Proposta di tesi



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25.03.2019
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INTRODUZIONE

L’intento di questa ricerca è ricostruttivo. In particolare si cercherà di ricostruire in direzione critica la filosofia di Calderoni, autore stranamente trascurato dall’odierna critica filosofica. Per ottenere tale fine credo che sia necessaria una analisi dei concetti filosofici fondamentali ed anche una analisi dei concetti essenziali di teoria del diritto affrontati da Calderoni nei suoi scritti; come vedremo, infatti i due elementi ora menzionati sono tra loro vicendevolmente connessi. L’intento è costruire una ricerca di filosofia e teoria del diritto cercando di “neutralizzare” il vizio ventilato da Achille Varzi nell’articolo “Filosofia italiana: cosa c’è di nuovo?1, il rischio, cioè, di ridurre la filosofia- come sostiene ironicamente Whitehead – ad “una… serie di note in calce all’attività filosofica di Platone”, vale a dire ad una storia delle storie della filosofia. Per ridurre il rischio e neutralizzare il vizio di considerare la filosofia come mera storia della filosofia si è ritenuto conveniente affiancare a momenti di contestualizzazione momenti di analisi concettuale. Si è inoltre ritenuto conveniente ri-definire, in molti casi, concetti e teorie della riflessione calderoniana, senza limitarmi a riprodurne la definizione da lui proposta. In altri termini nel mio lavoro – come vedremo- all’analisi del contesto si affiancherà l’analisi critica dei concetti.

Vediamo da vicino contenuti e metodo della ricerca.

L’ “universo” dei contenuti del mio studio necessita di una serie di chiarimenti. Innanzitutto si è ritenuto di ricostruire i contesti filosofici americano ed italiano di fine ottocento. Le due sezioni iniziali [1.1 e 1.2] ne sono il risultato. L’Ottocento è il secolo della nascita della tradizione americana e della frammentazione della tradizione filosofica continentale; l’Italia non fa eccezione a tale frammentazione, dischiudendosi senza remore alle incidenze culturali del mondo tedesco, francese e americano.

Poi analizzati i contesti storico-filosofici si è ritenuto di ricostruire il mondo del “pragmatismo italiano”. Prima ricordando la filosofia di Giovanni Vailati [2.1], maestro ed amico di Calderoni. Successivamente sottolineando la collaborazione-conflitto di Calderoni con la redazione fiorentina della rivista “Leonardo” [2.2 e 2.3]. Ed infine analizzando i rapporti tra pragmatismi [2.4 e 2.5], tra pragmatismi e positivismo [2.6] e tra pragmatismi e neo-idealismo [2.7].

Terminata l’analisi del contesto ci si è soffermati sulle caratteristiche fondamentali della filosofia e successivamente sui concetti fondamentali di teoria del diritto del nostro autore.

Nelle sezioni dedicate alla trattazione dei caratteri fondamentali della filosofia si è iniziato con l’introdurre l’idea calderoniana delle “funzioni” della filosofia e delle relazioni tra filosofia, senso comune e scienze [3.1]. Poi si è continuato, nella sezione “Conoscenza ed azione” [3.2] con l’affrontare le tematiche del relativismo conoscitivo [3.2.1], della definizione del concetto di “sensazione” [3.2.2] e della distinzione tra credenze e valutazioni [3.2.3].

Nelle sezioni successive si è trattato a fondo le tematiche connesse alla nozione di evoluzione [3.3], alla concezione etica con l’analisi dello scritto fondamentale “Disarmonie economiche e disarmonie morali” [3.4], le teorie semantiche [3.5] e l’analisi dei meccanismi mentali della conoscenza umana e dell’attività scientifica [3.6]. L’analisi delle idee filosofiche si conclude affrontando le tematiche della Politica [3.7] e sottolineando le critiche calderoniane nei confronti del socialismo rivoluzionario e del nazionalismo estremo e il tentativo di conformarsi alla via intermedia del liberalismo moderato.

Il momento conclusivo dello studio è dedicato all’analisi dei concetti e dei termini fondamentali della teoria di diritto calderoniana. Nelle ultime sezioni sono sistemati i temi rilevanti ai fini del nostro studio di teoria e di filosofia del diritto e relativi alla filosofia del diritto ed alla teoria del diritto di Calderoni. La mia finalità ultima è di descrivere e definire uno dei concetti che Carlos Nino, nel suo Notas de introducciòn al derecho, classifica tra i concetti fondamentali del diritto: il concetto di responsabilità. Per descrivere e definire tale concetto si sono estese definizione e descrizione ai concetti filosofici articolati e correlati di libertà/ causazione [4.1.1] e di volizione [4.2], ed ai concetti giuridici di “imputabilità”, “dolo”, “colpa” e “conoscibilità del diritto” [4.3]. Inoltre si sono affrontate tematiche schiettamente giusfilosofiche come i discorsi “classici” sulla sanzione nel “diritto criminale” [4.1.2], sul metodo della scienza criminale [4.1.3] e sulla distinzione tra scuola classica e positivisti introdotti in “I Postulati della Scienza Positiva ed il Diritto Penale”. Da ultimo è stato esaminato lo scritto calderoniano- non ancora analizzato come meriterebbe- “Forme e criteri di responsabilità”.

Riassunte così ed evidenziate le tematiche giusfilosofiche e di teoria del diritto occorre dare alcune indicazioni di metodo. Nella ricerca su Calderoni sono stati combinati due accostamenti diversi.

Da un lato ho utilizzato il metodo di ricostruzione “storica” delle idee e delle teorie di un autore, metodo attento all’analisi delle derivazioni filosofiche tra autori di contesto diverso, delle relazioni tra autori all’interno di uno stesso contesto, delle differenze tra movimenti e correnti filosofiche e dei caratteri fondamentali delle filosofie.

Dall’altro ho usato il metodo di ricostruzione “analitica” – che è anche il metodo di Calderoni e Vailati- interessato all’analisi dell’uso dei concetti e dei termini all’interno di un determinato discorso e all’analisi delle definizioni, all’indicazione dei “falsi dilemmi” scaturenti da un uso scorretto o dall’indeterminatezza del discorso e all’identificazione della filosofia come l’unica “cura” delle “malattie della comunicazione. Da un lato l’analisi del contesto; dall’altra l’analisi del discorso.

Ho utilizzato sia il confronto tra contesti e il confronto di idee all’interno di uno stesso contesto; sia il confronto tra concetti e il confronto tra termini all’interno di uno stesso discorso. L’uno tende a dimostrare la conformità/ difformità di un discorso all’interno di una tradizione di ricerca (coerenza “esterna”) e l’altro a dimostrare la coerenza/ incoerenza di termini e concetti all’interno di un discorso (coerenza “interna”).

Questo lavoro anziché aderire all’una o all’altra “tradizione di ricerca” le utilizza entrambe finalizzandole ad incrementare la “chiarezza” e l’”esaustività” dell’analisi su Calderoni. Così alcune sezioni [1 e 2] sono state dedicate alla ricostruzione “storica” del contesto del nostro autore e le rimanenti [3 e 4] all’analisi della coerenza interna del discorso di Calderoni.






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