Repubblica italiano in nome del popolo italiano



Scaricare 35.73 Kb.
Pagina2/4
29.03.2019
Dimensione del file35.73 Kb.
1   2   3   4
F A T T O

Si espongono i fatti così come riferiti in ricorso.

L’Enel Green Power nell’ambito delle iniziative volte allo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili e non inquinanti con particolare riferimento allo sfruttamento dell’energia eolica, ha individuato nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna aree giudicate potenzialmente idonee per l’insediamento di impianti eolici per la produzione di energia elettrica, tant’è che a seguito del protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna ed Erga oggi Green Power siglato in data 11 gennaio 2001, la Giunta recepiva l’iniziativa già approvata dal CTRU della Regione Sardegna.

Quindi dal maggio 2001 è stata avviata dall’Enel Green Power la prima istanza di verifica ambientale del progetto interessando i Comuni di Aritzo, Meana Sardo e Gadoni.

La Regione Sardegna ha dato inizialmente il benestare all’iniziativa attraverso il parere positivo espresso dal CTRU (organo regionale che comprende tutti gli uffici regionali competenti).

Tale parere fu confermato dalle delibere della Giunta Regionale.

Tale iter ha però subito un forte rallentamento a causa della opposizione del Comune di Meana Sardo Comune adiacente ad Aritzo in cui è prevista la realizzazione di una nuova stazione elettrica RTN per la connessione del campo eolico alla rete elettrica.

Tale opposizione ha portato alla Regione Sardegna a tutta una innumerevole serie di richieste e modifiche del progetto con consequenziale eliminazione di alcune macchine e spostamento di altre nel vicino comune di Gadoni.

Tutto ciò appunto per soddisfare le esigenze del Comune di Meana, con la espressa volontà da parte degli Organi Comunali e Regionali di autorizzare il progetto.

È necessario inoltre evidenziare che oltre al già richiamato parere del CTRU, all’iniziativa hanno dato parere favorevole: l’Ufficio Urbanistica della RAS, la Forestale, la Soprintendenza Archeologica, la Provincia di Nuoro.

A sostegno del ricorso la Società ricorrente ha proposto le seguenti censure:

violazione per falsa o omessa applicazione dell’art. 151 D. DLGS 490/99; eccesso di potere per difetto e/o erroneità dei presupposti; travisamento dei fatti; carenza di istruttoria; sviamento della causa tipica; perplessità; contraddittorietà; illogicità; difetto di motivazione e per ciò violazione art. 3 L. 241/90 violazione dell’art. 97 cost. e di ogni altra norma e principio di tema di correttezza e razionalità dell’azione amministrativa; violazione per falsa o omessa applicazione dell’art. 6 Dir. 42/93/CEE art. 1, L. 10/91 violazione o omessa applicazione L. 120/02.

Si sono costituite in giudizio le amministrazioni regionali, che hanno chiesto una pronuncia di reiezione del ricorso.

Alla pubblica udienza del 14 giugno 2006 la causa, su concorde richiesta delle parti, è stata trattenuta in decisione dal Collegio.






Condividi con i tuoi amici:
1   2   3   4


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale