Repertorio P/P



Scaricare 2.18 Mb.
Pagina4/47
29.03.2019
Dimensione del file2.18 Mb.
1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   47
Modalità di aggiornamento

La modalità di aggiornamento del PSR è stabilita dall’articolo 19 del Regolamento comunitario n° 1698/2005. I programmi di sviluppo rurale sono riesaminati e, se necessario, adeguati per il resto del periodo, previa approvazione del comitato di sorveglianza. Il riesame è effettuato sulla base delle risultanze delle valutazioni e delle relazioni della Commissione, in particolare allo scopo di rafforzare o adeguare la presa in considerazione delle priorità comunitarie. Le modifiche che devono essere approvate con decisione della Commissione.

II livello

10.

Processo di attuazione, modalità di verifica del P/P;

4. Modalità di riorientamento delle misure;



L´attuazione dell´Asse 2 avviene attraverso la redazione, da parte della Regione, del Programma Operativo d´Asse (POA) che contiene i criteri e le linee guida per la successiva emanazione dei bandi territoriali.
L’accesso agli interventi/Azioni delle Misure dell’Asse 2 sarà definito attraverso bandi emanati dagli Enti territoriali, basati su uno schema quadro regionale concertato, il cd. Programma operativo di Asse, che definisce un primo livello di priorità tra Misure o Azioni e riserve finanziarie, adattabile a livello locale. Fa eccezione a tale impostazione: l’Azione 7 "Progetti comprensoriali integrati" della Misura 214 – Pagamenti agroambientali, la Misura 226 - Interventi per la riduzione del rischio di incendi boschivi e la Misura 227 - Sostegno agli investimenti forestali non produttivi, la cui attuazione è demandata completamente a livello regionale.

Per garantire l’efficace attuazione della programmazione sul territorio, in coerenza con le strategie comunitarie, la Regione definisce dei criteri di priorità e di ulteriore incentivazione finanziaria.

I criteri di priorità definiscono, anche nei documenti di attuazione (bandi), dei valori di priorità per parametri di tipo:

• territoriale: Tali priorità vengono assegnate a superfici agricole che ricadono in aree preferenziali, come per esempio le aree vulnerabili per quanto riguarda i nitrati di origine agricola o le aree Rete Natura 2000.

• tecnico: Tali priorità vengono individuate in relazione all’esigenza di attuare interventi specifici per il perseguimento di particolari obiettivi di tutela ambientale e, inoltre, dovranno favorire anche la contemporanea attuazione di interventi diversi ma che concorrono al perseguimento del medesimo obiettivo.

• soggettivo: tali priorità vengono individuate in relazione alle caratteristiche aziendali (per esempio le aziende zootecniche/frutticole che producono prodotti tipici, aziende condotte da giovani imprenditori, ecc.).

I meccanismi di incentivazione finanziaria sono da considerarsi aggiuntivi ai criteri di priorità precedenti e sono riserve finanziarie, da definire nei dispositivi di attuazione, dedicate ad alcuni interventi obbligatori rivolti ad assicurare il raggiungimento di obiettivi di salvaguardia ambientale su tutto il territorio regionale.


11.

Misure per l’attuazione degli obiettivi e modalità di riorientamento delle misure stesse


Sottosezione 1 - Condizioni per le Misure finalizzate a promuovere l'utilizzo sostenibile dei terreni agricoli

Misura 211 Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane

Misura 212 Indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalle zone montane

Misura 214 Pagamenti agroambientali

Misura 215 Pagamenti per il benessere animale

Misura 216 Sostegno agli investimenti non produttivi

Sottosezione 2 - Condizioni per le Misure intese a promuovere l'utilizzazione sostenibile dei terreni forestali

Misura 221 Imboschimento di terreni agricoli

Misura 226 Interventi per la riduzione del rischio di incendio boschivo

Misura 227 Sostegno agli investimenti forestali non produttivi


La quantificazione degli obiettivi a livello di Asse viene effettuata sulla base degli indicatori di risultato comuni:

Superficie soggetta a una gestione efficace del territorio che ha contribuito con successo:

- alla biodiversità e la salvaguardia di habitat agricoli e forestali di alto pregio naturale

- a migliorare la qualità dell’acqua

- a migliorare la qualità del suolo

- ad attenuare i cambiamenti climatici

- a evitare la marginalizzazione e l’abbandono delle terre


12.

Misure adottate in materia di informazione


Secondo quanto indicato nell'articolo 76 al Capo II "Informazione e Pubblicità" del Titolo VI del Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, l'informazione relativa alle opportunità e agli impegni che la Comunità assume nei confronti delle aziende agricole e forestali e del territorio rurale, deve essere la più ampia possibile.

Gli obiettivi sono:

− informare e sensibilizzare i cittadini dell'Emilia-Romagna sugli obiettivi perseguiti e sui risultati ottenuti dalle Misure messe in campo con l'attuazione del PSR;

− dare ampia diffusione dei contenuti e dei contributi previsti ai potenziali beneficiari;

− fornire informazioni specifiche e dettagliate per gli effettivi beneficiari.

Il target del Piano di comunicazione è così suddiviso:

1. l'intera popolazione regionale;

2. i potenziali beneficiari;

3. i beneficiari degli interventi previsti dal PSR.

A) Strumenti adottati per singolo target

1. L'intera popolazione regionale

− conferenze stampa;

comunicati stampa;

− report e redazionali sui principali quotidiani regionali di maggiore diffusione;

− passaggi in emittenti televisive pubbliche e private;

− passaggi in emittenti radiofoniche pubbliche e private;

− materiale documentale e gadget;

− affissione di manifesti informativi presso le sedi URP delle Province, dei Comuni, delle Comunità Montane e di altri enti operanti sul territorio regionale e in altri luoghi ritenuti significativi;

− utilizzo di portali Internet;

Nei confronti di questo target l'informazione sarà realizzata anche con la collaborazione dei beneficiari degli interventi previsti dal PSR.

2. I potenziali beneficiari

La Regione opererà in accordo e sinergia con i seguenti soggetti:

− Province, Comuni, Comunità Montane e GAL;

− Organizzazioni Professionali Agricole e Sindacali;

− partner sociali ed economici (cooperative, associazioni di produttori, associazioni dei

consumatori, ecc…);

− Organizzazioni non governative (ONG), particolarmente organismi che promuovono

l'uguaglianza tra gli uomini e le donne e gli organismi di protezione dell'ambiente;

− Centri di informazione sull'Europa;

− Organismo pagatore regionale (AGREA).

Fornirà informazioni chiare, esaurienti e aggiornate sui seguenti aspetti:

− le procedure amministrative da seguire per poter ottenere finanziamenti nell’ambito del PSR;

− i referenti regionali o locali, presso i quali è possibile ottenere informazioni sul PSR.

Potrà utilizzare i seguenti strumenti:

− convegni di presentazione del PSR a scala regionale;

− convegni, seminari e visite guidate nel corso di svolgimento del Piano;

− partecipazione a manifestazioni fieristiche tecniche con predisposizione di interventi specifici sul PSR;

− lettere, e-mail, SMS e comunicazioni personalizzate ai singoli agricoltori, realizzate in collaborazione con le Province;

− pagine informative sul portale Internet della Regione Emilia-Romagna www.ermesagricoltura.it;

− attivazione di un numero telefonico ad accesso gratuito in collaborazione con URP regionale;

− realizzazione di supplementi e articoli sulla rivista "Agricoltura", mensile della Regione Emilia-Romagna;

− predisposizione di materiale editoriale per gli organi di stampa del settore tecnico, professionale, sindacale e territoriale;

− predisposizione e distribuzione di materiale a stampa alle Province e Comunità Montane e agli altri stakeholders;

− servizi televisivi di approfondimento tecnico e di aggiornamento da utilizzare nelle trasmissioni di informazione agricola in onda sulle emittenti radio televisive locali;

3. I beneficiari degli interventi previsti dal PSR

Con l'utilizzo di vari strumenti di comunicazione ed in accordo con Province, Comunità Montane e con AGREA ai beneficiari saranno date informazioni dettagliate per una corretta applicazione delle Misure e su come pubblicizzare il contributo ottenuto.

B) Realizzazione degli interventi di comunicazione e bilancio indicativo

Il Piano è finanziato con le risorse dell'assistenza tecnica in misura da definire e comunque non superiore al 10%. L'impegno di spesa è previsto di maggiore rilievo nei primi anni di applicazione del Piano, in quanto è in questa fase che è prevista una forte azione di informazione e sensibilizzazione. Verrà comunque fornita adeguata informazione sull'efficacia ed efficienza di attuazione del PSR

Il Piano di Comunicazione prevede la costituzione e il coordinamento di una rete di comunicazione tra le strutture interne ed esterne all'Amministrazione regionale.

C) Valutazione dell'impatto degli interventi attuati.

Si effettua una verifica annuale dello stato di avanzamento delle attività di comunicazione e una valutazione della loro efficacia con l'utilizzo di alcuni parametri, quali ad esempio: diffusione del materiale a stampa, contatti al numero telefonico gratuito, presenze ai convegni, ecc.


Comparazione con il Progetto di Piano di Gestione (Autorità Bacino Po)

14.

Cfr criteri per la definizione degli obiettivi




15.

Cfr obiettivi generali e specifici




16.

Confronto sulle misure e Qualificazione in relazione al livello di coerenza




17.

……………………..




18.

…………………………







elenco: download
download -> “L’arte degna di questo nome non rende il visibile : ma dissuggella gli occhi sull’invisibile” P
download -> Lineamenti di Storia della Scultura del Novecento 20 Astrattismo. Pevsner, Naum Gabo, Tatlin, Rodcenko, Vantongerloo, e altri comprimari. Wassily Kandinsky Primo acquerello astratto, 1910, Coll. Priv
download -> Ci hai fatti per Te e inquieto è IL nostro cuore finché non riposa in te
download -> Concesio, venerdì 24 settembre 2010 – XI colloquio internazionale di Studio dell’Istituto Paolo VI saluto del Vescovo mons. Luciano Monari
download -> La Preistoria La nostra Terra si è formata 5 miliardi di anni fa. Pian piano sulla Terra sono nate le prime forme di vita: all’inizio si trattava solo di organismi monocellulari
download -> Excursus sulla sociologia dei sensi
download -> Sören kierkegaard
download -> Dei bambini (0-6 anni) Pastorale battesimale. Schede operative a cura degli Uffici Pastorali Brescia 2014 Introduzione
download -> La gerusalemme liberata


Condividi con i tuoi amici:
1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   47


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale