Richiesta solo la parte



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09.01.2018
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PROGETTO


Richiesta solo la parte tecnica del complesso edificio-impianto che prevede:

  • Riqualificazione delle SOLE strutture disperdenti (verso l’esterno o verso ambienti non riscaldati) e redazione relazione

  • Progetto di nuovo impianto riscaldamento, raffrescamento e ventilazione

  • Progetto di nuovo impianto gas naturale

  • Progetto di nuovo impianto idrico sanitario e scarichi interni

  • Progetto di nuovo impianto idrico antincendio (aree livello 1) per attività non soggette al controllo vigili del fuoco

Non è richiesta la parte amministrativa ed economica:

  • Computo metrico: quantità dei materiali per prezzo unitario

  • Capitolato speciale d’appalto: sicurezza, assicurazioni, cessione o annullamento del contratto, fase realizzativa

Si parte dalla definizione dell’ubicazione della struttura con i relativi dati climatici.
Si tratta poi di riqualificare le strutture disperdenti facendo rientrare le trasmittanze dei pacchetti costruttivi entro quelle limite di legge. Dopo aver inserito i dati della ventilazione con le relative dispersioni si calcola la potenza termica di picco che servirà a dimensionare l’impianto. Si passa poi alla progettazione dell’impianto termico di riscaldamento e raffrescamento dimensionando l’impianto in modo da coprire la potenza di picco facendo opportune scelte sugli elementi dell’impianto, sia generatori che terminali, in funzione della destinazione d’uso del fabbricato. Si ottimizza poi il tutto al fine di avere i migliori rendimenti energetici.

Avendo l’edificio del progetto una superficie minore di 1000mq i vincoli da rispettare sono solo:



  • I vincoli sulle trasmittanze massime limite delle sole strutture su cui si interviene: tutte le strutture su cui si interviene devono essere rimesse a norma di legge, non basta migliorarle.

Nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie maggiore di 1000mq (ristrutturazioni rilevanti) bisogna rispettare:

  • I limiti di trasmittanza per tutto l’involucro e non solo per le strutture su cui si decide di intervenire

  • Il limite minimo percentuale del 35% di energia primaria necessaria complessivamente per la produzione di risc+raff+ACS proveniente da fonte rinnovabile

  • Il limite minimo del 50% di energia primaria necessaria per la produzione di sola ACS proveniente da fonte rinnovabile

  • Il limite minimo di potenza installata che utilizza fonte rinnovabile in funzione della superficie in pianta del terreno

  • Bisogna verificare il rispetto dell’EPI limite e dell’Epe invol limite.

Se si progetta in Lombardia il vincolo del 50% su ACS è valido anche per ristrutturazioni di fabbricati di superficie minore di 1000mq.

Software da utilizzare: Autocad, Masterclima MC11300

Note e suggerimenti MC11300
NOTA 1 – non mettere numeri sui dati latenti, li sbaglia. Fare la somma dei carichi massimi sensibili, e calcolare come carico latente massimo il 70% di questa somma
NOTA 2 – non usare i numeri di MC per il solare, sono sbagliati, usare trnsys
Essendo uffici, il problema del 50% dell’acqua calda sanitaria prodotta da fonti da rinnovabili non c’è perché si può dichiarare che l’acqua calda non se ne faccia. In questo caso non si ha bisogno di produrre acqua calda con i collettori solari. Se c’è necessità di fare ACS, in alternativa al solare si può usare una pompa di calore dedicata per fare l’acqua calda: non mischiare la produzione acqua calda con riscaldamento. Valutare la pompa di calore a CO2 per l’ACS, hanno alti rendimenti.

OBIETTIVI EUROPEI: 20% del consumo finale lordo da fonte rinnovabile, entro il 2020.

DPR 412 / 93


Ristrutturazione di un impianto termico: interventi rivolti a trasformare l'impianto termico mediante un insieme sistematico di opere che comportino la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione del calore […].

In caso di installazione di nuovo impianto termico o di sua ristrutturazione:



  • Articolo 2: il territorio nazionale è suddiviso nelle seguenti sei zone climatiche in funzione dei gradi-giorno1, indipendentemente dalla ubicazione geografica:
ZonaA, ZonaB, …ZonaF.

  • Articolo 3: classificazione degli edifici in categorie: E1, E2, … E8.

  • Articolo 4: valori massimi di temperatura ambiente:

  • 18 °C ± 2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nella categoria E.8

  • 20 °C ± 2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nelle categorie diverse da E.8.

  • Articolo5: requisiti degli impianti termici:

  • Il “rendimento globale medio stagionale” dell'impianto termico (definito come rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la climatizzazione invernale e l'energia primaria delle fonti energetiche e prodotto dei seguenti rendimenti medi stagionali: rendimento di produzione, rendimento di regolazione, rendimento di distribuzione, rendimento di emissione) non risulti inferiore al valore: ηg = (65 + 3 log Pn)% dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del generatore o del complesso dei generatori di calore al servizio del singolo impianto termico, espressa in kW. – Ciò significa che l’impianto va correttamente dimensionato al fine di rispettare il limite.

  • Il “rendimento di produzione medio stagionale” (definito come il rapporto tra l'energia termica utile generata ed immessa nella rete di distribuzione e l'energia primaria delle fonti energetiche) calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio risulti non inferiore al seguente valore:
    ηg = (77 + 3 log Pn) % .

  • La produzione centralizzata dell'energia termica necessaria alla climatizzazione invernale degli ambienti ed alla produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari per una pluralità di utenze, deve essere effettuata con generatori di calore separati, fatte salve eventuali situazioni per le quali si possa dimostrare che l'adozione di un unico generatore di calore non determini maggiori consumi di energia. – Nel nostro progetto l’ACS è prodotta con collettore solare e solo secondariamente con pompa di calore o caldaia che si occupano anche di climatizzazione invernale.

  • Negli impianti termici di nuova installazione e nei casi di ristrutturazione dell'impianto termico, qualora per il rinnovo dell'aria nei locali siano adottati sistemi a ventilazione meccanica controllata, è prescritta l'adozione di apparecchiature per il recupero del calore disperso per rinnovo dell'aria sopra certi valori di portate.

  • Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati da appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione vigente.

  • Articolo6: i generatori di acqua calda sotto i 400KW devono avere un rendimento termico utile al di sopra di un certo limite. I generatori di aria calda devono avere un rendimento di combustione superiore a quello limite.

  • Articolo7: gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni singola unita immobiliare.

  • Articolo 8: definizione di FEN (fabbisogno energetico normalizzato) e del suo valore limite

  • Articolo 9: limiti esercizio impianti termici: Zona E: 14 ore giornaliere - da 15 ottobre a 15 aprile (05:00-23:00)

  • Allegati: conduttività massima dell’isolante delle tubazioni di distribuzione dei fluidi caldi per il riscaldamento in funzione del diametro del tubo alla temperatura di 40°C.


Diametro interno



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