Prezzo e Valore



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23.11.2017
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Prezzo e Valore

  • Prezzo e Valore

  • Costo e Ricavo

  • Profitto e Reddito Netto-

  • Entrate ed Uscite Finanziarie

  • Entrate ed Uscite di Cassa

  • Patrimonio (Impieghi e Fonti)

  • Interesse, Riporto capitali nel Tempo, Saggio di Sconto Sociale

  • Ammortamento Finanziario ed Ammortamento Economico

  • Piano Aziendale

  • Sostenibilità e Sviluppo Sostenibile

  • Valutazioni Piano Aziendale



  • AMMINISTRAZIONE DELL’IMPRESA AGRICOLA

  • E

  • PIANO AZIENDALE



DA SISTEMA CHIUSO

  • DA SISTEMA CHIUSO





APPRENDE

  • APPRENDE

  • FORMA



  • SI AMPLIANO E SI ALLARGANO GLI OBIETTIVI DELLA GESTIONE



  • IMPRESA RURALE



  • ASTRATTO

  • CONCRETO



FATTORI DELLA PRODUZIONE

  • FATTORI DELLA PRODUZIONE

  • -Terra

  • -Capitale

  • -Lavoro

  • -Organizzazione



IMPRENDITORE ASTRATTO= Profitto(+-T)

  • IMPRENDITORE ASTRATTO= Profitto(+-T)

  • IMPRENDITORE CONCRETO = Reddito Netto(R.N.)



  • IMPRESA



Art 2555 del Codice Civile

  • Art 2555 del Codice Civile

  • E’ il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’Impresa

  • Il luogo fisico dove avviene la combinazione elementare dei fattori produttivi

  • MOMENTO OGGETTO DEL PROCESSO PRODUTTIVO



NON C’E’ DEFINIZIONE MA C’E’ PER L’IMPRENDITORE

  • NON C’E’ DEFINIZIONE MA C’E’ PER L’IMPRENDITORE

  • Art 2082 del Codice Civile

  • Chi esercita professionalmente una attivita’ economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi



Esercizio di una attivita’ economica

  • Esercizio di una attivita’ economica

  • Attivita’ finalizzata alla produzione o alla scambio

  • Carattere di professionalita’ cioe’ abitualità, continuità , regolarità, frequenza nello svolgimento di una determinata attività



L’Impresa e’ costituita in sintesi dall’insieme delle funzioni di

  • L’Impresa e’ costituita in sintesi dall’insieme delle funzioni di

  • scelta, programmazione , esecuzione e controllo

  • del processo produttivo.

  • ATTIENE AL MOMENTO SOGGETTO DEL PROCESSO PRODUTTIVO



E' imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura,allevamento di animali e attività connesse.

  • E' imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura,allevamento di animali e attività connesse.

  • Per coltivazione del fondo, per silvicoltura e per allevamento

  • di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il

  • bosco o le acque dolci, salmastre o marine.



Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge.

  • Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge.



  • PROFESSIONALE

  • PART-TIME

  • COLTIVATORE DIRETTO

  • DI ZONE SVANTAGGIATE



  • La figura dell'IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE è normata dall'art.1 del D.Lgs. 99/94:

  • Ai fini dell’applicazione della normativa statale, è imprenditore agricolo professionale (IAP)

  • colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’articolo 5 del regolamento CE n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, dedichi alle attività agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo o che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro"



  • Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia"



COSTO

  • COSTO

  • Insieme dei sacrifici economici espressi in moneta che si sostengono per produrre un determinato bene



E’ LA QUANTITA’ DI MONETA CHE SI SCAMBIA CON UN DETERMINATO BENE

  • E’ LA QUANTITA’ DI MONETA CHE SI SCAMBIA CON UN DETERMINATO BENE

  • QUANDO IL BENE E’ UNITARIO IL PREZZO E’ ANCH’ESSO UNITARIO



E’ la quantita’ di moneta che in un determinato momento, per un determinato scopo,in funzione di un determinato aspetto economico si stima che possa essere scambiata con un determinato bene.

  • E’ la quantita’ di moneta che in un determinato momento, per un determinato scopo,in funzione di un determinato aspetto economico si stima che possa essere scambiata con un determinato bene.

  • (CONCETTO BASE DELLA STIMA)



  • E’ IL VALORE CHE SI OTTIENE DALLA SOMMATORIA(Σ)DEI RICAVI

  • (Prodotti Ottenuti Venduti o No + Servizi Prodotti)

  • + VALORE DELLE SCORTE FINALI

  • -VALORE DELLE SCORTE INIZIALI



In macroeconomia il prodotto interno lordo[1] (PIL, in inglese gross domestic product o GDP) è il valore totale dei beni e servizi prodotti in unPaese da parte di operatori economici residenti e non residenti nel corso di un anno, e destinati al consumo dell'acquirente finale, agli investimentiprivati e pubblici, alle esportazioni nette (esportazioni totali meno importazioni totali). Non viene quindi conteggiata la produzione destinata aiconsumi intermedi di beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi

  • In macroeconomia il prodotto interno lordo[1] (PIL, in inglese gross domestic product o GDP) è il valore totale dei beni e servizi prodotti in unPaese da parte di operatori economici residenti e non residenti nel corso di un anno, e destinati al consumo dell'acquirente finale, agli investimentiprivati e pubblici, alle esportazioni nette (esportazioni totali meno importazioni totali). Non viene quindi conteggiata la produzione destinata aiconsumi intermedi di beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi



  • E’ LA QUANTITA’ DI BENI PRODOTTI E VENDUTI O NO

  • SUL MERCATO CON VALORI ESPRESSI IN MONETA E DERIVANTI DAI PREZZI REALIZZATI



  • E’ IL VALORE DEL PRODOTTO INTERNO LORDO AL NETTO DELLE RISORSE O MATERIE PRIME CONSUMATE



  • E’ DATO DAL VALORE AGGIUNTO AL NETTO DEI COSTI OPERATIVI

  • (REINTEGRAZIONI,MANODOPERA)



REDDITO OPERATIVO-GESTIONE FINANZIARIA(ENTRATE ED USCITE FINANZIARIE PER SERVIZI+/-INTERESSI ATTIVI E PASSIVI)

  • REDDITO OPERATIVO-GESTIONE FINANZIARIA(ENTRATE ED USCITE FINANZIARIE PER SERVIZI+/-INTERESSI ATTIVI E PASSIVI)



  • E’ DATO DALLA DIFFERENZA FRA IL PRETAX PROFIT-(IMPOSTE E TASSE )

  • (Compenso che spetta all’

  • Imprenditore Concreto)



RISULTATO FINANZIARIO

  • RISULTATO FINANZIARIO

  • (Entrate –Uscite +Crediti-Debiti)

  • RISULTATO DI CASSA

  • (Entrate –Uscite)



  • FLUSSO FINANZIARIO ANNUALE

  • Risultato Finanziario Finale-

  • Situazione Finanziaria Iniziale

  • FLUSSO DI CASSA ANNUALE

  • Risultato Cassa Finale-

  • Situazione Cassa Iniziale



IMPIEGHI

  • IMPIEGHI

  • -Attivo Corrente o Circolante

  • -Immobilizzazioni Nette

  • FONTI

  • Fonti Esterne

  • Fonti Interne



BENI

  • BENI

  • FECONDITA’ SEMPLICE

  • FECONDITA RIPETUTA

  • CAPITALE AGRARIO

  • CAPITALE FONDIARIO



  • LA QUESTIONE DELL’INTERESSE



  • (Vi-Vf)

  • Q/r = ______

  • n





  • RATA COSTANTE

  • CON AMMORTAMENTO

  • DETTO ALLA FRANCESE



RATA INTERESSI

  • RATA INTERESSI



  • AMMORTAMENTO FINANZIARIO C’E’ MOVIMENTO DI DENARO DI CUI SOLO LA PARTE INTERESSI E’ COSTO



  • IMPRESA RURALE



  • VERSO UNA IMPRESA RURALE CHE PUO’ ESSERE UNA MACCHINA DI CREAZIONE DI LIQUIDITA’



  • FUNZIONE SOCIALE DELL’IMPRESA AGRICOLA E DELL’AGRICOLTURA



  • CENTRO INFORMATIVO AZIENDALE



  • FUNZIONI

  • AMMINISTRATIVE



ORGANISMO AMMINISTRATIVO

  • ORGANISMO AMMINISTRATIVO

  • VOLITIVO

  • DIRETTIVO

  • ESECUTIVO



  • FUNZIONI

  • AMMINISTRATIVE



  • FUNZIONI DI GESTIONE

  • FUNZIONI CONTABILI



  • TECNICHE

  • ORGANIZZATIVE

  • COMMERCIALI

  • ECONOMICHE

  • FINANZIARIE



  • FUNZIONI CONTABILI NELL’APPROCCIO TRADIZIONALE



IMPRESA

  • IMPRESA

  • Organismo Volitivo, Direttivo,Esecutivo

  • FUNZIONI AMMINISTRATIVE

  • FUNZIONI GESTORIALI FUNZIONI CONTABILI

  • Essenziali Accessorie

  • Determinano Evidenziano

  • RISULTATO DI GESTIONE

  • (Annuale ed Infrannuale)

  • Consuntivo di medio periodo

  • Consuntivo di lungo periodo



IMPRESA

  • IMPRESA

  • Organismo Volitivo, Direttivo,Esecutivo

  • FUNZIONI AMMINISTRATIVE

  • FUNZIONI GESTORIALI Determinano FUNZIONI CONTABILI

  • Essenziali Accessorie

  • Determinano Evidenziano

  • RISULTATO DI GESTIONE

  • Annuale ed Infrannuale

  • Consuntivo di medio periodo

  • Consuntivo di lungo periodo



IMPRESE

  • IMPRESE

  • Centro di documentazione Contabilita’ Generale Centro di Controllo

  • e rilevazioni extracontabili Contabilita’ Manageriale di Gestione

  • FUNZIONI CONTABILI E LORO SCOPI

  • A LIVELLO MICRO A LIVELLO MACRO



FUNZIONI CONTABILI E LORO SCOPI

  • FUNZIONI CONTABILI E LORO SCOPI

  • A LIVELLO MICRO A LIVELLO MACRO

  • 1-Redazione Bilancio 1-Politica Agraria

  • 2-Analisi di Bilancio Politica dei Prezzi

  • 3-Analisi di Efficienza Aziendale Politica delle strutture

  • 4-Bilanci Colturali e Costi di Produzione Politica del credito

  • 5-Contabilita’ Fiscale Politica dei SeSAI

  • 6-Ricerca Operativa 2-Politica Commerciale

  • 7-Pianificazione Strategica, Tattica,Operativa 3-Politica Congiunturale

  • 8-Analisi Fattibilita’ Investimenti 4-Politica Fiscale

  • 9-Gestione Progetti(Project Management) 5-Politica territoriale ed ambientale

  • 10-Analisi soglie economiche di interventi tecnici

  • 11-Marketing Strategico ed Operativo

  • 12-Raccolta dati elementari per esecuzione stime



  • FATTI AMMINISTRATIVI



  • PERMUTATIVI

  • MODIFICATIVI

  • MISTI





  • IL BILANCIO AZIENDALE



  • ECONOMICO(CIRCOLAZIONE ARTERIOSA)

  • FINANZIARIO(CIRCOLAZIONE VENOSA)

  • DI CASSA (CIRCOLAZIONE NERVOSA)

  • PATRIMONIALE(CIRCOLAZIONE LINFATICA)





  • BILANCIO

  • O

  • RENDICONTO CONTABILE



  • TECNICHE

  • CIVILISTICHE

  • FISCALI

  • U.E. E DA ACCORDI INTERNAZIONALI



La disciplina del bilancio è contenuta agli artt. 2423-2435 bis del codice civile

  • La disciplina del bilancio è contenuta agli artt. 2423-2435 bis del codice civile

  • Le norme in materia di bilancio (all'art. 2428 c.c.) prevedono che lo stesso sia corredato da una relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti.

  • Anche se non è parte integrante del bilancio, la relazione sulla gestione assolve ad una funzione descrittiva ed esplicativa e completa le informazioni desunte dallo stato patrimoniale (SP), dal conto economico (CE) e dalla nota integrativa (NI).



L’ Unione europea, con il regolamento n. 1606 del 2002, ha tuttavia introdotto l'obbligo di utilizzare i principi contabili internazionali, noti come IFRS (International Financial Reporting Standards), evoluzione degli standard IAS (International Accounting Standards), con i quali tuttora coesistono, tanto che gli standard effettivamente in uso sono denominati IAS/IFRS.

  • L’ Unione europea, con il regolamento n. 1606 del 2002, ha tuttavia introdotto l'obbligo di utilizzare i principi contabili internazionali, noti come IFRS (International Financial Reporting Standards), evoluzione degli standard IAS (International Accounting Standards), con i quali tuttora coesistono, tanto che gli standard effettivamente in uso sono denominati IAS/IFRS.

  • Tale obbligo è entrato in vigore con i bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2005 per i bilanci delle banche, delle società di assicurazione, delle società finanziarie e per i bilanci consolidati di tutte le società per azioni quotate in Borsa. L'obbligo si è esteso anche ai bilanci d'esercizio delle società quotate con i bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2006.



La Direttiva 2013/34/CE modifica le norme sui bilanci di esercizio e consolidati, abrogando la 78/660/CEE e la 83/349/CEE.

  • La Direttiva 2013/34/CE modifica le norme sui bilanci di esercizio e consolidati, abrogando la 78/660/CEE e la 83/349/CEE.



  • TAC DELL’AZIENDA



Utilità(Informazione)

  • Utilità(Informazione)

  • Comprensibilità(Chiarezza)

  • Neutralità(Imparzialità)

  • Principio della Prudenza

  • Comparabilità

  • Principio della Competenza

  • Costo come criterio base del Bilancio



TRE PARTI

  • TRE PARTI

  • Dimostrazione Economica(Ricavi-Costi)(Utile o Perdita o Reddito Netto)

  • Dimostrazione Patrimoniale(Impieghi e Fonti) (Utile o Perdita o Reddito Netto)

  • Relazione allegata al bilancio con la indicazione del risultato di cassa e finanziario



E’ IL COMPENSO COMPLESSIVO CHE SPETTA ALL’IMPRENDITORE CONCRETO PER L’APPORTO DEI FATTORI NEL PROCESSO PRODUTTIVO

  • E’ IL COMPENSO COMPLESSIVO CHE SPETTA ALL’IMPRENDITORE CONCRETO PER L’APPORTO DEI FATTORI NEL PROCESSO PRODUTTIVO



IL REDDITO DI GESTIONE E’ QUELLO E CHE DERIVA DALLA GESTIONE DELL’AZIENDA E NON DALLE RELAZIONI CHE QUESTA HA CON LA PROPRIETA’

  • IL REDDITO DI GESTIONE E’ QUELLO E CHE DERIVA DALLA GESTIONE DELL’AZIENDA E NON DALLE RELAZIONI CHE QUESTA HA CON LA PROPRIETA’

  • -CONFERIMENTI

  • +PRELIEVI





  • PLV-(Sv+Q+Imp)+(Sa+St+I+Bf) = +/-T

  • Reintegrazioni Retribuzioni

  • ____________

  • EQUAZIONE DEL BILANCIO DEL C.D.

  • PLV-(Sv+Q+Imp)=R.N.=Sa+St+I+Bf++/-T



UNICA ORIGINE ED UNIVOCO SOSTANZIALE CONTENUTO

  • UNICA ORIGINE ED UNIVOCO SOSTANZIALE CONTENUTO



  • NE DERIVA PERTANTO CHE OLTRE ALLA COMUNE MATRICE DELLA STESSA IMPRESA I DUE BILANCI SI IDENTIFICANO NELLA SOSTANZA QUANDO IL BILANCIO D’AZIENDA E’ REDATTO IN TERMINI DI REDDITO NETTO



  • PARLANDO DI BILANCIO, QUINDI SI DEVE INTENDERE UNA COSA UNIVOCA CHE SI DIFFERENZIERA’ EVENTUALMENTE SOLO PER I DIVERSI SCOPI O OBIETTIVI PER IL QUALE VIENE REDATTO.

  • LA SUA ESPRESSIONE NUMERICA ED IL SUO MODELLO DI PRESENTAZIONE ORIGINANO DA UN’UNICA AZIENDA, CONDOTTA DA QUELL ‘IMPRENDITORE IN CUI ILLUSTRAZIONE CONTABILE ED ECONOMICA SI IDENTIFICANO NEL REDDITO O UTILE DI GESTIONE.



  • ANALISI DI BILANCIO



LO SCOPO E’ MIRATO AD OFFRIRE UNA INTERPRETAZIONE PIU’ ATTENTA , CHIARA, REALE E TRASPARENTE DELLA SITUAZIONE ECONOMICO- FINANZIARIA E PATRIMONIALE DI UNA IMPRESA-

  • LO SCOPO E’ MIRATO AD OFFRIRE UNA INTERPRETAZIONE PIU’ ATTENTA , CHIARA, REALE E TRASPARENTE DELLA SITUAZIONE ECONOMICO- FINANZIARIA E PATRIMONIALE DI UNA IMPRESA-



  • Verifica dello stato di un’impresa in un dato momento;

  • Confronto dettagliato e su parametri oggettivi di una serie di risultati di esercizio all’interno della stessa azienda e verifica del suo trend evolutivo

  • Confronto fra diverse aziende appartenenti allo stesso settore produttivo e supporto per l’analisi di efficienza;

  • Confronto fra gruppi omogenei di aziende appartenenti a diversi settori e verifica dei valori assoluti dei parametri rispetto agli standards ottimali;

  • In via preventiva come metodo per fissare gli obiettivi gestionali nella costruzione del budget,di un piano aziendale.



  • LA FINALITA’ DEL’ANALISI DI BILANCIO CONSISTE NEL DOTARE L’IMPRENDITORE DI UNO STRUMENTO DI LETTURA DELLA ATTIVITA’ GESTIONALE E DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE , ECONOMICA E FINANZIARIA DI ALTO VALORE PER LE ATTIVITA’ DI SCELTA E PER LE AZIONI DI MODIFICA DA INTRODURRE , IN ITENERE, NELLE GESTIONI SUCCESSIVE PER IMPOSTARE MANOVRE A LIVELLO STRATEGICO E TATTICO



  • Rendimento degli Investimenti Aziendali

  • L’economicita’ della Gestione

  • La Solidita’ del Patrimonio



A-PROCEDURA

  • A-PROCEDURA

  • Assegnazione incarico, verifica dei presupposti, attuazione degli interventi di revisione ai fini dell’analisi, riclassificazione , calcolo degli indici, interpretazione e lettura.



B-TECNICHE DI ANALISI

  • B-TECNICHE DI ANALISI

  • 1-Indici Percentuali

  • 2-Analisi per Fondi e Flussi

  • C-METODI DI ANALISI PER LA PRIMA TECNICA

  • Per la prima tecnica

  • 1-Analisi percentuale;

  • 2-Analisi per Quozienti o Ratio (Ratio Analysis)

  • 3- Di situazione economica da distinguere in :



INDICI DI RENDIMENTO

  • INDICI DI RENDIMENTO

  • INDICI DI ECONOMICITA’

  • INDICI DI PRODUTTIVITA’

  • INDICI DI LIQUIDITA’

  • INDICI DI SOLIDITA’ PATRIMONIALE



  • Effetto Leva ; LO=MC/RO

  • Periodo di Recupero(PBP);CI/Qr

  • Break Even Analysis-BEA;Break Even Point-BEP; CF/1-CV/V

    • Margine di Sicurezza;MS=RO/MC
  • Elasticita’-E; CV/CF











Documento che definisce obiettivi, strategie, processi, politiche e azioni con orientamento a medio-lungo-termine e che delinea i risvolti economico-finanziari delle stesse.

  • Documento che definisce obiettivi, strategie, processi, politiche e azioni con orientamento a medio-lungo-termine e che delinea i risvolti economico-finanziari delle stesse.

  • Si utilizza sia per finalità legate alla pianificazione aziendale sia per la comunicazione verso potenziali finanziatori e/o investitori.



Si compone tipicamente di due parti fondamentali, una di natura prevalentemente descrittiva, volta a delineare il modello di business plan, e una prettamente numerico-contabile, tesa a verificare la fattibilità economico-finanziaria dello stesso. La parte descrittiva ha la finalità di introdurre il lettore all’esposizione dei dati economico-finanziari, presentando il b.p. e il suo contesto (analisi competitiva e analisi del prodotto-mercato), le strategie e il posizionamento, l’implementazione del piano operativo. La parte economico-finanziaria, invece, traduce in cifre i dati raccolti nella prima, disponendoli in una serie di prospetti, atti a favorire la valutazione del progetto.

  • Si compone tipicamente di due parti fondamentali, una di natura prevalentemente descrittiva, volta a delineare il modello di business plan, e una prettamente numerico-contabile, tesa a verificare la fattibilità economico-finanziaria dello stesso. La parte descrittiva ha la finalità di introdurre il lettore all’esposizione dei dati economico-finanziari, presentando il b.p. e il suo contesto (analisi competitiva e analisi del prodotto-mercato), le strategie e il posizionamento, l’implementazione del piano operativo. La parte economico-finanziaria, invece, traduce in cifre i dati raccolti nella prima, disponendoli in una serie di prospetti, atti a favorire la valutazione del progetto.

  • Il piano economico finanziario prevede la definizione dei capitali necessari per avviare il progetto imprenditoriale (piano degli investimenti), l’individuazione delle fonti di finanziamento (copertura), la valutazione della redditività (conto economico previsionale) e della situazione del patrimonio (stato patrimoniale previsionale).



  • Nella premessa al punto 13 e’ scritto

  • I servizi di consulenza aziendale aiutano gli agricoltori, i giovani agricoltori, i silvicoltori, gli altri gestori del territorio e le PMI insediate nelle zone rurali a migliorare la gestione sostenibile e le prestazioni globali della loro azienda o attività economica.

  • ……………………Omissis

  • I servizi di consulenza aziendale di cui al regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) dovrebbero aiutare gli agricoltori a valutare le prestazioni della propria azienda e a individuare le necessarie migliorie da apportare per quanto riguarda i criteri di gestione obbligatori, le buone condizioni agronomiche e ambientali, le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente di cui al regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ), nonché le misure previste nei programmi di sviluppo rurale per l’ammodernamento delle aziende ed il perseguimento della competitività



  • ESEMPI



  • DALLA CONTABILITA’ A GORNAL MASTRO AL BILANCIO









  • CONTABILITA’ AL BUDGET E/O

  • CONTROLLO BUDGETARIO



  • AZIENDA AGRITURISTICA SIMULATA



  • ANALISI DI FATTIBILITA’

  • DEGLI INVESTIMENTI



Programma G.A.I.A.

  • Programma G.A.I.A.

  • Gestione Aziendale delle Imprese Agricole



CONTRIBUTO DEL GRUPPO DI LAVORO SUL P.S.R. 2014-2020

  • CONTRIBUTO DEL GRUPPO DI LAVORO SUL P.S.R. 2014-2020



BPOL

  • BPOL

  • Business Plan On line



  • CONCLUSIONI



Si compone tipicamente di due parti fondamentali, una di natura prevalentemente descrittiva, volta a delineare il modello di business plan, e una prettamente numerico-contabile, tesa a verificare la fattibilità economico-finanziaria dello stesso. La parte descrittiva ha la finalità di introdurre il lettore all’esposizione dei dati economico-finanziari, presentando il b.p. e il suo contesto (analisi competitiva e analisi del prodotto-mercato), le strategie e il posizionamento, l’implementazione del piano operativo. La parte economico-finanziaria, invece, traduce in cifre i dati raccolti nella prima, disponendoli in una serie di prospetti, atti a favorire la valutazione del progetto.

  • Si compone tipicamente di due parti fondamentali, una di natura prevalentemente descrittiva, volta a delineare il modello di business plan, e una prettamente numerico-contabile, tesa a verificare la fattibilità economico-finanziaria dello stesso. La parte descrittiva ha la finalità di introdurre il lettore all’esposizione dei dati economico-finanziari, presentando il b.p. e il suo contesto (analisi competitiva e analisi del prodotto-mercato), le strategie e il posizionamento, l’implementazione del piano operativo. La parte economico-finanziaria, invece, traduce in cifre i dati raccolti nella prima, disponendoli in una serie di prospetti, atti a favorire la valutazione del progetto.

  • Il piano economico finanziario prevede la definizione dei capitali necessari per avviare il progetto imprenditoriale (piano degli investimenti), l’individuazione delle fonti di finanziamento (copertura), la valutazione della redditività (conto economico previsionale) e della situazione del patrimonio (stato patrimoniale previsionale).



  • Nella premessa al punto 13 e’ scritto

  • I servizi di consulenza aziendale aiutano gli agricoltori, i giovani agricoltori, i silvicoltori, gli altri gestori del territorio e le PMI insediate nelle zone rurali a migliorare la gestione sostenibile e le prestazioni globali della loro azienda o attività economica.

  • ……………………Omissis

  • I servizi di consulenza aziendale di cui al regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) dovrebbero aiutare gli agricoltori a valutare le prestazioni della propria azienda e a individuare le necessarie migliorie da apportare per quanto riguarda i criteri di gestione obbligatori, le buone condizioni agronomiche e ambientali, le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente di cui al regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ), nonché le misure previste nei programmi di sviluppo rurale per l’ammodernamento delle aziende ed il perseguimento della competitività



Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite le seguenti sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale, che a loro volta esplicitano i pertinenti obiettivi tematici del QSC:

  • Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite le seguenti sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale, che a loro volta esplicitano i pertinenti obiettivi tematici del QSC:

  • Omissis



  • a) migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l'ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l'orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività;

  • b) favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale;



1. Il sostegno nell'ambito della presente misura è destinato a investimenti materiali e/o immateriali che:

  • 1. Il sostegno nell'ambito della presente misura è destinato a investimenti materiali e/o immateriali che:

  • a-Migliorino le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola



  • 1. Support under this measure shall cover tangible and/or intangible investments which:

  • (a) improve the overall performance and sustainability of the agricultural holding;



-Titolo 1-Art 39 –Comma 1- …. “Ai fini dell’art. 36 paragrafo 1,lettera c)per “reddito” si intende la somma degli introiti che l’agricoltore ricava dalla vendita della propria produzione sul mercato incluso qualsiasi tipo di sostegno pubblico e detratti i costi dei fattori della produzione .

  • -Titolo 1-Art 39 –Comma 1- …. “Ai fini dell’art. 36 paragrafo 1,lettera c)per “reddito” si intende la somma degli introiti che l’agricoltore ricava dalla vendita della propria produzione sul mercato incluso qualsiasi tipo di sostegno pubblico e detratti i costi dei fattori della produzione .

  • Il testo in inglese recita:

  • Income for the purposes of point (c) of Article 36(1) shall refer to the sum of revenues the farmer receives from the market, including any form of public support, deducting input costs.



Misura 4- Sottomisura 4.1-

  • Misura 4- Sottomisura 4.1-

  • Art. 6-Condizioni di ammissibilità

  • I beneficiari al momento della presentazione della domanda devono soddisfare le seguenti condizioni:

  • essere titolari di un azienda agricola in qualità di proprietari, usufruttuari o affittuari (comprese convenzioni in presenza di cessioni da Enti pubblici);

  • essere titolari di partita IVA con codice di attività agricolo;

  • essere iscritti alla CCIAA;

  • dimostrare, tramite la presentazione di un piano aziendale, che gli investimenti che si intendono realizzare migliorano le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola.

  • La condizione di cui alla lettera d) deve esser perseguita mediante la realizzazione di investimenti volti al conseguimento degli obiettivi generali e specifici riportati nella seguente tabella:





  • Il requisito di ammissibilità di cui alla lettera d) si ritiene soddisfatto se gli investimenti proposti riguardano entrambe le condizioni sotto specificate:

  • per almeno il 30 % della spesa ritenuta ammissibile uno o più degli “obiettivi specifici” che influenzano il “miglioramento delle prestazioni aziendali”;

  • per almeno il 30% della spesa ritenuta ammissibile uno o più degli “obiettivi specifici” che influenzano il “miglioramento della sostenibilità globale”.



Il raggiungimento del requisito sopra previsto deve essere dimostrato precisando, nel piano aziendale collegato alla domanda di aiuto, il collegamento esistente tra gli investimenti previsti e gli aspetti specifici sopra elencati. Resta inteso che tale requisito può essere conseguito anche nell’ambito di un unico investimento che soddisfi entrambi gli aspetti generali sopra indicati.

  • Il raggiungimento del requisito sopra previsto deve essere dimostrato precisando, nel piano aziendale collegato alla domanda di aiuto, il collegamento esistente tra gli investimenti previsti e gli aspetti specifici sopra elencati. Resta inteso che tale requisito può essere conseguito anche nell’ambito di un unico investimento che soddisfi entrambi gli aspetti generali sopra indicati.

  • Al riguardo, al fine di avere garanzie circa l’effettivo perseguimento del requisito, il piano aziendale corredato di relazione tecnica illustrativa, deve essere timbrato e firmato da un tecnico abilitato iscritto all’ ordine professionale in ambito agronomico - forestale e veterinario o al collegio dei periti agrari o degli agrotecnici.



Articolo 5

  • Articolo 5

  • Beneficiari e condizioni di ammissibilità

  • Il sostegno è rivolto ai giovani agricoltori che intendono avviare una impresa agricola e che si insediano per la prima volta nella stessa in qualità di capo azienda, in forma singola (ditta individuale) o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione) e che al momento della presentazione della domanda di aiuto soddisfano i seguenti requisiti:

  • a) età compresa fra i 18 anni (compiuti) e i 40 anni (non compiuti);

  • presentazione di un piano aziendale di cui all’articolo 6 del presente avviso che migliori le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda avviata e che dimostri l’utilizzo integrale del premio per la sua realizzazione



Articolo 6

  • Articolo 6

  • Piano Aziendale e costi ammissibili

  • Il Piano Aziendale rappresenta lo strumento di progettazione, coordinamento ed integrazione degli interventi ed investimenti aziendali con il quale il giovane pianifica lo sviluppo dell’impresa nell’ambito della tipologia 6.1.1 o del “pacchetto giovani” nel caso di attivazione combinata con le altre tipologie previste del presente avviso. Pertanto tale piano deve essere appositamente redatto e sottoscritto da un tecnico del settore, nel rispetto delle vigenti normative in materia.

  • Ai fini dell’ammissibilità della domanda di aiuto il piano aziendale, redatto conformemente all’allegato A .1, deve contenere:

  • la descrizione della situazione aziendale di partenza;

  • l’individuazione degli obiettivi di sviluppo dell’impresa;

  • l’individuazione e la descrizione degli interventi proposti, finalizzati al miglioramento delle

  • prestazioni aziendali e della sostenibilità globale dell’azienda, attraverso il

  • perseguimento di obiettivi specifici individuati e rapportati alle eventuali misure attivate;

  • un dettagliato piano finanziario degli investimenti, rapportato alle misure attivate;

  • descrizione delle eventuali esigenze formative e di consulenza aziendale;

  • crono programma di realizzazione degli investimenti programmati;

  • descrizione della prevista situazione economica finale conseguente all’attuazione del piano, formulata sulla base di oggettive valutazioni e idonea a comprovare ilconseguimento degli obiettivi prefissati.



  • Tenuto conto che il piano aziendale non può prescindere dal dimostrare lo sviluppo del business del beneficiario, lo stesso deve garantire il conseguimento, a piano ultimato, della condizione di ammissibilità di un miglioramento delle prestazioni e sostenibilità globali dell’impresa in coerenza con le previsioni della sottomisura 4.1, intervento 4.1.1, finalizzata al miglioramento della competitività del settore agricolo, e quindi anche in presenza di attivazione della sola tipologia 6.1.1.

  • Tale requisito è soddisfatto se una quota degli investimenti del PA, non inferiore al 60%, è riconducibile ad almeno uno degli obiettivi specifici riportati nella sottostante tabella:





Motivi Tecnico-scientifici

  • Motivi Tecnico-scientifici

  • Motivi Professionali e Responsabilita’ sociale

  • Motivi Etici

  • Motivi di Strategia della Sostenibilita’



  • Expo 2015

  • International Year of Soils

  • International Year of Ligth

  • UNGASS of 25 -27 September 2015 –SDG

  • 2015-2030

    • Publication of the Enciclica di Pope Francis «Laudato Si»
  • COP 21 of Paris in next December



PROPOSTA D.SA LEMMI

  • PROPOSTA D.SA LEMMI

  • ACCORDO CON RICA ?



  • GRAZIE PER L’ATTENZIONE!







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