Profilo dinamico funzionale diagnosi clinico funzionale



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Anno scolastico 2015-2016


PROFILO DINAMICO FUNZIONALE



Consiglio di classe:

















Alunno: B. A.




PROFILO DINAMICO FUNZIONALE





DIAGNOSI CLINICO – FUNZIONALE


data: 15/01/2015







REDATTA

da: U.O.M.P.I.A Gallarate







VERBALE ACCERTAMENTO

data: 15/01/2015







COLLEGIO

di: ASL VARESE





SINTESI


L’allievo è affetto da disturbo “OPPOSITIVO PROVOCATORIO” (F91.3). In particolare sono emerse potenzialità e difficoltà nelle seguenti aree:



COGNITIVA

Il funzionamento cognitivo risulta nella norma.



AFFETTIVO-RELAZIONALE

Il minore manifesta un quadro personologico contrassegnato da autoreferenzialità, egocentrismo. Bassa tolleranza alla frustrazione. Tendenza ad assumere atteggiamenti oppositivi. Spesso fa ricorso all’utilizzo della lamentela somatica o dell’autosvalutazione (“non sono capace”), come modalità per evitare l’impegno, dimostrando, in generale, un ridotto investimento nel percorso scolastico.



COMUNICAZIONE

Il linguaggio appare ben strutturato, con competenze narrative nella norma, ben investito sul piano relazionale.



SENSORIALE

Nulla da segnalare.



MOTORIO-PRASSICA

Motricità globale connotata da irrequietezza motoria e scarsa capacità di autoregolazione.



NEUROPSICOLOGICA

Le strategie cognitive vengono utilizzate per tempi brevi,compromettendo l’attenzione. La motivazione interferisce in modo marcato sulla prestazione.








TRACCE PER LA DEFINIZIONE DEI PROFILI SETTORIALI




.1.




PROFILO MOTORIO

1.1


LIMITAZIONI FUNZIONALI

(indicare la presenza di eventuali deficit motori e l’utilizzo di ausili funzionali)

Non si rilevano deficit motori.



1.2


MOTRICITÁ GLOBALE

(indicare lo sviluppo dell’alunno nella coordinazione dei movimenti dei grandi gruppi muscolari: postura e cambiamenti posturali, posizione eretta, deambulazione autonoma e anomalie nell’andatura, coordinaz. motoria)

L’alunno presenta una motricità globale connotata da irrequietezza motoria e scarsa capacità di autoregolazione.


1.3



MOTRICITÁ FINE

(indicare le abilità riguardanti la coordinazione oculo-manuale: funzioni relative alla precisione, sincronia, velocità nell’esecuzione dei movimenti fini come afferrare, ritagliare, incastrare ecc.)

Non si rilevano particolari difficoltà.



1.4

SVILUPPO DELLA LATERALITÁ

(Indicare la dominanza destra o sinistra della mano, del piede, dell’occhio)


Si riscontra la dominanza della mano destra. E’ lateralizzato a destra.


.2.




PROFILO DELLE AUTONOMIE

2.1


GRADO DI SVILUPPO DELLE AUTONOMIE PRIMARIE

(autonomia alimentare, sfinterica, di spostamento)

Non si evidenziano difficoltà. L’autonomia alimentare, sfinterica e di spostamento è nella norma.




2.2


AUTONOMIA PERSONALE

(autonomia nell’igiene personale e nell’abbigliamento in relazione al vestirsi e svestirsi; organizzare, gestire e prendersi cura di materiale scolastico, libri, oggetti personali… in modo funzionale e consapevole; adattabilità ai ritmi scolastici in termini di ore di lezione, spazi e attività)

E’ autonomo nell’igiene personale e nel vestirsi. L’alunno, nell’organizzare del materiale scolastico deve essere costantemente sollecitato e richiamato ai suoi doveri.

Fatica ancora ad adattarsi ai ritmi scolastici. Le prestazioni richieste devono essere limitate nel tempo per poter ottenere risultati positivi.


2.3



AUTONOMIA SOCIALE

(adattamento agli ambienti e alle situazioni: spostamenti all’interno o all’esterno della struttura scolastica, uso dei mezzi di trasporto, acquisizione delle norme che regolano la convivenza sociale: es. salutare, dare informazioni, lettura di scritte, insegne, uso del denaro, dell’orologio, del telefono…)

L’autonomia sociale è adeguata all’età. L’alunno si muove autonomamente all’interno e all’esterno della struttura scolastica. Il suo comportamento sociale è nella norma ovvero sa usare i mezzi di trasporto, legge ed interpreta le indicazioni, conosce la scansione del tempo e di conseguenza sa leggere le ore, utilizza correttamente il telefono ecc...






.3.




PROFILO SENSORIALE

3.1


FUNZIONALITÁ VISIVA

(tempi e modalità di utilizzo durante la frequenza scolastica di protesi e ausili)

Il profilo sensoriale è nella norma e non si avvale di ausili e protesi.



3.2


FUNZIONALITÁ UDITIVA

(tempi e modalità di utilizzo durante la frequenza scolastica di protesi e ausili)

Funzionalità uditiva nella norma: non fa uso di protesi e ausili uditivi.



.4.




PROFILO RELAZIONALE

4.1


MANIFESTAZIONE DI STATI EMOTIVI NON CONTROLLATI

(es. ansia, aggressività, oppositività, ipercinesia, forme di ritiro, ecc...)

L’allievo è in grado di relazionarsi bene con i pari, anche se a volte entra in conflitto con alcuni di essi. Con l’adulto ha spesso un comportamento oppositivo, e talvolta provocatorio, di fronte alla richiesta di impegno e rispetto delle regole. Ha difficoltà nell’accettarle e lo infastidisce l’imposizione.

Durante le ore scolastiche, nelle discipline che meno lo interessano, interrompe l’applicazione e talvolta si agita, non riesce a stare fermo e si muove per la classe.

4.2


QUALITÁ E QUANTITÁ DEGLI INVESTIMENTI OGGETTUALI

(descrivere come l’alunno costruisce o distrugge legami con cose e persone, osservando la tendenza a dominare o a subire la relazione e il modo di elaborare i distacchi)

L’alunno è riuscito a socializzare con quasi tutti i compagni e nella relazione non tollera ruoli subalterni.

Nel gruppo, lo studente risente dell’esuberanza generale della classe e si lascia trascinare nel non rispetto delle regole scolastiche, minimizzando il suo comportamento.

L’allievo non attribuisce la giusta importanza alle delusioni ed insuccessi ed assume un atteggiamento superficiale rispetto ai suoi doveri da discente.




4.3



ATTEGGIAMENTI NELLA DINAMICA DI GRUPPO

(descrivere il ruolo che ricerca con gli altri, pari e adulti, e il tipo di ritorno – es. figura popolare, marginale, isolata, rifiutata, da aiutare ecc…)

Sa relazionarsi nel gruppo, riconoscendo le modalità proprie di relazione ma necessita di supporto nelle situazioni critiche per superare rischi di conflittualità. Non disdegna l’aiuto di figure adulte quando è in difficoltà.



4.4

ADATTAMENTO ALLE REGOLE

(descrivere come l’alunno si rapporta con le norme morali e sociali)



L’alunno non sempre rispetta le regole scolastiche e necessita di un supporto per comprenderle e rispettarle. Quando la classe è troppo esuberante deve essere sollecitato al loro rispetto e nella maggior parte dei casi, minimizza il richiamo delle figure adulte di riferimento. L’imposizione lo infastidisce.






.5.




PROFILO COGNITIVO / NEUROPSICOLOGICO

5.1

ASSE NEUROPSICOLOGICO


5.1.1


PERCEZIONE DEI DATI DI REALTÀ

(capacità di percepire e discriminare dati di pensiero o fantastici e di realtà. Utilizzare parametri di oggettività)

E’ in grado di percepire e discriminare dati di pensiero fantastici da quelli reali. Solo su richiesta dirige la sua attenzione verso la persona e/o l’oggetto indicato.


5.1.2


ORGANIZZAZIONE DELLE NOZIONI SPAZIALI E TEMPORALI

(orientamento di sé nello spazio, ritmi grafici e sonori, successioni temporali; descrivere il loro grado di strutturarsi rispetto alla media dell’età)

Sa orientare sé stesso nello spazio. Riconosce successioni temporali, ritmi grafici e sonori. Le funzioni descritte precedentemente sono nella norma.



5.1.3


ATTENZIONE

(livello di sviluppo e attenzione: diffusa o selettiva, controllo e durata dello sforzo attentivo)

Non riesce a mantenere un’attenzione prolungata nel tempo, infatti necessita di costante stimolazione e guida per effettuare, almeno in parte, i compiti assegnati.

L’abilità ed esauribilità dell’attenzione sono legate non solo alle difficoltà dei compiti assegnatogli ma anche all’interesse.

5.1.4

MEMORIA

(descrivere la qualità della memoria a breve – medio – lungo termine,

indicare se possiede adeguate strategie di memorizzazione)

L’alunno è in grado di trattenere in memoria solo qualche elemento della comunicazione se amplificato da reiterazione e rinforzato da più stimoli, e in presenza di facilitatori (come ad esempio: scritto che accompagna ed affianca l’orale, grassetto, immagini, schemi e mappe concettuali, esempi che facciano riferimento al vissuto esperienziale).

L’allievo non è in grado di trattenere in memoria stabilmente le conoscenze nuove, infatti queste devono essere periodicamente riprese e rinforzate.


5.1.5

SCHEMA CORPOREO

(riconoscimento e denominazione delle parti del proprio corpo, rappresentazione grafica della figura umana)


Lo sviluppo degli schemi corporei è nella norma.



5.1.6


PRASSIE


(capacità di compiere un atto motorio finalizzato sempre più complesso)

La capacità di compiere un atto motorio finalizzato semplice o complesso è nella norma.



5.1.7


STRATEGIE

(capacità di problem-solving)

L’alunno non sempre comprende le situazioni problematiche e non riconosce gli effetti delle sue azioni avendo bisogno di una figura adulta di riferimento che lo guidi all’identificazione del problema.

E’ in grado di formulare idee sull’esperienza che vive quando è guidato da domande.

Evidenzia ridotte capacità di problem solving soprattutto in ambito scolastico.





5.2

ASSE LINGUISTICO


5.2.1


LINGUAGGIO VERBALE

(indicare se l’alunno è in grado di: produrre frasi semplici, complesse, ben strutturate, se ha difficoltà di pronuncia, se è in grado di comprendere messaggi semplici, complessi, più articolati, scritti o orali)

L’alunno utilizza un linguaggio semplice. Si riscontrano difficoltà ortografiche e sintattiche.

E’ in grado di comprendere messaggi molto semplici se guidato da domande.

Ha bisogno di aiuto nel decodificare i messaggi complessi che non rientrano nel suo vissuto quotidiano.




5.2.2


ALTRI LINGUAGGI ALTERNATIVI / INTEGRATIVI

(utilizzo di strategie e strumenti comunicativi / visivi, gestuali...)

Non si evidenzia l’utilizzo di strategie e strumenti comunicativi integrativi significativi.



5.3

ASSE DELL’APPRENDIMENTO


5.3.1


GIOCO E GRAFISMO

(gioco manipolatorio, esplorativo e costruttivo, simbolico, sociale e con regole.

Produzione grafica: disegno spontaneo e uso dei colori)


Normale attitudine al gioco manipolatorio, esplorativo, simbolico.



5.3.2



CAPACITÁ NELLE OPERAZIONI LOGICHE

(descrivere il grado di sviluppo delle nozioni causali e delle operazioni di

classificazione, seriazione, numerazione ecc…)

L’alunno effettua semplici classificazioni. Non è in grado di riconoscere le caratteristiche comuni o diverse di eventi particolari, rimanendo legato alle situazioni concrete e non sa individuare le relazioni causa-effetto.

Non è in grado di tradurre problemi espressi con parole in procedure aritmetiche, limitandosi all’esecuzione del calcolo dopo che sia indicato l’operatore aritmetico.

Se la consegna è complessa, non è autonomo nella pianificazione e nel rispetto delle procedure.




5.3.3


MOTIVAZIONE AD APPRENDERE

(interesse, partecipazione, coinvolgimento nelle attività proposte)

Generalmente mostra scarsa motivazione all’apprendimento.

L’interesse, la partecipazione e il coinvolgimento nelle attività proposte vanno sollecitate se non rientrano nei suoi interessi.

5.3.4

INTEGRAZIONE COMPETENZE

(capacità di utilizzare le abilità in situazioni diverse e in modo flessibile, capacità di generalizzare gli apprendimenti in contesti e situazioni)


L’alunno, è in grado di integrare tra loro solo conoscenze e abilità che permettano di far riferimento ad esperienze concrete che appartengano al suo contesto esperienziale come per esempio comprendere ed utilizzare nuove conoscenze solo se espresse attraverso esempi. Ha bisogno di un mediatore per integrare tra loro conoscenze complesse.








SVILUPPO POTENZIALE DEI PROFILI SETTORIALI (2 ANNI)




.1.




PROFILO MOTORIO


Non risultano deficit motori.



.2 .




PROFILO DELLE AUTONOMIE

È possibile un consolidamento nell’autonomia, nell’organizzazione del lavoro in classe e domestico, e una maggiore capacità di adattamento ai diversi contesti nonché diminuire la dipendenza da figure adulte di riferimento.

E’ possibile l’acquisizione di un metodo di studio efficace e produttivo, organizzando in modo autonomo il proprio apprendimento, utilizzando gli strumenti consigliati e le informazioni fornite durante l’attività didattica.


.3 .




PROFILO SENSORIALE

Non risultano compromesse le capacità sensoriali.



.4.




PROFILO RELAZIONALE

È possibile un potenziamento della capacità comunicativa con le figure adulte di riferimento; è auspicabile un miglioramento del comportamento dell’alunno in termini di reattività e una maggiore tolleranza alle frustrazioni; è auspicabile un miglioramento nel riconoscimento e conseguente rispetto delle regole scolastiche.



.5.




PROFILO COGNITIVO / NEUROPSICOLOGICO

Per l’allievo si può prevedere:

- un miglioramento del linguaggio verbale ed arricchimento del lessico soprattutto grazie all’acquisizione di un linguaggio tecnico;

- un ampliamento dei contenuti e il miglioramento della capacità di esprimere i propri pensieri in modo mirato;

- potenziamento delle capacità attentive;

- un miglioramento della capacità di memorizzazione attraverso l’utilizzo delle diverse tecniche: ripetizioni, sintesi, rielaborazioni, individualizzazione di concetti centrali, associazioni ecc..;

- un miglioramento della capacità di comprendere testi semplici e complessi;

- l’acquisizione delle tecniche per l’esecuzione di calcoli matematici.




Firme dei docenti:




Firma dei genitori:



Firma dello specialista ASL:


Anno scolastico 2015-2016


PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO






Consiglio di classe: PRIMA

















Alunno: B. A.


Istituto: Isis xxxx



A.S.: 2015/2016



Scuola: Ipsia “A. Ponti”


Classe: 1^


Sezione: A (Operatore ELETTRICO)


Alunno: B. A.





PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO


(art.12 legge 104/92)

Approvato dai Docenti in data: ____________________________




Disciplina

Firma dei Docenti

Disciplina

Firma dei Docenti

Italiano

f.to







Storia

f.to







Matematica

f.to







Inglese

f.to







Elettrotecnica

f.to







Esercitazioni (Laboratorio)

f.to







Fisica

f.to







Ed. Fisica

f.to







Disegno

f.to







Religione

f.to







Sostegno

f.to







Sostegno

f.to






Presentato ai genitori in data:




xx/xx/xxxx



Firma dei genitori:



f.to

Presentato agli operatori sanitari in data:


xx/xx/xxxx



Firma dell’operatore Sanitario:




f.to




INFORMAZIONI SULL’ALUNNO


Cognome e Nome: B. A.



DATI ANAGRAFICI



Data di nascita: XXXXX



Luogo n.: Gallarate



Provincia: Varese


Residenza: XXXXXXX


Via: XXXXXX


N°: 14

Cell: XXXXXXX

Altro recapito:



Reperibilità in caso di urgenza sig.



Telefono:



Altro recapito:




COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE

Nominativo del componente



Data di nascita


Grado di parentela




XXXXXXXXXXXXXXXXXXX

XXXXXXXXXX

Padre

XXXXXXXXXXXXXXXXXXX

XXXXXXXXXX

Madre

XXXXXXXXXXXXXXXXXXX

XXXXXXXXXX

Sorella

XXXXXXXXXXXXXXXXXXX

XXXXXXXXXX

Fratello


















ANNOTAZIONI / VARIAZIONI









EQUIPE PEDAGOGICA DI RIFERIMENTO

A.S.: 2015/2016


Nominativo



Qualifica1


Funzione nel P.E.I. alunni disabili 2



Prof.ssa XXXXXX

Inglese




Prof.ri XXXXX/XXX

Elettrotecnica




Prof.re XXX

Esercitazioni (Laboratorio)




Prof.ssa XXXX

Matematica




Prof.ssa XXXX

Italiano e Storia




Prof.ssa XXXXX

Fisica




Prof. XXXXXX

Disegno




Prof.ssa XXXXX

Ed. Fisica




Prof. XXXXXXXX

Religione




Prof.ssa XXXXXXX

Insegnante di sostegno


Attività didattica specifica


Prof. ssa XXXXXX

Insegnante di sostegno


Attività didattica specifica



















Legenda:


1qualifica: docente curricolare di …
2 indicare quale aspetto particolare si cura nella progettualità (area letteraria, scientifica, tecnico-pratica…)


ANNOTAZIONI









INTERVENTI MEDICO SPECIALISTICI1 E PROGETTI INTEGRATI2

Servizio di riferimento



Sede

Telefono


Operatore specialista di riferimento

Qualifica



U.O.N.P.I.A

GALLARATE

0331XXXXX

Dott. XXXXX

Neuropsichiatria infanzia e adolescenza
























































































































Legenda:


1 ASL / Comune / Strutture socio-operative

2 Allegare eventuali progetti




TERAPIE IN ATTO

Sede struttura


Tipo terapia


Terapista


Frequenza


Periodo













































































































































PROGRAMMAZIONE ORARIA

ORARIO DELLA CLASSE



ORA

LUNEDÍ

MARTEDÍ

MERCOLEDÍ

GIOVEDÍ

VENERDÍ

SABATO



1a

Italiano

Inglese

Inglese

Matematica

Matematica

Esercitazioni

2a

Matematica

Matematica

Italiano

Inglese

Elettrotecnica

Esercitazioni

3a

Elettrotecnica

Storia

Storia

Fisica

Esercitazioni

Italiano

4a

Elettrotecnica

Esercitazioni

Esercitazioni

Disegno

Esercitazioni

Fisica

5a

Disegno

Esercitazioni

Esercitazioni

Ed. fisica

Religione




6a




Esercitazioni

Elettrotecnica

Ed. fisica







7a



















8a



















9a


















ORARIO INSEGNANTE DI SOSTEGNO



ORA

LUNEDÍ

MARTEDÍ

MERCOLEDÍ

GIOVEDÍ

VENERDÍ

SABATO



1a




XXXXXX

YYYYYYY

YYYYYYY

Quadranti




2a




XXXXXX

YYYYYYY

YYYYYYY

YYYYYYY




3a







YYYYYYY

YYYYYYY

YYYYYYY




4a







XXXXXX

YYYYYYY

YYYYYYY




5a

YYYYYYY




XXXXXX




YYYYYYY




6a







XXXXXX










7a



















8a



















9a


















ORARIO ASSISTENTE / EDUCATORE COMUNALE



ORA

LUNEDÍ

MARTEDÍ

MERCOLEDÍ

GIOVEDÍ

VENERDÍ

SABATO



1a



















2a



















3a



















4a



















5a



















6a



















7a



















8a



















9a






















SITUAZIONE INIZIALE




.1.




DATI DI BASE


.1.1

COMPOSIZIONE DELLA CLASSE

( n° alunni, maschi e femmine, altri alunni segnalati disabili o stranieri …)


La classe è composta da 26 alunni di cui due ripetenti della PRIMA dell’anno precedente, sei stranieri di cui uno cinese con difficoltà nella comprensione della lingua italiana.

Gli alunni che si avvalgono del sostegno didattico sono tre tra cui una ragazza.

L’attenzione e l’interesse degli allievi per le diverse discipline non è costante. Gli allievi prediligono maggiormente le materie tecnico-professionali pratiche rispetto a quelle prettamente teoriche.

Gran parte degli allievi non hanno ancora interiorizzato la necessità del rispetto delle regole scolastiche e del proprio ruolo di studente.

1.2


CONTINUITA’ DEL GRUPPO DOCENTI



I docenti per lo studente sono tutti nuovi perché proviene dalla Scuola Superiore di I° Grado “Maria Montessori” di Cardano al Campo (VA).




.2 .




PROFILO AFFETTIVO / SOCIO RELAZIONALE

2.1


AUTONOMIA



L’alunno è completamente autonomo nella cura della persona ed anche le autonomie di base sono adeguate. L’allievo si muove autonomamente all’interno degli ambienti scolastici ed extra scolastici. Riconosce generalmente ruoli e posizioni tuttavia, spesso, ha bisogno della guida di un adulto di riferimento per interiorizzare le regole scolastiche e adeguarsi ad esse.

L’allievo mostra un’immaturità caratteriale che spesso lo porta a non riconoscere il ruolo delle figure pedagogiche e a non assumersi alcuna responsabilità rispetto al proprio ruolo di studente, di conseguenza necessita di stimoli continui che lo inducano al rispetto delle regole scolastiche ed all’organizzazione del proprio lavoro. Non è ancora in grado di gestire in autonomia il materiale scolastico.

2.2

RAPPORTO CON GLI ALTRI

Si riconosce membro del gruppo classe e si rapporta con i compagni in modo adeguato, anche se talvolta entra in conflitto con alcuni di essi.

L’alunno, non sempre riconosce il ruolo dell’adulto, dimostrando talvolta atteggiamenti oppositivi, soprattutto a seguito di richieste di impegno e di rispetto delle regole. Ha bisogno di numerose sollecitazioni per eseguire quanto richiesto. Solo quando è in difficoltà chiede spontaneamente l’aiuto dell’insegnante.



\



PROFILO EDUCATIVO / DIDATTICO

3.1

DISPONIBILITA’ VERSO LA VITA SCOLASTICA

( motivazione e interesse)


In questa prima fase dell’anno, ha mostrato scarso interesse e partecipazione nei confronti delle diverse attività didattiche in particolare quelle teoriche.

Spesso fa ricorso all’utilizzo della lamentela somatica (“sono stanco”) o dell’autosvalutazione (“non sono capace”), per non impegnarsi nel lavoro scolastico.

Deve essere quindi stimolato per partecipare alle attività didattiche proposte e spesso mostra un atteggiamento oppositivo verso le richieste che gli vengono poste. Dimostra in generale poca motivazione e in particolare nelle discipline che non lo interessano; di conseguenza ha difficoltà nel portare a termine i lavori ed inoltre non ha sempre il materiale scolastico necessario.





3.2

COMPETENZE CONSOLIDATE

L’alunno è in grado di leggere ed interpretare semplici brani, dal contenuto familiare e che richiamano esperienze di vita concreta.

Lo studente necessita di guida nella comprensione dei concetti astratti, che richiedono capacità di rappresentazione mentale. Tuttavia interpreta efficacemente il linguaggio delle immagini e dei gesti.

Produce semplici brani, ma persistono errori ortografici, sintattici e lessicali.

L’allievo presenta difficoltà nella comprensione di brani complessi e nell’operare collegamenti tra i diversi concetti.

Sa usare un diario scolastico, scorrere un libro, ma talvolta deve essere opportunamente motivato e guidato.



3.3

ABILITA’ LINGUISTICHE


L’alunno è in grado di leggere ed interpretare semplici brani, dal contenuto familiare e che richiamano esperienze di vita concreta.

Lo studente necessita di guida nella comprensione dei concetti astratti, che richiedono capacità di rappresentazione mentale. Tuttavia interpreta efficacemente il linguaggio delle immagini e dei gesti.

Produce semplici brani, ma persistono errori ortografici, sintattici e lessicali. La scrittura è piuttosto lenta e usa lo stampato maiuscolo.

L’allievo presenta difficoltà nella comprensione di brani complessi e nell’operare collegamenti tra i diversi concetti.




3.4



ABILITA’ LOGICHE




L’alunno mostra discrete capacità logico-matematiche, ma che utilizza solo in parte a causa dello scarso impegno. Tuttavia emergono particolari problemi nell’effettuare collegamenti fra fatti e significati e nell’individuare la logica causa-effetto. La capacità di comprensione e di esposizione di concetti complessi risulta ancora difficoltosa. Su sollecitazione, riesce ad effettuare le operazioni logiche semplici come classificazione, seriazione, numerazione. Nell’organizzare il compito concreto deve valutare solo un aspetto per volta e per eseguire una consegna complessa deve seguire una procedura guidata da un adulto di riferimento.






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