Ragione e setimento



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09.12.2017
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Traduzione dell’articolo pubblicato dal quotidiano sloveno “Delo” il 3.6.2010 a pag. 15 (autrice: Jozica Grgic)
MOSTRA “RAGIONE E SETIMENTO” ALLA GALLERIA NAZIONALE

SGUARDO NEL SECOLO ATTRAVERSO GLI AUTORITRATTI

A LUBIANA UNA PARTE DELLA FAMOSA COLLEZIONE DI AUTORITRATTI DELLA GALLERIA UFFIZI DI FIRENZE – LE OPERE DEGLI ARTISTI CHE NELL’OTTOCENTO ERANO VISSUTI IN TOSCANA – GLI ARTISTI ESPRIMEVANO LE SUE OPINIONI ATTRAVERSO LE PROPRIE IMMAGINI – PRIMA COLLABORAZIONE DELLA SLOVENIA CON TALE AUTOREVOLE ISTITUZIONE
Il corridoio nascosto dei Vasari a Firenze, della lunghezza di un chilometro, che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, venne costruito nel 1565 in soli cinque mesi su commissione di Cosimo I de’ Medici. Questo corridoio è impressionante già in virtù della sua storia, mentre il fascino misterioso deriva anche dalla difficoltà di entrare in esso in quanto possono accedervi solamente gruppi che si sono previamente prenotati e rari singoli. Nella sala in cui il corridoio raggiunge la Galleria degli Uffizi si trova la famosa collezione di 1600 autoritratti che peraltro è difficile visitare. Parte di tale collezione potrà essere, da oggi fino al 22 agosto prossimo, ammirata alla Galleria Nazionale di Lubiana. Si tratta della prima presentazione della Galleria Uffizi (una delle più autorevoli istituzioni con le quali ha finora collaborato la Galleria) a Lubiana.

Saranno esposti 34 oli su tela e 21 disegni, fra cui anche diverse vedute, sia di artisti italiani che di artisti di altri Paesi europei che erano stabiliti in Toscana nell’Ottocento. Tali autoritratti e disegni rappresentano una testimonianza di tali autori, peraltro importanti nel periodo caratterizzato da discussioni e conflitti incentrati sull’idea e la realtà. Tali dipinti offrono uno sguardo al secolo che all’inizio era caratterizzato dal neoclassicimo e si concluse con l’inquieto simbolismo. Durante tale epoca emersero movimenti e linee di pensiero che oscillavano fra la figurazione connessa alla ragione ed il sentimento. Ciò è anche il titolo della mostra. “Ragione e sentimento”. I protagonisti di tale epoca, i cui autoritratti si possono visionare, mostrano lo sviluppo dell’espressione stilistica dell’Ottocento, dal purismo al romanticismo, realismo, naturalismo e simbolismo.


Dal neoclassicismo alle avanguardie

La mostra, che viene ospitata attualmente a Lubiana, venne esposta nel 2007 a Firenze ed ebbe un grande successo. La splendida collezione di autoritratti, di cui una parte si trova appunto a Lubiana, è una delle più ricche, più antiche e più grandi. Essa sorse a Firenze dalla seconda metà del Settecento in poi. Gli artisti espressero, attraverso le proprie immagini, anche opinioni personali e peculiarità caratteriali per cui i dipinti sono tanto più interessanti. Esse rappresentano una parte della variegata espressione durante tale secolo, diviso fra l’idea e la realtà. Fra gli autoritratti esposti a Lubiana figurano anche alcuni nomi di alto livello. In primis lo scultore Antonio Canova il cui approccio delle opere, dal punto di vista umano, per la prima volta dopo il neoclassicimo, è conforme alle esigenze naturali che sgravarono le forme astratte tanto caratteristiche per il neoclassicismo.

Ci sono poi artisti che hanno respinto il neoclassicismo in quanto il loro leit-motiv diventarono i sentimenti e la varietà della natura. I sentimenti riflessero le esperienze personali dell’artista. Tale tipo di romanticismo a metà secolo fece spazio al realismo in quanto l’epoca era all’insegna dell’interessamento all’oggettività scientifica e la realtà. Nell’ultimo terzo di secolo nell’arte si avvertirono nuovamente nuovi esperimenti stilistici il che conduce verso le avanguardie che stanno già bussando alla porta.

Oltre a Canova dovremmo menzionare Arnold Boecklin, originario di Basilea, che quale dimora scelse Firenze. Nonostante numerose richieste della Galleria degli Uffizi dilungò molto con il so autoritratto per la collezione in questione. Egli lo dipinse solamente negli ultimi anni di vita. L’autoritratto non è rifinito in quanto abbandonò l’opera già iniziata.



Si tratta della prima trasferta della Galleria degli Uffizi, una delle più imminenti al mondo. Per questo i preparativi alla mostra sono stati un’impresa ardua, anche per il fatto che a ciò sono connesse molte spese. Infatti l’assicurazione delle opere costa parecchio; in Slovenia viene coperta dalla galleria che ospita le opere. Nella maggior parte dei Paesi europei per le preziose opere d’arte garantisce lo Stato ospitante. La Slovenia, a seguito dell’indipendenza, non ha ancora adottato una legge del genere; a suo tempo, per la garanzia delle opere d’arte, provvedeva, per legge, lo Stato jugoslavo.

Come ha affermato la Direttrice della Galleria Nazionale Barbara Jaki, l’attuale mostra rappresenta un’integrazione dei progetti connessi all’Ottocento che si sono susseguiti alla Galleria negli ultimi anni. Secondo le sue parole l’interesse per l’arte dell’Ottocento sta notevolmente aumentando ed a ciò si sta adeguando, dal punto di vista dei contenuti, anche la Galleria Nazionale ove, ancora poco tempo fa, avevano la precedenza il Seicento ed il Settecento. La mostra della Galleria degli Uffizi, secondo lei, è importante anche per il fatto che la collaborazione della Galleria Nazionale con un’istituzione così autorevole consolida il ruolo della galleria slovena negli ambienti museali internazionali, affermandola quale partners di rilevanza nel campo dello scambio delle mostre.


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