Risoluzione di un caso



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09.12.2017
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CORSO NEOASSUNTI A.S.2015-16

LABORATORIO BES E DISABILITA’

Docente Esperto: Dott.ssa Valentina Sensi

RISOLUZIONE DI UN CASO

SCUOLA DELL’INFANZIA

DESCRIZIONE-

Marco è un bambino di 5 anni che sta frequentando l’ultimo anno di scuola dell’infanzia.

I genitori di Marco lo vorrebbero iscrivere come anticipatario alla primaria, ma le insegnanti hanno ritenuto opportuno indicare alla famiglia di non avvalersi di questa possibilità, in quanto il bambino non ha ancora pienamente raggiunto gli obiettivi minimi.

Marco ha cambiato scuola e le docenti della sezione, a parte qualche osservazione riportata dalle colleghe che lo hanno seguito gli anni precedenti, non hanno altro che una diagnosi rilasciata da un centro specializzato operante presso l’ospedale pediatrico che riporta gli elementi essenziali delle problematiche riscontrate: disturbo misto del linguaggio e ritardo nello sviluppo.

Il bambino non ha una certificazione che consenta di attivare gli interventi previsti dalla legge 104/92, tuttavia il caso si presenta difficile.

Marco parla poco, manifesta una forte ecolalia e spesso usa gesti anziché le parole per comunicare le sue richieste.

Non dimostra una vera interazione con i compagni. Pratica il gioco funzionale, non è chiaro se riesce ad esercitare il piano concettuale astratto.

Da un colloquio con la madre e dai colloqui con le maestre precedenti emerge un quadro abbastanza chiaro:



  1. Fino dall’estate precedente il bambino ha trascorso molto tempo con il nonno sordomuto;

  2. L’ambiente in cui ha vissuto era privo di ogni stimolo;

  3. La madre e i familiari soddisfano ogni sua richiesta senza stimolare il linguaggio: lui indica o farfuglia e ottiene tutto ciò che chiede. Se non viene soddisfatto urla, scalcia, morde. A scuola in condizioni simili piange

  4. Non ha ancora perso i denti decidui. Il bambino potrebbe trovarsi ancora in uno stato di ritardo maturativo che ritardo cognitivo.

Le docenti decidono di avviare un’osservazione sistematica e una registrazione dei comportamenti, delle abilità e delle competenze emergenti o acquisite e di elaborare un piano di interventi individualizzati e personalizzati.

INDICAZIONI-

1)Individuare gli strumenti necessari per l’osservazione. Inoltre si richiede di predisporre graficamente strumenti adeguati.

2)Realizzare un'unità di apprendimento in ottica inclusiva avendo cura di precisare: le discipline coinvolte, gli obiettivi, i contenuti e le attività didattico-educative previste, la personalizzazione dei percorsi, le metodologie previste e gli strumenti utilizzati, le modalità di verifica e di valutazione, l'eventuale certificazione delle competenze.

Gruppo di lavoro:

NOMINATIVI DEI CORSISTI



1)

2)

3)


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