Rousseau propone ai lettori una originale fusione di narrazione e riflessione filosofica e pedagogica fondata sul principio che "l'uomo è naturalmente buono" ed è la società che lo corrompe



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Rousseau propone ai lettori una originale fusione di narrazione e riflessione filosofica e pedagogica fondata sul principio che “l'uomo è naturalmente buono” ed è la società che lo corrompe. Nella sua opera precedente, "Il contratto sociale", egli sostiene che bisognerebbe rinnovare la società anche da un punto di vista politico ma con "L'Emilio" intende sottolineare che nulla si può fare se non si parte dall'educazione che serve a creare uomini nuovi in una società nuova; è questa la riflessione che lo induce a scrivere il romanzo. L'opera è divisa in cinque parti corrispondenti alle cinque fasi fondamentali che ripercorrono l'educazione del giovane Emilio, allievo immaginario, seguito da un precettore che è interpretato dallo stesso Rousseau. La peculiarità dell'Emilio e causa del suo grande successo sta nel fatto che si presenta come un trattato pedagogico anche se, quando viene scritto, la pedagogia non esiste ancora come branca autonoma del sapere; inoltre è caratterizzato da idee e consigli concreti tanto da sembrare un manuale pedagogico, il quale tratta temi tutt'oggi moderni.

Rousseau assume la vita del giovane Emilio come un modello pedagogico. L'educazione del ragazzo si svolgerà a contatto con la natura, lontano dagli influssi della vita sociale. Emilio dovrà essere quindi formato da un precettore sia come uomo che come cittadino per riuscire ad affrontare i pericoli inflitti dalla civilizzazione. L'educazione di Emilio durerà venticinque anni durante i quali il precettore gli presenterà una serie di esperienze con lo scopo di fargli raggiungere la maturità; il maestro avrà il compito di tenere lontano dal bambino qualsiasi forma di corruzione, applicando però un'educazione negativa e quindi lasciando che l'allievo compia da solo le sue esperienze e apprenda solo quando ne avverte il bisogno. Il precettore dovrà adeguare il sapere alle diverse età del ragazzo e cercherà di far raggiungere ad Emilio la capacità di avvertire in modo naturale i propri limiti. In particolare, all'inizio dell'adolescenza Emilio dovrà imparare un lavoro manuale e gli verranno impartite un'educazione culturale, religiosa e morale. Il precettore potrà lasciarlo libero solo nel momento in cui sarà convinto che Emilio sarà un buon precettore ed un modello per i suoi cittadini.

Il vero protagonista dell'opera è lo stesso Rousseau che allo stesso tempo è narratore-pedagogista e personaggio reale poiché incarna il ruolo del maestro. L'autore, quando narra, privilegia la forma del dialogo grazie alla quale si rivolge ai lettori proponendo teorie e idee a sfondo pedagogico. Tutto ciò si traduce in azioni concrete quando Rousseau, in veste di maestro, costruisce scenari e fornisce occasioni di scoperta e invenzione al suo allievo immaginario, il quale dovrà risolvere ogni problema con l'aiuto delle proprie sole conoscenze. Rousseau, in entrambi i ruoli, rende chiaro l'obiettivo dell'opera: se si vuole cambiare l'uomo per cambiare la società, bisogna cominciare col cambiare l'educazione.



Libro secondo
Emilio nel primo ingresso nella società:
Libro v: sofia
Uomo: attivo e forte –voglia e possa donna
L’educazione della donna:
Elementi costitutivi dell’ed. femminile:
Gli studi femminili vanno limitati alle cognizioni pratiche
Le qualità psicologiche della donna
I maestri delle fanciulle
Linguaggio e morale
La religione delle donne
Come insegnare la religione alle ragazze
Emilio conosce sofia
Caratteristiche di sofia
L’educazione del giovane in continuità con l’educazione del fanciullo
Una critica ai trattati sull’educazione…
Elogio della virtù
Il nuovo tirocinio di emilio: allontanarsi da sofia
Il viaggio giustificazione dell’educazione politica
Viaggiare per istruirsi
Lo scopo del grand tour di emilio: promuovere la sua educazione politica
I propositi del precettore rousseau
Alcune difficoltà…
Le province remote e l’essenza dei popoli
Una dichiarazione di intenti…
Il contratto sociale
Il “corpo politico”
L’intreccio delle volontà
Il piacere e il matrimonio
L’abdicazione del precettore…


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