Progetto riCreARe – Riconoscimento dei Crediti e Accoglienza per la realizzazione di percorsi modulari per adulti



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CAPITOLO 1








RICONOSCIMENTO DEI CREDITI E ACCOGLIENZA PER LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI MODULARI PER ADULTI

Sperimentazione 2012
Studio pilota


Premessa
Il processo che si cerca di sostenere a livello europeo segue due percorsi; da un lato la condivisione di quadri di riferimento comuni per la definizione delle competenze acquisite in contesti formali, non-formali e informali, dall’altro la costruzione di strumenti operativi che consentano di trasformare la diversità dei patrimoni in patrimoni comuni e condivisi.
Questo significa prestare la massima attenzione nella formulazione delle definizioni e nella scelta degli indicatori e livelli che rappresenteranno le griglie entro le quali raccogliere i patrimoni i competenze acquisite, riconosciute e da riconoscere.
Mettere a punto un dispositivo qualitativamente accettabile significa presentare quadri di riferimento sufficientemente astratti, per poter essere applicabile a soggettività e contesti molto diversi che tenga in considerazione la complessità delle esperienze delle persone, l’ambiguità dei molteplici percorsi in cui l’agire consapevole si costruisce e realizza.
L’obiettivo è quello di condividere quadri di riferimento e strumenti per rendere riconoscibili e confrontabili le competenze acquisite dai cittadini degli stati membri per garantire la permeabilità dei diversi sistemi nazionali di istruzione e formazione che faciliterà lo scambio transazionale e avrà un ruolo fondamentale anche nel sostenere la fluidità del mercato del lavoro.

Il processo che l’Europa ha avviato si colloca nella prospettiva del sostegno alla occupabilità dei cittadini attraverso una migliore qualificazione e anche attraverso la mobilità di questi all’interno della comunità.


La condivisione di principi comuni che consentano di validare e assicurare la comparabilità e la compatibilità degli approcci nella valorizzazione degli apprendimenti non formali e informali e di conseguenza anche delle metodologie di riconoscimento e di validazione delle competenze acquisite in tali contesti diviene prioritario se si vogliono valorizzare differenze culturali, percorsi personali e situazioni in cui l’impegno socio-relazionale diviene occasione di crescita in senso lato.
Ne consegue che occorre considerare i sistemi di istruzione e formazione nel loro complesso, ossia nella prospettiva di un apprendimento permanente che si realizza in tutti i contesti, da quelli formali a quelli non formali e informali, ma che soprattutto consideri tutti i livelli: dalla scuole della prima infanzia all'istruzione superiore, e all'istruzione e alla formazione professionale fino all'istruzione e alla formazione degli adulti.
Sistema di qualificazione 1
Sviluppare un sistema utile per definire e rilasciare titoli di studio in modo particolare per le qualifiche professionali è operazione complessa perché riguarda il risultato di un processo di acquisizione di competenze e non solo, riguarda altresì una analisi delle competenze richieste attualmente nei vari ambiti di lavoro o di impiego.

“Qualificazione” significa: processo di acquisizione di un titolo/qualifica al termine del quale viene rilasciato un certificato/attestato ossia un documento ufficiale che registra i titoli/qualifiche raggiunti e convalida gli apprendimenti posseduti.

L’apprendimento è accertato (assessed) in relazione a standard e criteri da un esperto o un gruppo di esperti che seguono procedure definite.

L’apprendimento raggiunto è validato quando l’accertamento è approvato o confermato da autorità legislative e professionali per il fatto che risponde a criteri predefiniti e segue procedure di accertamento standard.


Si riportano di seguito alcune definizioni per rendere condivisibile il contesto di riferimento:
Competenza

L’agire competente di un individuo è il prodotto di una dimensione olistica che esprime la capacità di riflettere sul proprio patrimonio di saperi e di saper fare e di riconoscerseli. I saperi cui ci si riferisce sono il risultato sia di percorsi di apprendimento formali che da attività di apprendimento non formali e informali.

Il concetto di competenza si estende di là del possesso di saperi e abilità e include:

1) competenze cognitive che riguardano l’uso di teorie e concetti ed anche il sapere tacito conseguito attraverso l’esperienza;

2) competenze funzionali (abilità o know –how) quelle cose che una persona deve essere in grado di fare quando opera in una specifica area/ambito;

3) competenze personali, che riguardano come comportarsi in una specifica situazione;

4) competenza etica, che riguarda il possesso di valori personali e professionali.
Credito

Si associa con la determinazione del valore di una specifica quantità (amount) di sapere, usualmente di sapere accertato o un modulo in un programma di studio (curricolo formale). Talora un credito è trasportabile, trasferibile per essere incluso in un percorso di studio o di lavoro diverso da quello in cui è stato acquisito. A livello internazionale si usano le parole “credit transfer” per descrivere il processo di trasferibilità, vale la pena di considerare che il credito può essere spostato a un’altra qualifica/titolo e contare più o meno rispetto al suo valore originario in relazione alla tipologia e livello della qualifica/titolo di destinazione. E’ anche possibile accumulare crediti, e questo esiste laddove i programmi/percorsi di apprendimento sono flessibili. Nei sistemi flessibili è necessario avere un quadro di riferimento ben strutturato, come detto in premessa, per governare trasferimenti e accumulazioni di crediti.

In sintesi si può quindi dire che un credito descrive il valore di una certa quantità (amount) di apprendimento, può esser trasferito a una qualifica diversa da quella in cui è stato acquisito ed è possibile cumularlo con altri crediti per predeterminare i livelli del riconoscimento di una qualificazione.
Sviluppo ed uso del framework come mezzo per riformare e gestire i sistemi di titoli e delle qualifiche.
Un sistema di titoli e qualifiche riguarda tutte le diverse attività che, in un Paese portano al riconoscimento di ciò che si è appreso. Questi sistemi includono le modalità e gli strumenti attraverso i quali operativamente si sviluppano a livello nazionale o regionale le politiche di qualificazione, gli interventi istituzionali, i processi che assicurano la qualità, gli strumenti per l’accertamento e la valutazione degli apprendimenti acquisiti, il riconoscimento di abilità e tutti gli altri meccanismi che legano educazione e formazione professionale al mercato del lavoro ed alla società civile. Il sistema dei titoli e delle qualifiche può essere più o meno coerente e integrato.

Un elemento importante per consolidare un sistema dei titoli e qualifiche è un framework (quadro di riferimento generale) esplicito dei titoli e delle qualifiche.



Un quadro di riferimento generale dei titoli e delle qualifiche è uno strumento che serve per lo sviluppo e la classificazione di questi sulla base di un set di criteri stabiliti per livelli e qualità di apprendimento raggiunti. Questo set di criteri può essere implicito, nei descrittori stessi del titolo o qualifica, o può essere reso esplicito in forma di un set di descrittori delle tipologie e dei livelli. Un quadro di riferimento può essere applicato a tutti i tipi di apprendimento p.e. educazione iniziale, educazione degli adulti, formazione professionale o area/ambiti di studio. Questi strumenti possono avere diverse configurazioni, essere più precisi o più generici, alcuni hanno un riconoscimento/valore legale, altri sono il risultato di un accordo tra le parti sociali. Comunque tutti i framework stabiliscono punti di riferimento utili per migliorare qualità, accessibilità, collegamenti e riconoscimenti pubblici/istituzionali o del mercato del lavoro dei titoli e delle qualifiche entro un singolo Paese e a livello internazionale.
Perché si introducono i framework dei titoli e delle qualifiche

I paesi introducono questi sistemi con lo scopo di:



  1. legare titolo e qualifica a contenuti di sapere abilità e competenze per relazionarli al mercato del lavoro sulla base di bisogni attuali e futuri. È chiaro che gli obiettivi dell’apprendimento per tutta la vita non sono sempre adeguati al bisogno di avere hic et nunc, nel breve periodo, persone con competenze adeguate;

  2. dare coerenza a sottosistemi dei titoli e delle qualifiche p.e. istruzione superiore (di terzo livello), apprendimento adulto, riconoscimenti titoli scolastici e in particolare nella formazione professionale e nella qualificazione per il lavoro, in questi casi soprattutto è utile una sorta di cornice generale che li comprenda entrambi;

  3. supportare il lifelong learning attraverso la facilitazione dell’accesso, la individuazione delle fonti di investimento e riconoscendo apprendimenti non formali e informali.

  4. facilitare il coinvolgimento di attori politici e responsabili/testimoni soprattutto della formazione professionale e del training.


Condizioni di sviluppo

Laddove questi sistemi sono diffusi si nota la presenza di una base legislativa forte, ma anche di un forte impegno dei responsabili, nonché la necessità di far lavorare insieme docenti di scuola e formatori. Campagne di informazione e di comunicazione alla popolazione sono fondamentali per il successo e il consolidamento di strumenti che richiedeono tempo e sperimentazione per svilupparli e renderli fruibili.


Sono stati presi in esame i sistemi di istruzione e formazione della Germania e della Spagna per sviluppare un confronto con Paesi che si stanno muovendo nella direzione suggerita a livello europeo.
Le informazioni sono state organizzate cercando di rispettare il seguente schema:
1. Traduzione del framework europeo delle qualifiche (EQF) a livello nazionale

  • Cosa fanno i governi centrali rispetto all’applicazione del framework europeo delle qualifiche nei paesi.

  • Verificare se il titolo di studio descrive le competenze possedute.


2. Riconoscimento formale degli apprendimenti in termini di acquisizione di titoli di studio

  • Struttura del sistema di istruzione.

  • Descrizione dei titoli di studio o attestati riconosciuti legalmente in termini di competenze (apprendimenti).

  • Comparazione ISCED.


3. Riconoscimento delle competenze acquisite in contesti non formali e informali

  • Quali sono gli attori coinvolti nel riconoscimento delle competenze.

  • Quali sono gli strumenti adottati per tale riconoscimento.


IL CASO DELLA GERMANIA
L’apprendimento in età adulta ha assunto negli ultimi anni una maggiore importanza, anche in Germania, per i recenti sviluppi nell’economia e nella società. La necessità di possedere conoscenze in diversi campi della vita, il progressivo invecchiamento della popolazione e della forza lavoro hanno portato a prevedere, in tutta Europa, nuove forme organizzative dei processi di apprendimento in età adulta. Inoltre la formazione diventa sempre più significativa ai fini della mobilità individuale e dell’affermazione nel posto di lavoro, nell’ambito della concorrenza internazionale tra le imprese e le economie. In quest’ottica si sviluppa anche il Quadro comune delle qualifiche per il lifelong learning, valido per la Germania (DQR), che analizza le particolarità del sistema di istruzione tedesco e contribuisce a una più adeguata valutazione e comparabilità dei titoli in Europa .
1. Traduzione del framework europeo delle qualifiche (EQF) a livello nazionale
DQR – Deutscher Qualifikationsrahmen für lebenslanges Lernen, 22 marzo 2011.

La decisione di dar vita a un Quadro comune delle qualifiche per il lifelong learning in Germania è stata presa in seguito alla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio per la predisposizione di un Quadro europeo delle qualifiche (EQF, Strasburgo, 23 aprile 2008), che gli stati membri avrebbero utilizzato come strumento di riferimento per confrontare i livelli dei diversi sistemi di qualificazione e per promuovere sia l’apprendimento permanente sia le pari opportunità nella società basata sulla conoscenza, nonché l’ulteriore integrazione del mercato del lavoro europeo, rispettando al contempo la ricca diversità dei sistemi d’istruzione nazionali.

Nel mese di ottobre 2006 il Ministero per l’istruzione e la ricerca (BMBF) e la Conferenza Permanente dei Ministri dell’educazione (KMK) hanno deciso di creare al quadro delle qualifiche valido per la Germania, orientato ai risultati dell’apprendimento e compatibile con il Quadro europeo delle qualifiche che garantisce la trasparenza tra i diversi settori dell’istruzione.

Il gruppo di lavoro e di coordinamento tra i diversi Länder impegnato per la redazione del “Deutscher Qualifikationsrahmen” ha predisposto una prima versione del quadro nel mese di febbraio 2009 .

Caratteristica principale del Quadro è di avere una “Matrice a quattro colonne”, nella quale si distingue tra due categorie di competenze: la competenza personale (personale Kompetenz) e la competenza specialistica (Fachkompetenz) articolate entrambe in due sottocategorie.

In particolare la competenza specialistica comprende a sua volta il “sapere” (Wissen) e le “abilità” (Fertigkeiten), mentre all’interno della “competenza personale” sono racchiuse la “competenza sociale” (Sozialkompetenz) e “l’autonomia” (Selbstständigkeit).

Le competenze vengono a loro volta suddivise in otto livelli, ognuno dei quali contiene una serie di descrittori relativi alla competenza analizzata.

Il raggiungimento di un livello superiore presuppone di regola il possesso delle competenze descritte nei livelli precedenti.

Ogni livello può essere raggiunto tramite diversi percorsi di apprendimento.

Gli otto livelli del DQR descrivono le competenze personali e specialistiche che sono necessarie per il conseguimento di una qualifica nell’ambito della formazione generale, professionale e universitaria. Obiettivo futuro sarà quello di individuare criteri e strategie in base ai quali anche l’apprendimento di tipo informale e non formale possa essere contemplato nel DQR.


È da sottolineare che il concetto di competenza, centrale al DQR, viene inteso come la capacità del singolo di utilizzare conoscenze, competenze e attitudini sia personali che sociali, e di agire responsabilmente nel settore sociale e in quello personale. Da questo punto di vista, quindi, la competenza ha una valenza molto ampia e si riferisce all’agire in senso lato.

Il primo lavoro relativo al DQR del 2009 si è protratto, nei mesi successivi, con una serie di approfondimenti e sperimentazioni, al fine di sviluppare ulteriormente e verificare i contenuti del quadro. Dal mese di settembre 2010 vengono svolti in Germania diversi Workshop cui partecipano anche rappresentanti dei paesi europei limitrofi. I risultati dell’attuale fase di elaborazione del DQR sono attesi per il primo trimestre del 2012.


Der Qualifikationsrahmen für deutsche Hochschulabschlüsse (HQR)

La conferenza permanente dei ministri dell’educazione dei Länder (Kultusministerkonferenz),2 il Ministero dell’istruzione e della ricerca e la conferenza dei rettori delle università tedesche hanno elaborato e predisposto il Quadro delle qualifiche per i titoli di istruzione superiore valido per la Germania, approvato dalla conferenza permanente dei ministri dell’educazione il 21 aprile 2005.

La descrizione dei risultati di apprendimento che dovrebbero essere raggiunti al termine di un percorso di istruzione superiore viene effettuata in base a criteri prestabiliti e permette una maggiore trasparenza in merito alle qualifiche ottenibili in Germania e la loro comparabilità con i titoli europei .

Il quadro, inoltre, offre informazioni per coloro che intendono intraprendere un corso di studi, per i datori di lavoro, migliorando, al tempo stesso, il sistema di valutazione.


I titoli analizzati sono:

  • Bachelor (laurea triennale)

Il conseguimento del Bachelor consente l’accesso al Master (laurea specialistica).
Il Bachelor può avere diverse denominazioni a seconda dell’indirizzo di studi che viene intrapreso.

  • Master - Ebene (laurea specialistica)

Il Master dura due anni e, per poter accedervi, si deve essere in possesso di una laurea triennale (Bachelor).

  • DoktoratsebenePromotion - (Dottorato di ricerca)

In Germania, il dottorato di ricerca comprende la stesura di una tesi di dottorato e un esame orale finale, necessari per il conseguimento del titolo di dottore.
Il Quadro comune delle qualifiche per il lifelong learning (DQR) è compatibile con il Quadro delle qualifiche per i titoli di istruzione superiore (HQR). I livelli 1 (Bachelor), 2 (Master) e 3 (Promotion) del Quadro delle qualifiche per i titoli di istruzione superiore sono conformi alle competenze e a ciò che viene descritto nei livelli 6, 7 e 8 del Quadro comune delle qualifiche per il lifelong learning.

Tabella 1 - Riconoscimento formale degli apprendimenti in termini di acquisizione di titoli di studio

La Germania ha un sistema educativo composto da diversi tipi di scuola e che varia a seconda dei diversi Länder.

In base alla Grundgesetz (legge di base) i Länder sono responsabili dell’amministrazione e legislazione in tema di istruzione. Tra le competenze che spettano ai singoli Länder c’è quella relativa allo sviluppo del curricolo. Gli obiettivi educativi alla base del sistema educativo tedesco sono rappresentati dall’acquisizione di conoscenze e dallo sviluppo di competenze.

La conferenza permanente dei ministri dell’educazione dei Länder (KMK) garantisce che ci sia qualità e uniformità all’interno del sistema educativo a livello nazionale. La Conferenza ha sviluppato, nel 2004, degli standard educativi (Bildungsstandards), obbligatori per tutti i Länder che descrivono, per ogni materia, i risultati da raggiungere e stabiliscono le competenze professionali, personali, sociali e metodiche di cui devono disporre gli studenti alla fine di un determinato corso di studi . Gli obiettivi di apprendimento stabiliti vengono resi concreti attraverso i piani di studio, per i quali il Ministero dell’Istruzione di ogni Land è competente.

Attualmente in Germania sono disponibili degli standard per i seguenti livelli:


  • Primarbereich (quarto anno di istruzione) per le materie: Tedesco e Matematica.

  • Hauptschulabschluss (nono anno di istruzione) per le materie: Tedesco, Matematica, prima lingua straniera (Inglese/Francese).

  • Mittlerer Schulabschluss (decimo anno Realschulabschluss) per le materie: Tedesco, Matematica, prima lingua straniera ( Inglese / Francese ) Biologia, Chimica e Fisica.

Nel mese di ottobre 2007 la conferenza permanente dei ministri dell’educazione ha predisposto un ulteriore sviluppo degli standard relativi al livello, gymnasiale Oberstufe e per le seguenti materie: Tedesco, Matematica, Inglese, Francese, Biologia; Chimica; Fisica. Attualmente questi standard sono in corso di definizione.

Gli standard stabiliscono le competenze di cui gli studenti dovrebbero disporre in un anno preciso del loro percorso scolastico; tali competenze vengono acquisite all’interno di determinati contenuti disciplinari.

Si riporta di seguito l’organizzazione del sistema educativo in Germania.

Per quanto riguarda l’educazione prescolare, la frequenza dell’asilo (Kindergarten) in Germania è facoltativa.


Tutti i bambini cominciano la Scuola Elementare (Grundschule) tra i cinque e sette anni, in base al proprio grado di maturità.

La Scuola Elementare ha una durata di quattro anni e, al termine della stessa, i bambini dovranno scegliere una delle possibili scuole successive. Il curricolo della Grundschule considera fondamentale, al termine del percorso di istruzione, l’acquisizione delle competenze in lettura, scrittura, calcolo e orientamento nell’ambiente circostante. La frequenza di una delle scuole successive alla Grundschule è obbligatoria, in Germania, fino ai 16 anni.


Nell’Hauptschule (classi 5-9/10), gli scolari ricevono una formazione generale di base dalla 5° alla 9° classe. In alcuni Länder la Scuola Media prevede anche la 10° classe. Si conclude con il conseguimento dell’ Hauptschulabschluss che presuppone le conoscenze di base per cominciare una formazione professionale in azienda, orientata soprattutto verso professioni prevalentemente pratiche.
La Realschule (classi 5-10 o 7-10) ha un’offerta formativa più ampia rispetto a quella dell’Hauptschule, anche se mantiene un orientamento di tipo tecnico. Si conclude con il conseguimento del Mittlerer Schulabschluss (o Realschulabschluss), che permette sia di continuare gli studi per il conseguimento della maturità, sia di iniziare la carriera lavorativa con la scelta di diversi tipi di formazioni professionali.
Coloro che hanno conseguito un Mittlerer Schulabschluss possono accedere a percorsi di tipo scolastico/professionale (Fachoberschule, Berufsfachschule).

Chi, invece, è in possesso dell’Hauptschulabschluss generalmente accede al cosiddetto Duales System (Sistema duale della formazione professionale).


Il Gymnasium dura fino alla 13° classe. Negli ultimi tre anni gli studenti possono scegliere le materie da studiare rispettando determinate combinazioni. Al Liceo si possono conseguire due tipi di diploma: la maturità professionale, che si consegue dopo il 12° anno scolastico e dà diritto all’accesso a una Scuola Universitaria ad indirizzo professionale e il diploma di maturità, che si consegue dopo il 13° anno scolastico e dà diritto all’accesso all’Università.
Ulteriore tipo di scuola è la Gesamtschule (scuola unificata), dove è possibile ottenere o l’Hauptschulabschluss o la Fachoberschulereife o proseguire gli studi fino alla maturità. Nelle scuole unificate gli studenti possono scegliere i corsi da seguire tra quelli più adatti alle loro capacità.
Il curricolo del Gymnasium, della Hauptschule e della Realschule prevede l’acquisizione di competenze legate alle singole discipline che possono essere distinte in competenze disciplinari, metodologiche, individuali e sociali.

La formazione professionale
La formazione professionale ha l’obiettivo di favorire l’occupazione attraverso corsi che danno al giovane le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per entrare nel mondo del lavoro. La formazione professionale comprende tre importanti settori:


  • la formazione professionale vera e propria:

  • i corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale;

  • la riconversione o riqualificazione professionale, necessaria se un dipendente non è più in grado di svolgere la sua professione originaria oppure ne vuole imparare una nuova.

La maggior parte dei giovani comincia una formazione professionale alla conclusione del ciclo scolastico. La formazione professionale in azienda in Germania è organizzata secondo il Duales System (Sistema duale della formazione professionale). Sistema duale significa che la formazione avviene in due luoghi diversi: in azienda (Betrieb) e nella scuola professionale (Berufsschule). Nelle scuole professionali, (partner delle aziende di formazione), gli apprendisti acquisiscono le conoscenze teoriche necessarie per il lavoro .

Al termine della formazione, gli apprendisti sostengono un esame presso l’ufficio competente (di solito la Camera di Commercio e dell’Industria o la Camera dell’Artigianato). L’aver superato l’esame dà loro la possibilità di presentare domanda di lavoro per la loro professione.
Dopo aver concluso con successo la formazione professionale, è infine possibile proseguire gli studi presso una Scuola Universitaria a indirizzo professionale o in un Istituto Superiore (Fachhochschule/Hochschule).
In Germania ci sono circa 350 professioni per le quali è prevista la formazione professionale. Per ognuna di queste professioni esistono disposizioni relative alla formazione, che stabiliscono le nozioni necessarie da apprendere.

Gli apprendisti sono tenuti a frequentare le lezioni della scuola professionale e a compilare una sorta di registro (Berichtsheft) in cui viene annotato settimanalmente ciò che si apprende, i compiti che vengono svolti e i risultati che si ottengono. Un registro compilato regolarmente è un buon presupposto per l’ammissione all’esame finale.

Se l’apprendista supera l’esame riceve tre attestati: un attestato finale della Camera, uno della scuola professionale e uno della formazione in azienda. Esistono due forme di attestato aziendale: quello semplice (einfaches Zeugnis) e quello qualificato (qualifiziertes Zeugnis).

L’attestato semplice indica il tipo di azienda in cui l’apprendista ha studiato, la durata e gli obiettivi della formazione, le conoscenze e le abilità acquisite, ossia i principali contenuti oggetto della formazione.

Nell’attestato qualificato, oltre a quanto presente nell’attestato semplice, viene anche valutato il comportamento e il rendimento in azienda e si indicano particolari competenze professionali dell’apprendista.



L’università
L’educazione infantile



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