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B. PERCORSO DI VALUTAZIONE DI BASE



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B. PERCORSO DI VALUTAZIONE DI BASE
B1 Valutazione neurologica

Funzioni sensoriali normali. Normale funzionalità dei nervi cranici e dell’oculomozione. Trofismo muscolare, tono e forza normali in tutti i distretti esaminati. Riflessi tendinei ad arti superiori ed inferiori e riflessi plantari nella norma. Prove di coordinazione motoria ad arti superiori ed inferiori e diadococinesia con risposte normali; controllo posturale nelle varie posizioni e prove di equilibrio statico e dinamico nella norma per l’età. Lieve difficoltà e lentezza nelle prove di coordinazione fine delle dita delle mani e nelle prove di esecuzione di movimenti complessi. Nella norma le funzioni locomotorie.


Conclusioni. L’esame neurologico consente di escludere disfunzioni neurologiche maggiori. Sono evidenziabili alcuni segni lievi disfunzionali, che sono espressione di lieve immaturità funzionale e riguardano la motricità fine manuale; il lieve ritardo maturativo sembra interessare anche la rappresentazione spaziale del proprio corpo e la capacità di programmare movimenti su imitazione. Luca è stato collaborante e non ha avuto difficoltà a relazionarsi con l’esaminatore, utilizzando un eloquio adeguato per la sua età. Le difficoltà emotive emerse dall’anamnesi devono essere tenute presenti nell’ambito della programmazione educativa personalizzata.
B2 Livello cognitivo

Il funzionamento cognitivo si conferma essere in un range di norma, migliori competenze nell’ambito visuo-spaziale e prassico rispetto all’ambito linguistico-verbale (16 punti di discrepanza, non significativa). Tutti gli indici sono risultati essere interpretabili in quanto le prove effettuate hanno ottenuto prestazioni abbastanza coerenti al loro interno.

Luca possiede adeguate competenze nella definizione del significato di parole, mostra sufficienti abilità nella comprensione delle motivazioni sottostanti a regole ed abitudini sociali, che risulta però vincolata al concreto, alla propria esperienza personale. Si rilevano difficoltà nell’individuare l’elemento in comune a due parole/concetti (astrazione categoriale), ad indicare fatiche nel ragionamento induttivo su base verbale. Presente difficoltà nel recupero lessicale e talvolta uso di neologismi, ad esempio in un’occasione dice stampatrice anziché stampante.

Nell’area di performance si rilevano adeguate competenze nella manipolazione dei cubetti per costruire l’immagine del modello (visual imaging), nonostante l’impulsività nell’approccio al compito, che talvolta lo porta a compiere errori attentivi e di orientamento spaziale, e la complessiva lentezza esecutiva. Si rilevano adeguate abilità nell’individuare gli elementi figurati che appartengono alla stessa categoria (concetti illustrati),ad indicare migliore ragionamento induttivo su base percettiva.

Si rilevano sufficienti competenze nel ragionamento con le matrici (ragionamento induttivo per individuare l’elemento mancante nella serie). Durante le prove non verbali Luca fa commenti, versetti, parla fra sé e sé, talvolta si arrabbia perché non trova la risposta corretta. Tali prove risentono anche dell’impulsività nell’approccio al compito mostrata da Luca, spesso risponde senza avere osservato tutte le immagini, non sempre sa argomentare la motivazione della scelta effettuata.

Si rileva significativa lentezza nel compito di automatizzazione di procedure simboliche, migliori abiità nella ricerca visiva.

La memoria verbale risulta essere adeguata sia nella componente di elaborazione degli elementi per riordinarli (working memory) che nella componente passiva (ripetizione degli elementi nello stesso ordine in cui sono stati ascoltati). Durante la prova si demotiva, afferma “non ce la faccio più! È complicato all’indietro”, vorrebbe interrompere poi si lascia convincere a procedere e ottiene un buon risultato. Sufficiente il ragionamento aritmetico nei problemi presentati in modalità uditiva,talvolta chiede di ripetere il testo del problema perché dimentica i dati.
B3 Abilità scolastiche

Il processo di lettura risulta essere lento, incespicante sia nel brano (dove è maggiore l’affollamento visivo) che nelle liste di parole, ad indicare scarsa automatizzazione del processo di lettura lessicale. Sufficiente la velocità nella lettura di nonparole, data l’impulsività nell’approccio, che genera la presenza di un numero significativo di errori, anche di natura fonologica. Già in epoca prescolare erano state evidenziate dislalie e difficoltà nell’elaborazione metafonologica. Errori anche nella lettura di parole, soprattutto di natura visiva, sostituzioni, anticipazioni, ripetizioni. Si rilevano anche svariate autocorrezioni. Durante la prova mi chiede: “ma io leggo normale?”, esprimendo i propri timori ed insicurezze circa le proprie abilità, probabilmente nati dal confronto con i coetanei in contesto scolastico. La comprensione del testo risulta essere in difficoltà, Luca legge una sola volta il brano, non torna a rivederlo prima di rispondere, mostrando scarse abilità metacognitive.

Luca scrive con la mano destra, l’impugnatura è a 4 dita, con indice e medio poggianti sulla biro e pollice sopra di essi. Si avvicina molto al foglio, scarso controllo posturale. Esercita eccessiva pressione sul foglio, lamenta dolore alla mano dopo poche righe, ha la mano sudata, un poco in ansia, teme di sbagliare, chiede spesso conferma se come ha scritto è giusto, se deve andare a capo, ecc. Produce spontaneamente il carattere corsivo, che risulta essere chiaro e leggibile, non particolarmente lento. Si rileva un numero significativo di errori ortografici, quali: mancato raddoppiamento di consonante, omissione di accenti e apostrofi; scambio sche/sche; gli/gi; ghe/g.

L’ambito di elaborazione numerica e del calcolo risulta essere difficoltà, Luca compie errori di calcolo, sia a mente che scritto, utilizza le dita ma in modo poco strategico e funzionale. Errori nel conteggio all’indietro. Errori e lentezza nel recupero di tabelline e fatti aritmetici.

Si consiglia di effettuare aggiornamento in ambito aritmetico dopo il termine del terzo anno di scuola primaria per monitorare l’evoluzione dei processi di calcolo.
B4 Osservazioni in merito al comportamento comunicativo spontaneo del soggetto: consapevolezza del problema, eloquio spontaneo.

Luca possiede adeguata modulazione emotiva, buon senso di realtà. Ha eseguito con impegno e collaborazione le varie attività proposte, costruendo un buon rapporto con l’esaminatrice. Segni di disagio in risposta a richieste troppo complesse per lui, si mordicchia il braccialetto. Si rilevano tratti di ansia prestazionale, soprattutto durante la valutazione degli apprendimenti scolastici, Luca tiene a mostrarsi bravo e competente, è a disagio quando si rende conto di avere sbagliato, si dispiace e talvolta si demotiva, chiedendo di interrompere l’attività. Allo stesso tempo rifiuta la possibilità di avvalersi di strategie e modalità adatte alla riuscita del compito, vorrebbe fare tutto bene e senza aiuti, contando solo sulle proprie forze, “voglio fare come gli altri”. Iniziale rifiuto di schede e materiali consuntivi per il recupero di informazioni, si consiglia di avviarne l’utilizzo con costanza in ambiente domestico, per l’esecuzione del compito.



Tale conflitto e ambivalenza determina in Luca la scarsa accettazione delle proprie fatiche e impedisce al contempo la valorizzazione delle proprie competenze, faticando nella costruzione di una corretta immagine di sé.








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