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268.285,11

40,07%

Stato:




1.284,00




0,00

contributo altri Enti:

364.134,00

54,38%

RER Assessorato Ambiente:

165.800,11




proventi servizi vari:

37.187,00

5,55%

RER Assessorato Agricoltura:

0,00




altre entrate:

0,00

0,00%

RER Assessorato Turismo:

0,00




Totale entrate:

669.606,11

100,00%

RER altri Assessorati:

0,00



















Enti consorziati

269.850,00










Altri:

121.685,00










Totale:

558.619,11




























Uscite correnti (Euro)




Avanzo di amministrazione (Euro)




spese generali:

117.601,70

18,14%



















indennità di carica:

28.154,13

4,34%

di parte corrente:

26.167,28




spese per il personale:

343.329,01

52,96%

in conto capitale:







gestione beni demaniali e patrimoniali:

56.088,20

8,65%

di gestione residui:

-19.609,88





educazione ambientale, turismo, cultura:

101.796,79

15,70%

non applicato:







altre:

1.359,17

0,21%

Totale:

6.557,40




Totale spese:

648.329,00

100,00%












































































Investimenti nel triennio 2004-2006



















Volume totale (Euro):

2.170.993,27




















































Programmi e attività






















Ricerche e monitoraggio:







Ricerche e monitoraggi su: aquila, lupo, anfibi, salmerino.

2 progetti LIFE Abete bianco.

Individuazione rete ecologica.

Monitoraggio delle zone umide (laghi e torbiere).






Manutenzione e restauro ambientale:







Rimozione skilift e interramento linea elettrica in località Lagdei, riqualificazione diga Lago Palo.

Contributo ai privati per restauro case nei borghi.






Gestione silvo-pastorale:







Manutenzione pascoli, manutenzione ordinaria e straordinaria patrimonio forestale e viabilità ex-ARF, piani di assestamento forestale.




Agricoltura e sviluppo locale:







Contributo a: aziende agricole per allevamento bovini da carne, caseifici, fattorie didattiche, privati per miglioramento attività turistiche.




Gestione faunistica:







Attivazione commissione gestione – faunistico venatoria e stesura regolamento stralcio.

Piani sperimentali di ripopolamento (pernice e lepre).

Determinazione e liquidazione danni da fauna.

Realizzazione recinto anti-lupo.






Percorsi e segnaletica:







Realizzazione e manutenzione sentieri e segnaletica su 150 Km percorsi ciclabili MTB.

Realizzazione e manutenzione di: 4 percorsi tematici escursionistici e 1 percorso per disabili.

Realizzazione e posa di segnaletica direzionale stradale.





Strutture:







Ristrutturazione ed allestimento di 3 sedi, 2 CEA e 3 bivacchi.

Cofinanziamento per la realizzazione centro associazione pro-casarola.

Realizzazione aree giochi di Trefiumi, Valditacca e Pianadetto, porta di accesso in località PratoSpilla, parcheggio a Lagdei, percorsi acrobatici forestali





Attività culturali ed educazione ambientale:




Realizzazione di attività di EA per scuole territorio ed extra-territorio, formazione guide, corsi formazione insegnanti, contributi a scuole in visita al parco, organizzazione feste e spettacoli teatrali, organizzazione evento annuale in ricordo di Bertolucci, valorizzazione opere di Madoi a Sesta Inferiore, organizzazione workshop, convegni e seminari (zone umide, lupo, aquila, energie rinnovabili, foresta), partecipazione a progetti di EA con altri parchi (etica ambientale, energia rinnovabile).




Turismo:







Attivazione marchio di Eco qualità ambientale per strutture turistiche.

Calendario escursioni nel parco, partecipazione a fiere, Club di prodotto operatori turistici, realizzazione Carta Escursionistica, realizzazione depliant diversi






Pubblicazioni:







LIFE Lupo, LIFE Abete bianco, “Dai ghiacci all’aquila reale”, 10 anni di attività del parco, favole sugli gnomi, 2 libri fotografici

























Rapporti con il volontariato:



















Associazione:










CAI Parma




Convenzione










data

2005

durata

3 anni







Tipologia servizi prestati

Segnaletica e manutenzione ordinaria sentieri








































































PARCO REGIONALE SASSI DI ROCCAMALATINA





DATI GENERALI































Atto istitutivo:










L.R. 2 aprile 1988, n. 11
















Superficie complessiva (ha):

2.300,16



















Superficie Parco (ha):

1.414,86



















Superficie Area contigua (ha):

885,30



















Superficie di proprietà pubblica (ha):

143,00

% superficie pubblica:




6,21%




Superficie demaniale:

-



















SIC

IT4040003 - Sassi di Roccamalatina e di Sant' Andrea interamente ricompreso










CONSORZIO DI GESTIONE






















Enti territorialmente interessati:

Amministrazione provinciale di Modena; Comunità Montana Appennino Modena Est; Comuni di Guiglia, Marano sul Panaro, Zocca




altri Enti nel consorzio:

Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Vignola




Sede:

Guiglia




Consiglio Consorziale:

data primo insediamento:

31/03/1990










Comitato Esecutivo:

data di nomina:

20/11/2008










Consulta:

data di nomina:

27/04/2006










Comitato Tecnico Scientifico:

data di nomina:

27/04/2006











































STRUMENTI DI GESTIONE E PIANIFICAZIONE










Piano Territoriale del Parco:



fase iter PTP:

Variante Generale approvata (2008)
















PTP approvato nel 1994




Regolamento generale approvato:









Data:

1996




Regolamenti di settore approvati:

no


































Statuto:










approvato ai sensi L.R. 11/1988

Data:

21/04/2004




Programma di gestione e valorizzazione:

no


































Accordo agro-ambientale:



Periodo di validità:




2006-2011




Gli obiettivi specifici dell’Accordo agro-ambientale da attuare attraverso le varie azioni sono i seguenti:

1. diffusione delle pratiche che mantengano le buone condizioni agronomiche ed ambientali;

2. conservazione e /o ripristino di elementi caratterizzanti il paesaggio agrario tipico della collina, mantenimento e ripristino di elementi caratteristici delle coltivazioni tradizionali (piantate, siepi, filari, alberi secolari, ecc.);

3. mantenimento e/o reintroduzione di antiche varietà vegetali e razze animali;

4. aumento del numero di aziende che praticano l’agricoltura biologica in una logica di filiera;

5. qualificazione degli interventi edilizi e infrastrutturali per conservare, recuperare e valorizzare il paesaggio;

6. incremento del turismo naturalistico e didattico, anche presso le aziende agricole;

7. incremento della vendita diretta e/o in forma associata di prodotti tipici e biologici;



8. controllo della fauna selvatica mediante azioni concertate con le aziende e con tecniche rispettose della natura.





































DOTAZIONE ORGANICA






















Pianta organica:



Numero unità in Pianta organica:

5







Dipendenti a tempo indeterminato:

2



















Direttore: 1







Personale tecnico: 1

Personale amministrativo: 0




Personale vigilanza: 0




Personale manutenzione: 0


































Personale atipico (tempo determinato, co.co.co., ecc.)
















Totale personale atipico:

14



















Personale atipico a tempo pieno: 3

Personale atipico a tempo parziale: 11













Gestione associata:





















Tipologie condivise:

vigilanza, consulenza giuridica




Aree protette coinvolte:

Abbazia di Monteveglio per vigilanza

Abbazia di Monteveglio e Gessi bolognesi per ufficio unico di assistenza giuridica e consulenza amministrativa






CARATTERISTICHE NATURALI







A metà strada tra pianura e montagna, sulla destra del fiume Panaro, il parco è nato intorno ad alcuni ben noti e spettacolari pinnacoli di arenaria, che svettano tra le colline modenesi.

L’articolata natura geologica del territorio è all’origine della sua diversità ambientale, che rende possibile incontrare, a breve distanza tra loro, piante e animali dalle esigenze ecologiche anche molto diverse. Le arenarie dei Sassi, più resistenti rispetto alle adiacenti formazioni rocciose, sono un prodotto esemplare dell’erosione selettiva e il regno incontrastato di rapaci come il falco pellegrino, storicamente legato a queste inaccessibili pareti per la nidificazione. Nel variegato mosaico della vegetazione, alle specie rupicole e mediterranee si contrappongono, nelle zone più fresche e ombrose, carpini, cerri e persino faggi, e ai querceti a roverella dei versanti assolati si alternano sui calanchi piante tipiche delle argille, come la Camphorosma monspeliaca, mentre boscaglie di pioppi e ontani fanno da cornice ai corsi d’acqua, nei quali si nasconde il gambero di fiume. Di interesse è anche la presenza di alcune grotte, doline e inghiottitoi carsici, dove trova un habitat favorevole il geotritone.







































Altitudine:










min 169 m s.l.m.

max 808 m s.l.m.











































STATO DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE
















Checklist flora:















anno Checklist:

2002






















numero totale specie flora

767



















di interesse comunitario:

3
















di interesse nazionale:

-
















di interesse regionale LR 2/77:

54
















di interesse locale:

16

















































Checklist fauna:






anno Checklist:

2006






















numero totale specie fauna

224



















fauna di interesse comunitario:

38
















fauna di interesse nazionale:

45
















fauna di interesse regionale:

-
















fauna di interesse locale:

-








































habitat di interesse comunitario:

13



















3240 Fiumi alpini e loro vegetazione riparia legnosa di Salix elaeagnos

3270 Chenopodietum rubri dei fiumi submontani

4030 Lande secche (tutti i sottotipi)

5130 Formazioni di Juniperus communis su lande o prati calcarei

6110* Terreni erbosi calcarei carsici (Alysso-Sedion albi)

6210* Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (stupenda fioritura di orchidee)

6410 Praterie in cui è presente la Molinia su terreni calcarei e argillosi(Eu-Molinion)

6510 Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)

8220 Pareti rocciose con vegetazione casmofitica, sottotipi silicicoli

8310 Grotte non ancora sfruttate a livello turistico

91E0* Foreste alluvionali residue di Alnion glutinoso-incanae

9260 Castagneti

92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba





Piano di gestione SIC:

no













Azioni di tutela e conservazione previste:



















3240 controllo delle attività in prossimità dei corsi d’acqua, mantenimento della ceduazione secondo criteri naturalistici, per limitare i processi evolutivi e favorire le specie pollonifere quali quelle del genere Salix; monitoraggi quali - quantitativi periodici possibilmente biennali.

3270 protezione dell’habitat fluviale; monitoraggi quali - quantitativi periodici possibilmente biennali.

4030 sensibilizzazione dei possibili utilizzatori di questi territori ad impiegare tecniche maggiormente compatibili con tale tipologia.

5130 conservazione come siti di studio relativi al dinamismo della vegetazione; monitoraggio della composizione specifica; tutela da sfalcio e decespugliamento; monitoraggi quali - quantitativi periodici, possibilmente triennali.

6110 tutela da impatto turistico; monitoraggio periodico quali - quantitativo possibilmente biennale.

6210 sfalci regolari e monitoraggio della composizione specifica; controllo della popolazione di Cinghiale.

6410 segnalazione delle stazioni, pulizia delle aree da rifiuti.

6510 mantenimento degli sfalci conservativi; monitoraggio periodico quali - quantitativo possibilmente biennale.

8220 creazione di fasce di rispetto; monitoraggio periodico quali - quantitativo possibilmente biennale.

8310 divieto di frequentazione della grotta.

91E0 tutela delle acque superficiali e sotterranee, mantenimento del deflusso minimo vitale, fascia di rispetto per i tagli colturali salvo eliminazione specie alloctone.

9260 tutela degli esemplari di maggiori dimensione; sviluppo di modelli di gestione forestale per i cedui sottoutilizzati o abbandonati con tecniche colturali in grado di favorire la massima biodiversità.

92A0 tutela delle acque superficiali e sotterranee e mantenimento del deflusso minimo vitale.






































STRUTTURE































Centri visita:

Centro Parco “Il Fontanazzo” di Pieve di Trebbio (Guiglia).

Centro Visita del Borgo dei Sassi.

Centro visita Sala degli Stemmi e Mostra della Tigella di Samone (Guiglia).

Museo del Castagno e del Borlengo San Giacomo in frazione Lame (Zocca).






Punti informazioni:

Sede di Promappennnino Soc. Coop.va a Zocca.




Strutture ricettive:

Ospitale San Giacomo in frazione Lame (Zocca)

Foresteria Centro Parco di Pieve di Trebbio (Guiglia)






Altre strutture:

Punto vendita prodotti tipici “Il rifugio del gusto” a Pieve di Trebbio





































VALUTAZIONE ATTIVITA' DI GESTIONE



















Anno 2006














































Entrate correnti (Euro)







Trasferimenti correnti (Euro)







contributo regionale:

160.022,91

44,16%

Stato:




0,00




0,00




contributo altri Enti:

112.851,23

31,14%

RER Assessorato Ambiente:

140.822,81




proventi servizi vari:

88.995,38

24,56%

RER Assessorato Agricoltura:

0,00




altre entrate:

505,31

0,14%

RER Assessorato Turismo:

0,00




Totale entrate:

362.374,83

100,00%

RER altri Assessorati:

0,00



















Enti consorziati

94.238,00










Altri:

13.788,23










Totale:

248.849,04




























Uscite correnti (Euro)




Avanzo di amministrazione (Euro)




spese generali:


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