Raccolta e analisi dei requisiti È la fase immediatamente precedente alla progettazione



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02.06.2018
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Raccolta e analisi dei requisiti

  • È la fase immediatamente precedente alla progettazione

  • Raccolta dei requisiti è la completa individuazione dei problemi che il sistema deve risolvere e le caratteristiche del sistema stesso.

  • L’analisi dei requisiti consiste nel chiarimento e nell’organizzazione dei requisiti raccolti



Le fonti di informazione per la raccolta sono:

  • Le fonti di informazione per la raccolta sono:

  • Utenti dell’applicazione: interviste (anche ripetute), documentazione scritta dagli utenti

  • Documentazione esistente: moduli, regolamenti, procedure aziendali, normative.

  • Realizzazioni preesistenti: da sostituire o che devono interagire con il sistema , con i loro elementi (tracciati, record, maschere, algoritmi, documentazione)





Oltre a raccogliere requisiti sui dati, occorrono anche i requisiti sulle operazioni da effettuare sui dati stessi. Esempi:

  • Oltre a raccogliere requisiti sui dati, occorrono anche i requisiti sulle operazioni da effettuare sui dati stessi. Esempi:

  • Operazione 1: Inserisci un partecipante con tutti i suoi dati (40 volte al giorno in media)

  • Operazione 2: Assegna un partecipante ad una edizione di corso (50 volte).

  • Operazione 3: Inserisci un nuovo docente indicando tutti i suoi dati e i corsi che può insegnare (2 volte)



Operazione 4: Assegna un docente abilitato ad un edizione di un corso (15 volte)

  • Operazione 4: Assegna un docente abilitato ad un edizione di un corso (15 volte)

  • Operazione 5: Stampa tutte le informazioni sulle edizioni correnti di un corso con titolo, orari lezioni e numero partecipanti (10 volte)

  • Operazione 6: Stampa tutti i corsi offerti, con informazioni sui docenti che possono insegnarli (20 volte)



Operazione 7: Per ogni docente, trova i partecipanti a tutti i corsi che insegna (5 volte la settimana)

  • Operazione 7: Per ogni docente, trova i partecipanti a tutti i corsi che insegna (5 volte la settimana)

  • Operazione 8: Effettua una statistica su tutti i partecipanti (10 volte al mese)



Analisi dei requisiti – 1

  • Dopo avere effettuato la raccolta, occorre l’analisi, che segue diverse regole:

  • Scegliere il corretto livello di astrazione: evitare termini troppo generici o troppo specifici ad esempio titolo (titolo professionale), giudizio (votazione in decimi)

  • Standardizzare la struttura delle frasi: “per rappresentiamo
    ” per descrivere i dati, e “se allora altrimenti ” per descrivere le azioni



Analisi dei requisiti – 2

  • Evitare frasi contorte: Semplici e chiare. Ad esempio “quelli che lavorano per un ente dello stato” diventa “dipendenti statali” (anche perchè l’ente dello stato potrebbe sembrare un’entità interessante).

  • Individuare sinonimi/omonimi ed unificare/distinguere : ad esempio docente e insegnante, partecipante e studente (sinonimi) vanno unificati; posto e luogo riferiti a città ,a società e ad aule vanno distinti con termini più specifici .



Analisi dei requisiti – 3

  • Rendere esplicito il riferimento tra termini: nella seconda frase indirizzo e numero di telefono non è chiaro se si riferiscono ai partecipanti o alle loro società. “Di quelli che lavorano..” si riferisce a partecipanti o docenti?

  • Costruire un glossario dei termini: per ogni termine, breve descrizione,sinonimi e altri termini con cui ha relazione.



Analisi dei requisiti – 4





Dopo aver riportato le modifiche si decompone il testo in gruppi di frasi omogenei, relative agli stessi concetti

  • Dopo aver riportato le modifiche si decompone il testo in gruppi di frasi omogenei, relative agli stessi concetti





Progettazione concettuale

  • Dopo la raccolta e l’analisi dei requisiti, e’ possibile passare al diagramma E-R, che converte le specifiche precedenti dal linguaggio naturale ad una rappresentazione grafica basata sul modello E-R.

  • Per effettuare la conversione si adottano i seguenti criteri:

  • Se un concetto ha proprietà significative e/o descrive classi di oggetti con esistenza autonoma, è opportuno rappresentarlo con un’entità. Esempio docente è assolutamente autonomo ed ha proprietà come cognome,età,città di nascita. Lo stesso vale per concetti astratti come corso.



Individuazione degli Attributi

  • Se un concetto ha una struttura semplice e non possiede proprietà rilevanti è opportuno rappresentarlo come attributo di un altro concetto a cui si riferisce: il concetto di età deve essere un attributo dei partecipanti. Lo stesso dicasi per città che, sembra autonomo, ma nessuna sua proprietà è di interesse.



Individuazione delle Relazioni

  • Se sono state individuate due o più entità e nei requisiti compare un concetto che le associa, questo concetto può essere rappresentato da una relazione. Ad esempio partecipanti e corsi sono associati dal concetto di partecipazione con l’attributo voto. Ma se ci interessano data,sessione,commissione e vogliamo descrivere che l’esame può essere sostenuto più volte allora è necessario introdurre un’altra entità esami da collegare alle entità partecipanti e corsi.



Individuazione delle Generalizzazioni

  • Se uno o più concetti risultano essere casi particolari di un altro, è opportuno rappresentarli facendo uso di una generalizzazione. Professionista e impiegato statale sono casi particolari di partecipante .



Strategie di progetto

  • Top-Down

  • Bottom-Up

  • Inside-Out

  • Mista



Strategia TOP-DOWN



Riassunto strategia top-down



Vantaggi e Svantaggi della Progettazione top-down

  • La progettazione Top-Down è conveniente in quanto si possono inizialmente trascurare i dettagli che possono essere specificati successivamente.

  • Tuttavia ciò è possibile solo se si possiede una visione globale di tutte le componenti, il che accade raramente in applicazioni complesse.



Strategia BOTTOM-UP



Riassunto strategia bottom-up



Vantaggi e Svantaggi della Strategia Bottom-Up

  • Si adatta bene ad una progettazione di gruppo in cui , diversi progettisti possono sviluppare parti disgiunte che possono essere assemblate successivamente.

  • L’integrazione di sistemi concettualmente diversi comporta notevoli difficoltà.



Strategia INSIDE-OUT

  • La strategia Inside-Out si può considerare una variante della strategia Bottom-Up.

  • Si individuano inizialmente alcuni concetti importanti e si procede a macchia d’olio partendo da quelli iniziali navigando tra le specifiche.



Esempio



Vantaggi e Svantaggi dell’Inside-Out

  • Ha il vantaggio di non richiedere passi di integrazione. D’altra parte è necessario, di volta in volta, esaminare tutte le specifiche per individuare concetti non ancora rappresentati e descriverli nel dettaglio. Osserviamo che, prima dell’ultimo passo, l’entità Dipartimento non ha identificatore perchè ha bisogno della Sede



Strategia Mista

  • La strategia mista cerca di combinare i vantaggi top-down e bottom-up: il progettista divide i requisiti in componenti separate (come nel bottom-up) ma, allo stesso tempo, definisce uno schema scheletro, contenente, a livello astratto, i concetti principali dell’applicazione. Questo fornisce una visione unitaria,anche se astratta, dell’intero progetto e può guidare le fasi di integrazione dei sottoschemi



Esempio di Strategia Mista

  • Considerando la Società di Formazione è immediato individuare tre concetti principali (entità) : partecipanti , corsi, docenti.

  • Tra questi esistono delle relazioni partecipazione e docenza. Si ottiene il seguente scheletro



Vantaggi della strategia mista

  • è la più flessibile perchè permette di suddividere i problemi in sottoproblemi (bottom-up) e di procedere per raffinamenti successivi (top-down).

  • è applicabile nei casi pratici in cui quando si inizia la progettazione non sono ancora disponibili tutti i dati e ,dei vari dati, non abbiamo descrizioni a livello diverso di dettaglio.



Qualità di uno Schema Concettuale

  • Viene giudicata in base a delle proprietà che lo schema deve possedere:

  • Correttezza

  • Completezza

  • Leggibilità

  • Minimalità



Correttezza e Completezza

  • Correttezza: se si utilizzano propriamente i costrutti. Gli errori possono essere sintattici : uso non ammesso dei costrutti (ad esempio generalizzazione fra relazioni) o semantici : uso che non rispetta il loro significato ( si usa una relazione per descrivere che un’entità è generalizzazione di un’altra).

  • Completezza: tutti i dati di interesse sono rappresentati e tutte le operazioni possono essere eseguite a partire dai concetti dello schema



Leggibilità

  • Uno schema è leggibile quando rappresenta i requisiti in maniera naturale e facilmente comprensibile. Alcune regole:

  • disporre al centro i costrutti con più legami

  • usare linee perpendicolari cercando di minimizzare le intersezioni.

  • Disporre i padri di generalizzazioni sopra i figli

  • Verificare con gli utenti



Minimalità

  • Uno schema è minimale quando tutte le specifiche sono rappresentate una sola volta. Non devono contenere ridondanze ovvero concetti deducibili da altri oppure cicli di relazioni e generalizzazioni.

  • Una ridondanza a volte può nascere da una scelta precisa di progettazione






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