Progetto giovani pensatori a. S. 2013/2014 Di Terra, Aria, Acqua, Fuoco e… Etere



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PROGETTO GIOVANI PENSATORI A. S. 2013/2014

Di Terra, Aria, Acqua, Fuoco e… Etere

Il Cosmo Aristotelico

Performance degli alunni della IV D del Liceo Linguistico “A.Manzoni” di Varese


SCENA PRIMA

[Aristotele al centro, discepoli intorno]


Aristotele ( Metafisica- citazione dal testo a pag. 8 del manuale di filosofia) :” Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori. Per esempio, i problemi riguardanti i fenomeni della Luna e quelli del Sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero Universo.

Discepolo 1: Il primo è stato Talete, e dice che tutto che tutto deriva dall’acqua, e che la Terra stessa sta sull’acqua.

Discepolo 2, il saputello: Invece Anassimandro, anche lui un fisico, pensa che l’arché sia l’àpeiron, materia infinita dalla quale si originano infiniti mondi, che infinitamente nascono e muoiono.

Discepolo 3: Secondo i Pitagorici, la materia illimitata viene organizzata grazie al fuoco centrale, che rappresenta il limite, dando origine a dieci corpi celesti sferici che ruotano intorno ad esso.

Discepolo 4: Per Eraclito il cosmo, che deriva dal fuoco generatore-distruttore, vive fasi alterne di generazione e corruzione.

Discepolo 5: Democrito, fisico pluralista, pensa che esistano degli elementi eterni e dei composti che degenerano; ritiene quindi che esistano infiniti mondi anche diversi tra loro, nati dall’aggregazione di infiniti atomi uguali per qualità ma non per quantità.

Discepolo 1: E Platone?

Discepolo 6: E’ vero! Platone, nel Timeo, parla del Demiurgo, divinità che plasma la materia sulla base delle idee che sono modelli astratti delle cose.

Discepolo 1 Ma tu maestro cosa pensi del cosmo? Ha avuto un’origine o è sempre esistito? E’ uno, o sono molti? E’ finito o infinito? E poi... di cosa è fatto il cielo? Come si muovono gli astri? Come sono disposti gli elementi naturali?
SPOT PUBBLICITARIO ---- Discepolo: Volete le risposte? Leggete Perì Uranon – il cielo-

di Aristotele, anche nella versione per discepoli.



Sotto, in sovraimpressione compare la scritta bibliografia alternativa”.

SECONDA SCENA


Discepolo 3: Il cosmo ,a mio parere ,non può aver avuto un’origine perché se una cosa è non può non essere, lo dice anche Parmenide.

Aristotele [“Il cielo” - pag 129, libro 1] : “…Se fosse generabile potrebbe non essere per un certo tempo – è corruttibile infatti ciò che prima era ma ora non è più… non è dunque possibile che una sola identica cosa sia capace di essere sempre e non essere mai.”

Discepolo 2, il saputello: Ma non esiste in natura una materia incorruttibile e il cosmo è fatto di materia, anzi si può dire che sia il corpo dei corpi poiché tutti li contiene e fuori di esso non c’è nulla.

Aristotele [“Il cielo” - pag. 139, libro1]: “Tutti gli uomini hanno una qualche concezione degli dei... assegnano al divino il luogo più elevato. Perciò considerando il corpo primo come qualcosa di diverso dalla terra, dal fuoco, dall’aria e dall’acqua, essi hanno chiamato etere il luogo più elevato, traendo il nome che gli hanno attribuito dal fatto che corre sempre, per l’eternità dal tempo.”

Discepolo 3: Per l’eternità? Vuol dire che il cielo si muove circolarmente, infatti solo il moto circolare è senza opposizione?

Aristotele [“il cielo”, pag. 129 –libro 1]: “ La traslazione circolare deve essere anche la prima. Per natura, il perfetto precede l’imperfetto. E il cerchio è una delle cose perfette, mentre non lo è nessuna linea retta.”

Discepolo 4: Ma anche gli astri sono fatti di etere? E come fanno a muoversi nel cielo?

Aristotele [“Il cielo” - pag. 277 ,ibro2]: “E’ necessario che il cielo si muova su se stesso e che gli astri non si muovano da sé, è logico che l’uno e l’altro siano sferici: così infatti vengono garantiti in modo ottimale i movimenti del primo e l’assenza di movimento dei secondi.”
Gli altri discepoli guardano Aristotele con stupore e si guardano l’un l’altro dubbiosi.
Discepolo 2, il saputello, alza la mano : Io ho capito, maestro. Il cielo è uno perché è fatto della stessa materia, ma è diviso in tanti cieli dove sono incastonati gli astri, anch’essi fatti di etere, sferici e perfetti. Ogni cielo si muove in modo differente per raggiungere la perfezione, il primo motore immobile, lo abbiamo studiato nella filosofia prima.

Discepolo distratto: Ma tu che sai tutto, qual è il cielo con il movimento più semplice? Quello più perfetto?

Discepolo 2: Ma è ovvio! Il Cielo delle Stelle Fisse, che chiude l’universo.
Gli altri discepoli lo guardano con ammirazione e uno dice a bassa voce.. è proprio un secchione!

Discepolo 5: Ma parliamo adesso della terra, e cioè di quella zona dell’universo che sta sotto il cielo della Luna. Secondo la sua teoria, Maestro, sta ferma al centro o si muove?

Aristotele [ “Il cielo” pag 337 - libro 4] “La terra non può muoversi se non per effetto di una forza maggiore, quindi è necessario che essa rimanga immobile al centro.”

Discepolo 4: Quindi la terra ha un suo luogo naturale che è il centro dell’universo ed è immobile. Anche gli altri tre hanno un loro luogo naturale?

Aristotele [“ Il cielo” pag 420 - 21 libro 4] “Se esiste un corpo che si colloca al di sopra di tutti gli altri – ed è ciò che fa manifestamente il fuoco, il quale anche nell’aria si porta verso l’alto, mentre l’aria rimane immobile è evidente che questo corpo si dirige verso l’estremità… Il fuoco dunque non ha peso e la terra non ha leggerezza.”

Discepolo 2, il saputello: Sintetizzando vi sono due luoghi, quello degli assolutamente pesanti che è il centro ed è occupato dalla terra e quello degli assolutamente leggeri che è l’estremità ed è occupato dal fuoco. Ma allora ci deve essere anche un luogo intermedio dove si trovano però naturalmente due elementi : acqua e aria. A questo punto come sarà la loro disposizione, avendo un unico luogo da occupare?

Discepolo 1: Bella domanda!

Aristotele [“Il cielo”, pag. 421 - libro 4) “ …Si comportano l’una rispetto all’altra nel modo in cui le prime fanno in assoluto. L’aria e l’acqua hanno entrambe leggerezza e peso: l’acqua si colloca sotto tutti i corpi ad eccezione della terra, e l’aria sopra a tutti, a eccezione del fuoco.”

Discepolo 3- Mi rimane ormai solo un dubbio e cioè se esiste un movimento dal centro all’estremità e dall’ estremità al centro tra i vari elementi, cioè se c’è una regola che spieghi come avvengono i cambiamenti di luogo.

Aristotele [Il cielo - pag 423,libro 4]: “Come la terra non si solleva, così neppure il fuoco si muove verso il basso se gli si toglie l’aria sottostante. Invece i due corpi intermedi cadono se si toglie ciò che li sostiene, dal momento che il pesante assoluto è ciò che sta sotto tutti i corpi, mentre ciò che è pesante in relazione a qualcos’altro si muove fino alla regione sua propria oppure fino a quella del corpo al di sopra del quale si solleva, e questo a motivo della somiglianza della materia.”

Discepolo 2 - il saputello: Ma è chiarissimo! Il fuoco tende sempre verso l’esterno e la terra sempre verso il centro, mentre l’acqua può muoversi al massimo fino al limite della propria zona e l’aria massimo al limite della propria. Ad esempio se si mette un vaso che sembra vuoto, ma è pieno d’aria, sott’acqua vedremo salire in alto le bolle d’aria perché questa tende a tornare al suo luogo naturale. Se invece prendiamo l’acqua con un vaso da una fonte, quando togliamo il vaso non andrà verso l’aria ma verso terra.
Discepolo distratto: Io ancora non riesco a capire, potreste farmi vedere come funziona?


Parte rappresentata mediante la danza da tutti gli alunni della classe
Entrano gli alunni del cielo delle stelle fisse con teli azzurri i e bianchi e con disegnati .gli astri.

Si muovono circolarmente abbastanza velocemente muovendo i teli.

Entrano , passando sotto al cerchio delle stelle fisse, gli alunni del cielo della luna vestiti di blu con casacche dove sono dipinte le varie fasi della luna .

Si posizionano ad un metro e mezzo circa di distanza dall’altro cielo in cerchio ed effettuano il proprio movimento

Entrano le ragazze del fuoco con il costume con lingue di fuoco e sotto nero effettuando il proprio movimento.

Entrano le ragazze dell’aria con sotto bianco e sopra l’abito leggerissimo e lungo ed effettuano il loro movimento .

Entrano le ragazze dell’acqua con il costume azzurro e bianco ed effettuano il loro movimento.

Giunge infine la terra , un solo ragazzo , vestito di marrone e si posiziona al centro.

AVREMO QUINDI TUTTO IL COSMO RAPPRESENTATO e in movimento per un certo tempo.

Interpreti


ARISTOTELE: Federico Martegani

Discepoli: Ilaria Pagnin, Elena Foli, Scharon Rizzo,Alice Prina, Martina Zantomio, Michele Mazzola


Discepolo dello spot: Simone Buzzi
Danza : tutti gli alunni della classe a parte Andrea Bresciani che si è occupato del filmato e Giada Romeo che ha collaborato durante le prove .
Presentatore: Filippo Mentasti
Il montaggio è stato effettuato da Irene Scavello che ha curato anche la regia e la sceneggiatura.
I costumi sono stati realizzati con la collaborazione di tutti, ma in particolare di Martina Di Lucchio
Hanno collaborato le docenti di Filosofia ( Galeani Rosanna) e di Educazione Fisica ( Laura Parachini).


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