Psicologia dinamica della vita organizzativa



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14.11.2018
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La realizzazione di sé intesa come carriera è ben altro dall’incontro con il Sé di cui si parla in una prospettiva junghiana. Si scoprirà che questo incontro è paradossalmente proprio il vero ricongiungimento del soggetto all’autentica storia collettiva, attraverso la riconsegna alla propria storia individuale.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • Malati immaginali

  • Il mondo immaginale è al centro della riflessione di Bowles: è una riflessione che, all’interno di una cornice di riferimento junghiana, esplora la dimensione maggiormente archetipica dell’organizzazione, concentrandosi sulle immagini che dominano le storie organizzative, sulle figure divine che sembrano tessere le trame dei copioni di vita lavorativa in specifici contesti. Alla negazione dell’individuazione infatti fa da controcanto un’immaginazione organizzativa vincolata a idee dominanti che possono tutte essere ricondotte all’imperativo della razionalità. Le figure interiori che sembrano regnare nei contesti organizzativi sono infatti connesse al Logos, mentre in un’area reietta sono confinate quelle figure che rimandano all’universo dell’irrazionale.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • A decidere dello scompenso organizzativo è la letale confluenza di quelle molteplici forze che si esprimono nell’enfasi sulle funzioni del pensiero e della sensazione a discapito del mondo delle emozioni e dei sentimenti, nell’inflazione dell’atteggiamento estroverso, che sostiene la prevalenza della Persona e relega nell’Ombra la modalità introversa.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • Bowles reinterpreta lo scompenso organizzativo anche come pericolosa polarizzazione del principio maschile, assertivo, razionale, oggettivo, analitico e conscio, a discapito del principio femminile, ricettivo, emozionale, sintetico, inconscio.

  • La vita organizzativa risulta profondamente segnata dalla trascuratezza del principio femminile, il che porta a uno stato di debolezza costituzionale.

  • Non c’è possibilità di ascolto della dimensione più profonda della vita organizzativa, e sono esasperati i tratti di irritabilità, ostilità che sostengono l’immagine di un mondo altamente competitivo e conflittuale.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • La negazione o la rimozione dell’energia dell’Eros diviene inoltre motivo fondamentale per la costituzione dell’Ombra dell’organizzazione, che viene così ad accogliere tutti quei contenuti considerati di disturbo al suo funzionamento logico e razionale.

  • Bowles vuole evidenziare le modalità attraverso le quali quegli aspetti più irrazionali e rimossi della vita organizzativa finiscono per incidere profondamente sullo svolgimento dei compiti assegnati.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • Secondo Bowles l’Ombra organizzativa, proiettata all’esterno, non solo si fissa su quegli individui e gruppi detti capri espiatori, ma attiva un processo multidirezionale di proiezioni, che vede coinvolti tutti i soggetti organizzativi e che sostiene la diffusione della competizione e del conflitto attraverso la conferma dell’immagine minacciosa del potere.

  • E’ rimossa la componente positiva del femminile, mentre emerge il negativo del femminile nelle richieste di dipendenza e di affidamento totale dei collaboratori, nei tentativi di contenimento e controllo soffocanti, nell’ossessività delle preoccupazioni rivolte ad enfatizzare più le debolezze che non le forze dei collaboratori.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • Per comprendere la nevrosi organizzativa occorre ritrovare negli strati più lontani del suo inconscio collettivo quei contenuti che rivestono una più alta valenza mitica, entrando in contatto diretto con il mondo degli archetipi.

  • In un primo momento l’archetipo è considerato da Jung un’immagine primordiale autonoma, emergente dalla vita inconscia degli individui, segnato da una specifica caratterizzazione, da motivi ricorrenti e ripetuti, che abita l’inconscio collettivo.

  • In un secondo momento l’archetipo coincide con i punti nodali della psiche che incidono sul comportamento degli individui.

  • Infine l’archetipo è differenziato dall’immagine archetipica, essendo il primo la struttura, la matrice e la seconda la manifestazione, la rappresentazione (per immagini) di questa struttura.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • All’individuo è dato di avvicinare questa realtà unicamente attraverso quelle figure interiori che assumono la forma immaginale dell’archetipo.

  • Gli archetipi centrale o nucleari sono rappresentati dalla Persona, dall’Ombra, dall’Animus e Anima e dal Sé.

  • Al di là di questi si apre quel territorio senza confini che va riferito alle immagini archetipiche: in questo territorio si incontrano tutti quei contenuti che compaiono nelle fantasie, nei sogni, nei deliri e allucinazioni, che sanno catturare, a volte imprevedibilmente, gli uomini.



BOWLES OMBRA ORGANIZZATIVA

  • Essendo il racconto in tutte le sue forme il contenitore elettivo dell’archetipo e delle sue immagini, quella regione narrativa, che abbiamo evocato come più compiuta prospettiva di lettura della vita organizzativa, si ritrova qui confermata nella formulazione dell’assunto in base al quale la possibilità di afferrare la dimensione archetipica dell’inconscio organizzativo risiede sostanzialmente nella capacità di individuare il racconto dell’organizzazione, ovvero il luogo e il tempo in cui l’organizzazione si fa racconto.






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