Ricerca azione 94 economia III


Lella E' come avere un libro in più, un risorsa in più. Cristina



Scaricare 173.13 Kb.
Pagina2/3
14.11.2018
Dimensione del file173.13 Kb.
1   2   3

Lella E' come avere un libro in più, un risorsa in più.

Cristina Un libro vivente.
Monica Io sono una di quelle che sono venute al C. fin dall' inizio e mi ha aiutato tantissimo nei compiti e nelle interrogazioni; sono andata proprio meglio.

Lella Non mi accontento di tantissimo, tu mi devi dire in che senso tantissimo.

Monica Mi permetteva di studiare, perchè ci sono tantissimi libri, ci sono i computer, possiamo fare i quiz possiamo fare tantissime cose; ti aiuta a studiare e sembra che venir qua ti dia un impegno, ti fa trovare l' impegno per studiare, quello che magari non trovi a casa.

Lella Questo è interessante, perchè stai dicendo che già il fatto che tu vai in un posto fatto per studiare ti invoglia. Come ti aiuta a studiare la materia?

Monica Quando si varca quella porta e si entra qua dentro la prima cosa che si fa è prendere i quiz e gli schemi che i professori hanno preparato per noi; poi molte persone si fanno le fotocopie per studiare meglio, perchè sono fatti proprio bene, come riassunti; e quando non si capiscono le cose ci sono i dizionari, poi ci sono i libri che possono aiutarti a risolvere i problemi, poi ci sono le tesi dei ragazzi degli anni passati, il computer con le esercitazioni pratiche. Aiutano anche a risolvere problemi di metodo di studio, perchè magari uno non ha un metodo di studio.

Lella Che tipo di metodo pensi di aver trovato, come ti organizzi?

Monica Io entro, la prima cosa che faccio prendo i riassuntini

Lella Cosa sono?

Monica Sono degli schemi sugli argomenti, sempre divisi in capitoli; ti aiutano tanto perchè trovi già fatto lo schema, quindi trovi sul libro la spiegazione e magari puoi integrare il tuo schemino. Poi puoi studiare sullo schema, fare i quiz per vedere se hai capito le cose. Per quelle che non hai capito ci sono le soluzioni e al fondo ti spiega il perchè va fatto così, quindi è utilissimo perchè ti aiuta anche a capire il perchè dei tuoi errori.

Lella Rispetto ad una materia dove tu prendi il libro e studi da pagina a pagina che differenza c' è?

Monica Diciamo che è più utile, perchè quando studi solo sul libro magari non riesci ad afferrare bene i concetti; invece così hai uno schemino già pronto e poi magari impari a fare uno schema tuo e impari ad afferrare meglio i concetti.

Lella Cosa trovi nello schema?

Monica Trovo prima di tutto la definizione, poi gli articoli del codice civile e le leggi collegate, la giurisprudenza e soprattutto c' è schematizzato ciò che magari nel libro è scritto in venti o trenta pagine; è utilissmo perchè ti dà i nodi importanti dell' argomento, perchè avendo in mente questo schema ti dà il filo logico di quello che dici

Lella Se tu dovessi convincere gli altri ragazzi....che tipo di messaggio daresti?

Monica Direi di provarlo. Tanti ragazzi vengono ma non ne provano l' utilizzo. Bisogna proprio provarlo, aiuta a studiare. A casa magari uno studia, però gli passa la voglia perchè vede fuori, viene voglia di andar fuori. Invece viene qua, forse anche il fatto che c' è il professore che ti segue. E' difficile spiegare il modo in cui mi ha preso, forse è la novità e le novità di norma attirano.

Lella Ma tu stai dicendo che è molto più di una novità, è un aiuto.

Monica Sì, all' inizio era proprio solo una novità: proviamo. Poi però ho notato, mi serve, e allora ho continuato a venire.

Lella La cosa interessante che tu hai detto è che tu sei molto interessata a capire perchè, perchè è lì poi che cresci nel metodo; non è che ti accontenti di aver fatto giusto.

Monica Sì, molte volte son convinta della cosa che è giusta .... ma perchè è giusta? Anche se magari non so dare la spiegazione, allora vado lì, cerco, è una cosa utilissima. Magari ti trovi la pila di libri, occupi tanti banchi, però sapere che tutto quello che vuoi sapere è qui è utilissimo. Hai tutto il materiale che vuoi a disposizione, hai il professore, il computer, i libri, hai tutto. Diritto mi piaceva già prima, ma questa esperienza ha ancora contribuito; ma non so se proseguirò perchè è la voglia di studiare che mi manca tantissimo.

Lella Ah sì? non sembra!

Monica Bisogna prendermi per farmi studiare le cose; di Diritto sì, sono presa, il professore è stato bravissimo a dire cosa serviva per studiare, ora la voglia l'ho trovata.
Lorenzo A casa non riuscivo a studiarlo; allora venivo qui. Il mio posto è quello laggiù.

Lella Ah, tu hai un tuo posto fisso; perchè, ti aiuta un posto fisso?

Lorenzo Perchè mi piace, è isolato. Quando vengo io ci sono poche persone e allora sono tranquillo, nessuno mi dice niente.

Lella Ma prima quando studiavi Keynes non avevi bisogno del C.....Riuscivi a capire?

Lorenzo No, sono venuto sempre, infatti la mia scheda fa proprio capire che sono venuto molte volte....

Lella C 'è stata questa nebbia; e come ti ha aiutato il laboratorio?

Lorenzo Sul computer abbiamo un programma chiamato Econolab, che spiega attraverso grafici e formule e io riesco a capire meglio quello che c'è scritto nel libro.....

Lella Hai nebbia anche qui in laboratorio?

Lorenzo No, è questo. A casa con mia mamma che mi dà un po' fastidio.... Invece vengo qui...; è vero, passo a scuola già sei ore, però sono in questo ambiente.

Lella Anche l' ambiente è importante.

Lorenzo Sono a scuola, sono abituato a studiare.

Lella E' l' ambiente che ti favorisce. E quando hai dei problemi come ti muovi?

Lorenzo Cerco di risolverli, se un paragrafo è diviso in tre pagine, prendo il quaderno e mi faccio uno specchietto.

Lella In che senso lo specchietto ti aiuta?

Lorenzo Mi aiuta a farmi capire in modo sintetico i concetti che quel paragrafo vuole fornire....Questi locali mi piacciono molto, ma sono scontento che potrò usarli solo più il prossimo anno.

Lella Tu adesso mi devi aiutare. Io so che ci sono delle persone che vengono qui e si trovano bene, altri invece che non hanno mai preso l' abitudine a venire. Secondo te, come si può convincerli, visto che dici che il C. ti piace?

Lorenzo Sì, mi piace, anche perchè il rapporto con il professore è diverso da quello che c'è al mattino; secondo me è un rapporto più di amicizia rispetto a quello del mattino. Il mattino è più professore e al pomeriggio è piu libero.

Lella E questo ti aiuta. In che senso ti aiuta?

Lorenzo Perchè se al mattino un determinato paragrafo te lo spiega in un modo, al pomeriggio, anche scherzando, riesce a spiegartelo in poche parole.

Lella E poi anche a tu per tu...Tu come faresti una campagna di promozione per questo Centro? Come convincere gli altri che qui possono trovare delle cose interessanti?

Lorenzo Cercherei, al pomeriggio, invece di studiare a casa, di farli venire con me a vedere.

Lella Per vedere come ti muovi.

Lorenzo Vedere i programmi che ci sono, gli altri strumenti.

Osservazioni e sviluppi.

In queste interviste mi sembra interessante innanzi tutto la percezione che gli studenti hanno del Centro. E' stato ben colto da Cristina il concetto di risorsa in più che esso vuole rappresentare. Nel Centro la studentessa dice di trovare (ed usa) una varietà di materiali (cartacei, diversi dal libro di testo, ma anche di altra natura) attraverso cui integrare lo studio del manuale e superare le difficoltà di comprensione che esso le pone. Importante è la presenza dell' insegnante, non solo nel ruolo di comunicatore di conoscenze, ma in quanto facilitatore di un processo di apprendimento "su misura", che parte dalle difficoltà specifiche dello studente, si sviluppa secondo modalità personalizzate e si conclude solo con il raggiungimento del risultato: una risorsa quindi che rispetto al libro o al computer presenta la caratteristica di una (potenziale) estrema flessibilità nell' utilizzo ("un libro vivente"). C' è inoltre la consapevolezza di una ricaduta positiva sotto il profilo cognitivo e del risultato scolastico, la consapevolezza quindi che il Centro "sia servito".

Questa percezione è comune a Monica, che afferma di avere trovato nel Centro un aiuto per migliorare il suo rendimento scolastico, ma anche lo stimolo per un impegno maggiore e una motivazione allo studio (la "voglia di studiare"). Anche per lei è importante la disponibilità di materiali, la possibilità di scegliere tra essi, di avere a disposizione tutto ciò che può servire, di metter su "la pila di libri" magari occupando "tutti i banchi" (potremmo volere di più da un nostro studente?); e c' è anche l' attenzione allo sviluppo di un metodo di lavoro più efficace e maturo (non solo l' utilizzo degli schemi predisposti, ma l' acquisizione della capacità di farne di propri).

L' importanza di un ambiente "adatto" a studiare emerge anche dall' intervista a Lorenzo: perchè permette di evitare distrazioni, perchè ci sono materiali diversi, ma anche perchè l' insegnante è visto in modo diverso (al mattino è "più professore", al pomeriggio "più libero"). E' una diversa modalità dell' insegnante che lo rende più vicino allo studente (aspetto relazionale), ma anche diverso nella sua funzione didattica (aspetto cognitivo).

Mi accorgo che tutti gli elementi che posso ricavare da queste interviste concorrono a confermarmi una immagine positiva della esperienza che ho avviato. Ma proprio per questo mi rendo conto che è indispensabile che io allarghi il mio campo di osservazione. Ci sono studenti che non hanno mai frequentato il Centro o lo hanno fatto sporadicamente; e, come ho già avuto modo di osservare, tra loro ci sono quelli che si pongono nella fascia più alta sotto il profilo del rendimento scolastico. Su di loro mi piacerebbe centrare l' attenzione in un secondo ciclo di interviste che programmo con Lella per il mese di novembre 1996. Vorrei indagare soprattutto il significato (o non significato) del Centro per loro e il problema delle motivazioni allo studio: l' aggancio può venire senza dubbio dalle lettere che ci siamo scambiati.

Da una parte non intendo abbandonare la strada del recupero individualizzato all' interno del Centro. In particolare voglio sviluppare l' esperienza già abbozzata della costruzione di "dossiers personali" in cui far confluire tutti i materiali utili per una completa riscostruzione dei percorsi di apprendimento di ogni singolo studente. Intendo verificare se il Centro possa al riguardo svolgere non solo la funzione di ambiente entro il quale gli studenti in difficoltà trovano materiali e attrezzature per il loro lavoro di recupero; ma anche stimolare l' esplorazione personale da parte delle studente delle proprie strategie di apprendimento al fine di renderle più efficaci e svilupparle.

Dall' altra sono però interessato a capire meglio se e come il Centro possa servire a innescare un cambiamento negli atteggiamenti e comportamenti di quella fascia di studenti che, attestati su un soddisfacente rendimento scolastico, ancora stentano a compiere quel salto di qualità di cui si discute in alcune lettere: per pigrizia, mancanza di una spinta spontanea all' approfondimento, difficoltà a cogliere il legame profondo tra studio e realtà. Di ciò gli studenti risultano ben consapevoli. La mia intenzione è verificare la praticabilità e l' efficacia di strategie che permettano di realizzare un salto di qualità nel loro modo di vivere l' esperienza scolastica (in questa direzione va il progetto di "tavola rotonda" a cui sopra ho accennato).

Mi preoccupa poi il problema delle modaltà attraverso le quali non solo possa riuscire a mantenere forte la tensione sulla esperienza avviata, ma riesca a fornire agli studenti il necessario "feed back". Intendo dire, ad esempio: quale risposta dare alle loro lettere? Mi rendo conto che mantenere in piedi una corrispondenza epistolare non solo potrebbe essere poco opportuno (per lo meno nella modalità allargata utilizzata per ora), ma soprattutto difficilmente sostenibile per me (scrivere le lettere mi è "costato" molto tempo e e una "fatica" notevole). Devo allora trovare delle modalità più "economiche" per far capire che ho capito, che non ho buttato una pietra per tornare a rinchiudermi "dalla mia parte".



Il secondo ciclo di interviste.

Con l' aiuto di Lella individuo le persone a cui proporre l' intervista. Chiedo, come al solito, se vogliono collaborare e la risposta è anche questa volta di piena disponibilità. Riporto qui di seguito gli stralci più significativi; mi rendo conto che, nonostante la mia intenzione di operare ampi tagli per non appesantire troppo il lavoro, molto devo lasciare, per non rischiare di perdere la ricchezza di stimoli e suggerimenti che emerge dalle parole di questi ragazzi.


Eleonora Il mio rapporto con la scuola è cambiato tantissimo in questo ultimo anno. Fino all' anno scorso ho sempre avuto dei risultati diciamo buoni, non ottimi, comunque mi sono sempre accontentata di quello che riuscivo ad avere, senza sforzarmi più di tanto. Quest' anno noto che questo non mi basta più, tendo comunque a cercare il massimo che posso avere dalle interrogazioni, dai compiti in classe...

Lella Questo perchè? per l' orgoglio di riuscire?

Eleonora Sì, penso sia qualcosa del genere

Lella Ma chi te lo ha stimolato? è qualcosa dentro di te?

Eleonora Sì, dentro di me ....Quando ho dei voti che mi dicono: sì, ti sei sforzata, però almeno si vede il risultato, sono soddisfatta

Lella E' cambiato qualcosa anche nel tuo modo si studiare?

Eleonora Sono più costante nello studio, sicuramente, cioè studio molte più ore; e poi, non mi capita sempre, però spesso, anche se non ho voglia di studiare, c'è la voglia di sapere, .... dentro di me dico: devo sapere. Potrei fare altro, però....

Lella In tutto questo tuo cambiamento, l' uso del C. ti ha disturbato o ti ha dato qualche vantaggio? Quello che avete fatto in diritto ed economia come possibilità di parlare dei vostri problemi ha avuto qualche risvolto, o è una evoluzione indipendente da quello che è successo?

Eleonora No, più che altro indipendente. Al C. vengo quando mi interessa approfondire alcune cose, però purtroppo non vengo spesso perchè manca comunque il tempo materiale.

Lella Ha modificato il tuo modo di studiare il fatto che ci sia questo C., o questa modalità più aperta ti ha creato qualche problema

Eleonora No, creato problemi, no. Mi serve quando ci sono dei compiti in classe, per venire a cercare esercizi, cose che sul libro non ci sono o, se ci sono, sono già stati fatti. Oppure ad es. adesso che stiamo facendo una tavola rotonda di economia serve a cercare materiali che sul libro non ci sono.

Lella Preferisci questa modalità aperta oppure preferisci il libro da studiare, sapere quali sono i confini dello studio?

Eleonora E' difficile, perchè per es. per preparare l' ultima interrogazione di economia ho dovuto assemblare fotocopie, libro, spiegazione e tutto questo porta via tantissimo tempo. Alla fine il risultato è migliore, questo sicuramente, perchè richiede una elasticità mentale diversa, però richiede un processo lungo assemblare tutte queste cose: devi passare dal libro alle fotocopie, le fotocopie le devi integrare con gli appunti. Invece, se hai soltanto il libro....

Lella E per tornare a quello che dicevi all' inizio su come sei cambiata, su cosa esigi da te stessa, questo modo di lavorare ti crea qualche problema in più, richiede ancora più sforzo rispetto ai risultati che vuoi avere?

Eleonora Si

Lella Quindi cosa preferiresti, vorresti tornare indietro o pensi che ne valga la pena?

Eleonora Penso che ne valga la pena, sicuramente. A parte, in termini molto pratici, i voti migliori, proprio il fatto di riuscire a saltare da un argomento all' altro senza avere le difficoltà che comunque avevo un anno fa, ma indipendentemente dalla scuola

Lella L' elasticità

Eleonora Sì, questa elasticità è presente, noto la differenza. Comunque io penso che il mio rapporto con la scuola sia migliorato perchè è migliorato il mio rapporto al di fuori della scuola; ho adesso una situazione molto più tranquilla, più stabile...
Lella Come ti trovi in economia e diritto, c' è stato qualche cambiamento recentemente nel tuo modo di lavorare?

Paola Io mi trovo meglio, ho capito meglio come trattare le due materie.... prima ero molto mnemonica, nel senso che fotografavo la pagina ed esponevo quello che avevo memorizzato. Invece adesso riesco a studiare in modo più globale....

Lella Cos'è che ti aiuta a farle rimanere? Prima fotografavi e poi studiavi, adesso in base a che cosa rimangono le cose secondo te?....

Paola.Perchè ho avuto anche un'impostazione diversa, adesso di ogni cosa cerco di capire il concetto, su cosa si basa, il principio su cui si fanno certe cose e poi di lì deriva tutto il resto.....per esempio il pensiero di una scuola di economisti, quando riesco a capire il pensiero centrale, poi riesco a derivare tutto il resto.

Lella Interessante. Ma tutto sul libro o anche il C. ti aiuta a far questo?

Paola All' interno del libro perchè al pomeriggio ho molti impegni e non riesco a frequentare molto il C.

Lella Cosa ha fatto scattare questo passaggio dallo studio mnemonico? Te lo chiedo perchè ci sono tanti ragazzi abituati a questo studio mnemonico, ma non sanno come passare ad uno studio diverso. Tu come sei passata, che suggerimento daresti a queste persone che fotografano come te la pagina, però sono vittime della fotografia? cosa ti ha aiutato?

Paola Io mi chiedo il perchè di certe cose. Prima prendevo ciò che era scritto sulla pagina così com' era e cercavo di ricordare tutto quello che era scritto; nella mia memoria mi ricordavo proprio le righe. Adesso.cerco anche di ricordare questo capitolo in base ai vari concetti che sono contenuti nei vari paragrafi.

Lella Quindi, se dovessi dare un consiglio a queste persone che hanno questo problema, che non riescono a passare dallo studio mnemonico a un altro tipo di studio...

Paola Io direi, ad esempio, di prendere un paragrafo, di leggerlo tutto una volta e di cercare di capire il concetto centrale di quel paragrafo. Cioè di non leggere ed imparare pezzo per pezzo, ma prima di ricavare il concetto centrale, cioè quello che quel paragrafo vuole dire, poi dopo anche i particolari.

Lella Prima hai detto "adesso, prima di studiare, di affrontare il testo, mi chiedo il perchè di certe cose", quindi non è soltanto ricostruire il significato del paragrafo, ma prima tu hai già la testa predisposta in un certo modo; cosa voleva dire la tua frase, puoi fare un esempio?

Paola Ad esempio in economia adesso noi stiamo studiando le diverse scuole; ora, se io metto a confronto le due teorie di diverse scuole, vedo che cosa teorizza una e mi chiedo il perchè l' altra dice il contrario.

Lella Quindi, parlando dei suggerimenti da dare a queste persone, come lo daresti questo suggerimento che non è solo "leggi e prendi nota delle cose importanti", questo che tu descrivi è un' operazione ancora diversa.....

Paola Direi di cercare di immedesimarsi nel contenuto, di riuscire a capire perchè sono state fatte certe scelte.

Lella Tu fai fatica ad immedesimarti?

Paola Prima sì, tanto, adesso già un po' di meno

Lella Per continuare con la sfida che l'insegnante ha lanciato con il C., che tu non puoi frequentare per motivi di gestione del tuo tempo, secondo te nel C. che cosa potresti trovare a sostegno di questo modo? A te spiace di non usare il C. o trovi che comunque ti sei organizzata diversamente?

Paola A me spiace di non usare il C. Io penso che riuscirei ad approfondire meglio le cose che studio sui libri, ad avere un' idea più generale su alcune cose che studio a scuola.

Lella Sei venuta una o due volte, quindi secondo te che tipo di cose stimola a fare il C.?

Paola Serve a verificare se ciò che uno ha studiato lo ha fatto bene, a che livello è: infatti ci sono dei test da fare. Oppure se c' è qualcosa che non è chiaro: mentre a casa abbiamo solo il nostro libro, qui ci sono tanti altri testi che si possono consultare. Quindi serve, oltre che per approfondire, proprio per chiarire meglio le idee. Tante volte se uno non sa una cosa guarda sul suo libro, ma se continua a guardare sul libro e proprio non capisce quello che sta scritto, ha bisogno di altre cose che impostano l' argomento diversamente.

Lella..... se ho capito bene, è che tu hai da gestire la tua vita facendo delle scelte ed hai delle scelte più importanti, per cui, dovendo dare delle priorità, hai delle priorità più forti, quindi non è che escludi l'uso produttivo del C.

Paola No, per me è produttivo.

Lella Se tu dovessi andare in un angolo (del C., dove avviene l' intervista), dove andresti, quale privilegeresti sapendo quello che devi studiare in questo periodo?

Paola In questo posto qua, il solito, dove ci sono i testi di finanze, perchè adesso stiamo facendo con il professore una tavola rotonda virtuale in cui insceniamo un dibattito ideale tra economisti, ad esempio Keynes., Friedman., Buchanan. Ciascuno di noi interpreta uno di questi studiosi che devono esporre il loro pensiero, per cui ognuno di noi che deve interpretare il personaggio si deve documentare, non si può basare solo su quello che è scritto sul libro, ma prendere degli altri testi...

Lella Secondo te, secondo i tuoi compagni, questo modo di lavorare immedesimandosi in un economista e quindi capire bene qual' è il suo punto di vista, dà anche degli aiuti nello studio del manuale scolastico, oppure è una fatica in più? Anche nell' atteggiamento dei tuoi compagni nello studio della disciplina, come viene vissuto, in linea di massima, questo tipo di lavoro?

Paola Secondo me è utile. Penso che i miei compagni la vivano come me. E' un'attività diversa dal normale, è una cosa nuova che non si sa come andrà a finire, però è bello; solo che adesso abbiamo tantissimi impegni anche nelle altre materie e quindi siamo parecchio indaffarati, perchè occorre una bella preparazione. Non possiamo inscenare un dibattito così senza prima aver preparato tutto.
Emanula ....L'anno scorso ho frequentato il C. quando ne avevo bisogno.

Lella Quand' è che secondo te ne avevi bisogno?

Emanula Quando non capivo qualche argomento venivo qua, avevo più strumenti a disposizione e poi quando dovevo essere interrogata o dovevo preparare i compiti in classe.



1   2   3


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale