Programmazione anno scolastico



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L’IMPEGNO PER LA SALVAGUARDIA DELLA NATURA DIVENTA PER IL CRISTIANO L’IMPEGNO AFFIDATOGLI DA DIO STESSO



PROGRAMMAZIONE DI

EDUCAZIONE RELIGIOSA CATTOLICA
Anno scolastico 2007 – 2008

Sezioni turchesi e verdi

Si ringrazia la casa editrice ELLEDICI per il sussidio “L’ora di Religione” strumento di lavoro per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola dell’infanzia e primaria, del quale ci siamo in parte avvalse per la preparazione della presente programmazione utilizzando alcune immagini e qualche suggerimento per la stesura.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI



MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Nuove indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia (luglio 2007)


“Ogni insegnamento disciplinare deve essere un contributo all’educazione intesa come aiuto alla crescita della persona (educare), al rispetto degli altri e della realtà.”

INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Normativa concordataria



Dal testo di revisione del concordato 13 giugno 1990 tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il presidente della CEI :

“Nelle scuole materne, in aderenza a quanto stabilito nel DPR 10 settembre 1969, n.647, sono organizzate specifiche e autonome attività educative in ordine all’insegnamento della religione cattolica…Le suddette attività sono comprese nella programmazione educativa della scuola…”




DAL DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA SPERIMENTAZIONE NAZIONALE SULL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (ANNO 2001)

Natura e finalità

Le attività proposte nell’ambito dell’Insegnamento della religione cattolica concorrono all’educa-


zione dei bambini e delle bambine della scuola dell’infanzia, con una specifica attenzione alla matu-

razione della loro identità anche religiosa, alla conquista dell’autonomia e allo sviluppo delle com-

petenze.

La scuola dell’infanzia, mediante l’Insegnamento della religione cattolica, abilita gradualmente i

bambini, di cui valorizza le esperienze già effettuate, a cogliere i segni della religione cattolica e

della religiosità e ad esprimere e comunicare l’esperienza religiosa con parole e gesti.



Obiettivi

Attraverso relazioni significative, i bambini sono aiutati ad aprirsi alla meraviglia e allo stupore


nei confronti dell’esperienza religiosa, che incontrano nell’ambiente di vita, nelle persone, nel

mondo circostante, attraverso tanti segni.

I bambini sono soprattutto aiutati a maturare una iniziale competenza sulla persona, sulla vita, sul

messaggio di Gesu’ e a riconoscere i principali segni e simboli della vita cristiana.


LE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DEI NUOVI PROGRAMMI DI

RELIGIONE CATTOLICA

“Nel quadro delle finalità della scuola, l’IRC concorre in modo originale e specifico alla formazio-

ne dell’uomo e del cittadino, favorendo lo sviluppo della personalità dell’alunno nella dimensione

religiosa, poiché la dimensione religiosa e quella culturale, proprie della vita e della storia umana,

sono intimamente legate e complementari.”
Nel documento CEI Insegnare religione cattolica oggi (1991) si legge: “L’IRC offre il suo specifi-

co contributo al pieno sviluppo della personalità degli alunni, promuovendo l’acquisizione della

cultura religiosa, secondo le esigenze proprie di ciascun ordine e grado di scuola”.

L’insegnamento della religione cattolica non è un corpo estraneo o qualcosa di aggiuntivo o margi-

nale al processo scolastico, ma si inserisce armoniosamente nel contesto della vita della scuola,

rispettandone e valorizzandone le finalità e i metodi propri.”



OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROPRI DELL’INSEGNAMENTO

DELLA RELIGIONE CATTOLICA NELL’AMBITO DELLE INDICAZIONI NAZIONALI

(Approvato d’intesa tra la C.E.I. e il M.I.U.R il 23 ottobre 2003)

Scuola dell’infanzia


- Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio Creatore.
- Scoprire la persona di Gesù di Nazaret come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle festa cristiane.
- Individuare i luoghi di incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa.


Nuclei tematici

Dal documento “ Strumento attuativo per la scuola dell’infanzia”


- Il mondo del bambino, la vita e il suo mistero

- Il Natale di Gesù nei segni – simboli culturali e nei loro significati

- La vita e il messaggio di Gesù nel Vangelo

- La Pasqua di Gesù nei segni – simboli culturali e nei loro significati

- La vita della comunità cristiana

I sopra citati nuclei tematici saranno sviluppati all’interno delle varia unità didattiche di seguito specificate.

Il quinto nucleo tematico sarà trasversale a tutta la progettazione, in quanto il “vivere l’ambiente chiesa” avverrà in più momenti nel corso dell’anno scolastico ( es.:visita al presepe parrocchiale, offerta di un omaggio floreale a Maria nel mese di maggio).


Motivazioni dell’itinerario annuale

Come ogni anno la programmazione di educazione religiosa cattolica è attuata in attinenza e continuità con il piano di lavoro generale della scuola per motivazioni pedagogiche e didattiche che investono anche il campo dell’educazione religiosa: riteniamo importante dare unità e continuità al processo didattico e ci pare altresì opportuno offrire l’occasione di scoprire la “dimensione religiosa” partendo dalla quotidianità.


La programmazione annuale della nostra scuola, che investe tutti i campi dell’offerta formativa, ha

per titolo: “RISPETTO L’AMBIENTE: RICICLO E NON SPRECO”.

Pertanto, tenendo conto del principio della correlazione didattica, nell’ambito dell’educazione religiosa prenderemo in considerazione quanto può parlare di “creato, Dio Creatore, natura come dono del Padre” con la presente programmazione di IRC: “DIO HA POSTO IL MONDO NELLE NOSTRE MANI”.
Partendo dell’esperienza infantile e tenendo conto del comportamento del bambino fatto di curiosità, desiderio di capire, esplorazione con i continui “perché”, fascino e meraviglia nelle conquiste e scoperte, si riuscirà a sottolineare ed evidenziare l’aspetto religioso offrendo ai bambini occasioni valide per parlare di Dio Creatore: lo spettacolo affascinante degli alberi con i colori autunnali o primaverili, le foglie trasportate dal vento, la pioggia, la neve, ecc.. .

La creazione è l’ambiente che Dio ha preparato per tutti gli uomini (anch’essi creature) affinchè si trovino come a “casa loro”; il Padre Creatore li ha invitati a custodire il mondo collaborando con Lui per continuare la sua opera. Pertanto i cristiani hanno consapevolezza di avere un compito importante per conservare e salvaguardare il creato.

Possiamo, inoltre, scorgere nella natura molteplici linguaggi di bellezza, armonia, utilità che suscitano sentimenti di ringraziamento, di serenità, di gioia e ammirazione, di rispetto e di desiderio che tutti possano usufruire dei doni del Creato.
In parallelo con il piano di lavoro generale, aiuteremo i bambini ad analizzare i loro abituali comportamenti di rispetto e cura dei beni materiali e naturali (cura dei giocattoli, degli abiti, dei sussidi scolastici, del cibo, dell’acqua, dell’erba del giardino, ecc…) per suscitare l’acquisizione di corretti comportamenti e, ci auguriamo, le basi per una buona formazione umana e cristiana in collaborazione con le famiglie.
Faremo inizialmente riferimento a brani della Genesi e successivamente condurremo i bambini alla scoperta di passi evangelici ove sono presenti elementi della natura (es.: Gesù calma la tempesta, la parabola del seminatore). Conosceremo la figura di San Francesco con il “Cantico delle Creature”.

Le attività espresse nelle singole unità didattiche potrebbero essere arricchite nel corso dell’anno da eventi o situazioni al momento non ipotizzabili (uno stimolo particolare, arricchimenti tramite testi portati dai bambini come frequentemente succede, o simili).



Da segnalare:

Utilizzeremo un racconto particolare: “I TRE ALBERI” , che verrà svolto a puntate e accompagnandoci nel corso dell’anno, sottolineerà con un legame intrinseco le varie tappe:

- prima parte fermeremo la narrazione all’inizio della vita dei tre alberi

MOMENTO DELLA CREAZIONE
- seconda parte il legno del primo albero diventa la mangiatoia di Gesù

NATALE

-terza parte il legno del secondo albero diventa la barca di Gesù, dalla quale Egli calma la

tempesta

MIRACOLI E VITA PUBBLICA DI GESU’

- quarta parte il terzo albero diventa la croce di Gesù



PASQUA
- quinta parte riepilogo generale e conclusione al termine dell’anno

Criteri metodologici

Dal Documento conclusivo della sperimentazione sull’ IRC al punto 5.3: “Altri criteri metodologici da privilegiare sono: la valorizzazione della capacità del bambino di apprendere attraverso analogie e correlazioni con le proprie esperienze spontanee o indotte….”


Le attività si svolgeranno nelle sezioni con varie modalità: potranno essere a piccolo gruppo, altre volte a grande gruppo (es.: animazione di un canto corale), o a intersezione tra le due classi.
Si farà ricorso, più volte, alla lettura come mezzo stimolante per la capacità di astrazione, di ragionamento, per la conoscenza di nuovi contenuti: “La lettura del libro religioso ha un ruolo fondamentale nella maturazione del bambino. Leggere insieme a loro il Vangelo arricchito di belle illustrazioni e raccontato in un linguaggio alla loro portata è un mezzo formidabile di educazione non solo cristiana, ma anche umana” (“L’ora di religione” ottobre ’98).
A volte verranno utilizzate attraverso il mezzo televisivo, alcune videocassette a cartoni o a disegni animati curati da case editrici specifiche per i materiali di IRC (S. Paolo, Elledici). Questo perché attraverso l’immagine intendiamo aiutare il bambino a “leggere l’immagine stessa” per cogliere la ricchezza del messaggio che propone: perciò un contributo affinchè quello che è raccontato o visto in illustrazioni possa essere ancora più assimilato.


ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

IN UNITA’ DIDATTICHE

INIZIO ANNO - OTTOBRE



LA NATURA PARLA DI DIO



NOVEMBRE


LAUDATO SII..


DICEMBRE



GESU’ GRANDE DONO DI DIO



GENNAIO E INIZIO FEBBRAIO



GESU’ CRESCE-

LA NATURA OBBEDISCE A GESU’

FINE FEBBRAIO - MARZO



LA PASQUA DI GESU’



APRILE


LA NATURA NEI BRANI EVANGELICI



MAGGIO - GIUGNO




MARIA CREATURA DI DIO


CONCLUSIONE E VERIFICA DEL RACCONTO

I TRE ALBERI”





LA NATURA PARLA DI DIO



OSA


(obiettivo specifico di apprendimento)

Riconoscere Dio come creatore del mondo naturale



OBIETTIVI FORMATIVI



Sviluppare atteggiamenti di attenzione e meraviglia nei confronti del mondo circostante.

Intuire che il creato è testimonianza dell’amore di Dio per noi.



CONTENUTI



Stupore, meraviglia, dono.

Costruire una positiva idea del mondo e della natura


ESPERIENZA DEL BAMBINO



Scopro e conosco gli elementi della natura

Esplorazioni e osservazioni


RIFERIMENTI ALL’IRC



Racconto biblico della creazione

Dio crea un mondo bello per la nostra gioia

Dio chiama l’uomo a cooperare alla sua opera


ATTIVITA’

Esplorazioni in giardino e in quartiere per sfogliare il gran libro della natura

Narrazione, dal libro della Genesi, del racconto della Creazione

Ricerca di illustrazioni che rappresentano i doni di Dio

Attività grafiche collettive ed individuali

Coloritura utilizzando immagini predisposte da elaborare con tecniche varie

Animazione con illustrazioni cartonate

Visione di videocassette inerenti

Apprendimento di canti e poesie “a tema”

(es.: “Mentre Dio creava il mondo…”

“Questo è il creato”

Ascolto ed elaborazione della prima parte del racconto “I tre alberi”


VERIFICA

Verbalizzazione del racconto della creazione

Nomenclatura, anche con l’ausilio delle immagini, degli elementi principali della creazione (per i bimbi più piccoli)

Partecipazione al canto corale animato

Abbinare il canto “Questo è il creato” con lo scorrimento delle immagini al computer (bimbi più grandi)




NUCLEO TEMATICO DI RIFERIMENTO

primo

LAUDATO SII …



OSA


(obiettivo specifico di apprendimento)

Riconoscere la creazione come un dono

Apprezzamento dei doni del creato

Sviluppo del senso di gratitudine



OBIETTIVI FORMATIVI

Iniziale consapevolezza del concetto di responsabilità nei confronti di persone, piante o cose che stanno intorno a noi

Attivare sentimenti di riconoscenza

Imparare a ringraziare


CONTENUTI

Intuizione del rapporto tra persone e ambiente (si vive bene in un ambiente bello)

Interventi positivi (cura) o negativi (disordine, sporcizia)




ESPERIENZA DEL BAMBINO

Esperienze di cura di oggetti, o animali, ecc…

Atteggiamenti e parole che esprimono il nostro “grazie”

Regole da rispettare nel comportamento della vita quotidiana



RIFERIMENTI ALL’IRC

Per i doni ricevuti, l’uomo ringrazia Dio Creatore e lo loda.

Dio ha assegnato all’uomo il compito di governare e usare bene le cose da Lui create.

San Francesco: un amico del creato e delle creature


ATTIVITA’

Conoscenza della figura di San Francesco attraverso testi idonei

Ascolto del canto “Laudato sii” e successiva esecuzione

Dialoghi e conversazioni sulla salvaguardia della natura

Attività grafico – pittoriche

Utilizzo di schede operative

Illustrazione del “Cantico delle creature”

Attività di verbalizzazione: “Come dico grazie?”

Apprendimento del canto “La natura è figlia di Dio” e successiva elaborazione grafica



VERIFICA

Interviste sugli argomenti trattati

Capire i momenti per dire “grazie”

Cartellone con le proposte degli impegni per la cura del creato

Usare con ordine e cura i nostri ambienti

Partecipare alla raccolta differenziata


NUCLEO TEMATICO DI RIFERIMENTO

primo

GESU’ GRANDE DONO DI DIO




OSA

(obiettivo specifico di apprendimento)



Intuire che Dio Padre offre all’umanità il dono più grande: suo figlio Gesù





OBIETTIVI FORMATIVI

Scoprire che a Natale si festeggia un bimbo di nome Gesù

Conoscere il racconto della nascita di Gesù

Arricchire di valore il gesto del dono


CONTENUTI

Simbologia del presepe

Gioia dell’attesa, fervore dei preparativi per un lieto evento

Anche la natura canta “Gloria a Gesù”: la notte, le stelle, gli animali del presepe


ESPERIENZA DEL BAMBINO

I segni del Natale intorno a noi (addobbi, luci, musiche natalizie, decorazioni)

La scuola prepara la festa di Natale

Ricevere e offrire doni


RIFERIMENTI ALL’IRC

La natività nel racconto evangelico

Il Natale cristiano: motivo centrale della festa è la nascita di Gesù

Ricordando che Gesù è il dono più grande di Dio agli uomini, riflettere sul significato del dono


ATTIVITA’

Ricerche di immagini natalizie

Dialoghi e conversazioni

Preparazione del presepe a scuola

Visita alla Mostra dei presepi e al presepe parrocchiale

Drammatizzazione natalizia con il gruppo classe

Apprendimento di canti e poesie a tema

Schede operative e produzioni grafiche

Ascolto ed elaborazione della seconda parte del racconto “I tre alberi”



VERIFICA

Saper narrare nei tratti essenziali la storia della nascita di Gesù

Elaborazioni grafiche personali commentate




NUCLEO TEMATICO DI RIFERIMENTO

Secondo


GESU’ CRESCE.

LA NATURA OBBEDISCE A GESU’



OSA


(obiettivo specifico di apprendimento)

Continuare la conoscenza della figura di Gesù.

Intuire che i cristiani si fidano di Gesù che è amico fedele


OBIETTIVI FORMATIVI

Pensare a Gesù anch’egli bambino.

Approccio al pensiero che Gesù, figlio di Dio, è “signore” della natura




CONTENUTI

La crescita come cambiamento e arricchimento.

Il valore della fiducia e della speranza in Gesù.

L’uomo di fronte agli eventi atmosferici.



ESPERIENZA DEL BAMBINO

Io cresco: ero piccolo…ora invece…

La paura di fronte a certe manifestazioni della natura (temporale, tuoni, buio, ecc…)





RIFERIMENTI ALL’IRC

Gesù a Nazaret cresce con mamma e papà.

Episodi evangelici che testimoniano l’amore di Dio e la fiducia che egli chiede alle sue creature.

Dal Vangelo “La tempeste sedata”.


ATTIVITA’

Esprimere, attraverso il disegno e la verbalizzazione le proprie paure.

Ascolto del racconto evangelico “La tempesta sedata”

Visione della relativa videocassetta a disegni animati.

Attività grafiche di vario tipo inerenti all’argomento

Ascolto ed elaborazione della terza parte del racconto “I tre alberi”


VERIFICA

Conversazioni, ascolto dei commenti e delle osservazioni del gruppo


NUCLEO TEMATICO DI RIFERIMENTO

terzo



LA PASQUA DI GESU’




OSA


(obiettivo specifico di apprendimento)

Conoscere attraverso gli episodi evangelici, gli avvenimenti della Pasqua di Gesù.



OBIETTIVI FORMATIVI

Ricercare e cogliere i segni particolari che simboleggiano la festa pasquale (campane, uovo, colomba).

Intuire il significato cristiano della Pasqua; primo approccio all’annuncio fondamentale della nostra fede: Gesù è risorto.



CONTENUTI

Pasqua festa della vita e della gioia.

L’amore di Gesù non si è fermato di fronte ad alcuna difficoltà.

Elementi della natura presenti negli episodi trattati (es.: rami d’ulivo)


ESPERIENZA DEL BAMBINO

Scoperta, nella natura, di segni del risveglio primaverile.

I segni della Pasqua intorno a noi (dolci, fiori, uova pasquali, ecc…)



RIFERIMENTI ALL’IRC



Il racconto della passione, morte e risurrezione di Gesù attraverso il racconto evangelico.


Dio ha “pensato” alle stagioni e ce ne accorgiamo prendendo consapevolezza dei mutamenti della natura nei diversi periodi.

ATTIVITA’

Cercare i segni che rappresentano la festa e realizzare addobbi e regali.

Venire a conoscenza di tradizioni pasquali.

Osservazioni naturalistiche: sbocciare di gemme, spuntare di fiori, tepore del sole..

Ascolto della narrazione evangelica.

Visualizzazione degli episodi attraverso immagini multimediali (es. disegni animati).

Realizzazioni grafiche a tema ed eventuale utilizzo di schede inerenti, per sottolineare e completare l’argomento.

Ascolto e rielaborazione della quarta parte del racconto “I tre alberi”


VERIFICA

Riconoscere e commentare le immagini relative a questa unità didattica su testi e libri in uso nella

scuola o portati da casa dai bambini stessi: confronto tra vari testi alla scoperta dei particolari.



NUCLEO TEMATICO DI RIFERIMENTO

terzo



LA NATURA NEI BRANI EVANGELICI


OSA


(obiettivo specifico di apprendimento)

Attraverso la parabola del seminatore cogliere un aspetto essenziale della missione di Gesù: maestro di verità ci rivela il volto di Dio




OBIETTIVI FORMATIVI

Dio non solo ha creato la natura , ma la segue e se ne prende cura.

Dai diversi esiti della semina intuire la nostra responsabilità di accoglienza o rifiuto.




CONTENUTI

L’ascolto e l’accoglienza della parola di Gesù ci aiuta ad avere più fiducia, speranza e gioia come la primavera, stagione del risveglio.


ESPERIENZA DEL BAMBINO



Scoperta dei segni della primavera

Osservazioni nel giardino della scuola

Esperienze anche extra-scolastiche riguardanti la natura, la campagna, ecc…



RIFERIMENTI ALL’IRC



La parabola del seminatore; Gesù ci fa conoscere l’importanza dell’ascolto dei suoi insegnamenti.



ATTIVITA’

Ascolto del brano evangelico, secondo Luca.

Visione dell’episodio in videocassetta

Prove di semina in classe.

Rielaborazioni a vario titolo (grafiche, verbali, mimiche)

Apprendimento del canto: “Il seminatore”

Intervista e riflessioni: “Io ascolto?” “Chi ascolto”

Completamento di schede operative inerenti.


VERIFICA

Conversazioni , dialoghi ed esternazione delle proprie osservazioni

Mimo e coloritura della filastrocca: “Fiori”

Disegni liberi


NUCLEO TEMATICO DI RIFERIMENTO

terzo


MARIA, CREATURA DI DIO





OSA


(obiettivo specifico di apprendimento)

Conoscere Maria, la mamma di Gesù



OBIETTIVI FORMATIVI

Conoscere che la storia di Maria è scritta nel Vangelo.

I cristiani onorano la Madonna e le riservano un culto particolare





CONTENUTI

Maria, anche lei creatura, è sempre obbediente al volere di Dio.

I “sì” di Maria e i nostri “si”.



ESPERIENZA DEL BAMBINO

La relazione del bambino e la sua mamma.

A maggio si prepara un dono per la festa della mamma.



RIFERIMENTI ALL’IRC

Gesù ha avuto una mamma come tutti i bambini.

Episodi significativi della vita di Gesù con Maria.



ATTIVITA’

Ascolto di episodi della vita di Maria.

Analisi degli atteggiamenti della Madonna in alcune situazioni così come sono presentate dai vangeli.

Visita alla chiesa parrocchiale portando un omaggio floreale.

Ascolto e apprendimento di un semplice canto dedicato a Maria.

Memorizzazione de “Filastrocca per Maria”

Coloritura di immagini raffiguranti la Madonna con l’impiego di tecniche varie (collage, coloritura con pastelli o pennarelli).

Ricerche, unitamente all’insegnante di segni e simboli o quadri negli ambienti, nei testi o in generale, nella vita dei cristiani (es.: medagliette al collo, libri o immagini portate dai bambini, quadri nelle case, ecc…)

Analizziamo il parallelo: festa della mamma e “maggio” dedicato alla mamma del cielo.

Il nome “Maria” nelle persone che conosciamo.


VERIFICA

Interazioni verbali con i bambini

Riconoscere, ricordare ed esporre (con l’ausilio di sussidi) episodi della vita di Maria

Conclusione e rielaborazione finale del racconto “I tre alberi”


NUCLEO TEMATICO DI RIFERIMENTO

Terzo e quinto

BIBLIOGRAFIA


AUTORE

TITOLO

CASA EDITRICE








Pier Polart

Ave Maria

Paoline

Pino Madero

Francesco e gli animali



Barbara Gallizio

Il mio presepe

Effetà



Qualcosa di straordinario: la Pasqua di Gesù










Milena Tarenghi

Che bello con Te

Isg edizioni - Elledici

M. Segarra – F. Rovira

Giochi e attività con la Bibbia

“ “


Fulton J. Sheen

La storia di Gesù, figlio di Maria

“ “





La mia Bibbia

Gribaudo - Parragon



Agliocchi/Bartolini

Cordova/Iotomasi



Carezze di Dio

(guida e quaderni operativi)



Editrice Missionaria Italiana

David Saville


La creazione del mondo


Ed. Paoline




Chicchi di grano dalla Bibbia

Sbbf



VIDEOCASSETTE


Storie dalla Bibbia




Gesù: l’infanzia e la missione

Elledici video

La Pasqua di Gesù

“ “

Le parabole : il seminatore







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