Profilo educativo, culturale e professionale dello studente L alla fine del secondo ciclo di istruzione e determinazione dei livelli essen-ziali di prestazione per gli Istituti dell'istruzione e della formazione professio-nale



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02.02.2018
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Profilo educativo, culturale e professionale dello studente l alla fine del secondo ciclo di istruzione e determinazione dei livelli essenziali di prestazione per gli Istituti dell'istruzione e della formazione professionale

' 1 sostantivi `studente', `allievo', `ragazzo' ecc. si riferiscono al `tipo' persona al di là delle differenze tra maschi e femmine che ogni docente dovrà considerare nella concreta azione educativa e didattica.


Premessa


Il secondo ciclo si compone del sistema dei Licei e del sistema degli Istituti dell'istruzione e della formazione professionale. Esso, come recita la legge......, è finalizzato:

a) alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani;

b) allo sviluppo dell'autonoma capacità di giudizio;

c) all'esercizio della responsabilità personale e sociale.

A questo scopo, come precisa la norma, esso impiega in maniera organizzata e sistematica la riflessione critica sul sapere, sul fare e sull'agire.

Ciò significa che l'istruzione e la formazione che i giovani incontrano nel secondo ciclo, al pari di quella già maturata nel primo ciclo, è finalizzata al processo educativo della crescita e della valorizzazione della persona umana, mediante l'interiorizzazione personale e l'elaborazione critica delle conoscenze disciplinari e interdisciplinari (sapere), delle abilità tecniche e professionali (fare consapevole) e dei comportamenti personali e sociali (agire) stabiliti dal presente Profilo.



Finalità del secondo ciclo

a) Crescita educativa, culturale e professionale dei giovani. Essa implica la scoperta del nesso tra i saperi e il sapere e il passaggio dalle prestazioni (o mansioni) alle competenze. Compito specifico del secondo ciclo, in questo senso, è trasformare la molteplicità dei saperi che il soggetto incontra nel sistema formale, non formale e informale in un sapere unitario personale, dotato di senso, ricco di motivazioni e di fini; allo stesso modo, trasformare le prestazioni professionali in competenze, termine con il quale si indica non solo un insieme organicamente strutturato di conoscenze e abilità riferibili a uno specifico campo professionale, ma anche il loro impiego consapevole e creativo nel più ampio contesto del lavoro e della vita individuale e sociale.

L'educazione, anche nelle sue manifestazioni di istruzione scolastica e di formazione professionale, si configura quindi come l'incontro fra un patrimonio di conoscenze e di abilità, depositate nella cultura e nel lavoro espressi dalla nostra civiltà, e l'autonoma elaborazione che ogni giovane è chiamato a darne per la propria realizzazione e per il progresso materiale e spirituale della società.
b) Sviluppo dell'autonoma capacità di giudizio. Questa finalità richiede una cu­ra attenta dei modi e delle forme con cui si esprimono e si attuano i processi della ragione in rapporto ai suoi oggetti reali e formali. Essa diventa, quindi, metodo di studio, spirito di esplorazione e di indagine, capacità intuitiva, percezione estetica, memoria, procedimenti argomentativi e dimostrativi che danno ragione delle proprie scelte ed opinioni, consapevolezza e responsabilità morale, elaborazione di progetti e risoluzione di problemi, che, nella loro complessità, rifuggono da riduzionismi.

c) Esercizio della responsabilità personale e sociale. Significa porre lo studente nella condizione di decidere consapevolmente le proprie azioni in rapporto a sé e al mondo civile, sociale, economico, religioso, di cui fa parte e all'interno del quale vive, imparando, da una parte, a gestirsi in autonomia e a "prendere posizione" e, dall'altra, a "farsi carico" delle conseguenze delle proprie scelte, non solo in relazione a se stesso, bensì anche in rapporto agli altri e alle future generazioni.

In questo senso, è anche impegno nella creazione, nella cura e nella crescita delle istituzioni (la famiglia, le imprese, gli enti territoriali, i servizi pubblici, le iniziative di volontariato, cooperazione e sindacato, le strutture della partecipazione democratica, gli stati nazionali, gli organismi sovranazionali) che possono aiutare a preve­nire le conseguenze negative di scelte individuali e ad ottimizzare per tutti quelle po­sitive.



Secondo ciclo ed educazione permanente.

La «società della conoscenza» e il vertiginoso cambiamento culturale, tecnologico, economico e sociale che contraddistingue il nostro tempo rendono la crescita educativa, culturale e professionale di ciascuno, l'autonoma capacità di giudizio e l'esercizio, secondo coscienza, della responsabilità personale e sociale necessità permanenti, da irrobustire lungo tutto l'arco della vita.

L'istruzione e la formazione garantite al giovane nel secondo ciclo degli studi, quindi, indipendentemente dalla sua scelta fra l'inserimento immediato nelle attività professionali e il proseguimento degli studi all'università, nella formazione professionale superiore e nell'alta formazione, sono la condizione per la sua educazione permanente e gli assicurano gli strumenti intellettuali, morali, estetico-espressivi, relazionali, affettivi, operativi indispensabili per l'apprendimento e la riconversione pro­fessionale condotti lungo tutto l'arco della vita.

Allo stesso tempo, le istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo degli studi, sia per la loro flessibilità istituzionale, organizzativa e metodologica, sia per i rapporti che intrattengono con il mondo del lavoro e con l'università, la formazione professionale superiore e l'alta formazione sono anche una risorsa per lo sviluppo integrato dei servizi territoriali per l'educazione permanente e la riconversione professionale degli adulti.


Le articolazioni del Profilo

All'interno del quadro tracciato, il Profilo educativo, culturale e professionale esplicita ciò che un giovane dovrebbe sapere, fare ed agire per essere l'uomo e il cittadino che è lecito attendersi da lui alla fine del secondo ciclo degli studi.



Il Profilo mette in luce come, indipendentemente dai percorsi di istruzione e di formazione frequentati, le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative apprese (il fare consapevole), nonché l'insieme delle azioni e delle relazioni interpersonali intessute (l'agire), siano la condizione per maturare le competenze che arricchiscono la personalità dello studente e lo rendono autonomo co­struttore di se stesso in tutti i campi della esperienza umana, sociale e professionale.

1. Identità

a) Conoscenza di sé

Prendere coscienza delle dinamiche corporee, affettive e intellettuali che portano all'affermazione della propria identità attraverso rapporti costruttivi con adulti di riferimento e coetanei.

Riflettere sui contenuti appresi e sugli insegnamenti delle principali figure della cul­tura e della storia, confrontandoli con le dinamiche del proprio io.

Essere consapevoli delle proprie capacità, attitudini e aspirazioni e delle condizioni di realtà che le possono valorizzare e realizzare.

Imparare a riconoscere e a superare gli errori e gli insuccessi, avvalendosi anche delle opportunità offerte dalla famiglia e dall'ambiente scolastico e sociale.

Avvertire la differenza tra il bene e il male ed orientarsi di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili.

Cogliere la dimensione morale di ogni scelta, interrogandosi sulle conseguenze delle proprie azioni, e avere la costanza di portare a termine gli impegni assunti.

Avere coscienza che è proprio dell'uomo dare un significato alla propria vita e costruire una visione integrata delle situazioni e dei problemi di cui si è protagonisti.

b) Relazione con gli altri

Sviluppare la capacità di ascolto, di dialogo e di confronto, accogliendo con la giusta misura di prudenza e di rispetto quanto dicono gli altri, di persona o attraverso la mediazione dei mass media e della rete.

Elaborare, esprimere e argomentare le proprie opinioni, idee e valutazioni e possedere


i linguaggi necessari per l'interlocuzione culturale con gli altri, nella società contem­poranea molto caratterizzata dall'immagine.

Porsi in modo attivo e critico di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne, senza subirle, ma apprendere a riconoscerle fin nei messaggi impliciti che le accompagnano e a poterle così giudicare.

Collaborare e cooperare con gli altri, anche contribuendo al buon andamento della vita familiare, scolastica e degli altri ambiti della Convivenza civile.

Rispettare le funzioni e le regole della vita sociale e istituzionale, riconoscendone l'utilità, e impegnandosi a comprenderne le ragioni.

Giungere al pieno esercizio dei diritti politici in una maniera non impressionistica e casuale, ma attraverso un dialogo critico, diretto e costante con gli adulti e con le istituzioni (scuola, ambiente di lavoro, enti territoriali, morali e sociali, partiti, governo, parlamento ecc.).

c) Orientamento

Conoscere i punti di forza e le debolezze della propria preparazione, verificando costantemente l'adeguatezza delle proprie decisioni circa il futuro scolastico e professionale e operando flessibilmente gli opportuni cambiamenti o integrazioni di percorso, consapevoli dell'importanza dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Elaborare un'ipotesi per la prosecuzione degli studi, la ricerca del lavoro, la riconver­sione professionale e la formazione continua, prevedendo una collaborazione con la scuola, la famiglia, i soggetti professionali e sociali, e utilizzando anche il Portfolio delle competenze personali.

Elaborare, esprimere e argomentare, circa il proprio futuro esistenziale, sociale e professionale, un'ipotesi di sviluppo proiettata nel mondo del lavoro o dell'istruzione e della formazione superiori che tenga conto del percorso umano e scolastico finora intervenuto, ma che, allo stesso tempo, lo arricchisca con una realistica ulteriore progettualità.

Vivere il cambiamento e le sue forme più come un'opportunità di realizzazione personale e sociale che come una minaccia, più come uno stimolo che come un impedi­mento al miglioramento di sé e della società.

2. Strumenti culturali

Elaborare un autonomo metodo di studio che avvalori sia i propri stili di apprendimento, sia la natura e la complessità dei problemi interdisciplinari e degli argomenti disciplinari incontrati.

Abituarsi a ragionare sul perché e sul come di problemi pratici e astratti, isolando cause ed effetti, distinguendo catene semplici e catene ramificate di concetti ed eventi. Maturare competenze di giudizio e di valutazione, abituandosi ad associare e classificare in livelli gerarchici differenti vari aspetti di un problema.

Superare l'angustia di prospettive d'analisi troppo parziali che impediscono la scoperta delle connessioni tra i vari campi del sapere, la coltivazione dei confini disciplinari, l'importanza unificatrice delle visioni globali.

Comprendere che non basta fare, nel senso di privilegiare gli aspetti manipolativi, ma che occorre possedere il sapere del fare, confrontarsi con gli aspetti operativi dei concetti e delle teorie.

Leggere e produrre testi di differenti dimensioni e complessità, ben costruiti sia a livello grammaticale-sintattico sia al livello comunicativo, e adatti alle varie situazioni interattive.

Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire in maniera costruttiva il confronto sociale ed ottenere il riconoscimento della legittimità del proprio punto di vista.

Possedere conoscenze solide sulla struttura grammaticale dell'italiano, anche con opportuni confronti con l'inglese e con la seconda lingua comunitaria.

Orientarsi entro i principali generi letterari ed avere un buon bagaglio di letture, che si estenda (anche se solo "per campioni significativi") ad autori e testi sia della letteratura italiana, sia delle altre letterature mondiali, soprattutto di quelle dei Paesi Ue di cui si studia la lingua e la civiltà.

Aver sviluppato, grazie al contatto coi testi (da apprendere anche a memoria), il gusto per l'opera d'arte verbale (poesia, narrativa, ecc.) e, in generale, per l'espressione e per la densità del pensiero.

Essere in grado di utilizzare per i principali scopi comunicativi e operativi la lingua inglese e una seconda lingua comunitaria, e avere adeguate conoscenze delle culture (letteratura, arte, musica, ecc.) di cui queste lingue sono espressione.

Utilizzare efficacemente per l'espressione di sé e per la comunicazione interpersonale anche codici diversi dalla parola tra loro integrati o autonomi (fotografia, ci­nema, web e in generale ipertesti, teatro, ecc).

Leggere un'opera d'arte, apprezzare e valorizzare il patrimonio artistico ed ambientale e gustare sul piano estetico il linguaggio musicale nelle sue diverse forme. Dimostrare competenze motorie, anche di natura sportiva, progettando e verifi­cando comportamenti e atteggiamenti adatti ai diversi contesti, anche coordinandosi con i coetanei, e, soprattutto, coerenti con i valori della Convivenza civile. Riconoscere in tratti e dimensioni specifiche della cultura e del vivere sociale contemporanei radici storico-giuridiche, linguistico-letterarie e artistiche che li legano al mondo classico e giudaico-cristiano; riconoscere, inoltre, l'identità spirituale e ma­teriale dell'Italia e dell'Europa; ma anche l'importanza storica e attuale dei rapporti e dell'interazione con altre culture.

Operare, orientandosi nello spazio e nel tempo, confronti costruttivi fra realtà geografiche e storiche diverse, per rendersi più consapevoli, da un lato, delle caratteristiche specifiche della civiltà europea e, dall'altro, delle somiglianze e delle differenze tra la nostra e altre civiltà mondiali.

Muoversi agevolmente entro la "quotidianità": essere cioè in grado di capire e se necessario compilare documenti pratici, burocratici, amministrativi, ecc.; aver sviluppato un'abitudine alla lettura e all'ascolto critico dei mass media, ecc.
Riconoscere in fatti e vicende concrete della vita quotidiana familiare e sociale fondamentali concetti e teorie economiche e giuridiche.

Comprendere la realtà naturale, applicando metodi adeguati di osservazione, di indagine e di procedure sperimentali delle diverse scienze, e con atteggiamento di curiosità, attenzione e rispetto. Esplorare e comprendere gli elementi tipici di un ambiente naturale ed umano inteso come sistema ecologico. Mettere a paragone diverse teorie scientifiche, comprendendone gli aspetti anche problematici, e collocandole nel loro contesto storico e culturale. Conoscere le origini, le caratteristiche e le conseguenze delle principali scoperte scientifiche ed invenzioni tecnologiche.

Conoscere criticamente concetti matematici e operare con essi in modo tale da essere in grado di porre e risolvere problemi relativamente sia agli aspetti strutturali della disciplina sia alle sue diverse applicazioni. Comprendere il ruolo che il linguag­gio matematico ricopre in quanto strumento essenziale per descrivere, comunicare, formalizzare, dominare i campi del sapere scientifico e tecnologico ai quali la mate­matica è applicata. Comprendere il procedimento di modellizzazione che porta alla costruzione degli strumenti matematici, inquadrandolo nel più generale processo di conoscenza e razionalizzazione della realtà perseguito nel secondo ciclo.

Analizzare e rappresentare processi e sistemi tecnici ricorrendo a opportuni strumenti o a modelli logico-formali. Dove è previsto, seguire, comprendere e predi­sporre processi, procedure e sistemi tecnici allo scopo di ideare, progettare e realizza­re oggetti fisici, grafici o virtuali, seguendo una definita metodologia.

Mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali e con i processi storico-culturali che hanno contribuito a determinarla. Esercitare diverse abilità manuali e laboratoriali. Partecipare attivamente ad attività di ricerca in ambiti generali o settoriali, seguendo indicazioni di massima fornite da un "esperto" e attivandosi per fornire un prodotto soddisfacente le aspettative e concluso anche negli aspetti formali e tecnico-materiali.

Non ripercorrere sempre schemi noti, ma sforzarsi di cambiare l'ottica da cui si osservano le cose a seconda dei problemi e delle situazioni.

Servirsi con proprietà degli strumenti di consultazione (dizionari di vario tipo, grammatiche, enciclopedie, mezzi multimediali ecc.). Utilizzare gli strumenti informatici per ottenere documentazioni, elaborare grafici e tabelle comparative, riprodurre immagini e riutilizzarle, scrivere ed archiviare. Navigare in Intenet per risolvere problemi, adoperando motori di ricerca dedicati e mirando alla selezione delle informazioni adeguate.

Superare le dimensioni strumentali della Patente Europea per il Computer (Ecdl) e dimostrare di considerare la multimedialità e l'uso degli strumenti informatici un fecondo ambiente di apprendimento, in prospettiva teorica e/o professionale.


3. Convivenza civile

Dare prova di responsabilità, indipendenza e intraprendenza nell'affrontare e risolvere i normali problemi della vita quotidiana riguardanti la propria persona, in ca-


sa, nelle istituzioni scolastiche e formative, nella comunità civile.

Conoscere l'organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e nazionale. Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti e funzioni essenziali.

Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica. Mettersi in relazione con gli altri e dimostrarsi disponibili all'ascolto delle ragioni altrui, al rispetto, alla tolleranza, alla solidarietà. Interloquire con pertinenza e costruttività nella vita scolastica, nelle attività esterne, in iniziative di quartiere, nelle associazioni, nelle esperienze di stage e di lavoro.

Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti e fatti propri all'interno di diversi ambiti istituzionali e sociali. Partecipare al dibattito culturale, rifuggendo dalle semplificazioni e risalendo piuttosto alle fonti documentarie.

Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e, di fronte ad essi, formulare risposte personali argomentate. Affermare le proprie convinzioni, ma capire anche che ciò non è garanzia di essere nel giusto e nel vero: per questo, mantenere costantemente aperta la disponibilità al dialogo e alla critica per la comune ricerca della verità.

Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile ed adulto nella società contemporanea, e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, consapevole della sua connessione con quello psicologico, morale e sociale. In questa prospettiva, conoscere le forme e gli effetti dei disordini sessuali ed alimentari, dell'uso di sostanze "aggiuntive" alla normale alimentazione, dell'uso/abuso di alcool, fumo, droghe, oppure delle alterazioni fisiologiche dei ritmi sonno-veglia, e vivere in modo tale da promuovere la salute per sé e per gli altri.

Rispettare l'ambiente, curarlo, conservarlo e migliorarlo, ricordando che non può essere trattato disinteressandosi delle conseguenze anche di medio e lungo periodo delle scelte comportamentali dell'uomo a suo riguardo.

Adottare i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell'ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie, o straordinarie di pericolo.



Una sintesi


Dopo aver frequentato il secondo ciclo, grazie anche alle specifiche sollecitazioni educative recepite lungo tutto il percorso di istruzione e/o di formazione, gli allievi sono posti nella condizione di:

-conoscere se stessi, le proprie possibilità e i propri limiti, le proprie inclinazioni, attitudini, capacità, nella porzione di mondo a cui si estende l'esperienza individuale;

-risolvere con responsabilità, indipendenza e costruttività i normali problemi della vita quotidiana personale;

-possedere un sistema di valori, coerenti con i principi e le regole della Convivenza civile, in base ai quali valutare i fatti ed ispirare i comportamenti individuali e sociali;

- sulla base della conoscenza di sé e del "sistema di valori" prima richiamato concepire progetti di vario ordine, dall'esistenziale al pratico;

- decidere in maniera razionale tra progetti alternativi e attuarli al meglio, coscienti dello scarto possibile tra intenti e risultati, e della responsabilità che comporta ogni azione o scelta individuale;

- utilizzare tutti gli aspetti positivi che vengono da un corretto lavoro di gruppo;

- partecipare attivamente alla vita sociale e culturale, a livello locale, nazionale, comunitario e internazionale;

- esprimersi oralmente e per iscritto in italiano con proprietà, possedendo in maniera attiva un "vocabolario" abbastanza esteso di parole e di schemi sintattici argomentativi, retorici, logici, espressivi;

- leggere con facilità, individuando nei testi i dati principali e il ragionamento costruito su di essi;

- coltivare sensibilità estetiche ed espressive di tipo artistico, musicale, letterario e una competenza motoria che consenta loro di utilizzare in libertà e correttezza tutti i linguaggi propri dell'uomo e di affrontare in modo efficace le situazioni concrete del­la vita, comprese quelle a carattere sportivo;

- possedere un adeguato numero di strumenti formali, matematici o comunque logici, e saperli applicare a diversi ambiti di problemi generali e specifici;

- individuare problemi, la loro natura pluri o interdisciplinare, isolarne gli aspetti fondamentali e definirne ì confini;

- riconoscere e utilizzare diversi tipi di ragionamento (da quello logico a quello persuasivo), di grado anche relativamente elevato di complessità;

- riflettere sulla natura e sulla portata di affermazioni, giudizi, opinioni;

- distinguere, nella quotidianità e nella vita intellettuale, tra quel che è essenziale e quel che è accessorio o superfluo;



- avere memoria del passato, riconoscerne la permanenza nel presente e far tesoro di queste consapevolezze per la soluzione dei problemi che si incontrano e per la progettazione del futuro.


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