Presentazione della mostra Omaggio a Giuseppe Panza di Biumo Opere della Donazione al Museo Cantonale d’Arte



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24.01.2018
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Presentazione della mostra
Omaggio a Giuseppe Panza di Biumo

Opere della Donazione al Museo Cantonale d’Arte
Museo d’Arte della Città di Lugano

Dal 4 luglio al 26 settembre 2010


La mostra “Omaggio a Giuseppe Panza di Biumo. Opere della Donazione al Museo Cantonale d’Arte” allestita al Museo d’Arte della Città di Lugano dal 4 luglio al 26 settembre 2010 è un omaggio che il museo cittadino e quello cantonale offrono congiuntamente alla figura del grande collezionista d’arte scomparso lo scorso 24 aprile.
Giuseppe Panza, legato alla Svizzera sin dalla giovinezza, nel 1994 e nel 1995 donò al Museo Cantonale d’Arte di Lugano duecento opere realizzate negli anni Ottanta e Novanta da ventinove artisti europei e americani e da lui raccolte tra il 1988 e il 1995.

Il conte di Biumo iniziò a collezionare opere di arte contemporanea nel 1956 orientandosi verso l’espressionismo astratto americano. Due anni prima, durante un viaggio di lavoro, ebbe modo di scoprire e apprezzare il vitale ambiente culturale newyorkese che, con le sue idee innovative e le sue sperimentazioni, determinò seriamente le sue scelte collezionistiche. Il conte di Biumo fu tra i primi a comprendere con largo anticipo, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, cosa stava accadendo di nuovo sulla scena artistica internazionale e, con grande coraggio, a rivolgere la sua attenzione verso artisti spesso sconosciuti alla critica e al grande pubblico ma che meritavano di essere selezionati per la carica innovativa delle loro ricerche espressive. Nell’individuazione dei giovani talenti risultò determinante sin da subito l’incontro con il gallerista Leo Castelli che, aperto alle novità dell’arte contemporanea, ospitò nella sua galleria tutti i migliori artisti, divenendo così per Panza un decisivo punto di riferimento.


Il conte di Biumo giunse a costituire negli anni una collezione tra le più cospicue al mondo, da lui suddivisa in nuclei ora distribuiti tra l’Arbright-Knox Gallery di Buffalo, il MOCA-Museum of Contemporary Art di Los Angeles, il Museo Cantonale d’Arte di Lugano, la Fondazione Solomon R. Guggenheim Museum di New York, Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo Superiore a Varese, l’Hirshhorn Museum di Washington. La Donazione effettuata a Lugano, nonché la selezione di opere in mostra, mettono in evidenza il criterio seguito da Giuseppe Panza nella costituzione della sua collezione d’arte: si può infatti comprendere come il collezionista abbia raccolto gruppi cospicui di opere di ciascun artista così da approfondire e documentare nella maniera più completa possibile il pensiero di ciascuno. Spiccano nella Donazione due particolari interessi: l’uno relativo agli artisti minimalisti che adottano il monocromo come punto di partenza per le proprie indagini espressive, quali David Simpson e Ruth Ann Fredenthal, l’altro l’arte organica che, nell’utilizzo di forme e materiali naturali, Panza ritenne dotata di particolare forza innovatrice, come le opere di Roger Ackling, Gregory Mahoney, Ron Griffin e Meg Webster lasciano ben intendere.
Marco Franciolli, curatore della mostra, ha selezionato tra le opere donate al Museo Cantonale d’Arte quelle dei seguenti artisti: Roger Ackling, Stuart Arends, Barry X Ball, Lawrence Carroll, Ruth Ann Fredenthal, Gloria Graham, Ron Griffin, Roni Horn, James Hyde, Gregory Mahoney, Thomas Schütte, Carole Seborovski, Peter Shelton, David Simpson, Ettore Spalletti, Robert Therrien, Jan Vercruysse, Meg Webster, con l’intenzione di documentare la personale sensibilità collezionistica di Panza.
La mostra si articolerà sui tre piani di Villa Malpensata rispettando il criterio espositivo ribadito da Panza in più occasioni, ossia quello di dedicare ad ogni singolo artista uno spazio a sé stante in maniera tale che il linguaggio di ciascuno si possa esprimere compiutamente senza che sia ibridato e contaminato da quello di altri. Le opere dei 18 artisti presenti in mostra accompagneranno il visitatore in un percorso che dalla dimensione reale e oggettiva, ancora connessa alla memoria di forme reali o a oggetti di recupero, giunge a quella lirica e spirituale ottenuta tramite il colore o la rievocazione di significati che, pur partendo dalla forma, la trascendono evocando una dimensione più profonda.
Questo comune omaggio della Città e del Cantone a Giuseppe Panza di Biumo intende inoltre celebrare un importante momento nel processo di consolidamento della collaborazione tra i due principali musei dei due enti, i quali gestiranno comunemente i nuovi spazi espositivi in fase di costruzione sul lungolago di Lugano, concretizzando il sogno dello stesso Panza di vedere nascere un Museo dotato di spazi adeguati, in grado di accogliere e dare visibilità anche alle opere della sua donazione.







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