Reti e 200. 000 calcolatori (detti host) 1990: 3000 reti e 200. 000 calcolatori (detti host)



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02.02.2018
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1990: 3000 reti e 200.000 calcolatori (detti host)

  • 1990: 3000 reti e 200.000 calcolatori (detti host)

  • 1992: viene collegato il milionesimo host

  • Agli esordi il numero di host cresce in modo esponenziale mentre in questi anni si osserva un rallentamento, con un incremento annuo del 6% (sondaggio Nielsen)

  • 2002: hanno accesso ad Internet 457 milioni di persone, di cui 174 milioni negli Stati Uniti (sondaggio Nielsen)



Una macchina è in Internet se utilizza il protocollo TCP/IP, diventato ufficiale il 1 gennaio 1983, ha un suo indirizzo IP, ed ha la capacità di spedire pacchetti IP a tutte le altre macchine su Internet

  • Una macchina è in Internet se utilizza il protocollo TCP/IP, diventato ufficiale il 1 gennaio 1983, ha un suo indirizzo IP, ed ha la capacità di spedire pacchetti IP a tutte le altre macchine su Internet

  • E’ possibile essere in Internet anche in modo temporaneo chiamando un fornitore di servizi Internet (mediante un modem)



La comunicazione tra due calcolatori in una rete è governata da un insieme di regole che prendono il nome di protocollo

  • La comunicazione tra due calcolatori in una rete è governata da un insieme di regole che prendono il nome di protocollo

  • Un protocollo fornisce delle funzionalità per

    • indirizzamento (addressing)
    • instradamento (routing)
    • gestione di eventuali errori di trasmissione (error detection, error recovery, sequence control)
    • gestione della velocità di comunicazione (flow control)


Un protocollo “monolitico” che realizzi tutte le funzionalità necessarie per la comunicazione tra elaboratori in rete è difficile da realizzare

  • Un protocollo “monolitico” che realizzi tutte le funzionalità necessarie per la comunicazione tra elaboratori in rete è difficile da realizzare

  • Inoltre, se cambia qualche componente della rete, si deve modificare l’intero protocollo

  • Per ridurre la complessità di progettazione la maggior parte dei protocolli è organizzata come una serie di livelli

  • Il numero dei livelli, il loro nome, le funzionalità differiscono da una rete ad un’altra







Qualcosa di simile accade nei protocolli di comunicazione tra calcolatori: si ipotizzano dei livelli e

  • Qualcosa di simile accade nei protocolli di comunicazione tra calcolatori: si ipotizzano dei livelli e

    • il livello n di un calcolatore comunica (virtualmente) con il livello n di un altro calcolatore
  • In realtà nessun dato viene trasferito da un livello n ad un altro ma passa ad un livello sottostante

    • un protocollo di livello n svolge le sue funzioni usando i servizi forniti dal livello n-1 e fornisce i servizi al livello n+1




Per ogni coppia di livelli adiacenti esiste una interfaccia

  • Per ogni coppia di livelli adiacenti esiste una interfaccia

  • Le convenzioni usate nella conversazione sono il protocollo

    • si tratta di un accordo tra i partecipanti su come deve avvenire la comunicazione
  • Al di sotto del livello più basso c’è il mezzo fisico che serve per il trasferimento dei dati













L’esempio precedente descrive in modo molto astratto un meccanismo di comunicazione del tutto analogo a quello usato per la rete Internet dove si utilizza la famiglia di protocolli TCP/IP

  • L’esempio precedente descrive in modo molto astratto un meccanismo di comunicazione del tutto analogo a quello usato per la rete Internet dove si utilizza la famiglia di protocolli TCP/IP

  • Si tratta di protocolli organizzati in livelli concettuali, ad ogni livello corrispondono determinate funzioni





Internet può essere vista come una collezione di sottoreti diverse (eterogenee) connesse insieme (internetworking)

  • Internet può essere vista come una collezione di sottoreti diverse (eterogenee) connesse insieme (internetworking)

  • La “colla” che tiene insieme le varie sottoreti è il protocollo Internet Protocol (IP)

  • Permette di trasportare i dati dalla sorgente alla destinazione, sfruttando la presenza di reti intermedie lungo il percorso







Trasmissione di tipo packet switching

  • Trasmissione di tipo packet switching

  • I dati, suddivisi in pacchetti, possono seguire percorsi diversi

  • I router non mantengono informazioni sullo stato delle comunicazioni tra il mittente e il destinatario



Specifica il formato dei pacchetti (datagram) spediti sulla rete Internet (lunghezza max 64 KB)

  • Specifica il formato dei pacchetti (datagram) spediti sulla rete Internet (lunghezza max 64 KB)

  • L’header IP è lungo 20 byte



  • IP fornisce un servizio di trasferimento di datagram dal calcolatore mittente a quello destinatario

  • Il servizio e’ connectionless: ogni datagram è gestito indipendentemente da tutti gli altri

  • Il servizio è inaffidabile (best effort): i datagram possono arrivare fuori sequenza oppure possono essere persi



Ogni calcolatore collegato ad Internet possiede un indirizzo univoco detto indirizzo IP (32 bit)

  • Ogni calcolatore collegato ad Internet possiede un indirizzo univoco detto indirizzo IP (32 bit)

      • NetId: identifica la rete cui il calcolatore è fisicamente collegato
      • HostId: identifica il calcolatore


I 32 bit di un indirizzo IP sono suddivisi in 4 campi da 8 bit ciascuno

  • I 32 bit di un indirizzo IP sono suddivisi in 4 campi da 8 bit ciascuno

  • 10000000000010100000001000011110

  • Di solito si usa una rappresentazione formata da quattro numeri decimali separati da un punto

  • 128.10.2.30









  • IP fornisce anche l’instradamento (routing) dei pacchetti tra mittente e destinatario

  • Nei router viene mantenuta una tabella di routing che viene usata per trovare il prossimo router o host





Il livello Transport è il cuore di tutta la gerarchia di protocolli

  • Il livello Transport è il cuore di tutta la gerarchia di protocolli

  • Il suo compito è quello di fornire un trasporto affidabile dall’host di origine a quello di destinazione, indipendentemente dalla rete utilizzata

  • In Internet il protocollo di questo livello è chiamato Transmission Control Protocol (TCP)







  • Gli indirizzi simbolici hanno un formato come quello seguente



Sono costruiti a partire da uno schema gerarchico di nomi basato sul concetto di dominio

  • Sono costruiti a partire da uno schema gerarchico di nomi basato sul concetto di dominio





Ogni dominio deve essere in grado di “risolvere i nomi” dei calcolatori di sua competenza

  • Ogni dominio deve essere in grado di “risolvere i nomi” dei calcolatori di sua competenza

  • Si usano i name server che gestiscono la corrispondenza tra nomi simbolici e indirizzi IP numerici

  • Quando un'applicazione deve collegarsi ad una risorsa di cui conosce il nome logico (ad es. albert.unige.it), invia una richiesta al suo name server locale



Il name server locale, se conosce la risposta, la invia direttamente al richiedente. Altrimenti interroga il name server di top level. Questi può conoscere l’indirizzo oppure inoltrare l’interrogazione ai suoi figli nella gerarchia

  • Il name server locale, se conosce la risposta, la invia direttamente al richiedente. Altrimenti interroga il name server di top level. Questi può conoscere l’indirizzo oppure inoltrare l’interrogazione ai suoi figli nella gerarchia

  • Si continua con le interrogazioni fino a quando non si ottiene l’indirizzo IP numerico della risorsa

  • Quando l'applicazione riceve la risposta crea una connessione TCP con la destinazione, usando l'indirizzo IP appena ricevuto



Si colloca al di sopra del livello Transport ed è il livello nel quale viene svolto il “lavoro utile” per l’utente

  • Si colloca al di sopra del livello Transport ed è il livello nel quale viene svolto il “lavoro utile” per l’utente

  • In questo livello si trovano diversi protocolli, alcuni relativi alle applicazioni che usiamo abitualmente in Internet

    • SMTP (Simple Mail Transfer Protocol)
    • FTP (File Transfer Protocol)
    • TELNET
    • HTTP (HyperText Transfer Protocol)


I protocolli del livello Application sono basati sul modello di interazione client/server

  • I protocolli del livello Application sono basati sul modello di interazione client/server

  • Per usare i servizi messi a disposizione mediante questi protocolli bisogna contattare un server

    • Tutte le volte che usate il browser e richiedete delle pagine HTML di un sito, di fatto state contattando un web server remoto
    • Tutte le volte che inviate una e-mail di fatto il mail server del vostro provider contatta il mail server del provider del vostro destinatario


Si basa sul protocollo SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) e permette lo scambio dei messaggi tra gli utenti collegati alla rete

  • Si basa sul protocollo SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) e permette lo scambio dei messaggi tra gli utenti collegati alla rete

  • È necessario fornire

  • Gli indirizzi devono avere un formato ben preciso Esempio: ribaudo@disi.unige.it



Esistono vari programmi applicativi per la gestione della posta elettronica

  • Esistono vari programmi applicativi per la gestione della posta elettronica

    • Microsoft Outlook
    • Messenger di Netscape
  • Questi programmi permettono di inviare nuovi messaggi, visualizzare l’elenco dei messaggi ricevuti, salvarli, rispondere







Si basa sul File Transfer Protocol (FTP)

  • Si basa sul File Transfer Protocol (FTP)

  • Permette di collegarsi a siti remoti per prendere (download) / salvare (upload) file

  • L’accesso può essere riservato (tramite login e password) oppure aperto a tutti (si parla di anonymous ftp)



Esistono vari programmi applicativi che permettono il trasferimento dei file

  • Esistono vari programmi applicativi che permettono il trasferimento dei file

  • Si può attivare il trasferimento file anche usando il browser



Telnet

  • Telnet

    • permette di collegarsi a calcolatori che si trovano in località remote per lavorare interattivamente su di essi


Si basa sul protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) ed è la vera novità degli anni ‘90

  • Si basa sul protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) ed è la vera novità degli anni ‘90

  • Sviluppato presso il CERN di Ginevra è il più potente mezzo di diffusione telematica di documenti elettronici

  • Mezzo di comunicazione globale, interattivo, multimediale e ipertestuale ha cambiato radicalmente il modo di comunicare e di lavorare



I documenti sono organizzati in forma ipertestuale

  • I documenti sono organizzati in forma ipertestuale





browser: programma applicativo per navigare in rete

  • browser: programma applicativo per navigare in rete

  • page (pagina): singolo “foglio” di un ipertesto

  • home-page: “punto di ingresso” di un sito web

  • hotspot, hotword: porzione di una pagina che, se selezionata, permette di raggiungere un altro punto dell’ipertesto o una nuova risorsa



Web: insieme di tutti gli ipertesti

  • Web: insieme di tutti gli ipertesti

  • FAQ: domande ricorrenti su un certo argomento

  • motore di ricerca: sito che permette di cercare documenti e siti, di solito mediante inserimento di parole chiave

  • portale: sito Web che offre risorse e servizi; è il punto di ingresso verso altri siti



Il WWW usa il modello client/server per lo scambio delle informazioni

  • Il WWW usa il modello client/server per lo scambio delle informazioni

  • Abbiamo

    • il client (browser), programma applicativo che “gira” sull’elaboratore dell’utente
    • il server, programma applicativo che “gira” sull’elaboratore del fornitore di informazioni (provider)
    • la rete


Ogni utente può richiedere delle informazioni attraverso il suo programma client

  • Ogni utente può richiedere delle informazioni attraverso il suo programma client

  • La richiesta “viaggia” attraverso la rete fino a raggiungere l’elaboratore server

  • Il server intrepreta la richiesta e inoltra all’elaboratore client un file contenente le informazioni desiderate (oppure restituisce un messaggio di errore se il file richiesto non esiste sul server)



Per navigare nel web si usano dei programmi applicativi detti browser

  • Per navigare nel web si usano dei programmi applicativi detti browser



  • Uno dei menu più importanti del browser è il menu File che permette di scegliere quali documenti visitare (Open …)



  • Si possono salvare i documenti HTML usando il comando Save As; si possono stampare usando il comando Print



Sotto il menu View si trovano i comandi per scegliere quali barre visualizzare e per vedere il codice HTML delle pagine (Source)

  • Sotto il menu View si trovano i comandi per scegliere quali barre visualizzare e per vedere il codice HTML delle pagine (Source)



  • Lo stato della connessione si legge nella barra di stato in basso

    • Looking up host
    • Contacting host
    • Host contacted waiting for reply
    • Opening page …


Usando i pulsanti della barra degli strumenti si possono eseguire delle azioni in modo veloce

  • Usando i pulsanti della barra degli strumenti si possono eseguire delle azioni in modo veloce

  • Quando si usa il pulsante Back, il browser visualizza la pagina prendendola dalla sua memoria cache (anzichè contattare nuovamente il server)















Permettono di “districarsi” nel deposito caotico di dati presenti nella rete

  • Permettono di “districarsi” nel deposito caotico di dati presenti nella rete

  • Indicizzano i documenti mediante algoritmi sofisticati che analizzano le parole presenti nel documento stesso

  • Usano dei sofbot (o spider) per esplorare il web alla ricerca dei documenti



La ricerca dei documenti avviene quasi sempre mediante parole chiave

  • La ricerca dei documenti avviene quasi sempre mediante parole chiave

      • l’utente deve specificare in pochi termini le proprie esigenze informative
  • Problema: molto spesso si ottengono troppe risposte (sovraccarico informativo)

  • Per diminuire il numero di risposte si deve specializzare ulteriormente la domanda



Si possono usare operatori booleani

  • Si possono usare operatori booleani

    • AND, OR, NOT
  • Operatori di vicinanza

    • NEAR
  • Espressioni esatte

    • “ ……….. ”


www.yahoo.com

  • www.yahoo.com

  • www.altavista.com

  • www.lycos.com

  • www.google.com

  • www.excite.com

  • www.virgilio.it



























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