Progetto innovadidattica



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Progetto Branco o comunità? Strategie di civiltà – Scuola capofila: I.S.A. “V. Bellisario” - Pescara


PROGETTO INNOVADIDATTICA
BRANCO O COMUNITÀ?

Strategie di civiltà

7. DESCRIZIONE DELLE FASI DIDATTICHE

I FASE

(settembre-ottobre 2009)



Prima fase (Stimoli e socializzazione)

La fase iniziale è attuata in parallelo nelle varie classi coinvolte nel progetto:



  1. Presentazione del progetto e della rete. Somministrazione di un test sociometrico, stilato sulla base di medesimi criteri d’indagine. Il test servirà per ottenere il sociogramma, ossia una dettagliata mappa grafica delle relazioni e permetterà di individuare lo status sociale dei singoli soggetti all’interno del gruppo, prima dello svolgimento del progetto.




II FASE

(ottobre-dicembre 2009)



Seconda fase (Laboratori di approfondimento e rielaborazione)

Nella fase successiva, sulla base degli input iniziali, vengono attivati i Laboratori di approfondimento e rielaborazione. Ogni scuola attiva un laboratorio sulla base degli interessi dei discenti e delle risorse disponibili in sede.




  1. Brainstorming, lettura di brani stimolo e visione di video inerenti la tematica scelta; discussione guidata e verbalizzazione. All’inizio viene proposta una prova di comprensione di una lettura scelta. Durante l’incontro, per rendere proficua la discussione, i discenti verranno sollecitati ad impiegare le competenze comunicative; in particolare li si indirizzerà all’uso delle abilità che aiutano i partecipanti a stare bene insieme ed agevolano lo svolgimento del compito in quanto stimolano l'approfondimento e la riflessione (stare con il gruppo e non gironzolare per l’aula, partecipare, saper ascoltare, spiegare passo passo il proprio ragionamento, essere positivi verso gli altri membri, fare a turno, criticare le idee e non le persone, integrare prospettive differenti…)

  2. Attività di laboratorio . In questa fase ogni istituzione scolastica attiva un laboratorio specifico, negli assi che concorrono alla scoperta e alla conoscenza dei problemi in campo. è aperto agli scambi ed ai contributi delle altre classi, sia mediante la condivisione in rete, sia le visite di gruppi d’interesse, che attuano scambi in orizzontale e verticale.

  3. Visite attuate tramite la costituzione di gruppi di interesse e scambi di rete. In questa fase si stabilisce una trama di relazione più ampia, che moltiplica le chiavi di lettura della tematica. Si intensificano le attività di tutoring nei gruppi di pari. Il supporto dei docenti è costante e diffuso, poiché ognuno diventa risorsa di rete, utilizzabile negli altri contesti.

  4. Attività di monitoraggio per ottimizzare l’esperienza.

  5. Problem solving. Ad ogni gruppo classe viene assegnata la discussione di un “caso” che deve essere risolto. Mentre gli alunni discutono, il docente si preoccupa di osservare il loro comportamento e registrare la tipologia degli interventi, differenziando le interazioni in atti cognitivi (interventi incentrati sul contenuto della discussione); atti volitivi (interventi finalizzati alla soluzione del problema), atti affettivi (interventi che manifestano emozioni, tensione…).

  6. Prova conclusiva , per valutare le variazioni nel livello di competenza degli studenti delle classi bersaglio.

  7. Vaglio critico dei materiali prodotti (autovalutazione) e messa in rete




III FASE

(dicembre 2009)



Terza fase (Condivisione e rilettura critica delle esperienze)

Gli alunni delle cinque classi coinvolte nel progetto partecipano all’incontro plenario nell’aula magna della scuola capofila.



  1. Incontro plenario nell’aula magna della scuola capofila. Ogni classe, a turno illustra le attività svolte nei laboratori ed esprime un giudizio sull’esperienza attuata.

  2. Condivisione e rilettura critica delle esperienze, attuata dai discenti e dai docenti

In classe: Prova di comprensione di una lettura; somministrazione del Questionario di gradimento e del Test sociometrico, per accertare le variazioni avvenute nel clima sociale e per verificare la ricaduta del progetto.

8. PLANING DEL PERCORSO DIDATTICO

PROGETTO INNOVADIDATTICA

BRANCO O COMUNITÀ? Strategie di civiltà

MODULO 1


Prima fase:

Stimoli e socializzazione

(informazione / proposizione)

Costituzione della rete
Durante le prime unità d’apprendimento verrà somministrato il test sociometrico ed una prova di comprensione di una lettura per determinare la READING LITERACY




MODULO 2


Seconda fase:

Laboratori

(approfondimento / elaborazione)

Collegamenti: rete / gruppi dìinteresse

Le attività di laboratorio prevedono una prova iniziale ed una conclusiva per determinare il livello di competenza degli studenti delle classi bersaglio, negli assi interessati.

Attività di monitoraggio, vaglio critico, autovalutazione

MODULO 3


Terza fase:

Condivisione e rilettura critica delle esperienze attuate

Diffusione in rete del progetto
In classe verrà somministrato il test sociometrico ed una prova di comprensione di una lettura per determinare la READING LITERACY, dopo l’esperienza attuata.







9. FINALITÀ E DESCRIZIONE DEI LABORATORI


PERCORSO TEMATICO

Branco o comunità?

Strategie di civiltà

L’uomo nasce per vivere con gli altri. Ma il disagio delle giovani generazioni, le conseguenti situazione di “aggregazioni casuali”, le difficoltà a “fare comunità”, incapacità comunicativa vera (nel contesto della società dell'informazione), il proliferare di non-luoghi (luoghi di aggregazione casuale e senza prospettive), la “mancanza di futuro” (non porsi obiettivi, implicarsi con gli altri solo con scopi immediati), nonché mancanza di reale confronto-incontro con l'altro, rendono la socialià dell’uomo difficile e frammentaria. L’uomo è nato per vivere CON gli altri . Questo CON può avere però diverse implicazioni. Il progetto intende approfondire le diverse fenomenologie delle modalità di collettività.(lab2) Dall’agorà a facebook intende introdurre gli studenti alla conoscenza diacronica delle origini della collettività, analizzando le diverse fasi nella storia fino ad arrivare agli attuali social network come facebook. Cosa rende sociale una comunità virtuale? Quali sono le origini di una collettività? Cosa rende un gruppo una società e cosa lo rende branco? In quale contesto si è valorizzati come persona e in quale si è vissuti come individuo o numero. L’analisi della società al livello sincronico (asse storico-sociale) conduce ad un’analisi delle modalità di espressione delle civiltà , alle immagini che esse danno di loro stesse. (asse dei linguaggi). Le dinamiche di relazione che si stabiliscono tra le persone in una società, si esprimono in tutte le sue rappresentazioni ( architettura, arte, scultura, cultura, ecc.).(Lab.1 L’immagine della civiltà) (asse dei linguaggi) Rendere gli studenti protagonisti del loro processo di apprendimento diventa centrale nell’esperienza del terzo laboratorio (Lab.3 Reti informatiche e comunità virtuale) (asse tecnologico) dove essi sono chiamati a far parte di una rete didattica virtuale e vivere la stessa rete realmente attraverso i gruppi di interesse e i workshop del progetto. In un’assetto metacognitivo gli studenti si trovano a studiare e riflettere criticamente ciò di cui sono oggetto e soggetto al tempo stesso. Nel 4 laboratorio (Lab 4 Freedom Writers: I have a dream) (asse linguistico)gli alunni sono chiamati a confrontarsi criticamente con una storia vera riportat nel film “ Freedom Writers” che documenta la vita adolescenziale in una scuola di Los Angeles tra gang e società. La descrizione dell’identità come affiliazione ad una gang e non come persona appartenente ad una comunità: società civile. Nel film è evidente come la room 203 diventa da ghetto degli ultimi in cui si ritrovano gang diverse, al luogo dove ciascuno è accolto e si sente di appartenere ad una comunità. Gli alunni sono chiamati a riflettere criticamente e a confrontarsi con l’esperienza che di gruppo, branco, comunità società civile loro facciano. Sono chiamati così a riscrivere attraverso le nuove tecnologie e il lingaggio audiovisivo multimediale la loro esperienza di società, la loro esperienza di “CON”. Nel Lab.5 (Critical thinking) (asse matematico) gli alunni sono chiamati ad esercitare il problem solvig, la teoria delle decisioni e il pensiero critico e riflessivo attraverso un training con il focus sulla logica e chiama in causa la matematica come possibilità di studio delle dinamiche sociali. (teorie dei giochi, teorie delle decisioni). Tanto l’argomento quanto la modalità del progetto introduce gli studenti all’approfondimento e all’acquisizione delle competenze della cittadinanza attiva. .



Competenze

chiave

DEI LABORATORI

In tutti i Laboratori verranno promosse le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell'istruzione obbligatoria. La formazione non è esclusivamente teorica, essendo in ogni modo insita nelle tematiche trattate, ma anche pratica, poiché ogni attività proposta è volta a favorire l’armonico e globale sviluppo della persona nella costruzione del sé e ad agevolare la diffusione di corrette e significative relazioni con gli altri. Le attività di cooperazione intendono dotare il discente di strumenti che gli permettano di esprimere i propri pensieri e condividere intenti e prassi.

  • Ogni adolescente potrà imparare ad imparare, affinando il proprio metodo di studio e di lavoro, mediante il supporto offerto dai docenti; nel contempo, potrà confrontarlo con quello dei coetanei. Ogni membro del gruppo rivestirà un ruolo attivo, dovendo individuare, scegliere, utilizzare e condividere le informazioni veicolate in classe e nella rete.

  • Le attività di laboratorio sono finalizzate non solo all’apprendimento di nuove informazioni, ma si configurano come veri e propri contributi progettuali all’impresa comune. Ogni discente è chiamato nel gruppo ristretto ed in quello allargato ad apportare personali proposizioni, utili all’elaborazione ed alla realizzazione del percorso didattico. L’affinamento della competenza progettuale è sollecitato dalla necessità di dovere ben utilizzare le proprie conoscenze per raggiungere obiettivi condivisi.

  • Le competenze della comunicazione sono stimolate dalla necessità di dovere comprendere i messaggi di genere diverso e di elevata complessità, insiti nella tematica, e di dover procedere a rappresentare i propri costrutti utilizzando linguaggi molteplici e diverse conoscenze mediante vari supporti.

  • Le competenze relative alla collaborazione e partecipazione sono perseguite essendo prevista una costante interazione nel gruppo classe, nel gruppo d’interesse e nella comunità virtuale. La necessità di dover accogliere e comprendere più punti di vista, durante la realizzazione delle attività collettive, promuove la tolleranza ed il rispetto reciproco.

  • Ogni discente è portato ad agire in modo responsabile, dando il proprio personale contributo all’interno dei gruppi di lavoro.

  • L’impostazione aperta dei laboratori consente ampi margini di azione ai discenti, chiamati ad affrontare situazioni problematiche ed a proporre soluzioni riflessive, personali e creative.

  • Le attività svolte in rete permettono ad ogni discente di individuare collegamenti e relazioni, e di cogliere la natura sistemica della tematica affrontata.

  • I laboratori intendono fornire metodi validi per acquisire ed interpretare criticamente le informazioni, proponendo sinergie tra diversi ambiti e promuovendo l’uso di diversi strumenti comunicativi.



10. PORTALE DOCUMENT-SHARING PER L’APPRENDIMENTO BLENDED LEARNING DEL PROGETTO


piattaforma rete

Piattaforma di rete per apprendimento blended learnIng a supporto e potenziamento delle attività di apprendimento-insegnamento

Piattaforma creata appositamente su Moodle (open source) o (LCMS) Learning Content Management System)

Predisposizione di un ambiente di apprendimento personalizzato


gestione infoRmatica

Alunni e docenti Istituto Di Marzio.

GESTIONE WEB DESIGNER

Alunni e docenti Istituto Di Marzio.

CONTENUTI

Materiali di studio relativi ai nuclei fondanti di ciascuna disciplina.

Materiali graduati per il recupero e per il potenziamento.

Mappe concettuali, schemi, questionari, attività collaborative.


ATTIVITÀ

Forum, laboratori, condivisione materiali di studio, condivisione progetti, possibilità di realizzare attività che realizzano crediti e che combattono la dispersione dando una possibilità trasversale e alternativa all’attività d’aula. Modalità di comunicazione sincrona e asincrona

MODALITA’ USO

STRATEGIE

Strategia di reciprocità

I componenti del gruppo lavorano in regime di forte interdipendenza su ognuna delle parti del prodotto complessivo e/o percorso, negoziano soluzioni condivise di integrazione e di revisione dell’elaborato base.



Strategia parallele

Ogni componente del gruppo di lavoro (scuola/classe/gruppo misto) lavora in autonomia su una parte concordata del prodotto complessivo, sulla base della pianificazione condivisa delle attività A scadenze fisse il gruppo mette a disposizione il lavoro comune. L’integrazione finale è assegnata ad un componente che assume funzione di editor



Strategia sequenziale

Ogni componente del gruppo di lavoro (scuola/classe/gruppo misto), a turno, agisce sul semilavorato apportandovi il proprio contributo. Contenuti e metodi sono definiti a priori e concordati nei dettagli fra i diversi membri componenti della rete.



Strategia mista

È frequente, durante un’attività di cooperazione di rete, adottare una combinazione di strategie:



Strategia di reciprocità: per pianificare le attività

Strategia parallele: per sviluppare il grosso del lavoro

Strategia sequenziale: per la revisione finale

CONTINUITÀ

Partecipazione a collegamenti tra le scuole.

MONITORAGGIO

La natura on-line del portale rappresenta già una modalità di monitoraggio pubblica riguardo l’offerta formativa proposta. In ogni caso è prevista la tracciatura in itinere della cronologia di collegamento degli allievi.

VALUTAZIONE

Valutazione (allievi) ed autovalutazione (docenti) riguardo i seguenti aspetti connessi al portale didattico:

  • grafica;

  • modalità di accesso e d’uso;

  • modalità di personalizzazione (GUI);

  • modalità di consultazione delle informazioni (allievi);

  • modalità caricamento delle informazioni (docenti);

  • modalità di scambio delle informazioni (forum).



11. STRUMENTI E METODOLOGIE DIDATTICHE

strumenti

  • Piattaforma on line ambiente Moodle, Podcasting, webstreaming, Lim,

  • Materiali didattici preparati, materiali diattici stimolo, materiale teorico di riferimento, webquests, studio di caso, prodotti multimediali,

  • Mappe concettuali interattive Cmaps tool

  • griglie di peer evaluation, griglie di autovalutazione, questionari valutazione, gradimento,

  • Registratore, videocamera, mixer, microfono... tutti componenti per realizzare sequenze audio o video.

  • Software per la registrazione dei file audio, come AUDACITY

  • Servizi web, gratuiti o a pagamento, per la creazione e la distribuzione di podcast

  • Software per la fruizione di podcast, es. JUICE

  • Piattaforma per la creazione di blog (ad esempio WORDPRESS)

  • Per video slide Programmi come PHOTOSTORY, MOVIENMAKER, BREEZEPRESENTER

  • Per filmati MOVIEMAKER




METODOLOGIE

  • Cooperative learning, con nuclei contenutistici aperti che possono essere oggetto di trasformazione in itinere e si raccolgono in unità interfacciali a moduli reticolari dove chi apprende possa costantemente negoziare obiettivi e strumenti in una visione costruttivista, collaborativa e sociale.

  • Project work, come metodo di lavoro che vede compartecipi e responsabili docenti e alunni in tutte le fasi di attuazione del progetto, con attività sistemica di ricerca-azione

  • Frontale, E-Learning, Learning by doing, Cooperative learning

  • Strategie di lettura e scrittura, Strategie di negoziazione

  • Visualizzazione delle conoscenze e delle fasi di progetto attraverso le mappe concettuali interattive Cmaps tool

  • Apprendimento-insegnamento Blended learning

  • brainstorming, proposizione di stimoli (brani/video), brevi lezioni frontali di presentazione delle attività,

  • lezioni dialogate, studio di casi, problem solving, discussioni, peer tutoring, laboratori in verticale ed orizzontale,

  • lavoro del gruppo classe coordinato dal docente, lavoro a coppie, lavoro individuale, attività di ricerca, stage dei gruppi di interesse, esercitazioni addestrative, ricerca d’aula,

  • sperimentazione / ricerca, riflessione e confronto in circe time, produzione di testi orali, scritti o immagini,

  • attività di blended learning web conferencing,

  • presentazione delle esperienze attuate, uso di tecniche informatiche ed audiovisive, evento mediatico






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