Regione emilia-romagna


GUGLIELMI Massimiliano – Segretario Generale Fiom CGIL Campania



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14.02.2020
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GUGLIELMI Massimiliano – Segretario Generale Fiom CGIL Campania: La ricostruzione veloce che faceva Sgambati ovviamente non la ripercorro, chiaramente ringrazio lei Presidente e le forze politiche regionali.

Vorrei sottolineare, e approfitto di questo Consiglio, alcuni aspetti che sono fondamentali, che ci mettono di fronte a un ragionamento: perché, secondo noi, questa vertenza Whirlpool è delicatissima e può rappresentare un punto di svolta, in positivo e negativo?

Whirlpool la conosciamo, e tre anni fa chiude lo stabilimento di Carinaro, 900 lavoratori riconvertiti in parte in un polo logistico che a regime, con l’accordo, dovrebbe prevedere 200 persone massimo, poi c’è un processo di reindustrializzazione in corso, a proposito di soluzioni che ormai Whirlpool sta proponendo ai tavoli sindacali, mi sembra più un’agenzia che un’industria seria. Dopodiché, arriva la goccia che fa traboccare il vaso, quindi l’annuncio dell’abbandono di Napoli. È delicata questa cosa, c’è bisogno di una sinergia istituzionale perché o difendiamo questo perimetro industriale di Napoli rivendicando un ruolo che deve avere Whirlpool nell’industria del bianco, con eccellenze che sono state sviluppate in questi anni, e difendendo Napoli difendiamo anche Caserta perché se recupero il Piano del 2015, non quello di ottobre che ovviamente è fondamentale per insistere, ma se voglio recuperare il Piano del 2015, l’impegno era che in tutte le Regioni Whirlpool manteneva uno stabilimento di produzione, di conseguenza, Whirlpool se ne va da Napoli, mi chiedo a cosa serve un hub logistico in Campania senza avere neanche più lo stabilimento. Ci vogliono due settimane a chiudere Caserta, perché non ci sono più produzioni, ci sono codici, ci sono pezzi di ricambio.

A questo punto è importante fare un ragionamento anche perché la Regione in questa vertenza ha un'altra esigenza. Oltre a Caserta, abbiamo un indotto complessivo che coinvolge più di 300 persone. Seguendo la vertenza in questi giorni, di Napoli, ho scoperto che l’indotto di Napoli, a differenza di Carinaro, è tutto situato su Avellino.

Dobbiamo sapere che per ogni lavatrice che si fa c’è chi fa il contrappeso, chi fa l’oblò di vetro, chi fa la cavetteria, chi fa la plastica, quindi per ogni addetto diretto ci sono almeno uno e mezzo o due lavoratori per l’indotto.

Questa vertenza è delicatissima, ecco perché noi non possiamo che ribadire cose che abbiamo fatto insieme al Governo, lo devo dire per amore di ricostruzione storica, abbiamo detto semplicemente che Piani B non ne vogliamo e ritorneremo al tavolo, appena il Ministro ci riconvocherà, da quella posizione. È Whirlpool che deve farci capire come intende rivedere le proprie scelte, rimettere al centro Napoli, mantenere gli impegni sottoscritti nel 2018, a ottobre, e soprattutto anche capire come insieme difendiamo un pezzo dell’industria metalmeccanica che diversamente affonderà e rappresenta anche una vertenza simbolo perché se va via da Napoli Whirlpool, mettiamoci con le sdraie e gli ombrelloni, dateci la spiaggia, ci mettiamo a fare i bagnini, siccome sappiamo fare industria e vogliamo fare industria è evidente che fino all’ultimo, insieme alla Regione e insieme agli Assessori che ci hanno sempre accompagnato, nel momento in cui il Presidente Di Maio dovesse convocare il tavolo, e ha detto che convocherà tutte le istituzioni territoriali, chiediamo che ci sia anche il Presidente De Luca, in rappresentanza della Regione in quel tavolo, insieme agli Assessori al Lavoro e alle Attività Produttive per dimostrare, con il Comune di Napoli, che per una volta questo territorio difende le eccellenze e difende le famiglie e i lavoratori.






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