Progetto giocomatica 2011 – 2012 Laboratorio di giochi matematici nella scuola del primo ciclo



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02.06.2018
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PROGETTO GIOCOMATICA 2011 – 2012

Laboratorio di giochi matematici nella scuola del primo ciclo



  1. Introduzione

Si può imparare la matematica giocando? Questo progetto intende proprio scommettere sulla possibilità di apprendere anche concetti complessi (come possono essere quelli matematici) con un approccio ludico, dinamico, interattivo e costruttivo.

Il gioco intercetta e stimola la motivazione dei bambini e dei ragazzi, indipendentemente dalle loro capacità. Perché non utilizzarlo come catalizzatore dell’attività didattica?

Proprio come la matematica, il gioco è un’attività intellettuale, disinteressata, senza un utile immediato, fine a se stesso. Il gioco si appaga nel suo farsi.

Il gioco matematico lancia una sfida alla mente del bambino che la raccoglie proprio perché nel gioco il coinvolgimento della dimensione emozionale è forte. E’ altresì il mezzo più adeguato per sviluppare il pensiero astratto. Nel gioco vengono esercitate, padroneggiate, consolidate molte abilità; quando gioca un bambino mette in atto strategie, inventa regole, attribuisce punteggi, si concentra, analizza, intuisce, deduce, utilizza cioè il pensiero logico e il ragionamento. In questo modo si diverte e mantiene in forma la mente.



La sfida per i docenti di ogni ordine e grado è dunque quella di provare a creare uno spazio didattico che assuma la forma di un laboratorio di giochi, non sporadico, ma pienamente inserito nel percorso di apprendimento dell’alunno. In questo modo si potrebbe raggiungere un duplice obiettivo:

  • stimolare e aumentare la motivazione (anche e soprattutto degli alunni in difficoltà) nei confronti dell’apprendimento della matematica

  • offrire all’insegnante l’opportunità di rilevare strategie, ragionamenti, percorsi mentali degli alunni in una situazione nuova.



  1. Finalità

Il Progetto GIOCOMATICA è fondato sulla dimensione ludica della matematica e si propone di:

  1. promuovere atteggiamenti di curiosità e di riflessione, valorizzare la consapevolezza degli apprendimenti e sviluppare attività di matematizzazione,

  2. valorizzare il contributo che il gioco matematico è in grado di recare alla maturazione delle risorse cognitive, affettive e relazionali degli alunni, alla loro creatività e all’appropriazione di competenze matematiche specifiche per la classe di riferimento,

  3. incoraggiare la pratica laboratoriale nell’insegnamento della matematica,

  4. favorire l’approccio interdisciplinare ai contenuti matematici,

  5. sviluppare dinamiche relazionali per lavorare in gruppo.

  1. Obiettivi

L’intervento intende:

  1. sostenere la metodologia della didattica laboratoriale attraverso l’attivazione di Laboratori per la realizzazione di giochi matematici nelle scuole del primo ciclo della Provincia di Lodi.

  2. contribuire al raggiungimento di obiettivi previsti nel curricolo di matematica per la classe, ed i corrispondenti traguardi per lo sviluppo delle competenze, attraverso la progettazione di un gioco matematico e la sua conseguente sperimentazione didattica con gli alunni (il riferimento normativo è il documento delle Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2007).



  1. Destinatari

Il progetto è destinato alle classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado delle scuole statali e paritarie della Provincia di Lodi.

  1. Metodologia e fasi di lavoro

Ciascun docente che aderisce al progetto con la propria classe è invitato a:

  1. scegliere uno o più obiettivi del curricolo di matematica che ritiene significativo per il raggiungimento di uno dei traguardi per lo sviluppo delle competenze matematiche relativo alla sua classe;

  2. progettare un gioco matematico che concorra al raggiungimento degli obiettivi di cui al punto 1 e del traguardo di competenza ad essi associato. Il gioco può consistere sia in un oggetto concreto che in un gioco - attività. E’ da privilegiare in ogni caso l’uso di materiali poveri o facilmente disponibili, come ad es. materiale di recupero;

  3. realizzare il gioco con la collaborazione attiva degli alunni;

  4. predisporre una scheda – gioco che contenga: descrizione, regole ed immagini (vedi il modello di scheda – gioco e l’esempio). La documentazione del lavoro richiesta ne permette la riproduzione in un altro contesto didattico;

  5. utilizzare il gioco inserendone l’uso nel percorso didattico della classe;

  6. predisporre opportuni test per monitorare i risultati.

I giochi realizzati dalle classi saranno esposti ad una mostra di fine anno aperta a tutte le scuole (ev. nell’ambito di Scienza Under 18 edizione 2012). Le schede – gioco saranno raccolte per avviare la realizzazione di un “biblioteca di giochi matematici”.

  1. Monitoraggio, valutazione e riprogettazione

E’ opportuno che ciascun laboratorio individui forme di monitoraggio proprie; occorre pertanto esplicitare gli strumenti che verranno utilizzati, quali ad esempio: griglie di osservazione, test e verifiche .... Il monitoraggio e la successiva valutazione sono strettamente collegati agli obiettivi di progetto e ai risultati attesi. La finalità del processo è quella di consentire di riprogettare in futuro l’attività avvalendosi dell’esperienza già vissuta.

  1. Tempi:

Presentazione del progetto 26 ottobre 2011

Realizzazione didattica: dicembre 2011 – aprile 2012

Allestimento mostra: maggio 2012

Realizzazione biblioteca digitale giugno 2012



  1. Sostenibilità economica

Entro il 15 novembre 2011 le scuole che intendono attivare un laboratorio possono fare richiesta di un contributo per l’eventuale acquisto di materiale per l’allestimento dei giochi (vedi la scheda di adesione e di richiesta contributo). È raccomandata una scelta oculata dei materiali ed è richiesto un dettaglio delle spese previste: il preventivo non deve in ogni caso superare i 30€ per classe e i 150€ per istituzione scolastica.

Verranno accolte le richieste delle scuole fino ad esaurimento delle risorse disponibili; il contributo verrà erogato dalla scuola capofila a seguito di rendicontazione finale.


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