Scheda di auto-osservazione dell’attitudine alle ls/L2



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03.12.2017
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Scheda di auto-osservazione dell’attitudine alle LS/L2

Paolo E. Balboni






Tipi di intelligenza


a. intelligenza linguistica

coglie le sfumature, sceglie le parole opportune, usa la lingua per esprimere emozioni e pensieri e per guidare e per capire le altre persone




Quando tengo una conversazione con una persona cerco di fare attenzione alle parole che utilizzo perché sono convinta che esse ci rispecchino. Crescendo, con lo studio, sono riuscita ad espandere e migliorare il mio vocabolario.

b. intelligenza logico-matematica

coglie l’aspetto logico, grammaticale del linguaggio; rifugge l’ambiguità; tende alla sequenzialità




L’intelligenza logico-matematica la utilizzo soprattutto quando entro in contatto con una nuova lingua. Infatti, inizialmente, tendo a concentrarmi più sugli aspetti grammaticali della lingua che sugli aspetti comunicativi.

c. intelligenza spaziale

ricostruisce mentalmente la disposizione degli oggetti, quindi del lessico, legandolo visivamente ai vari ambienti




Credo fortemente che l’intelligenza spaziale sia il metodo più funzionale nell’apprendimento di nuove parole, concetti e termini di una nuova lingua. Questo tipo di intelligenza la utilizzo quando mi capita di viaggiare all’estero ed entrare in contatto con parlanti di lingua straniera.


d. intelligenza musicale

imita facilmente la prosodia; memorizza lessico e routine con canzoni e filastrocche




Molte parole inglesi e spagnole le conosco grazie alla mia passione per la musica e dai testi stranieri che fin da piccola ascoltavo. In questo modo riesco a memorizzare più facilmente concetti e vocaboli nuovi.

e. intelligenza inter-personale

si relaziona bene con gli altri, dal vero o in simulazioni; ha empatia, si mette “nei panni” dell’interlocutore, cerca di coglierne gli scopi anche mal espressi, parla in modo da aiutare la comprensione




Questa intelligenza mi risulta più difficile da utilizzare in quanto il mio livello di conoscenze linguistiche non è molto elevato. Riesco a capire abbastanza bene ciò che il mio interlocutore intende dire, ma nel momento in cui devo parlare spesso mi blocco. Questo mio atteggiamento è causato spesso dalla paura di sbagliare la pronuncia o le strutture grammaticali.

f. intelligenza intra-personale

conosce i propri limiti e i punti di forza; è consapevole dei suoi stili e strategie d’apprendimento




Conosco abbastanza bene i miei limiti ed i miei punti di forza. Sono convinta che uno dei miei punti di forza riguardo alle lingue straniere sia la comprensione, mentre il mio limite più grande è l’esposizione orale.


Stili cognitivi e d’apprendimento


g. stile analitico/globale

risolve i problemi suddividendoli in unità e affrontandoli in sequenza / li coglie in maniera olistica, quasi “caotica”, e solo poi, eventualmente, passa all’analisi




Per quanto riguarda lo stile analitico lo utilizzo nella mia vita quotidiana, sono una persona che deve programmare tutto e avere sotto controllo tutto. Per questo motivo nella vita di tutti i giorni ho la necessità di prendere in considerazione ed analizzare ogni situazione o problema uno alla volta. Per quanto riguarda invece lo stile globale lo utilizzo spesso nello studio, soprattutto quando mi trovo a dover entrare in contatto con una lingua nuova o un concetto nuovo. In quel caso mi soffermo sul senso globale del discorso.

h. stile ideativo/esecutivo

astratto, parte da una sua teoria di “apprendimento”, di “lingua”, cerca la sistematizzazione metalinguistica / concreto, ha bisogno di fare, impara dagli errori, punta all’efficacia pragmatica più che alla coerenza logico-formale




Sicuramente nell’apprendimento di una lingua nuova lo stile che utilizzo è quello ideativo, prima di provare a comunicare con qualcuno devo avere la certezza che ciò che voglio dire sia corretto grammaticalmente e dal punto di vista della pronuncia. Mi accorgo che così facendo sono poche le occasioni in cui parlo o provo a comunicare in una lingua straniera.

i. in/tolleranza per l’ambiguità

si sente a disagio, e spesso si blocca, se non ha tutte le informazioni / viceversa




Spesso mi capita di bloccarmi o sentirmi in difficoltà quando mi trovo ad affrontare discussioni in lingua straniera in cui non riesco ad esprimere ciò che vorrei dire.

l. in/dipendenza dal campo

si lascia distrarre da quel che compare nel contesto o nel testo, non si concentra sul singolo elemento o problema / viceversa




Di solito riesco a concentrarmi e non mi lascio distrarre da ciò che compare nel contesto o nel testo.

m. grammatica dell’anticipazione

prevede facilmente quel che può avvenire o essere detto in una situazione




Per quanto riguarda questo punto dipende in che ambito e in che lingua mi trovo a dover affrontare una conversazione; infatti se sto affrontando una discussione in una lingua straniera di cui ho una buona competenza linguistica riesco a prevedere quello che può essere detto.

n. apprendere dai propri errori

considera l’errore come naturale, non sente di perdere la faccia; vuol capire perché ha sbagliato e ne trae insegnamento




Volendo avere tutto sotto controllo ed essendo a volte forse “perfettina”, non amo sbagliare, commettere errori mi provoca ansia e disturbo. Dall’altra parte però sono convinta che quando ci si trova a studiare una lingua nuova è comprensibile fare degli errori e sono convinta che è proprio dagli errori che si migliora.


Alcuni tratti della personalità


o. cooperazione/competizione

vuole integrarsi, giocare in squadra / vuole emergere nel gruppo, a costo di abbassare gli altri





Fin da piccola ho sempre praticato sport di squadra, in particolare ancora oggi gioco a pallavolo. Questo sport mi ha fatto capire l’importanza del lavoro di squadra, di quanto sia soddisfacente ottenere risultati collaborando con altre persone e di quanto sia ancora più bella un’emozione se condivisa.

p. estroversione/introversione

mostra (in)disponibilità e (dis)piacere nel comunicare, nel mettersi in gioco




Sono una persona molto estroversa, quando in un contesto mi sento a mio agio mi piace comunicare con le persone e mi piace mettermi in gioco.

q. ottimismo/pessimismo

ha (s)fiducia nella propria capacità di farcela in qualche modo a capire, a parlare, a comunicare




Purtroppo con me stessa sono forse un po’ troppo pessimista, direi forse più critica. Ho fiducia nelle mie capacità, ma è difficile che mi ritenga del tutto soddisfatta di ciò che faccio e come lo faccio.

r. autonomia/dipendenza

è autonomo, si sente responsabile in prima persona, tende a risolvere da solo i problemi a costo di sbagliare / viceversa




Sono una persona abbastanza autonoma e cerco spesso di risolvere i problemi da sola a costo di sbagliare. Solo se necessario e in estrema difficoltà chiedo un aiuto a qualcuno.


Aspetti di carattere socio-culturale


s. motivazione formativa/utilitaristica

è interessato alla lingua perché lo fa crescere, gli apre mondi / solo perché e fin quando/quando gli serve





Credo che imparare una o più lingue sia la cosa più bella che una persona possa fare. Imparare una lingua porta a conoscere culture e mondi differenti dai propri, arricchendoti culturalmente. Inoltre sicuramente conoscere una o più lingue straniere è una necessità indispensabile nel mondo e nella vita di oggi.

t. motivazione ambientale

nell’ambiente familiare e sociale le lingue diverse dall’inglese sono considerate un lusso inutile / un investimento




Nella mia famiglia qualsiasi lingua è considerata un grande investimento, soprattutto per quanto riguarda quelle lingue ancora forse non troppo studiate come il Cinese e l’Arabo.



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