Presentazione del caso



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DIREZIONE DIDATTICA DI

A.S.

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.)




ALUNN :
CLASSE: II^


INSEGNANTI DI CLASSE :


PRESENTAZIONE DEL CASO

L’alunn ., iscritt nella classe ....................della scuola primaria di ..............., frequenta regolarmente le lezioni ed è seguita, per la prima volta durante l’anno scolastico in corso, dall’insegnante di sostegno per undici ore settimanali. Il/la bambin soffre di .................. La conseguenza funzionale è .................................Gli specialisti che si sono occupati di redigere la Diagnosi Funzionale, hanno registrato delle osservazioni riguardanti le principali aree di sviluppo; informazioni che, accompagnate da quanto esposto nel Profilo Dinamico Funzionale e nel Piano Educativo Individualizzato, forniscono un quadro generale abbastanza esauriente. Tuttavia, partendo dal presupposto che ogni individuo va incontro ad evoluzioni e progressi, si è ritenuto opportuno indagare preventivamente quelle che sono le reali competenze padroneggiate dell’alliev. Per questo a ..... sono state somministrate, all’inizio dell’anno scolastico in corso, delle prove di analisi delle abilità d’ingresso: alcune simili a quelle previste per il resto della classe (semplificate quando necessario ), altre specifiche, utili per una più completa valutazione predittiva. La valutazione ha riguardato due ambiti: funzioni di stato e funzioni specifiche. Le prime sono alla base di ogni compito e si articolano in quattro livelli: livello intellettivo globale delle funzioni di base (memoria, a breve e lungo termine, memoria di lavoro, ragionamento, pianificazione); livello delle caratteristiche temperamentali (livello di arausal, di reattività agli stimoli ambientali, rapidità di adattamento ai cambiamenti), livello di tolleranza alle frustrazioni (rapidità di recupero, stabilità emozionale); livello dell’ autoconsapevolezza (di sé, di sé nello spazio, del proprio comportamento e delle proprie azioni); livello dell’attenzione (durata, frequenza, capacità, selettività, shift attentivo). Le funzioni specifiche sono rappresentate delle abilità cognitive e comunicative presenti solo in alcuni compiti, riguardano la discriminazione (capacità del soggetto di emettere risposte diverse a stimoli apparentemente simili) e la generalizzazione (capacità del soggetto di emettere il medesimo comportamento in presenza di stimoli apparentemente diversi). L’assessment iniziale, si è connotato, così, come un’indagine dinamica e multidimensionale, completandosi con la valutazione di quattro ambiti: individuazione del deficit specifico dell’zzz, delle abilità realmente possedute e delle abilità emergenti, nonché delle sue potenzialità. Tutte queste considerazioni hanno fornito una solida base per la progettazione e per l’attuazione dell’intervento educativo – riabilitativo che, a sua volta, sarà valutato in itinere e in fase finale. La programmazione, come piano d’insegnamento individualizzato, viene elaborata in modo da interpretare realmente i bisogni educativi dell’alliev stessa fornendo risposte efficaci.

Dalle prove d’ingresso emerge che l’xxx ha una buona motivazione all’apprendimento, ma notevoli difficoltà di attenzione e di memoria.

Per quanto riguarda la programmazione degli obiettivi e delle attività si parte dalla programmazione didattico – educativa elaborata dal team docente per il gruppo classe, semplificandola e adattandola alle capacità dell’xxx. La programmazione è supportata da una progettazione per le aree deficitarie, al fine di sviluppare e/o consolidare abilità specifiche per il conseguimento degli obiettivi programmati. Dette attività saranno svolte in un ambiente esterno alla classe, nel quale la yyy trarrà giovamento dal rapporto 1:1 con l’insegnante e dall’ assenza di distrattori che ridurrebbero ulteriormente i tempi di attenzione, non permettendo di canalizzarla sul compito da eseguire.



PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO – DIDATTICA PER AREE
Quanto segue rappresenta la progettazione di attività riguardanti più aree, utilizzate per facilitare gli apprendimenti. Un insieme di tecniche e strategie a cui fare ricorso per compensare le limitazioni imposte dall’handicap, fornire un valido stimolo per l’emergere delle capacità residue e potenziali e promuovere lo sviluppo di nuove abilità e conoscenze.

AREA NEUROPSICOLOGICA
In quest’area si registrano le osservazioni riguardanti aspetti della memoria, dell’attenzione e dell’organizzazione spazio – temporale.


  • Capacità mnestiche: l’alunn ha una discreta memoria a breve termine; al contrario, la memoria a lungo termine è sufficiente se in riferimento a compiti specifici. Al fine di potenziare quest’ ultima saranno utilizzate varie strategie.


OBIETTIVI

  1. Attivare la percezione visiva, uditiva e semantica per ricordare stimoli iconici e sonori.

  2. Fornire un aiuto al fine di selezionare, organizzare, rielaborare e trasformare le informazioni da ricordare.

  3. Ridurre gli stati d’ansia e i distrattori.

  4. saper utilizzare specifiche strategie di organizzazione delle tracce mestiche.


ATTIVITA’

  1. Scomposizione dell’oggetto (figura, testo, …) in parti più semplici da memorizzare.

  2. Task analysis.

  3. Associazione di stimoli verbali (astratti) a stimoli ad alto valore d’immagine (concreti).

  4. Associazione delle informazioni da ricordare ad altre informazioni già in possesso dell’zzz.

  5. Creazione guidata di schemi per organizzare e recuperare dalla memoria l’oggetto da ricordare.

  6. Associazione per dimensione, forma, colore, importanza.

  7. Attribuzione di un senso logico alle informazioni da ricordare.




    • Capacità attentiva: l’xxx, spesso, non è in grado di mantenere l’attenzione durante lo svolgimento del compito assegnato. Occorre canalizzare l’attenzione e migliorarla nei suoi vari aspetti (attenzione selettiva, focale, mantenuta, divisa, shift attentivo), specie favorire la persistenza dei comportamenti attentivi. I problemi di attenzione mantenuta sono riscontrabili anche durante il gioco libero, quando ........................ passa da un’attività all’altra. Il deficit si acuisce in maniera sostanziale soprattutto in attività ripetitive o scarsamente gratificanti.


OBIETTIVI

1. Aumentare l’attenzione, considerata nei suoi vari aspetti: attenzione selettiva

(selezionare le informazioni da elaborare); attenzione focale (restringimento del

campo di analisi), attenzione mantenuta (sforzo cognitivo prolungato), attenzione

divisa (coinvolgimento di più canali sensoriali: sistema visivo, uditivo, motorio…),

shift attentivo (spostamento del fuoco attentivo).


ATTIVITA’

  1. Per facilitare l’attenzione selettiva si ricorre alla variazione del tono di voce, all’uso di immagini ed argomenti interessanti e legati al vissuto della yyy.

  2. Favorire l’attività focale evidenziando i particolari più importanti (colorare righe e quadretti, utilizzare insiemi…).

  3. Scomposizione del compito in parti più semplici.

  4. Semplificazione di testi, anche al fine di un’automotivazione e di un’autogratificazione.

  5. Scomposizione di testi in sequenze ed abbinamento di immagini.

  6. Uso di materiali concreti e maneggiabili (cartellini semoventi…) per facilitare lo spostamento dell’attenzione da un particolare all’altro (shift attentivo).

  7. Dare salienza al compito rendendolo interessante e non monotono.

  8. Attività immediatamente e significatamene rinforzanti

  9. Favorire una situazione interattiva.

  10. Incrementare l’utilizzo di più sistemi di percezione (uditivo, visivo, motorio…).

  11. Allungare i tempi di attenzione con domande guida, attività concrete e collegamenti con la realtà.




    • Organizzazione spazio – temporale: ............................ manifesta evidenti difficoltà nella comprensione dei concetti spazio – temporali.


OBIETTIVI

      1. Incrementare la consapevolezza dei cambiamenti interni ed esterni in relazione allo spazio e al tempo.


ATTIVITA’

a. Organizzazione funzionale dei propri oggetti e spazi (banco, zaino, quaderno…).

b. Giochi di gruppo in palestra per consolidare l’organizzazione spazio - temporale

(staffetta del canguro, il mago…).

c. La ciclicità dei fenomeni temporali e loro durata (giorno, settimana, mese, stagioni,

anno…).


  1. Uso di vignette (massimo quattro) sul vissuto che raccontino la successione temporale di determinate azioni (andare a scuola, tornare da scuola, alzarsi, pranzare…).


AREA MOTORIO – PRASSICA
.......................... ha una motricità globale adeguata. La motricità fine non è ancora matura, il tratto scritto è ancora insicuro, poco armonico e impulsivo. Si registra, inoltre, una serie di movimenti del tutto irrilevanti rispetto al compito come alzarsi dalla sedia, giocare con oggetti o parlare quando non è il proprio turno interrompendo gli altri.
OBIETTIVI

  1. migliorare la motricità fine.

  2. favorire l’autoregolazione del proprio comportamento.


ATTIVITA’

  1. Esercizi di pratica psicomotoria.

  2. Migliorare il tratto scritto ricorrendo ad attività mirate a sviluppare la precisione: coloritura di forme rispettando i margini, costruzione di collanine con perline e filo di dimensioni adeguate…

  3. Migliorare le prassie semplici e complesse con ausili che aiutino l’xxx a eseguire un percorso, a tracciare linee rette, curve continue e spazzate (uso del righello, ricorso a tratteggi e puntini guida…).


AREA SENSORIALE
Sia la capacità uditiva che quella visiva sono nella norma, pertanto non occorrono interventi specifici in quest’area.

AREA LINGUISTICA
La capacità di comprensione è adeguata se i contenuti sono semplici e i tempi di lavoro brevi. La produzione è chiara, i messaggi elaborati comprensibili, anche se espressi in modo poco ordinato (spesso cambia discorso senza ultimare l’espressione del pensiero precedente). Per quanto riguarda la scrittura si notano delle difficoltà legate al corsivo. Stati d’ansia e stanchezza influiscono negativamente su ogni aspetto.
OBIETTIVI

  1. Potenziare la comprensione.

  2. Regolare la produzione orale e scritta.


ATTIVITA’

    1. Attività di ascolto e di uso del linguaggio verbale in contesti che riguardano vissuti, esperienze personali, episodi reali.

    2. Utilizzo di espressioni semplici e poco articolate.

    3. Canzoncine e filastrocche.

    4. Giochi in palestra.

    5. Attività di piccolo gruppo.

    6. Giochi di ruolo.


AREA COMUNICAZIONALE
.......................... ha un linguaggio verbale sciolto e chiaro, anche se, a volte non è in grado di raccontare un episodio nella sua corretta sequenza logica. Se supportata, racconta vicende del proprio vissuto.
OBIETTIVI

  1. Arricchire il vocabolario personale di nuove parole e nuovi contenuti raggiungendo una sempre maggiore acquisizione e integrazione dei vari tipi di linguaggio e delle diverse modalità di comunicazione.

  2. Favorire l’interiorizzazione delle sequenze logiche.


ATTIVITA’

  1. Attività di gruppo per favorire il dialogo e lo scambio di esperienze tra compagni.

  2. Elaborazioni di disegni, vignette, illustrazioni di episodi riguardanti se stessa e gli altri.

  3. Task analysis.

  4. Riordino di sequenze, fornite in ordine sparso, seguendo regole precise.



AREA COGNITIVA
Il livello di sviluppo cognitivo è caratterizzato da ritardo mentale lieve. La capacità di integrazione delle competenze è sufficiente.

OBIETTIVI

  1. Potenziare le capacità logico - cognitive.

  2. Consolidare e incrementare le strategie a favore degli apprendimenti e di un uso più integrato delle diverse competenze.

  3. Controllo degli impulsi e di qualsiasi stimolo distraente.

  4. Persistenza nel raggiungimento degli obiettivi.

  5. Promuovere le funzioni esecutive, quali abilità cognitive complesse che permettono all’xxx di regolare e pianificare il proprio comportamento in vista di uno specifico obiettivo.

  6. Uso flessibile di strategie cognitive.

  7. Capacità di automonitoraggio.

  8. Persistenza nel raggiungimento degli obiettivi.


ATTIVITA’

  1. Attività legate al proprio vissuto.

  2. Semplificazione dei contenuti.

  3. Uso di domande - guida e di ausilii di varia natura.

  4. Uso del computer.


AREA AFFETTIVO – RELAZIONALE
.......................... si dimostra insicura, a volte sembra rendersi conto delle proprie difficoltà e questo la inibisce; altre volte, di fronte ad un problema non esita a chiedere l’aiuto dell’insegnante o dei compagni. Di rado manifesta dei comportamenti impulsivi anche nei confronti degli altri che, disorientati, la escludono dai propri giochi o dal gruppo. In questi casi I. reagisce con dispetti e atteggiamenti di sfida.
OBIETTIVI

  1. Aumentare la socializzazione e l’autostima.

  2. promuovere l’autocontrollo, poiché l’impulsività provoca negli altri atteggiamenti punitivi o di rifiuto.

  3. allenare al rispetto delle regole.


ATTIVITA’

  1. Attività di piccolo gruppo, di incontro, di gioco simulato per aumentare la collaborazione con i compagni.

  2. Attività di cooperative learing.

  3. Attività di tutoring.

  4. Attenuare l’impulsività con attività di gruppo nelle quali è necessario cooperare e rispettare i turni.


AREA DELL’AUTONOMIA
Buona l’autonomia personale. ......................... è in grado di organizzarsi da sola con relativa facilità. In classe, se sollecitata, è in grado di prendere il materiale necessario all’attività da svolgere e di riporlo al proprio posto, terminato il compito. Alcune azioni sono ben automatizzate. Per quanto riguarda l’autonomia sociale, questa risulta ridotta dall’incapacità di gestire serenamente il rapporto con gli altri.
OBIETTIVI

  1. Favorire la socializzazione (soprattutto con i coetanei).

  2. Attenuare gradatamente gli aiuti per favorire la conquista dell’autonomia.


ATTIVITA’

  1. Giochi e lavori di gruppo.

  2. Individuazioni e comprensione delle principali regole di convivenza.

  3. Tecniche e strategie per la conquista di una maggiore autonomia personale e di esecuzione del compito assegnato (illustrazioni, tutoring…).


AREA DELL’APPRENDIMENTO
..................................ha acquisito la strumentalità relativa alla letto - scrittura; conosce i numeri entro il 20 e, con aiuto, riesce ad operare dei raggruppamenti abbinando il numero alla relativa quantità. Nell’uso delle competenze ha bisogno della guida dell’insegnante; mentre per quanto riguarda gli apprendimenti curricolari segue gli obiettivi previsti dal team docenti per il resto della classe, semplificati quando necessario. Se utile, si cercherà di proporre gli apprendimenti in chiave ludica, per poi passare gradatamente ad attività più strutturate.
OBIETTIVI

  1. Migliorare tecnica e tempi di lettura e di scrittura.

  2. Conoscere la catena numerica entro il 50.

  3. Migliorare l’interiorizzazione della catena numerica.

  4. Favorire la motivazione intrinseca all’apprendimento di nuovi contenuti.


ATTIVITA’

  1. Esecuzione di compiti legati all’esperienza personale.

  2. Uso di materiale concreto, strutturato e non.

  3. Uso della calcolatrice.

  4. Attività per il progressivo sviluppo di abilità specifiche.

  5. Numerazione progressiva.

  6. Numeri precedenti e successivi entro il 10.

  7. Scomposizione di numeri in decine e unità.

  8. Abbinamento cifra numerica con relativa cifra in lettere.

  9. Schede semplificate sulle principali difficoltà ortografiche.


VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica del percorso si svolgerà sia in itinere che in fase finale: in itinere per individuare i livelli di apprendimento raggiunti e rapportare la programmazione predisposta all’inizio dell’anno scolastico alla situazione reale dell’xxx; in fase finale per effettuare una completa valutazione del lavoro svolto.

La verifica, inoltre, consentirà di stabilire quali concetti devono essere consolidati, quali competenze non sono ancora sufficientemente sviluppate in rapporto alle attese e su quali punti forti bisogna far leva per approntare un eventuale programma di recupero.

L’accertamento, che riguarderà tutte le discipline, verrà svolto con modalità diverse: conversazioni orali, attività svolte in palestra, esercizi scritti sul quaderno, schede.

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA DISCIPLINARE


UNITÀ DI LAVORO N°1
Tempi: 1° bimestre (ottobre – novembre)
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA
ITALIANO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


CONTENUTI

ATTIVITÀ

Ascoltare e parlare

2/3



Racconto e confronto tra l’esperienza estiva e quella scolastica.

  • Racconti spontanei e guidate da domande stimolo di esperienze vissute.

Leggere

7



Semplici testi narrativi, espositivi e regolativi

  • Osservazione: l’arrivo dell’autunno.

  • Lettura di testi di vario tipo e analisi di immagini relative al tema.

Scrivere

10



Testi descrittivi riguardanti aspetti della natura, animali, persone e oggetti.


  • Analisi di immagini relative al tema in relazione a vari ambienti.

  • Osservazione del comportamento di piante, persone e animali.

Riflettere sulla lingua

13/14



Arricchimento lessicale.

Ortografia: la divisione in sillabe, le doppie, le convenzioni ortografiche, l’accento e l’apostrofo.

Riflessione linguistica: i nomi e gli articoli.

Frasi affermative, negative, esclamative e interrogative.



  • Rielaborazione delle regole per la conversazione e la scrittura di brevi testi.

  • Giochi con l’alfabeto e manipolazioni di frasi.



COMPETENZE DA VERIFICARE

L’alunno ha un’idea elementare della funzione delle singole parole e della struttura della frase semplice; conosce le funzioni e le principali caratteristiche di un testo descrittivo e produce semplici descrizioni orali e scritte.

MUSICA


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


CONTENUTI

ATTIVITÀ

1/2/3/4

Canti individuali e di gruppo.

Conoscere il laboratorio.





  • Ascolto e imitazione di canzoni, individualmente e in coro.

  • Produzione di ritmi.

  • Ascolto e produzione.

COMPETENZE DA VERIFICARE

L’alunno gestisce diverse possibilità espressive della voce e di semplici strumenti.

ARTE E IMMAGINE



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


CONTENUTI

ATTIVITÀ

Produrre

7



Disegni di elementi della natura in autunno.

  • Realizzazioni, individuali e di gruppo, di collage con materiali diversi.

Leggere

3



La scala cromatica e i colori complementari.

  • Realizzazioni di composizioni vegetali.

  • Lettura di immagini.

COMPETENZE DA VERIFICARE

L’alunno descrive e rappresenta elementi naturali; conosce diverse tipologie di foglie e realizza composizioni.

CORPO MOVIMENTO SPORT



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


CONTENUTI

ATTIVITÀ

Il movimento del corpo

2/4



Schemi motori.

Coordinate spaziali e temporali.



  • Giochi sul-

l’ organizzazione spazio - temporale.

COMPETENZE DA VERIFICARE

L’alunno coordina i movimenti motori di base e si orienta nello spazio.

AREA STORICO-GEOGRAFICA
STORIA


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


CONTENUTI

ATTIVITÀ

Organizzazione delle informazioni

2



Concetto di successione.

Uso degli indicatori temporali.

Le scansioni temporali: ieri-oggi-domani; i giorni della settimana; i mesi dell’anno; le stagioni.


  • Ordinamento e descrizione di sequenze (prima – dopo).

  • Ricostruzione cronologica dei principali avvenimenti della giornata a scuola e a casa (mattina, pomeriggio,…).

  • Ritaglio e riordino di sequenze.

  • Memorizzazione dei giorni della settimana, dei mesi dell’anno, delle stagioni anche attraverso filastrocche.

Produzione

8



Rappresentazioni grafiche.

  • Lavoro su schede.

  • Illustrazioni di sequenze.

  • Costruzione della ruota della settimana,mesi dell’anno, stagioni.

  • Costruzione della linea del tempo.


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