Quattro laboratori per



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QUATTRO LABORATORI PER

MIGLIORARE LE RELAZIONI

di Daniela Troiani

PREMESSA 4

PARTE PRIMA 6

LABORATORIO RELAZIONALE 6

INTRODUZIONE 6

PRIMO INCONTRO 7

LE EMOZIONI DI BASE 7

Il Girotondo delle Emozioni 10

SECONDO INCONTRO 11

EMOZIONI DI BASE, TIPOLOGIE DI PERSONALITA’, STILI COMUNICATIVI 11

TERZO INCONTRO 15

RELAZIONI AFFINI E OPPOSITIVE 15

Il Girotondo Relazionale 21

QUARTO INCONTRO 23

LA STRUTTURA RELAZIONALE FAMILIARE E GRUPPALE 23

QUINTO INCONTRO 25

TIPOLOGIE FAMILIARI 25

BIBLIOGRAFIA 27

PARTE SECONDA 28

LABORATORIO RELAZIONALE DI SECONDO LIVELLO 28

INTRODUZIONE 28

PRIMO INCONTRO 29

DALLE EMOZIONI DI BASE AI PROFILI DI PERSONALITA’ 29

SECONDO INCONTRO 32

AFFINITA’E OPPOSIZIONI NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI 32

LA DISPONIBILITA’ 33

TERZO INCONTRO 35

LA COMPLEMENTARIETA’ 35

L’INCONTRO 35

QUARTO INCONTRO 37

L’INTEGRAZIONE 37

IL RICONOSCIMENTO RECIPROCO 37

QUINTO INCONTRO 39

LA DIALOGICITA’ 39

LA MEDIAZIONE 39

BIBLIOGRAFIA 40

PARTE TERZA 41

LABORATORIO STRATEGICO 41

INTRODUZIONE 41

PRIMO INCONTRO 42

SAPER GRATIFICARE PER INCREMENTARE L’AUTOSTIMA E AUMENTARE IL RENDIMENTO 42

SECONDO INCONTRO 44

SAPER COINVOLGERE PER ACCENDERE EMOZIONI POSITIVE E MOMENTI ENTUSIASMANTI 44

SAPER INSEGNARE PER FORNIRE STRUMENTI E AUMENTARE LE COMPETENZE 45

TERZO INCONTRO 47

SAPER SOSTENERE VERSO TRAGUARDI APPARENTEMENTE IRRAGGIUNGIBILI 47

SAPER INCORAGGIARE PER CARICARE DI ENERGIA E MOTIVARE ALL’IMPEGNO 48

QUARTO INCONTRO 51

SAPER RIMPROVERARE PER BLOCCARE COMPORTAMENTI DANNOSI E ATTIVARE IL CAMBIAMENTO 51

QUINTO INCONTRO 54

SAPER TRANQUILLIZZARE PER RENDERE COSTRUTTIVE LE EMOZIONI E POSITIVE LE RELAZIONI 54

BIBLIOGRAFIA 55

PARTE QUARTA 56

LABORATORIO FAMILIARE 56

INTRODUZIONE 56

PRIMO INCONTRO 57

SVILUPPO INDIVIDUALE E CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA 57

SECONDO INCONTRO 61

LA COPPIA TRA EQUILIBRIO E CRISI 61

TERZO INCONTRO 68

NASCITA DI UN FIGLIO: ISTRUZIONI PER L’USO 68

QUARTO INCONTRO 71

COME COSTRUIRE IL BENESSERE PER I NOSTRI FIGLI 71

QUINTO INCONTRO 74

IL NIDO VUOTO 74

BIBLIOGRAFIA 78




PREMESSA

Nelle pagine che seguono vengono illustrati quattro Laboratori finalizzati all’apprendimento di strategie comunicative efficaci, tenutisi presso l’Associazione “Prepos Roma” tra l’ottobre 2008 e il giugno 2009.

L’Associazione ha sede nel XIII Municipio di Roma, dove l’offerta di psicologia e di Counseling è comunque ampia e la domanda in ambito relazionale sempre più pressante, in contesti troppo spesso contraddistinti da situazioni altamente stressogene dovute alla frammentazione dei rapporti sociali, al depauperamento valoriale, alla mancanza di tempo da dedicare a se stessi e alle persone significative, ecc.
I Laboratori erano aperti a persone di tutte le età e le provenienze sociali,interessate a diventare maggiormente consapevoli delle proprie e altrui dinamiche relazionali e motivate ad acquisire nuovi strumenti per migliorare i propri rapporti interpersonali.

A tale scopo, è stata stimolata la partecipazione attiva dei presenti, che, attraverso il confronto su episodi relazionali quotidiani, hanno potuto analizzare il personale modo di rapportarsi alle diverse situazioni, i limiti e le risorse relazionali ancora da attivare. Ovvero, i brevi excursus teorici sono stati accompagnati da simulate, role playing, homework, ecc.


Ogni Laboratorio di circa 10 ore suddivise in incontri di due svolti a scadenza settimanale, è stato pagato personalmente dai partecipanti.

L’obiettivo a breve termine dei Laboratori è stato quello di stimolare nei partecipanti la presa di coscienza sulle interazioni con le persone significative e/o con le persone con le quali più quotidianamente interagivano. Tale presa di coscienza ha prodotto una progressiva messa in discussione delle modalità relazionali più ricorrenti.

A medio termine si è voluto fornire strumenti per diventare maggiormente protagonisti dei propri rapporti, comprendendone le atmosfere e gli scambi emozionali in atto.

Infine, obiettivo a lungo termine che si intendeva raggiungere era quello di migliorare le competenze relazionali e la soddisfazione negli scambi comunicativi, apprendendo sistemi per intercettare gli attentati messi in atto in prima persona e dagli altri.

In tal modo, si intendeva promulgare e diffondere una maggiore cultura delle buone prassi comunicative e relazionali, attraverso gli strumenti e le strategie desunte dal modello di “Prevenire & Possibile”.
Dall’esperienza feconda dei Laboratori è stato possibile realizzare una Scuola di Counseling Relazionale Transteorico,il cui Direttore è il Prof. Vincenzo Masini, fautore dell’approccio al quale si fa riferimento e fondatore e Direttore di “Prevenire & Possibile”, oltre che promotore e attuale Presidente della Libera Università del Counseling.
Alla Scuola si sono iscritti molti dei partecipanti agli incontri, grazie soprattutto alla collaborazione e all’impegno organizzativo della Dottoressa Daniela Silici.

In più, si sono instaurati rapporti di amicizia e sostegno reciproco tra le persone che tuttora sono mantenuti attraverso incontri anche con le famiglie.


La semplicità del linguaggio usato e la disponibilità a mettersi in gioco personalmente sia dei partecipanti sia del trainer ha favorito l’efficacia dei Laboratori come strumento divulgativo di buone prassi relazionali.

La difficoltà maggiore è stata la necessità di preparare regolarmente il materiale necessario agli incontri, il mantenimento di una costanza motivazionale sia nei partecipanti sia nel trainer e la capacità di dosare le risorse intellettuali e energetiche messe a disposizione del gruppi, tutti estremamente interessati, motivati e stimolanti intellettualmente.

Una risorsa nella gestione dei gruppi(composti da 10/18 persone a seconda degli argomenti) è stata l’eterogeneità dei partecipanti.

Infatti, il più giovane iscritto aveva 20 anni e il più vecchio 80. La maggior parte degli iscritti erano donne di età compresa tra i 40 e i 50 anni, con partner e figli. Solo una minoranza dei presenti era singole senza figli.

E’stato, pertanto, necessario, per coinvolgere quanti più partecipanti possibile nelle tematiche di volta in volta trattate, adattare gli esempi all’uditorio, dando spazio alle esigenze di ciascuno, in modo da evitare il rischio di interventi individualizzati, poco interessanti per il gruppo.

A tal proposito, per ridurre le barriere comunicative e i timori inizialmente manifestati, si è rivelato essenziale premettere che lo scopo degli incontri in alcun modo sarebbe stata una psicoterapia di gruppo.

In tal senso, la solidarietà creatasi progressivamente tra i partecipanti,, benché auspicata, è stata prodotta dall’atmosfera specifica generatasi nel gruppo, più che costruita intenzionalmente.
Dato il successo ottenuto dalla formula dei Laboratori Relazionali, si vuole qui mettere a disposizione il materiale teorico utilizzato per lo svolgimento degli incontri.

A tale scopo, il testo sarà suddiviso in quattro parti, ognuna caratterizzata da una breve introduzione seguita dalle dispense usate come materiale didattico.

Peraltro, è opportuno sottolineare che le dispense qui presentate (a cui viene allegata anche la bibliografia attraverso cui sono state elaborate) sono state solo un canovaccio su cui basare la discussione, di volta in volta generata dai temi proposti.




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