Quinta Domenica di Pasqua, A



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28.03.2019
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Quinta Domenica di Pasqua, A

PERDONO
Signore, tu sei la via che ci fa incontrare il Padre; perdonaci se scegliamo strade che ci portano lontano dalla gioia del Vangelo… e abbi pietà di noi

Cristo, tu sei la verità che ci rende liberi; perdonaci se leghiamo la nostra vita a parole vuote, che ci rendono schiavi… abbi pietà di noi

Signore, tu sei la vita che ci dona la vera gioia, quella del Vangelo; perdonaci se preferiamo gustare la tristezza delle nostre mancanze e peccati… abbi pietà di noi

GRAZIE
Grazie, o Padre, perché Cristo è la via che ci fa entrare nella piena comunione con te, e ci rende davvero tuoi figli
Grazie, Signore Gesù, perché tu ci fai conoscere la verità su Dio e sulla nostra vita e ci educhi ad amare per essere nella gioia
Grazie, Spirito di vita, perché Gesù anche noi possiamo gustare la vita di figli di Dio che Gesù e il Padre ci stanno offrendo come unico vero tesoro
ADERIRE
ADERIRE… è quasi un sinonimo di scegliere (prima domenica di quaresima), frutto di un incontro (come la Samaritana con Gesù), imparando a donarsi (domenica delle palme) sull’esempio e con la forza di lui, perché possiamo seguire (domenica del Buon Pastore) Gesù che ci chiede di metterci in cammino.

Non importa se ci sentiamo già saldamente suoi discepoli, pienamente coinvolti con lui, oppure siamo solo all’inizio di questo cammino, se siamo tra quelli che hanno abbandonato perché delusi e poi, delusi della scelta, provano a ri-cominciare, a ritornare sui propri passi e andare verso colui che oltre via è anche verità e vita.

Non una verità astratta, ridotta a formula da imparare, da non mettere mai in discussione (quasi che il dubbio sia già peccato) pena la dannazione. Verità viva, che si fa compagno di viaggio, e inizia con il dono gratuito della misericordia, del perdono offerto a tutti e donato senza pretese se non di riconoscersi amati, amati da quel Padre che lo ha mandato a noi perché riveli proprio il suo volto di tenerezza, gratuità, pazienza, amore senza limiti

Non importa a che punto della strada siamo, importa che siamo disposti al cammino e che riusciamo a gustare la bellezza dei passi già compiuti, pochi o tanti che siano, e vediamo in essi la risposta a tante nostre domande, nonostante tutto, anche le fatiche e le sofferenze che la vita stessa (e non Dio!) riserva a noi come a tutti gli altri, perché credere in Dio non è fare un’assicurazione sulla vita, intesa come sicurezza di evitare qualsiasi sofferenza

Nei gesti e nelle parole di Gesù si manifesta il Padre: se conosciamo Gesù possiamo entrare in contatto anche con chi lo ha mandato a noi proprio per rivelarsi a noi e darci la gioia di essere nella sua casa

Si tratta di fare come i due discepoli di Emmaus: non aver paura di parlare anche con uno sconosciuto delle domande grosse che agitano il nostro cuore e avere tempo e costanza di ascoltare delle risposte che possono non apparire dirette e immediate, ma hanno la possibilità di riscaldare anche il nostro cuore se lungo la strada, anche quella che sembra allontanare da lui, accettiamo di ascoltare le sue risposte, pure quelle che crediamo di conoscere già, ma forse sono solo teoria e non pratica, nascono dalla riflessione gratuita e non dal bisogno forte di trovare un sostegno quando siamo disperati, o comunque stanchi e in difficoltà e la vita ci appare sempre più impossibile


È bello ritrovarci a celebrare la Pasqua settimanale,

radunati attorno alla mensa della Parola e del Pane di vita

che il tuo Figlio, Dio onnipotente ed eterno,

prepara anche per noi

che vogliamo credere in lui

e compiere le sue opere.


Solo attraverso di lui possiamo giungere a te,

perché lo hai donato a noi, e a tutti gli uomini,

come via che conduce a te,

verità che ci fa liberi,

vita che ci riempie di gioia.

Conoscendo lui, le sue parole e i suoi gesti di amore,

anche noi possiamo conoscere te,

Padre che doni il Figlio

perché diventiamo tuoi figli,

eredi della promessa

quando vediamo in lui realizzate le tue opere.

Se crediamo in lui, e quindi anche in te,

noi pure possiamo compiere le sue opere,

e il nostro cuore non si turba

quando Gesù dice che torna a te.
Rincuorati e animati dalle sue parole,

solidali con la Chiesa e l’umanità,

che camminano insieme sulle strade della storia,

uniti agli angeli e ai santi



cantiamo riconoscenti la tua lode: Santo…


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