Programma illustrato



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26.11.2017
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE

Carlo Scarpa – Enrico Mattei”


Viaggio d’istruzione

Berlino 2017, 23 marzo 2017 – 28 marzo 2017
Classe VA-VB c.a.t.
PROGRAMMA ILLUSTRATO


Giovedì 23 marzo 2017

ore 05.30

ritrovo all’aeroporto Marco Polo di Venezia

0re 07.10

ore 08.45

Partenza dall’aeroporto Marco Polo di Venezia, volo Easyjet EZY4654

arrivo all’aeroporto di Berlino Schoenefeld



ore 09.30

arrivo all’albergo Queens Park Hotel, Königin-Elisabeth-Strasse 47a, Charlottenburg-Wilmersdorf, sistemazione nelle camere




ore 10.30, Mattina

Charlottenburg

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  • quartiere di Charlottenburg, l’anima di Berlino, la parte più elegante e cosmopolita, bagnato dal fiume Sprea e dal Landwehrkanal.

  • Schloss Charlottenburg, la maestosa residenza estiva dei re di Prussia, grande complesso architettonico che ospita gallerie d’arte, musei e sfarzosi appartamenti.

  • Schlosspark o Schlossgarten, il parco del castello, dietro il palazzo, vero paradiso del relax. Si può passeggiare lungo le rive dello Sprea che lo attraversa, oppure fare un giro in bici tra le siepi di bosso e gli spettacolari giochi d’acqua degli stagni. Nel parco si trovano anche il padiglione Schinkel, il Mausoleum e un Belvedere.

Pomeriggio

Isola dei Musei
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  • Isola dei Musei varcando un ramo della Spree (il fiume di Berlino); qui una vasta struttura creata all’inizio del XIX secolo.

  • Schlossbrücke (ponte monumentale del Castello)

  • Bodemuseum (Ernst von Ihne), il barocco Museum, il quarto a essere realizzato all’interno dell’isola sulla Sprea, fu progettato durante il regno del Kaiser Guglielmo II e completato nel 1904. Oggi è dedicato all’arte bizantina e a una collezione di sculture che spaziano dal Medioevo al Settecento. Particolarmente interessanti sono le sale del Rinascimento italiano - con le terrecotte di Luca della Robbia e altri capolavori di Donatello e Desiderio da Settignano – e quelle del tardo gotico tedesco.

  • Neues Musem: Agyptisches Museum, (David Chipperfield) uno dei più ricchi musei del mondo, con il famoso Busto di Nefertiti, di oltre 3400 anni fa, la monumentale Porta del tempio di Kalabchah, il busto della regina Ti Yi, sarcofagi, mummie e statue antichissime. Il famoso busto di Nefertiti, un nome che significa “la bella è giunta” risale al 1340 a.C. ed è uno degli oggetti più preziosi tra quelli custoditi nei musei berlinesi.

  • Alte Nationalgalerie (Galleria Nazionale) ospita una delle più importanti collezioni tedesche di pittura dell’Ottocento e comprende capolavori di Caspar David Friedrich, Adolph Menzel, Edouard Manet, Claude Monet, Auguste Renoir e Auguste Rodin. L'edificio fu costruito fra il 1866 e il 1876 su progetto di Friedrich August Stüler, che si basò sugli schizzi fatti da Federico Guglielmo IV. L'edificio poggia su di un alto basamento ed è raggiungibile tramite una doppia scalinata, sulla cui sommità vi è una statua equestre di Federico Guglielmo IV, opera dell'artista berlinese Alexander Calandrelli. La facciata dell'edificio è preceduta da una fila di colonne, sul timpano vi è la raffigurazione della Germania come patrona delle arti, mentre in cima all'edificio si trova una scultura rappresentante l'arte.

ore 19.30

  • Cena presso ristorante convenzionato

Sera

  • Riposo e recupero

Venerdì 24 marzo 2017

Mattina
Charlottenburg
Unter der Linden
Kurfuerstendamm
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  • quartiere di Charlottenburg

  • Bröhan-Museum, arte decorativa con ogni tipo di oggetto realizzato tra 1890 e 1940. Bellissimi oggetti artigianali ricreano l’atmosfera dell’epoca: vasi di Boemia, porcellane danesi e di Sèvres, vetri di Gallé e mobili Guimard.

  • Sammlung Berggruen, Il museo ospita la collezione raccolta da Heinz Berggruen, che alla sua morte donò alla città. Fra le varie opere raccoglie dipinti, schizzi e disegni di Pablo Picasso; oltre 20 opere di Paul Klee, sculture di Henri Laurens e Alberto Giacometti.

  • Kaiser-Wilhelm-Gedaechtniskirche (chiesa commemorativa); il campanile lasciato con i danni subiti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Le scene del film Der Himmel über Berlin (in italiano: Il cielo sopra Berlino, film del 1987 di Wim Wenders) sono state girate sulla cuspide mozzata.

  • Museum für Fotografie dedicato al fotografo Helmut Newton nell’edificio neoclassico dell’ex casino Landwehr: dal 2004 il museo presenta mostre temporanee sulla vita e sulle opere di uno dei principali fotografi di moda e ritratti del XX secolo.

  • Kurfuerstendamm, centro della vita cosmopolita della città con bar, ristoranti, teatri, gallerie d’arte e boutiques; nelle storiche strade del quartiere, (Kurfurstendamm o Ku’damm come viene chiamato), i turisti adorano passeggiare, tra importanti ristoranti, negozi e gallerie d’arte.

  • Teatro sinfonico Des Westens con una facciata ricca di decorazioni ed il palazzo Kantdreieck, famoso per la “vela” sul tetto.

  • Kant-Dreieck, grande vela in alluminio, realizzata da Josef Paul Kleihues, simbolo della nuova Berlino. L’opera avrebbe dovuto essere ancora più grande, ma il senato si oppose alla sua realizzazione. La grande vela e rappresenta il simbolo della nuova Berlino.

  • Ludwig Erhard Haus (Palazzo della Borsa, Nicholas Grimshaw, paragonato ad una pelle di armadillo)

  • Europa Center, altro centro commerciale, nella piazza antistante sorge una strana fontana in granito che rappresenta la Terra. L’interno è arricchito da coloratissimi lampadari e da belle e strane fontane tra le quali spicca quella chiamata “Orologio del tempo che scorre” (è un orologio ad acqua !).

  • Grande scultura “Berlin” inaugurata nel 1987, di Brigitte e Martin Matschinsky-Denninghoff. La scultura, chiamata proprio Berlin, simboleggiava la divisione della città.

  • KaDeWe famoso centro commerciale della città




Pomeriggio
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  • visita al centro storico della città, l’anima di Berlino, la parte più elegante e cosmopolita, bagnato dal fiume Sprea e dal Landwehrkanal.

  • Hauptbannerhof, nuova e modernissima stazione ferroviaria (architetti Gerkan, Marg e Partner di Amburgo).

  • Regierungsviertel, Bundeskanzleramt, audace distretto governativo (Schultes e Frank), dall’architettura innovativa ed accattivante, posto sulla Sprea.

  • Porta di Brandeburgo, l’immagine emblematica di Berlino, dopo essere stata per quasi trent’anni il simbolo della sua divisione essendo parte integrante del Muro. La porta è stata costruita alla fine del XVIII secolo, a somiglianza dei Propilei di Atene. Dalla costruzione dell’adiacente Muro di Berlino fino al 1989, la porta era circondata dalla fascia della terra di nessuno.

  • Holocaust Denkmal (Peter Eisenmann) Memoriale dell’Olocausto, costruito un campo con 2751 stele dedicato agli ebrei che hanno perso la vita durante il periodo nazista.

  • Pariser Platz e Banca DG (Frank O. Gehry)

  • Adlon. storico Grand Hotel degli anni Venti (Garbo e Chaplin)

  • Ambasciata americana, ambasciata francese, ambasciata britannica (Wilford Schupp), Russische Botschaft (ambasciata russa)

  • Unter den Linden (Il famoso viale sotto i tigli), il grande viale dove i berlinesi amano passeggiare. In origine viale di campagna usato dai principi elettori per raggiungere la riserva di caccia di Tiergarten, nel XVII secolo il Grande Elettore vi fece piantare i tigli e poi palazzi, ufficiali e negozi lo abbellirono e lo animarono. E’ fiancheggiato da importanti monumenti: Staatsbibliothek, Humboldt Universitat, Neue Wache (Karl Friedrich Schinkel), Zeughaus (Deutsches Historisches Museum), Kronprinzenpalais, Staatsoper, Altes Palais, Deutsche Guggenheim (Richard Gluckman).

  • Bebelplatz e St. Hedwigs-Kathedrale (cattedrale cattolica di St. Edvige).

  • Gendarmenmarkt è una delle piazze più belle di Berlino grazie al suo stile rinascimentale italiano. In Gendarmenmarkt si trovano le due famose cattedrali gemelle e il teatro musicale Konzerthaus Berlin.

  • Konzerthaus (Schauspielhaus) Konzerthaus Berlin, ideata dall’architetto Schinkel, è il tempio della musica berlinese e la sede dell’Orchestra Sinfonica di Berlino.

  • Deutscher Dom (duomo tedesco) costruita per i protestanti tedeschi incredibilmente speculare al Franzoesischer Dom. All’interno è ospitata una mostra permanente sulla storia della Germania, ideale per comprendere la storia contemporanea tedesca.

  • Franzoesischer Dom (duomo francese), la chiesa francese costruita all’inizio del XVIII secolo per la numerosa comunità di protestanti francesi esiliati in Germania, ma durante la guerra ha perso la sua cupola originale, ricostruita nel 1983. Sotto la cupola stupendo carillon di bronzo: 60 campane che ogni primo sabato del mese offrono un concerto indimenticabile. Dall’alto campanile della chiesa si ammira un bel panorama su Berlino. All’interno della Franzosischer Dom c’è anche il Museo degli ugonotti.

  • Quartier 207 (Galeries Lafayette, Jean Nouvel), Quartier 206 (stile Decò, Pei, Cobb, Freed), Quartier 205 (stile razionalista, Ungers),




ore 19.30

  • Cena presso ristorante convenzionato

Sera

Ore 21.30

  • Visita serale al centro: Reichstag illuminato. L’imponente edificio neorinascimentale, danneggiato prima e durante la 2a Guerra Mondiale, ha ospitato il 4 ottobre 1990 la prima seduta del Parlamento della Germania riunificata (cupola di cristallo, Norman Foster).

  • locale tranquillo

sabato 25 marzo 2017

Mattina

Isola dei Musei
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  • Berliner Dom, magnifici affreschi, bel pulpito, antico organo. Presso la cappella ci sono le tombe del re Federico I e della regina Sofia Carlotta. Nella cripta circa cento tombe della famiglia Hohenzollern. La sommità della cupola è raggiungibile salendo 270 gradini.

  • Lustgarten con la grande vasca di granito

  • Museo di Pergamo (Karl Friedrich Schinkel), dove sono conservati e ricostruiti con pezzi originali alcuni grandiosi monumenti come l’Altare di Pergamo, la Porta del Mercato di Mileto, la Porta di Ishtar, la Sala Professionale e la facciata di una Sala del Trono di Babilonia.

  • Altes Museum (Karl Friedrich Schinkel) è il più antico museo (1830) della città e si trova all’interno della cosiddetta Isola dei Musei, oggi tutelata dall’Unesco, nei pressi del Lustgarten. Costruito da Karl Friedrich Schinkel – il più autorevole architetto tedesco – ospita collezioni dell’antichità classica, tra cui molti reperti Greci e Romani.




Pomeriggio

Jüdisches Museum
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Nikolaiviertel &

Alexanderplatz


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  • Isolato in Schützenstrasse e residenziale Kochstrasse in Friedrichstrasse (Aldo Rossi)

  • Checkpoint Charlie uno dei più noti punti di passaggio negli anni della guerra fredda, insieme al ponte di Glienicker (Glienicker Brücke). Qui campeggiava il cartello – in inglese, russo, francese e tedesco - che fu il simbolo della divisione di Berlino. Se oggi Checkpoint Charlie è ancora un’icona della divisione politica e del significato stesso del concetto di “confine”, fino alla caduta del muro - avvenuta il 9 novembre 1989 – esso ha rappresentato il punto di passaggio tra due realtà.

  • Friedrichstrasse (edifici Koolhaas di Aldo Rossi, Ungers, Jean Nouvel e Peter Eisenmann)

  • Jüdisches Museum Berlin (Daniel Libeskind) si accede attraverso un tunnel sotterraneo, Grande esempio di architettura del XX secolo: il disegno, la forma, lo stile e gli interni sembrano una metafora della tragedia che milioni di ebrei hanno subito durante l’Olocausto. Visto dall’alto l’edificio ha la forma di un fulmine, interpretato come una stella di Davide spezzata. La sua minimale costruzione, con le sue pareti di acciaio, è carica di simbolismo. L’edificio ha alla base 3 percorsi: la strada dell’Esclusione che conduce all’Holocaust Tower, una torre vuota e buia di 24 metri; la strada dell’Esilio che conduce al giardino E.T.A. Hoffman, una foresta di colonne di cemento inclinate; e i Void, stanze vuote dalle mura nere che simboleggiano la distruzione della cultura ebraica. Il visitatore, durante il cammino, è costantemente invitato alla riflessione e alla memoria del popolo ebraico e della sua millenaria storia in Germania. La visita si sviluppa attraverso tredici epoche storiche che ripercorrono la cultura ebraico-tedesca dal Medioevo ai giorni nostri, il tema dell’esilio, dell’esodo forzato. Nel museo ci sono anche numerosi spazi interattivi e multimediali che descrivono gli stretti rapporti tra la storia ebraica e quella tedesca, come l’alta partecipazione di soldati ebrei tedeschi alla prima guerra mondiale.

  • Nikolaikirche con Stadtmuseum Berlin

  • Il più antico quartiere della città: Nikolaiviertel (Quartiere di San Nicola) con le viuzze lastricate, le caffetterie, le antiche piccole case.

  • Ephraim Palais, Palais Schwerin e Münze

  • Rotes Rathaus (municipio) letteralmente significa “municipio rosso”, è il municipio di Berlino, sede del governo della città, la cui amministrazione locale, invece, ha sede nei singoli distretti. Berlino, infatti, è uno dei sedici Land, o Stati, che compongono la Germania Federale ed è dunque una città-stato. Dal punto di vista architettonico, il progetto di Wasemann per il municipio di Berlino prendeva le distanze dal classicismo di Schinkel per aprirsi all’influenza dell’Alto Rinascimento delle città-stato italiane o delle Fiandre e in questo modo si differenziava dallo stile dei palazzi reali. Interessanti soluzioni architettoniche sono le file di archi e i quattro piani uniti dagli alti telai delle finestre. Nel suo complesso, l’edificio ha l’aspetto di una fortezza, grazie anche alle balaustre sporgenti sostenute agli angoli. La torre che si innalza sopra il portale, raggiungendo i 74 metri d’altezza.

  • Knoblauchhaus

  • Gerichtslaube

  • Marx-Engels Forum

  • Neptunbrunnen (fontana di Nettuno) È posta nel grande spazio verde centrale che circonda la torre della televisione. La fontana fu progettata e realizzata da Reinhold Begas nel 1886. Di impostazione neobarocca, rimanda alle fontane barocche romane di Bernini e a quelle presenti nel parco della Reggia di Versailles progettate per il Re Sole. La figura principale, quella del dio greco-romano Nettuno è raffigurata al centro della fontana; attorno a lui sono disposte le figure allegoriche dei più importanti fiumi della Germania, il Reno, la Vistola, l'Oder e l'Elba. I fiumi sono accompagnati da un coccodrillo, una foca, una tartaruga e un serpente.

  • Marienkirche Fondata per prima volta, in pietra, verso il 1270, venne ricostruita completamente in laterizi dopo l'incendio del 1380 in stile gotico, secondo i canoni del Gotico baltico. La torre venne dotata del coronamento gotico-barocco nel 1790 su disegni di Carl Gottardo Langhans da Landshut. Uno dei pochi edifici medievali di Berlino, uscì indenne dalla Seconda guerra mondiale. L'interno, del tipo a Hallenkirche, è diviso in tre navate da pilastri a fascio che sorreggono volte a crociera con una danza macabra lunga 22 m.

  • Fernsehturm, la suggestiva Torre della Televisione, alta ben 365 m

  • Alexanderplatz, storica piazza centro della vita urbana del settore orientale della città. Estetica decisamente stalinista. Prima della guerra, la Alex, come la chiamano i berlinesi, era il cuore dell’attività della città, in seguito diventata una desolata piazza circondata da grattacieli. Oggi, l’atmosfera sta tornando quella di una volta.

  • Prenzlauerber (quartiere) vivacissimo quartiere tutto da scoprire nelle sue viuzze, con le singolari architetture di block con piccoli cortili interni alla ricerca delle “pietre d’inciampo” delle case degli ebrei deportati. Tgarten strasse dove Mengele ideò gli studi di eugenetica.




ore 19.30

  • Cena presso ristorante convenzionato

Sera

  • Visita serale al centro: Postdamer Platz illuminata (Sony Center),

  • locale

domenica 26 marzo 2017

Mattina



Ore 9.00

Trasferimento a Postdam

Ore 9.30
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Visita al parco di Sanssouci che si estende per circa 290 ettari nei dintorni del palazzo di Sanssouci a Potsdam. Dopo la realizzazione del vigneto a terrazze e l'inizio della costruzione del palazzo di Sanssouci, Federico II fece sistemare i dintorni in maniera tale da creare un grande parco. Architetti, scultori, pittori, decoratori, giardinieri e altri artisti vennero chiamati da Federico II e Federico Guglielmo IV, che sovente intervenivano in prima persona nei progetti, ad adornare il parco di Sanssouci con numerose opere d'arte e varie costruzioni minori. Fu realizzato un giardino alla francese con spazi erbosi, aiuole di fiori, siepi e alberi. Vennero piantati più di tremila alberi da frutto, discostandosi dalla classica sistemazione dei parchi barocchi, attenta solo all'aspetto esteriore, tipica ad esempio dei giardini di Versailles, preferendo una soluzione che unisse il bello con l'utile. Con la costruzione di nuovi edifici nell'ambito del parco di Sanssouci, venne progressivamente realizzato un viale rettilineo, che raggiunse infine i 2,5 chilometri di lunghezza. Esso iniziò a est, dall'obelisco eretto nel 1748 presso il portale d'ingresso, e nel corso degli anni si allungò fino al Neues Palais, che ne costituì il definitivo termine occidentale.


Ore 11.00

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Visita al Neues Palais (Johann Gottfried Büring, Heinrich Ludwig Manger, Carl von Gontard). L'ultimo castello che Federico il Grande fece edificare nel suo parco. All'interno, saloni sontuosi, gallerie grandiose e appartamenti arredati in modo principesco. La costruzione fu iniziata nel 1763, dopo il termine della Guerra dei Sette Anni, e terminata già nel 1769. Si tratta dell'ultimo importante castello del barocco prussiano. Il Kaiser Guglielmo II usò il Neues Palais come residenza estiva dal 1888 al 1918. Il castello con le sue numerose sale, le grandiose gallerie e gli sfarzosi appartamenti, si rifà alla Reggia di Versailles. Agli ospiti del sovrano erano dedicate 200 camere, quattro sale per feste e un teatro rococò. Per le visite occasionali Federico si riservò l'ala meridionale, la cosiddetta Königswohnung o Friedrichswohnung ("abitazione del re" o "abitazione di Federico").


Ore 13.00
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Visita al Schloss Sanssouci (Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff). Il palazzo, costruito tra il 1745 e il 1747, è conosciuto per i suoi tesori, come la Sala dei ricevimenti con stucchi e ori ispirata al Pantheon di Roma; molti quadri di uno dei pittori preferiti di Federico il Grande, Antoine Watteau; la Sala Voltaire, con motivi intagliati di uccelli, fiori e frutti, dedicata al filosofo francese che fu spesso ospite del palazzo. Il grande parco panoramico è punteggiato di fontane, false rovine antiche e statue classicheggianti. A Sanssouci meritano una visita anche la ricostruzione di un mulino olandese, il giardino d’inverno, che oggi ospita una galleria d’arte, la Drachenhaus (casa dei draghi) e infine la pagoda, all’interno della quale c’è una caffetteria per i visitatori del parco.


Pomeriggio

Kulturforum

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  • Philharmonie (Hans Scharoun) L'edificio venne costruito tra il 1960 e il 1963. La struttura ha una forma pentagonale che viene mantenuta anche all'interno. Il podio dell'orchestra occupa la sezione centrale della sala pentagonale. Attorno si sviluppano le gallerie per il pubblico, progettate in modo tale da confondersi con la prospettiva dei cinque angoli della sala. La doratura dell'esterno dell'edificio venne aggiunta tra il 1978 e il 1981. Tra il 1984 e il 1987 venne costruita la Kammermusiksaal (Sala per musica da camera), progettata da Edgar Wisniewski, su disegni dello stesso Scharoun.

  • Kunstgewerbemuseum

  • Gemäldegalerie (Heinz Hilmer e Christoph Sattler)

  • Neue Nationalgalerie (Ludwig Mies van der Rohe) L'edificio è stato progettato e inaugurato nel 1968, un anno prima della morte dell'architetto. Il nuovo museo raccoglie opere d'arte del ventesimo secolo. L'edificio è costruito interamente in acciaio e vetro: l'acciaio del tetto e dei supporti che lo sorreggono e il vetro delle pareti. Si ha così l'impressione che il tetto galleggi nell'aria. Lo spazio espositivo è ubicato nel sottosuolo, mentre il piano terra è destinato al punto vendita e a mostre temporanee. Le pareti vetrate fanno sì che la luce penetri completamente all'interno dell'edificio, in modo da tenere fuori l'oscurità. Sul soffitto, costruito come un'enorme griglia di metallo scuro, sono installati schermi LCD che riproducono soggetti astratti che scorrono per la loro intera lunghezza.

  • Shell Haus, (Emil Fahrenkamp), 1930-31, uno degli esempi più interessanti di edifici terziari costruiti nella Repubblica di Weimar; appartiene al filone architettonico detto Neues Bauen, con echi dell'espressionismo. L'edificio è costruito con struttura in acciaio, con pareti esterne rivestite in travertino. L'immagine si caratterizza particolarmente per la facciata sud, prospiciente il Landwehrkanal, scandita da un profilo a denti di sega arrotondati, e con fasce finestrate continue.

  • Villa von der Heydt (Hermann Ende e G.A. Linke)

  • Bauhaus Archiv, (Walter Gropius) museo di design che raccoglie documenti, articoli e progetti relativi alla Bauhaus, famosa scuola di arte, design ed architettura del XX secolo.




ore 19.30

  • Cena presso ristorante convenzionato

Sera

Tregua: pace e riposo

lunedì 27 marzo 2017

Mattina

Il muro di Berlino

Postdamer Platz
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  • Schlesisches Tor (Bonjour Tristesse, Alvaro Siza Vieria), del 1980 con il progetto del grande blocco residenziale. Molti hanno letto questo progetto di Siza come l'incarnazione delle qualità "contestuali" della sua architettura, nei ritmi delle finestre, nella rievocazione del condominio della via del curva e nella fessura tra i nuovi e vecchi edifici, come uno specchio della melanconia della vita urbana. Il nome Bonjour Tristesse scarabocchiato clandestinamente sulla sua facciata, la sua parete esterna delle finestre di dimensioni identiche animata solo dalla rievocazione astratta di una linea orizzontale, spezzata da un piccolo tuffo come l'edificio incontra il cielo, mestamente ricorda che l'architettura non è, dopo tutto, sempre una riflessione gioiosa del vivere contemporaneo.

  • Oberbaum Brücke ponte a due livelli sul fiume Sprea. Unisce i quartieri di Berlino Ortsteil. Al livello inferiore del ponte passa la strada, al livello superiore corre la metropolitana. Dal 1961 al 1989 è stato un "passaggio di confine" pedonale tra Berlino est e Berlino ovest. Il ponte è stato costruito in legno nel 1724 ed è stato per decenni il ponte più lungo di Berlino. Di notte il corso del fiume era sbarrato da un grosso palo ligneo rinforzato con un'anima di acciaio. Il nome del ponte trae origine proprio dalla presenza di questo palo, detto Baum ("albero"), poiché ricordava il tronco di un albero. Nel 1894 secondo il progetto dell’architetto Otto Stahn il ponte fu ricostruito in stile neogotico con sette campate, dotata di due torri alte 34 metri. Il ponte, danneggiato nel corso della seconda guerra mondiale, per disposizione di Adolf Hitler venne fatto saltare il 23 aprile 1945 per ostacolare l'avanzata delle truppe sovietiche. In seguito fu riedificato e dopo la costruzione del Muro di Berlino, il 13 agosto del 1961, non fu più percorribile fino alla riapertura.

  • East Side Gallery, i resti delle parti rimaste del Muro di Berlino, un tratto lungo 1,3 km che si trova nella ex Berlino est. È la più lunga galleria d’arte all’aperto al mondo e ospita oltre cento dipinti murali originali. Galvanizzati dagli straordinari eventi che stavano cambiando il mondo, artisti provenienti da ogni parte del globo accorsero a Berlino nel 1990 per celebrare la caduta del Muro, la libertà e lo spirito di riconciliazione attraverso la realizzazione di questa grande opera. Alcune tra le opere più famose sono diventate popolari soggetti da cartolina. È il caso, per esempio, di The Mortal Kiss di Dimitrji Vrubel, che raffigura Erich Honecker e Leonid Breznev che si baciano sulla bocca, e Test the Best, di Birgit Kinder, che mostra una Trabant (l’auto-simbolo dell’ex Germania est) che sfonda il muro. Altri dipinti – con immagini surreali, graffiti e slogan politici - riflettono l’atmosfera eclettica, multiforme e un po’ bohémienne della Berlino di oggi. I dipinti murali sono sotto tutela.

  • Potsdamer Platz: dopo il 1990 la piazza ridivenne il fulcro dell'attenzione e tornò ad essere argomento di discussione tra i migliori architetti europei. Il governo cittadino divise l'area in quattro parti, da vendere separatamente a quattro diversi investitori. La più ampia delle quattro zone andò alla Daimler-Benz, che incaricò Renzo Piano dell'opera. I singoli edifici vennero progettati basandosi sul piano generale. Potsdamer Platz è anche sede della Panoramapunkt, situata a 100 metri d'altezza, a cui si accede attraverso il più veloce ascensore d'Europa. La seconda sezione più grande andò alla Sony, la quale eresse i suoi nuovi uffici centrali europei.

  • Arkaden e Debis House (Renzo Piano, Rafael Moneo, Arata Isozaki, Richard Roger)

  • Sony Center (Helmut Jahn) uno dei più grandi edifici moderni di Berlino; al suo interno, oltre alla sede della Sony, si trovano numerosi ristoranti, caffè e cinema. La sua particolare cupola è stata inaugurata nel 2000. Al suo interno sono conservate la Sala dell’imperatore e la Stanza della colazione dello storico Hotel Esplanade. Il Sony Center è considerato uno dei migliori pezzi di arte moderna di Berlino. L'intero progetto fu molto criticato per il metodo con cui venne ricostruito il sito. In ogni caso, la piazza attira migliaia di turisti al giorno e sorprende il suo successo. A qualsiasi ora del giorno la piazza è viva. Alcune scene del film Der Himmel über Berlin sono state girate quando la piazza era vuota, prima della caduta del Muro.




Pomeriggio
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  • Hansaviertel, quartiere residenziale del 1957 (Gropius, Alvar Aalto, Niemeyer,Duttmann, Moore)

  • Centrale Turbine AEG (Peter Beherens), uno dei primi esempi tedeschi di concetti architettonici, finora usati per altri tipi di edifici, applicati a una fabbrica. Behrens infatti, per sottolineare il grande sviluppo dell'industrializzazione dell'impero tedesco, decide di dare anche a un manufatto industriale la solenne imponenza di un tempio. Nei due lati corti dell'edificio l'architetto mette in evidenza una sorta di massiccio frontone a profilo spezzato, che aggetta sulla muratura sottostante, creando un enorme gioco di incastri fra i diversi materiali. Nella facciata principale dove vetrata e timpano sembrano richiamare la forma di una vite, di un chiodo. La forma stessa diventa anche motivo simbolico e decorativo, oltre che avere precise esigenze funzionali. Difatti la grande vetrata fu concepita per permettere una maggiore illuminazione che permettesse agli operai di lavorare in condizioni migliori.

  • Olympiastadion (Albert Speer) è il principale stadio di Berlino. Sul luogo dove sorge sono esistiti due stadi, quello attuale ed uno precedente che avrebbe dovuto ospitare i mai disputati Giochi della VI Olimpiade. Entrambi vennero progettati da membri della stessa famiglia, Otto March e il figlio Werner March. Il progetto di March fu rivisto in seguito dall'architetto Albert Speer per ordine di Adolf Hitler. L'Olympiastadion venne costruito tra il 1934 e il 1936, in occasione dei Giochi Olimpici estivi del 1936, con una capacità di 100.000 spettatori. Lo stadio, con le sue chiare forme di base geometriche, si orienta formalmente agli antichi impianti sportivi. Ha un aspetto meno imponente rispetto ad altre costruzioni dell'epoca del Nazionalsocialismo. Sull'impianto si trova anche il campanile dell'Olympiapark che offre un'ampia visuale sulla città e una vista impressionante sull'Olympiastadion, su Maifeld e la Waldbühne.

  • Le Corbusier Haus (Le Corbusier)




ore 19.30

  • Cena presso ristorante convenzionato

Sera

  • Un locale per l’Addio a Berlino

martedì 28 marzo 2017

Mattina

Il Parco di Tiengarten

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  • Zoologischer Garten, Lo Zoo di Berlino è uno dei più grandi zoo della Germania e uno dei più antichi, e vanta circa 20 mila animali in 1500 specie diverse provenienti da tutto il pianeta. Ogni anno oltre 3 milioni di visitatori si recano qui per ammirare esemplari rari di tutto il mondo. Fu fondato dal re Federico Guglielmo IV nel 1844, e inizialmente all’interno di questo vecchio giardino zoologico vi erano presenti soltanto gli animali donati dalla famiglia reale; oggi possiamo invece trovare animali di tutte le specie, tra cui alcuni esemplari in via d’estinzione.

  • passeggiata nel Parco di Tiengarten, antica riserva di caccia,

  • Schloss Bellevue (Castello di Bellevue) oggi residenza ufficiale del Presidente della Repubblica.

  • Haus der Kulturen der Welt, ex palazzo dei Congressi (Stubbins) con la Torre nera. E’ un luogo ben conosciuto in città e un punto di riferimento chiaro per tutti i berlinesi, grazie allo stravagante tetto che copre l’edificio. Nel 1957 una mostra di architettura (Interbau) portò a Berlino ovest talenti internazionali e nuove concezioni architettoniche. La Sala dei Congressi, “dono” americano a Berlino ovest, fu realizzata dall’architetto statunitense Hugh Stubbins che in questo modo offrì il suo contributo alla manifestazione. L’edificio fu considerato tecnicamente rivoluzionario e creativamente brillante, anche se l’originale tetto parabolico fu subito soprannominato “l’ostrica gravida”. L’opera, certamente titanica, non resistette però alla prova del tempo, e crollò nel 1980.

  • Siegessaule (Colonna della Vittoria, m 67) è un altro dei monumenti berlinesi che è stato capace di “re-inventarsi” un nuovo ruolo. Eretta come simbolo della vittoria militare prussiana nel 19° secolo, è diventata una postazione panoramica per i turisti. Questo è il luogo, alternativo alla Porta di Brandeburgo, scelto da Barack Obama il 24 luglio 2008 per rivolgere il suo discorso a un pubblico di 200,000 berlinesi.

  • Sowjetisches Ehrenmal è un memoriale dedicato all'Armata Rossa costruito fra il 1946 e il 1949 su progetto dell'architetto sovietico Yakov Belopolsky. Ospita le tombe di circa 5.000 soldati russi caduti nella battaglia di Berlino nei mesi di aprile e maggio del 1945




Ore 15.00

Ultime visite, ultimi acquisti, ultimi euro

Ore 19.00

Trasferimento da albergo ad aeroporto

Ore 21.40

Partenza dall’aeroporto di Schoenefeld, volo Easyjet EZY 4657

Ore 23.25

Arrivo all’aeroporto Marco Polo di Venezia





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