Rassegna stampa giovedì 20 marzo 2014 esteri



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RASSEGNA STAMPA
giovedì 20 marzo 2014

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del 20/03/14, pag. 15



Fermarci è stato un bene e sapremo far tesoro degli errori

Andrea Rosario Natale*

Congresso Arci . Se sarà stato un fallimento lo vedremo e lo potremo dire solo il 30 giugno

Sicuramente l’ultimo congresso sarà ricordato come una pietra miliare nella storia dell’Arci. Ho avuto quella che considero, comunque, una fortuna, la possibilità di parteciparvi come delegato, con una percezione diversa da quella che emerge da due dei riferimenti oggi presenti sul “nostro” giornale.

Sarà che sono un inguaribile ottimista, sarà perchè ho visto altri soggetti scindersi e salutarsi per molto meno, ma non la vedrei così tragica come a tratti mi è parso scorgere nei commenti e nei rimandi. Come richiamato sul manifesto ci sono, e non credo sia una cosa di secondo piano, i 60 ordini del giorno approvati quasi tutti all’unanimità che rappresentano il “campo” entro cui l’Arci sta, rimane e continua a camminare. Restano le votazioni sullo Statuto.

E’ vero che si è arrivati ad un irrigidimento che ha portato a una polarizzazione sui due candidati presidente, ma di posizioni ce ne erano almeno tre e alla fine la terza posizione ha prevalso.Molti delegati avevano la voglia di ricomporre, di trovare la via mediana, anche perchè avendo impostato il congresso su un documento unitario e non esprimendo in modo palese due posizioni in contrasto o alternative, la stragrande maggioranza dei delegati non è arrivata “preparata” al congresso e non ha aiutato l’atteggiament dei due candidati a presidente durante il Congresso, quasi fino alla fine (per poi rendersi conto e frenare). Altri avrebbero premuto l’acceleratore, noi abbiamo frenato prima di andare a sbattere contro il muro o meglio prima di metterci in una situazione difficile da gestire. La paura di litigare ha portato a scaramucce latenti rimandate al Congresso e confinate nella commissione elettorale.

La grandezza non sta nel non commettere errori, ma nel riconoscerli e nel fermarsi in tempo, nel prendersi altro tempo, nel trarre gli insegnamenti necessari per proseguire sulla strada, sempre in una ricerca “eretica” del restare “dalla parte buona della vita”. Possiamo definire allora il Congresso un fallimento? Lo vedremo e lo potremo dire il 30 giugno. Forse negli ultimi 15 anni ci si è rilassati nell’arrivare con una linea definita e con un candidato presidente che “garantiva” le due anime che da diversi anni convivono, non è stato così questa volta e dovevamo vivere questa esperienza collettiva per mettere nella nostra “sacca da viandante” sul percorso che stiamo facendo anche questa esperienza.

L’Arci è migliore di quella che a tratti si è vista nell’ultimo Congresso, come sono migliori di quanto sono apparsi i due candidati (Chiavacci e Miraglia), abbiamo tre mesi per dimostrarlo a noi, alla sinistra e all’Italia. Lo dobbiamo ai partigiani, ai lavoratori, ai compagni e alle compagne che dalle prime case del popolo, passando per l’antimafia sociale, il Social Forum di Genova, i referendum per la difesa dei beni comuni e l’ultima manifestazione del 12 ottobre, La Via Maestra, l’hanno costruita e portata dov’è. Mettendo da parte l’orgoglio e facendo prevalere il buon senso potremmo essere d’esempio per la sinistra anche per questo.

*Delegato dell’Abruzzo

Da il Resto del Carlino.it del 19/03/14



Nuova struttura per l'Arci San Lazzaro: la "battezza" Gianni Morandi

Il cantautore canterà all'inaugurazione dell'edificio che ha sostituito il vecchio tendone dove si svolgevano le sagre

San Lazzaro (Bologna), 19 marzo 2014 - La grande nuova struttura dell’Arci di San Lazzaro, in via Bellaria 7, “sognata e attesa da tanto tempo”, completata alla fine dell’autunno scorso, viene ora ‘battezzata’; in tempo per la bella stagione. Sabato infatti si terra’ alle 10 una “Arcifesta” con le musiche dello storico Corpo musicale di San Lazzaro e con Gianni Morandi. Ci saranno anche il presidente provinciale dell’Arci Stefano Brugnara, l’europarlamentare Pd Salvatore Caronna, il sindaco Marco Macciantelli, l’assessore provinciale allo sport Marco Pondrelli.

“Una cerimonia che riempie di soddisfazioni i 5.999 soci che si sono tesserati nel 2013” e il Consiglio direttivo guidato dal presidente Carlo Pesci e dal vice Franco Fanizzi. Quello che si inaugura, segnala una nota dell’Arci di San Lazzaro, e’ “uno spazio attrezzato, capace di accogliere alcune centinaia di persone, che con ogni probabilita’ avra’ nome ‘Sala 77’ per ricordare i fondatori che nel 1977 si rimboccarono le maniche per ristrutturare un vecchio fienile per farne un punto di ritrovo con un campo da bocce all’aperto”.

La festa proseguira’ anche nel pomeriggio dalle 16 alle 19, nella piazza antistante la nuova struttura, per molti anni balera all’aperto, con l’esibizione delle varie scuole di ballo che hanno come riferimento la Sala Paradiso dell’Arci sanlazzarese dove dal 24 marzo al 5 maggio si terra’ la settima edizione di “Paradiso Jazz” con complessi e solisti di caratura internazionale. La nuova struttura costata mesi di lavoro, e quasi tre milioni di euro, ha sostituito il vecchio tendone dove si svolgevano le sagre evitando ogni anno di dover montare e smontare la struttura metallica, il telone che la ricopriva e anche le cucine.



http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/spettacoli/2014/03/19/1041263-circolo-arci-san-lazzaro-morandi.shtml




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