Rapporto 5336 R



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Rapporto


5336 R 22 settembre 2003 EDUCAZIONE, CULTURA E SPORT


della Commissione speciale scolastica

sul messaggio 3 dicembre 2002 concernente la modifica della Legge sull'Università della Svizzera italiana e sulla Scuola universitaria della Svizzera italiana del 3 ottobre 1995 per l'istituzione di una nuova Facoltà di scienze





INDICE


1. Introduzione 4

2. Università e ricerca in Ticino 5

2.1 Genesi e sviluppo dell'insegnamento universitario in Ticino: la creazione di una compagine di formazione e ricerca. 5

2.2 Le competenze della politica 7

3. La proposta di istituzione di una nuova Facoltà 8

3.1 Una nuova Facoltà per potenziare l'offerta 8

3.2 Le scienze informatiche: una scelta motivata 8

4. Il progetto 10

4.1 Lo studio di fattibilità: gruppo di lavoro e mandato 10

4.2 Un percorso formativo innovativo 10

4.3 Programma conforme all'ordinamento di Bologna 11

4.4 Sinergie 12

4.4.1 Le sinergie con le Facoltà dell'USI 12

4.4.2 Le sinergie con la SUPSI - DIE 12

4.4.3 Le sinergie con gli Istituti di ricerca avanzata presenti in Ticino e i Politecnici di Milano e Zurigo 13

4.5 Commissione scientifica 14

4.6 Gli studenti 14

4.7 Ubicazione 15

4.8 Costi e finanziamento 16

5. Messaggio N. 5336 per la modifica della Legge sull'Università della Svizzera italiana e sulla Scuola universitaria professionale della svizzera italiana del 3 ottobre 1995 per l'istituzione di una nuova Facoltà di scienze 19

6. Le discussioni commissionali 21

6.1 Prime considerazioni 21

6.2 I rapporti USI, SUPSI: un tema complesso 22

6.2.1 Premessa 22

6.2.2 Le differenze tra USI e SUPSI, oggi e in prospettiva futura 22

6.2.3 Facoltà di scienze informatiche: timori ed opportunità dal punto di vista della SUPSI e possibile collaborazione 24

6.2.4 "Passerelle": quale flessibilità fra le due strutture? 26

6.2.5 Gli studenti: si iscriveranno tutti all'USI? 26

6.2.6 Specchietto riassuntivo degli elementi di distinzione fra Università e Scuola universitaria professionale 27

6.3 La chiave del successo: conseguire un elevato livello qualitativo 27

6.4 Le alternative alla Facoltà di scienze informatiche 28

6.5 Facoltà di scienze o Facoltà di scienze informatiche? 29

7. Conclusioni 30



INDICE DEGLI ALLEGATI

Allegato 1A ISTITUTO DI RICERCA IN BIOMEDICINA (IRB)

Allegato 1B CENTRO MONTE VERITÀ

Allegato 1C CENTRO DI BIOLOGIA ALPINA DI PIORA

Allegato 1D CENTRO SVIZZERO DI CALCOLO SCIENTIFICO (CSCS)

Allegato 1E ISTITUTO SVIZZERO DI PEDAGOGIA PER LA FORMAZIONE PROFES-SIONALE (ISPFP)

Allegato 1F ALTA SCUOLA PEDAGOGICA (ASP)

Allegato 1G UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA (USI)

Allegato 1H SCUOLA UNIVERSITARIA PROFESSIONALE DELLA SVIZZERA ITALIANA (SUPSI)

Allegato 1I ISTITUTO DALLE MOLLE SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE (IDSIA)

Allegato 1L CENTRO DI RICERCHE IN FISICA E MATEMATICA (CERFIM)

Allegato 1M SPECOLA SOLARE TICINESE

Allegato 1N ISTITUTO RICERCHE SOLARI LOCARNO (IRSOL)

Allegato 1O ISTITUTO CANTONALE DI MICROBIOLOGIA

Allegato 1P ISTITUTO ONCOLOGICO DELLA SVIZZERA ITALIANA (IOSI)

Allegato 1Q ISTITUTO CIM DELLA SVIZZERA ITALIANA (i CIMSI)

Allegato 1R FACOLTÀ DI TEOLOGIA

Allegato 2 Innovations- und Kooperationsprojekte, Beschluss der SUK vom 5.4.2001: Collaborazione dell'USI con le università lombarde.

Allegato 3 Commissione di coordinamento tra la SUPSI e l'USI: "Nuova Facoltà di scienze dell'Università della Svizzera italiana"

Allegato 4 Accordi USI con università o istituzioni scientifiche o culturali

Allegato 5 Accordi USI di mobilità

Allegato 6 Collaborazioni a progetti USI

Allegato 7 Dati aggiornati sull'occupazione di informatici

Allegato 8 Lettera dell'on. Gabriele Gendotti al Presidente della Commissione speciale scolastica


1. Introduzione


Nella moderna società dell'informazione e della conoscenza, la politica della formazione assume un ruolo strategico particolare: lo sviluppo della conoscenza sta diventando sempre più una premessa fondamentale e irrinunciabile per chi vuole affrontare le sfide del futuro e sostenere attivamente lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese.
La necessità per il Cantone di definire una propria politica universitaria deriva dalla volontà di conseguire un potenziamento culturale e il rafforzamento della presenza della Svizzera italiana sulla scena nazionale. In questo modo si vuole anche arginare il preoccupante fenomeno della cosiddetta "fuga dei cervelli". Il Ticino, infatti, è uno dei Cantoni che produce più accademici di quanti ne possa occupare: investe nella loro formazione di base, contribuisce con borse di studio e in base all'Accordo intercantonale sul finanziamento delle Università alla formazione accademica e poi non è in grado di offrire loro possibilità di lavoro adeguate.1 Solo la presenza localmente ancorata nel nostro Cantone di ricerca, ricerca applicata e sviluppo di imprese innovative permette di creare nuove e interessanti prospettive professionali.

Accanto a un flusso di studenti in uscita, che vanno in altre regioni a formarsi, si vuole quindi creare un flusso di giovani in entrata, che vengono in Ticino a seguire una formazione universitaria o a fare ricerca.


Governo e Parlamento hanno ripetutamente manifestato l'intenzione di voler attribuire una forte priorità, nelle loro strategie di sviluppo, alla formazione e alla ricerca scientifica attraverso lo stanziamento di diversi crediti fra i quali è utile citare, proprio perché rappresenta una novità, il contributo finanziario votato l'anno scorso, di 10 mio di franchi a sostegno degli investimenti dell'Istituto di ricerca in Biomedicina di Bellinzona (IRB)2: si è trattato, in un certo senso, di una decisione che potremmo definire "storica", proprio perché il Parlamento ha ritenuto opportuno sostenere la ricerca scientifica, cosciente di come la stessa rappresenti un investimento per lo sviluppo del Cantone.
Lo stesso progetto di "Rapporto sugli indirizzi", che il Consiglio di Stato presenterà per discussione al Gran Consiglio, indica come l'inserimento del Ticino nei processi della società della conoscenza rappresenti uno degli obiettivi prioritari al quale devono essere dedicate importanti risorse umane e finanziarie.




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