Regione emilia-romagna


PALMERI - Assessore al Lavoro



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14.02.2020
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PALMERI - Assessore al Lavoro: Buongiorno a tutti. Grazie Presidente e grazie a tutti i Consiglieri. Per me non è una novità lavorare con loro, perché al di là di quello che si vede, che si sente e che si legge, normalmente stiamo sempre a contatto.

Appena si incomincia a parlare seriamente e nel tecnico, si alzano e se ne vanno.


(Intervento fuori microfono)
PALMERI - Assessore al Lavoro: Mi dispiace per te, ti devo deludere, non so a chi ti stai rivolgendo.

È un peccato per te perché non ti invitano più, l’altro giorno il Ministro ti ha dovuto richiamare due o tre volte, e sinceramente, anche nei suoi confronti, il rispetto lo volete dagli altri, incominciatelo a dare voi il vostro al Ministro.

Volevo sgombrare il campo da equivoci con il Ministero del Lavoro, con il Ministro Di Maio, con la sua struttura noi lavoriamo costantemente e lavoriamo costantemente perché al di là di tutte le chiacchiere, di tutto quello che si può leggere della politica politicante, come qualcuno la chiama, alla fine dobbiamo dare delle risposte che nel tecnico scendono e la mia responsabilità è lavorare con serietà, con severità, con una concentrazione massima che sicuramente non mi posso far togliere da nessuno.

Eravate presenti al tavolo l’altro giorno, un tavolo stranissimo. Voi Consiglieri non c’eravate, e vi dico un tavolo strano in cui chiaramente il Ministro ha fatto e ha manifestato tutta la sua ira per un accordo che parla da sé. Richiede un impegno incredibile da parte di tutti.

La Regione Campania c’era, c’è e ci sarà. Le politiche attive qui ci sono, la nostra partecipazione, la possibilità della zona Zes. Era ricompreso tutto, andava soltanto ad essere attuato.

L’hanno attuato in minima parte, dopo un mese. Ci hanno convocati a Roma, abbiamo dato il nostro parere positivo per la solidarietà, continuiamo ad andare avanti. Sembrava che tutto andasse nel verso giusto, fino a questo show in cui chiaramente tutti quanti siamo rimasti attoniti.

Non è colpa di nessuno, il Ministero o le Regioni, non si può parlare di colpa quando una multinazionale del genere all’improvviso viene meno lasciandoti chiaramente nel tuo percorso, su questa situazione, a piedi. Insieme a questo percorso ce ne sono tanti altri, oggi è Whirlpool, poi c’è il Mercatone e poi tanti e tanti altri.

Vi voglio sfatare un altro mito, non siamo da soli come Regione Campania, io che sono nella IX Commissione, con tutti gli altri Assessori al Lavoro, piangono difficoltà e miseria come ne piango io, tutte le altre Regioni lamentano le proprie difficoltà e le proprie crisi. Chiaramente a voi non arrivano, a me sì perché ci confrontiamo sui settori, come le possiamo affrontare.

Peppe diceva delle cose importanti, Amendola ne diceva ancora altre sugli edili. I settori in difficoltà non riguardano esclusivamente la Regione Campania, è questo quello che costantemente diciamo al Ministro e lui chiaramente ha una visuale nazionale più ampia da ricomprendere tutti.

Le leve che dobbiamo portare avanti sono sicuramente leve anche normative un po’ più alte, altrimenti combattiamo tra di noi cercando di dare la migliore soluzione, ma per poi arrivare e arenarci sulla normativa.

Dunque, anche su questa vertenza faremo la nostra parte. Ci siamo sempre stati e non potrebbe essere diversamente, perché non riusciamo a delegare, dobbiamo essere su tutti i tavoli, tranne quando ce ne stanno anche tre contemporaneamente e quindi con il collega delle attività produttive o con il dirigente della direzione lavoro delle crisi, che qui vedo in sala, chiaramente ci difendiamo, cerchiamo di difenderci.

Ho già manifestato al Ministro e a tutta la sua struttura, la nostra costante partecipazione ad ogni passo, anche per il rispetto di questo, perché se solo si attuasse quello che c’è o in qualche modo si riuscisse a garantire la continuità del sito, più tutti gli aiuti che le Regioni possono mettere in campo, parliamo della nostra, tutti gli aiuti che all’azienda servono. La domanda la faceva la Raia prima: qual è la difficoltà? Non siamo riusciti a capirlo al tavolo, l’azienda non l’ha detto, l’azienda, dietro le domande del Ministro, si è trincerata esclusivamente dietro perdite e contrazione.

Vogliamo, ed è per quello che il Ministro Di Maio ha indetto un tavolo tecnico, credo che il prossimo – Nicola – sia un po’ più tecnico, più stringente, per cercare di metterlo con le spalle al muro e dire: ci fai capire qual è la tua difficoltà? Questa motivazione diventa fondamentale, altrimenti al prossimo tavolo l’azienda magari non viene. Se non gli facciamo uscire la difficoltà e si trincera, gli lasciamo in mano un’arma un po’ troppo grande.

La Regione c’è e ci sarà con tutte le misure possibili e immaginabili, ne abbiamo tante e le mettiamo sul tavolo. Non abbiamo difficoltà, però vogliamo cercare di capire qual è questa difficoltà.

Credo che io non sia la sola a chiederlo a gran voce, credo che non solo i lavoratori, ma anche il Ministro non riesce a capire per quale motivo, al di là del passaggio e del cambio di un amministratore, si sia passato da un documento che lasciava presagire il sorriso di tanta gente e poi immediatamente non si è fatto più niente.

Idem, come Mercatone, che affronteremo dopo, dove c’è un’azienda che ne acquista l’altra e all’improvviso i dipendenti ricevono il messaggio (sms) di licenziamento.

Questa storia va fermata e credo che lo si possa fare con delle leggi un po’ più forti – ripeto – perché questo diventa fondamentale, la strada di chiuderci in trincea e cercare di valorizzare quello che sappiamo fare. Sono stato con Franco domenica, sono stato con tutta l’azienda, ma poi – visto che Franco aveva un momento particolare di confronto – abbiamo fatto un giro all’interno della parte aperta della vostra azienda e sinceramente c’erano una decina di attribuzioni di qualità, e non ve lo devo dire io. Questo, non solo vi fa onore, ma parlo anche con i miei colleghi delle altre Regioni e tutti sono basiti perché anche le altre Regioni, gli altri Assessori al Lavoro sanno la qualità dei prodotti e la qualità delle maestranze campane.

Ci siamo e non vi abbandona nessuno. Nessuno! Ci saremo, sono certa, in un approfondimento che debba andare a soluzione perché momenti come quelli che ci sono stati l’altro ieri sono importantissimi, ci siete stati anche voi, abbiamo sentito tutti il patos, l’emozione forte, ora c’è bisogno di fare vero quadrato e il Ministero sa che la Regione Campania c’è. Grazie.



PRESIDENTE (Marrazzo): Grazie Assessore. L’audizione termina qui.
I lavori terminano alle ore 13.10.
Il Presidente

Dott. Nicola Marrazzo





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