Ristorante Tipico



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02.02.2018
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Estratto del disciplinare, dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche – ISNART – per la tipologia “Ristorante Tipico” triestino

I prodotti utilizzati sono di origine locale e sono indicati nel menù. La loro origine territoriale è garantita. Solo per prodotti di rara reperibilità o in caso di problemi stagionali è possibile utilizzarne altri di origine nazionale.


Il Conduttore-ristoratore dovrà confezionare i piatti e/o le ricette con uno o più dei prodotti di origine locale pubblicati sul supplemento alla G:U. n. 194 del 21 agosto 2000 (D.M. n. 130 del 18 luglio 2000) – Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (Regione Friuli Venezia Giulia) e successivi aggiornamenti (indicativamente i prodotti sono: sliwowitz, distillato di prugne; agnello istriano, insaccati affumicati; lardo; musetto, crodighin; tazzà, battuto; prosciutto cotto praga o triestino; pancetta stesa, lardo, guanciale; ossocollo affumicato; pancetta arrotolata manicata; caciotta caprina; formaggio caprino morbido; tabor; olio del Carso; mais da polenta; pesca triestina; favette triestine; pinza triestina; presnitz; putizza; calamari di saccaleva; canocia de nassa; dondolo; aquila di mare; mormora di Miramare; mussolo de scoio; passera con le uova; pedocio de Trieste; pesce di valle; sardoni in savor; sardoni salati; miele di acacia del Carso; miele di maraska del Carso; miele di melata di bosco del Carso; miele di tiglio del Carso; miele millefiori del Carso).
Vengono considerati piatti tipici/ingredienti utilizzabili anche: jamar, formaggi vaccini caprini e pecorini del Carso, olio Tergeste DOP sia blended che monocultivar, strudel di mele “strucolo”, strucolo in strazza, rape grattate, capuzzi acidi,prosciutto crudo del Carso, baccalà con patate, baccalà mantecato, trippa alla triestina, calandraca, frittole, crostoli, rafioi, jota, liptauer, frittole con l’anima, crema carsolina, francesina, golash, stinco, kipfel, patate o verze (in tecia), snize, titola, prosciutto in crosta, pasta e fagioli, birra prodotte localmente, brodetto di pesce (con pesce locale), bleki, maltagliati, radicchio e fagioli, mataviltz, rucola, peperonata alla triestina, capuzzi, caffè preparato nel modo triestino, salsiccia cranio e tipo Vienna, gnocchi de susini, mieli di produzione del Consorzio Mieli del Carso, amaro Praga ed Istria, grappa, brinjevec, ciccioli, blede, salata, sedano rapa, polenta di grano saraceno, mlinzi (mlinci), putizza bianca (Bela potica), pane con i ciccioli, sugo di gallina (supeta kokosja).
Saranno riconosciuti nella fattispecie sopra riportata i piatti contenenti prodotti della zona preparati secondo le ricette contenute nei seguenti libri:
Katharina Prato, La cucina della Mitteleuropea Ed. della Laguna

Cesare Fonda Cucina Triestina Ed. Italo Svevo

Vesna Gustin Xe più giorni che luganighe Ed. della Laguna

Michele Labbate A tavola con Sissi e Franz, La cucina asburgica Ed. Il Murice

Veit Heinichen – Ami Scabar Trieste la città dei venti Ed. E/O

LCCIAA02 - REV.1





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