltre, Kernel si occupa di gestire la CPU. Un altro compito è quello di ricevere ed inoltrare i comandi dell'utente tramite la shell.



Il kernel è la principale componente software di un sistema operativo. Il kernel consente al sistema operativo la gestione delle risorse hardware del sistema, della memoria e l'assegnazione della priorità tempo/macchina nel processore ai processi in corso di esecuzione (multitasking). Il kernel è quindi l'interfaccia di comunicazione tra il software e l'hardware. Per consentire la comunicazione tra software e hardware il kernel deve poter riconoscere le varie risorse della macchina anche ricorrendo a forme di astrazione dell'hardware (hardware abstraction layer). Da questo punto di vista i kernel possono essere classificati nelle seguenti tipologie:

• Kernel monolitici. I kernel monolitici implementano tutti i dati necessari per il funzionamento dell'hardware della macchina.

• Microkernel. I microkernel forniscono soltanto delle funzioni di base per una limitata quantità di risorse hardware ricorrendo a delle implementazioni software, dette device driver o server, per eseguire le funzionalità aggiuntive.

• Kernel ibridi. I kernel ibridi sono microkernel che integrano in parte anche alcune funzionalità aggiuntive delle risorse.

• Esokernel. Gli esokernel sono kernel che riducono al minimo la conoscenza di base sulle risorse hardware ricorrendo, in caso di esigenza, ad opportune librerie dati esterne.

In passato i primi programmi informatici non richiedevano la presenza di un kernel. Era il caso, ad esempio, dei computer che permettevano di caricare in memoria un programma ed eseguirlo senza l'ausilio di un sistema operativo. Nei moderni elaboratori, basati sulla presenza di un sistema operativo e sul multitasking, il kernel è un elemento indispensabile per il corretto funzionamento dei programmi.



DRIVER

Il driver è il componente software necessario affinché il sistema operativo riesca a riconoscere una periferica hardware (stampante, masterizzatore, etc.) e a farla funzionare correttamente; ogni periferica deve avere il suo particolare driver compatibile col sistema operativo per poter funzionare correttamente; la tecnologia plug & play (letteralmente: collega e utilizza/inserisci e gioca) consente la connessione a caldo (senza dover riavviare il sistema) di una periferica senza doverla installare;

In ambito informatico si definisce Driver quel programma che permette al sistema operativo di utilizzare correttamente un dispositivo aggiunto (stampante, scanner, mouse, scheda audio, etc). Un driver è specifico sia riguardo all'hardware (al dispositivo) che al sistema operativo per cui è scritto. Infatti, un driver per un sistema operativo non è utilizzabile su un altro sistema. Esistono diversi tipi di hardware. Ogni driver deve garantire ad un solo processo di accedere alla periferica in qualsiasi momento.

Il driver è una procedura informatica che consente ad un sistema operativo di gestire un determinato dispositivo hardware (es. stampante, scanner, ecc.). Il driver permette l'interfaccia e la gestione del dispositivo dal punto di vista logico astraendo dall'hardware dell'elaboratore. In tal modo computer diversi riescono a gestire in egual modo il dispositivo hardware. Tali driver devono essere installati sulla macchina (computer) per poter funzionare.



Ogni driver è specifico per un determinato sistema operativo. Ciò vuole dire che un driver di un dispositivo hardware scritto per il sistema operativo Windows non può essere utilizzato anche su Linux e viceversa. Solitamente è lo stesso produttore dell'hardware a sviluppare, produrre e distribuire i driver necessari per il corretto funzionamento dei dispositivi, includendoli nel software di installazione nelle confezioni di vendita dei prodotti. I driver possono essere sviluppati anche da terze pari.

Aggiornamento dei driver. L'uso dei driver consente ai produttori di effettuare ogni eventuale aggiornamento tramite il rilascio di una nuova versione del codice software, ad esempio per correggere dei malfunzionamenti o per estendere il driver ad altri sistemi operativi, senza intervenire fisicamente sull'hardware del dispositivo. L'aggiornamento dei driver viene generalmente distribuito sul sito web del produttore dell'hardware e sui siti web specializzati.

UTILITY

……

FILE SYSTEM

…..
COMPILATORI

Il compilatore (e Interprete) è un insieme di programmi utilizzati per creare i programmi; i compilatori in per essere più precisi, sono dei programmi che traducono il codice sorgente, scritto dal programmatore in un linguaggio ad alto livello (nel caso del compilatore: es Pascal, C, C++, C#, Cobol, Java, etc), in codice oggetto, eseguibile dalla CPU e scritto in un linguaggio a basso livello (linguaggio macchina o linguaggio intermedio chiamato Assembly o ByteCode); per approfondire questa tematica si guardi il seguente link:

http://www.dizionarioinformatico.com/cgi-lib/diz.cgi?frame&key=compiler

LIBRERIE

Una libreria software è un insieme di funzioni o strutture dati messe a disposizione dal sistema operativo per i programmi attraverso opportuni collegamenti (statici o dinamici). Queste funzionalità consentono al programmatore di evitare di scrivere da zero il codice per scrivere un programma ma di avvalersi (riutilizzo del software) di sotto-programmi implementabili nel proprio progetto.



SOFTWARE APPLICATIVO

Il software applicativo è costituito da una serie di programmi che permettono la traduzione delle istruzioni che l’uomo fornisce al computer in un formato ad esso comprensibile.


Il Software Applicativo serve per risolvere specifici problemi.
Lo sviluppo dei software ha conosciuto una fase di rapida diffusione negli anni '70 con la commercializzazione a basso costo dei primi microcomputer programmabili. Il settore decolla negli anni '80 fino a diventare uno dei principali mercati mondiali con importanza almeno pari a quella dei produttori di hardware. Oggi i software sono una componente indispensabile nel mondo dell'informatica.
I software applicativi sono programmi informatici (software) utilizzati per l'automatizzazione di ufficio (Office Automation) o per varie utilità. Si distinguono dai software di base (sistemi operativi) in quanto gli applicativi possono essere utilizzati soltanto se nel computer è già presente un S.O. (es. Windows, Linux, ecc.) e sono progettati per funzionare soltanto su determinate piattaforme. Ad esempio, un applicativo sviluppato per Windows non può essere installato su un computer con sistema operativo Linux. Gli applicativi si distinguono anche dai videogiochi perché privi della finalità ludica. Possiamo distinguere gli applicativi nelle seguenti categorie:

  • Office Automation. Sono gli applicativi più diffusi. Consentono all'utente di scrivere testi (es. Word, Writer), lavorare su fogli di lavoro (es. Excel), creare base dati, scaricare la posta elettronica, navigare in internet (browser) ecc.

  • Applicativi aziendali. Questa categoria di applicativi è molto simile all'office automation. Tuttavia, mentre i programmi di office automation sono perlopiù generici e sono utilizzati anche da utenze domestiche, gli applicativi aziendali sono dedicati a risolvere specifiche esigenze professionali. Un esempio di applicativo aziendale è il software per la gestione del magazzino e il software di fatturazione.

  • Software di sviluppo. I software di sviluppo sono utilizzati dai programmatori informatici per la creazione di nuovi software, pagine web, videogames, applicazioni varie ecc. Sono applicativi settoriali molto noti in ambito professionale ma perlopiù sconosciuti agli utenti finali. Per essere utilizzati richiedono una adeguata preparazione da parte dell'utente. Alcuni esempi di software applicativi sono i programmi di fotoritocco (es. PhotoShop, Fireworks, ecc), quelli per creare pagine web (es. Dreamweaver, Frontpage, ecc.) o applicativi (es. Visual Basic, Visual C, ecc.)

  • Utility. Sono applicativi progettati per ottimizzare la gestione delle risorse di un computer o aumentare il livello di sicurezza (es. antivirus). Sono utilizzati da utenti professionali e da utenti esperti per migliorare il funzionamento del computer. Molte utilities sono preinstallate nei sistemi operativi, altre possono invece essere installate successivamente.


Office automation

In ambito informatico il termine Office Automation viene utilizzato per riferirsi a quell'insieme di software (programmi) che servono a svolgere correttamente il lavoro d'ufficio. L'office automation deve avere un programma di videoscrittura, un programma di calcolo e creazione grafici, un programma per creare presentazioni, un programma di gestione database, un programma per la posta elettronica ed alcuni software di produttività personale.

L'office automation consiste nell'applicazione di soluzioni hardware e software per digitalizzare, gestire e conservare le informazioni relative alle attività di un ufficio. L'office automation si diffuse nel corso degli anni '70 e '80 con la digitalizzazione degli archivi nelle aziende privati e negli enti pubblici. E' spesso identificata con la diffusione dei computer ma, in realtà, l'informatica rappresenta soltanto una parte, seppure importante, del fenomeno. L'office automation nacque anche dalla diffusione di apparecchiature elettroniche come i fax, i telex, i microfilm, la telematica e altri, in sostituzione dei voluminosi archivi cartacei. Con la commercializzazione dei microcomputer e dei personal computer l'office automation trovò la sua massima diffusione e completezza. Fanno parte dell'office automation quei software che contribuirono ad automatizzare e velocizzare le procedure di ufficio, in particolar modo le suite di ufficio, i fogli elettronici, i programmi di videoscrittura e le stampanti che, di fatto, sostituirono la vecchia macchina da scrivere e modificarono la stessa organizzazione del lavoro di ufficio. Altre apparecchiature informatiche contribuirono all'office automation, tra queste si ricordano gli scanner, i supporti di memoria esterni (es. hard disk esterni, floppy, cd-rom, dvd, memory key, ecc.), la rete internet e la posta elettronica.
I programmi possono essere classificati in base a diverse loro caratteristiche:


    • Funzione: gestionali, office Automation, games, grafica, utility, etc.

    • Grado di apertura della licenza (software libero o software proprietario).

    • Da installare o portabili.

http://www.pcbplus.it/immagini/software.jpg


  • Freeware: software libero che può essere copiato e distribuito liberamente, es: Audacity, CMAP.

  • Shareware: può essere distribuito gratuitamente per un periodo di prova; scaduto tale periodo o si paga la licenza d’utilizzo o non funziona più; es: Antivirus.

  • Open Source: “Codice Sorgente”, aperto, liberamente distribuibile e modificabile, es: Open Office.

  • Copyright: si acquista una licenza, es: Office, Photoshop; non si possono copiare, ne distribuire e ne vendere.

Software Applicativo, classificazione in base alle loro caratteristiche:



  • funzione (videoscrittura, foglio elettronico, database management system, grafica ecc.);

  • grado di apertura della licenza (software libero o software proprietario);

  • sistema operativo su cui possono essere utilizzati (Unix, Mac OS, Windows ecc.);

  • da installare o portabile;

  • tipo di interfaccia utente (testuale o grafica).



NE HARDWARE NE SOFTWARE: IL FIRMWARE

Il confine tra hardware e software in realtà non è ben definito: in generale, vi è uno strato intermedio, il firmware, costituito da programmi integrati direttamente in un componente elettronico (circuiti integrati, schede elettroniche, periferiche).



Software

Firmware

Hardware


E' un software integrato nei dispositivi elettronici da parte del produttore del componente hardware. Viene caricato in memoria all'accensione del dispositivo (periferica, computer, ecc.) e normalmente non è modificabile dall'utente.
Lo scopo del programma è quello di avviare il componente stesso e consentirgli di interagire con altri componenti tramite l'implementazione di protocolli di comunicazione o interfacce di programmazione (regole di base necessarie affiche i vari componenti possano scambiarsi informazioni).

Il termine deriva dall'unione di "firm" (stabile) e "ware" (componente), indica che il programma non è immediatamente modificabile dall'utente finale, ovvero risiede stabilmente nell'hardware integrato in esso, e che si tratta del punto di incontro fra componenti logiche e fisiche, ossia fra hardware e software.

Quando si parla di firmware per una scheda elettronica (come una scheda di espansione per computer) questo generalmente trova posto all'interno di una memoria ROM o flash. Quando invece il firmware è integrato all'interno di un processore (come ad esempio il Pentium 4) in italiano viene detto anche microcodice.

Sono spesso firmware i software di funzionamento dei sistemi embedded.

Il firmware forse più conosciuto in ambito informatico (anche ai non addetti ai lavori) è quello della scheda madre, chiamato comunemente BIOS e responsabile del corretto avvio del computer, ma quasi sempre sono dotati di proprio firmware anche i singoli componenti di un computer, come dischi fissi, lettori o masterizzatori di CD e DVD, schede di espansione in genere.
In ambito informatico il termine Firmware viene utilizzato per riferirsi a quel software (programma) che è registrato in una parte del computer o in una periferica, e che ha lo scopo di garantire la funzionalità della stessa in quanto contiene le sue istruzioni di base. Uno degli esempi di firmware è il BIOS, il software che si avvia quando si accende il computer e che permette allo stesso di poter comunicare correttamente con le periferiche. Le modifiche al firmware sono operazioni pericolose.

Un firmware è un programma informatico integrato in un dispositivo elettrico. Consiste in una sequenza di istruzioni eseguibili all'accensione del dispositivo o in determinati stati del dispositivo. Il firmware è generalmente implementato nelle schede elettroniche e nelle periferiche informatiche (es. stampanti) per implementare i protocolli di comunicazione e di interfaccia con gli altri componenti informatici.

Differenza firmware e software. Pur essendo simile ad un software, il firmware si distingue da quest'ultimo per l'essere registrato in modo permanente nella memoria di sola lettura ROM o flash del dispositivo elettronico. A differenza del software, inoltre, il firmware non può essere modificato dall'utente. Può essere aggiornato seguendo le istruzioni di aggiornamento registrate nel firmware stesso.

BIOS. Un esempio di firmware è il BIOS delle schede madri dei computer che consentono all'elaboratore di richiamare in memoria una conoscenza di base al momento dell'accensione, prima ancora di caricare in memoria il sistema operativo, al fine di riconoscere le componenti hardware del computer ed interfacciarle con un protocollo di comunicazione. Generalmente il firmware è indipendente dal sistema operativo caricato sulla macchina.


NB. Il BIOS è contenuto in una memoria chiamata ROM (Ready Only Memory).
LE RISORSE INFORMATICHE

Una risorsa informatica è un componente hardware o software di un sistema di elaborazione centralizzato o distribuito messo a disposizione all’utente al fine di fronteggiare le sue necessità.

Es di risorsa hardware: stampante locale o di rete, hard disk, ecc.

Es di risorsa software: immagine presente su un server remoto, documento presente su una chiavetta USB, software cloud, ecc.

Es di risorsa naturale: l’acqua, ecc.



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