Presentazione dei dipinti da me eseguiti per I miei compagni d’avventura nell’ambito della rubrica “Caleidoscopio”



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11.12.2017
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Presentazione dei dipinti da me eseguiti per i miei compagni d’avventura nell’ambito della rubrica “Caleidoscopio”

La pittura è ormai da quasi due decenni la mia professione, e finché la salute me l’ha permesso, il mio più vero motivo per esistere. In passato ho vissuto di pittura ed ho esposto in diverse Gallerie d’Arte francesi. Dipingo arte astratta in acrilico, tempera, olio, aquarello e pastelli, sia su tela che su carta, giacché il figurativo, che pure mi appartiene, è distante dalla mia comunicazione pittorica che è prevalentemente simbolista.

Dipingo per amore, ho sempre nel cuore, quando dipingo, un sonetto di Michelangelo Buonarroti (il mio artista preferito), che recita “Qualunque cosa io faccia, l’amore è sempre con me”.

Ritengo necessario ricordare che tutte le mie opere pittoriche (attualmente in mio possesso oltre 250, senza considerare le numerose opere vendute o regalate all’estero, e le ulteriori numerose opere che o io stessa ho distrutto oppure sono andate perse nei numerosi traslochi e disagi abitativi da me vissuti specie negli ultimi anni) sono da sempre e per sempre dedicate a Michael Hutchence, leader degli INXS, suicidatosi a quanto sembra per overdose a Sidney nel settembre 1997 dopo esser stato lasciato da Helèna Christiensen, sua ex compagna, perlomeno, ricordo che il telegiornale di Tf1 a Parigi allora comunicò la sua morte prematura con queste motivazioni, sebbene anni dopo si considerò anche la possibilità che fosse deceduto involontariamente…ma la notizia originaria fu data globalmente come suicidio, poi come andò veramente solo Dio lo sa. Personalmente stimavo Michael Hutchence da lunghissimi anni come artista e sin dall’inizio degli anni ’80 il suo carisma, il suo fascino indiscutibile, il suo talento incommensurabile, accompagnarono con la sua musica i momenti migliori della mia vita, allora giovane (“Never Tear Us Apart”, “By my side”,“Need you tonight”, “New sensation”, ecc.). Quindi, essendo egli stato la colonna sonora degli attimi fuggenti migliori della mia esistenza, penso di dovergli questo tributo, seppur umile, dei miei dipinti, di tutti i miei dipinti, di tutto quello che ho dipinto nella mia vita. (-grazie Michael, thanks Michael, quante volte m’hai reso la vita migliore! Tutto ciò che dipingo è sempre dedicato a te, e tu sai il perché!-).

Ciò premesso, vi presento qui di seguito alcune opere che ho realizzato nell’ambito della rubrica “Caleidoscopio”, rappresentanti le emozioni dei miei compagni d’avventura, così come da loro richiesto e come da loro stessi raccontate nei video, o scritti, di ciascuno, che naturalmente vi invito a leggere e visionare con attenzione. E’ stata questa quindi un’esperienza diversa per me, ed impegnativa, in quanto normalmente io dipingo le mie emozioni, non quelle degli altri. Per me, solo alcuni di questi dipinti sono rispondenti ai miei canoni di soddisfazione pittorica, alcuni meno, alcuni per niente. Tuttavia, li presento tutti comunque, visto che si tratta di un lavoro che ho svolto per gli altri e soprattutto sulle emozioni di altri, non mie. Le mie emozioni, viceversa, non sono rappresentate, infatti non c’è qui di seguito nessun dipinto che rappresenti le mie emozioni, che in quest’occasione ho preferito affidarvi attraverso un contributo scritto narrativo inserito sempre in “Caleidoscopio”.

Ringrazio i miei compagni avventurieri della stima e della fiducia che mi hanno dimostrata confidando ai miei pennelli le loro emozioni e il loro vissuto, Dark Soul, Alessandra, Emanuela, Marco, Damaso. Un ringraziamento particolare ad Emanuela, l’unica degli operatori che ha aperto a me e al pubblico le proprie emozioni con estrema sensibilità, fiducia e profondità e grande coraggio.

Vi ringrazio tutti, compagni avventurieri, spero di aver corrisposto ai vostri desideri, tenuto conto dei mezzi economici esigui che attualmente ho a disposizione per il materiale pittorico. Ho fatto quindi quello che ho potuto con il materiale minimo di cui dispongo attualmente. I mezzi economici sono un limite forte in pittura, ho lavorato al massimo con materiale minimo, questo intendo dire.

A costo di sembrare banale (ma per un artista nulla, o tutto, è banale) gradirei far precedere ai dipinti l’ascolto di un brano di Marco Mengoni (con cui egli ha appena vinto il Festival di Sanremo, vittoria ch’egli stesso ha dedicato a Luigi Tenco, notoriamente morto suicida, chiamiamola coincidenza) intitolato “L’essenziale”, che recita “Mentre il mondo cade a pezzi, io compongo nuovi spazi e desideri che appartengono anche a te”, in quanto è proprio ciò che anch’io ho fatto nell’esecuzione di questi dipinti per voi compagni d’avventura…Considerando altresì che la pittura, per me, è l’essenziale della mia vita.



Anche quando non mi soddisfa del tutto, come un amore cui talvolta sono stata, sono, e sempre sarò, talvolta, infedele. Cristina G., Milano, febbraio 2013.


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