Science and Technology in Italy for the upgraded alma observatory ialma



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Science and Technology in Italy for the upgraded ALMA Observatory - iALMA




Science and Technology in Italy for the upgraded ALMA Observatory

  • iALMA


Linea di intervento:

N.3: Programmi e/o progetti legati al potenziamento delle infrastrutture di ricerca esistenti che abbiano una valenza europea ed internazionale, anche in termini di impatto e che permettano di consentire la migliore partecipazione italiana ai programmi europei congiunti. Sono pertanto favorite quelle infrastrutture che: si autofinanziano almeno in parte attraverso servizi o altri progetti di ricerca; fanno parte di una rete europea; fanno parte di un ERIC (European Research Infrastructure Consortium) o sono in procinto di divenirlo; coinvolgono altre organizzazioni pubbliche o private distribuite sul territorio nazionale; non hanno già altre fonti di finanziamento in corso del MIUR per la stessa annualità e tipologia di spesa o siano ad esse complementari.



INDICE

Science and Technology in Italy for the upgraded ALMA Observatory 1

iALMA 1

1]Coordinatore 2

2]Ambito di afferenza 2

3]Partecipanti al progetto 2

Partecipanti INAF 2

Partecipanti esterni 12

Lettere di impegno dei partecipanti esterni 16

Formazione 20

Governance 20



4]Parole chiave proposte 21

5]Obiettivi 22

6]Attività propedeutiche 27

7]Articolazione del progetto 27

WP0. Management del progetto. 30

WP1. Science Working Group – Science Cases and Simulations 33

WP2. Advanced Training 36

WP3. The evolution and development of the Italian ARC node 38

WP4. ALMA Band 2 passive components prototypes and testing 41

WP5. Band 2 cartridge prototyping and testing 43

WP6. Laboratory Astrophysics 47

WP7. Options for a Green-ALMA 51

WP8. iALMA Outreach 52



8]Costo del progetto 54

Ritorni economici 55



9]Stato dell’arte e risultati attesi 57

Stato dell’arte 57



Risultati attesi 61

10]Elementi e criteri di verifica dei risultati raggiunti. 65

11]Liste delle pubblicazioni scientifiche dei partecipanti 68



1]Coordinatore


Dr. Leonardo Testi – INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri

2]Ambito di afferenza





ENERGIA SICURA, PULITA ED EFFICIENTE

Una piccola, ma importante parte di questo progetto riguarda lo studio di fattibilita’ per la parziale sostituzione con fonti di energia rinnovabile della attuale produzione da combustibile fossile del fabbisogno energetico di ALMA. Ci proponiamo di effettuare questo studio in collaborazione con le imprese italiane del settore.

FABBRICA DEL FUTURO E MADE IN ITALY.

Il nostro progetto e’ strettamente connesso con il tessuto produttivo italiano. In particolare per lo sviluppo della componentistica ad alta tecnologia per i ricevitori e dispositivi a microonde e per la produzione di energia pulita.

ICT e DISPOSITIVI SENSORIALI

Una parte determinate del progetto e’ volta allo sviluppo, produzione di prototipi e test di dispositivi sensoriali per le microonde.

PHYSICAL SCIENCE AND ENGINEERING

Il progetto e’ principalmente volto allo sviluppo scientifico, tecnologico ed industriale connesso alle attivita’ dell’osservatorio astrofisico di rilevanza mondiale Atacama Large Millimetre/submillimetre Array (ALMA).



3]Partecipanti al progetto

Partecipanti INAF


Leonardo Testi

INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Coordinatore del progetto. Coinvolto nel progetto ALMA fin dai primi anni 2000, prima come esperto nel gruppo per i Science Software Requirements, poi come membro e presidente sia dei comitati di Science Advisory a livello globale (ALMA Science Advisory Committee, ASAC) che a livello Europeo (European ALMA Science Advisory Committee, ESAC). Dal 2007 e’ distaccato dall’INAF a Monaco di Baviera presso l’European Southern Observatory (ESO) per ricoprire il ruolo di European ALMA Programme Scientist. E’ responsabile in Europa per i requirements e la strategia scientifica a lungo termine di ALMA.

LEONARDO TESTI si è laureato in Fisica nel 1993 presso l'Università di Firenze, nel 1997 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Astronomia presso la stessa Universita’, durante il periodo di studi ha trascorso significativi periodi di ricerca e perfezionamento presso importanti istituti Europei: ASTRON (Dwingeloo, NL), Max Planck Institut fuer Radioastronomie (Bonn, D), Institut d’Astrophysique de Paris (Paris, F). Dal 1997 al 1999 e’ stato Postdoctoral Scholar presso il California Institute of Technology (California, USA), dove ha lavorato nel gruppo dell’Owens Valley Radio Observatory Millimeter Array. Nel 1999 e’ tornado in Italia prima come Ricercatore Astronomo presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, poi, a partire dal 2003 fino alla data attuale, come Astronomo Associato presso l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Dal 2007 e’ distaccato presso ESO per ricoprire il ruolo di Full Astronomer and European ALMA Programme Scientist. L’attivita’ di ricerca di LT e’ principalmente basata su osservazioni a lunghezze d’onda dall’ottico al radio di regioni di formazione stellare. I suoi interessi includono lo studio della formazione delle stele massicce e degli ammassi stellari nella nostra Galassia e nell’Universo Locale, la formazione delle nane brune, la formazione ed evoluzione dei dischi protoplanetari ed il processo di formazione planetaria. E’ coautore di oltre 200 articoli su riviste internazionali con referee e da ormai diversi anni mantiene un h-index (attualmente pari a 47) superiore alla propria eta’ anagrafica (attualmente 42). Svolge regolarmente attivita’ di referee per le piu’ importanti riviste del settore (A&A, ApJ, AJ, MNRAS, Nature). E’ stato Coordinatore Nazionale di PRIN-INAF sullo studio della formazione planetaria, coordinatore della partecipatione di INAF-Arcetri ai programmi di tempo garantito sul satellite Herschel e dei relativi finanziamenti ASI, e’ attualmente responsabile per la partecipazione di ESO al progetto EC-FP7 Radionet-3, per il quale e’ il rappresentante ESO nel Board. E’ stato ed e’ membro di vari comitati internazionali, in particolare in qualita’ di esperto nei campi della formazione stellare e delle infrastrutture per la ricerca per l’assegnazione competitive di fondi di ricerca e per infrastrutture (NASA Origins in USA, ERC grants in Europa, NWO grants in Olanda, ASI grants in Italia, DFG grants in Germania, FONDECYT grants in Cile, ANR grants and infrastructures in Francia) e per l’assegnazione competitive di tempo di osservazione ai principali osservatori terrestri e spaziali (inclusi NRAO, HST, Spitzer, ESO, Subaru). E’ stato rappresentante italiano nel Scientific and Technical Committee di ESO e membro e chairman dell’ALMA Science Advisory Committee. Ha partecipato alla stesura originale del Science Vision for European Astronomy e della revisione attualmente in corso, come membro del Science Vision Working Group e chairman del Panel C. E’ stato membro del Consiglio Scientifico dell’INAF per due mandati (2005-2007; 2008-2011).
La lista delle principali pubblicazioni sceintifiche negli ultimi 3 anni e’ riportata nella sezione 11.

Fabrizio Villa

INAF-IASF-Bologna

Vice-Coordinatore del progetto e Responsabile per la parte di sviluppo dei ricevitori, nonche’ responsabile del WP5. FV e’ da molti anni coinvolto, con ruoli di responsabilità, in attività disviluppo di radiometri per radioastronomia per molti tra i piu’ importanti progetti nazionali e internazionali di INAF, sia in ambito spaziale che terrestre. Attualmente e’ il responsabile per la partecipazione italiana al consorzio internazionale per lo studio dell’ALMA Band 2 ed e’ responsabile per il progetto MI-ALMA.

FABRIZIO VILLA si è laureato in Fisica all’università degli Studi di Milano nel 1994. Dal 1994 al 1997 oltre ad un incarico per attività di ricerca conferito dal CIFS (Consorzio Interuniversitario di Fisica Spaziale) ha lavorato prima come consulente e poi come progettista e responsabile di laboratorio presso l’industria nel campo delle telecomunicazioni alle microonde. Nel 1997 ha preso servizio con un contratto da ricercatore a tempo determinato presso l’Isituto TESRE (ora IASF) del CNR. Nel 2001 è stato assunto a Tempo indeterminato presso la stessa struttura con profilo da ricercatore e nel 2006 è diventato primo ricercatore presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica cosmica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Dal 1997 ha iniziato a lavorare come progettista di sistemi a microonde in esperimenti dedicati alla misura delle anisotropie del fondo cosmico a mcroonde quali l’esperimento BEAST, COSMOSOMAS, e per il satellite dell’ESA Planck. In particolare per questo ultimo esperimento si è dedicato allo sviluppo dello strumento Low Frequency Instrument in qualità di membro del Project System Team. Sempre nell’ambito di Planck è stato membro del Telescope Working Group, responsabile delle interfacce ottiche di LFI, responsabile scientifico e tecnico della calibrazione a terra delle catene radiometriche. Durante la calibrazione in volo di Planck, dopo il lancio avvenuto nel maggio del 2009, è stato responsabile della calibrazione dei Phase Switches dei radiometri. Attualmente è responsabile, come membro del Core Team di Planck, del puntamento dei rivelatori di LFI in cielo. FV E’ stato PI di una proposta (dedicata all’utilizzo di tecniche radiometriche di imaging passivo per usi civili) per il trasferimento tecnologico nell’ambito dei progammi dell’ufficio di innovazione dell’INAF. Nel triennio 2004–2006, FV è stato membro del comitato tecnico scientifico di ASTER (Scienza e Tecnologia d’Impresa) che è il consorzio tra Regione Emilia-Romagna, Università, Enti di Ricerca e Imprese per lo sviluppo di servizi e progetti comuni di interesse regionale atti a promuovere la ricerca industriale, il trasferimento tecnologico e l’innovazione del tessuto produttivo dell’Emilia-Romagna. Attualmente FV è responsabile scientifico per INAF del progetto per lo studio di fattibilita’ del radiometro in banda 2+3 per ALMA e di una proposta (MI-ALMA) dedicata allo studio di array di rivelatori per futuri upgrade del piano focale. Oltre a seguire l’attività per Planck, lavora anche per l’esperimento su pallone LSPE/STRIP in qualità di responsabile dei pacchetti di lavoro dedicati al disegno delle antenne di piano focale, del disegno e della costruzione del telescopio. Dal 2001 tiene regolarmente lezioni al dipartimento di Fisica dell’Univeristà degli Studi di Milano nell’ambito del corso di “Laboratorio di strumentazione spaziale” e segue sia tesi di laurea che di dottorato. Nel triennio 2009-2012, secondo il Citation Report (Web of Knowledge), l’ H-index di FV è triplicato ed attualmente è di 28. FV partecipa regolarmente ad attività istituzionali di divulgazione tramite l’organizzazione di eventi, seminari non tecnici e mostre.
La lista delle principali pubblicazioni sceintifiche negli ultimi 3 anni e’ riportata nella sezione 11.

M.E. Palumbo

INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania

Vice-Coordinatore del progetto e Responsabile per la parte di astrofisica di laboratorio (WP6). MEP e’ una esperta a livello internazionale dello studio in laboratorio degli effetti di irraggiamento sulla chimica dei ghiacci e la conseguente produzione di molecole organiche complesse.


Maria Elisabetta Palumbo ha conseguito la Laurea in Fisica, indirizzo Applicativo (orientamento Astrofisico), presso l'Università degli Studi di Catania nel 1992; ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca nel 1998; nel luglio 1995 ha preso servizio presso l'Osservatorio Astrofisico di Catania, in qualità di ricercatore astronomo e svolge la propria attività di ricerca principalmente nell'ambito del Laboratorio di Astrofisica Sperimentale (LASp) presso INAF - Osservatorio Astrofisico di Catania; L’attività di ricerca sviluppata è dedicata allo studio degli effetti indotti dall'irraggiamento con ioni veloci (3-400 keV) in materiali solidi di interesse per l'astrofisica. Fra questi particolare attenzione è stata rivolta a specie molecolari in fase solida (ghiacci) ed in particolare ghiacci costituiti da acqua, ossido di carbonio, anidride carbonica, metanolo, solfuro di carbonile, metano, ossigeno, azoto. L'idea è quella di formare i ghiacci depositando la miscela desiderata, preparata in fase gassosa, su un substrato opportuno, portato a bassa temperatura (10-100 K) posto all'interno di una camera da vuoto (P < 10-7 mbar). I campioni (film sottili) così formati vengono analizzati in situ tramite spettroscopia infrarossa in assorbimento (nell'intervallo del vicino e medio infrarosso) o tramite spettroscopia Raman. I principali effetti indotti dall'irraggiamento con ioni sono la modificazione della struttura del ghiaccio, la perdita degli elementi più volatili, la formazione di specie non presenti nel campione originale. Inoltre, se il ghiaccio iniziale è composto da molecole contenenti carbonio, in seguito all'irraggiamento si forma un residuo organico refrattario stabile anche a temperatura e pressione ambiente. Questi studi di natura interdisciplinare come mostrato da pubblicazioni su riviste internazionali di fisica e chimica, trovano importanti applicazioni in astrofisica (per esempio polveri, comete, mezzo interstellare, regioni di formazione stellare, oggetti esterni del Sistema Solare). MEP e co-autore di oltre 75 articoli pubblicati su riviste internazionali ed ha più di 1640 citazioni, escludendo le auto-citazioni, e h-index 23 (ISI Web of Science). MEP è PI di diversi progetti sperimentali e osservativi realizzati presso strutture internazionali, ha svolto attività di coordinamento in progetti internazionali (FP7 ITN Marie Curie Network LASSIE e COST Action CM0805) ed ha organizzato congressi e scuole internazionali in Italia e all’estero. MEP ha svolto attività didattica presso l’Università di Catania tenendo lezioni rivolte agli studenti del corso di dottorato su “Spettroscopia infrarossa” (A.A. 1996-97); e lezioni rivolte agli studenti del corso di laurea in fisica su “Astrofisica di laboratorio” (A.A.2001-02, 2003-04, 2005-06, 2006-07). Inoltre ha tenuto lezioni su “Spettroscopia infrarossa di molecole in fase solida” e “Processamento energetico di molecole in fase solida” alla scuola internazionale rivolta a studenti di dottorato e giovani ricercatori tenutasi a Cuijk (The Netherlands) il 4-8 giugno 2012. MEP è stata co-relatore di 10 tesi di laurea e co-relatore di una tesi di dottorato di studenti dell’Università di Catania. Attualmente è co-relatore di una tesi di dottorato e coordinatore dell’attività di un post-doc INAF nell’ambito del progetto FP7-Marie Curie ITN LASSIE. E’ referee per le seguenti riviste internazionali: Astronomy and Astrophysics (dal 1999); The Astrophysical Journal (dal 2001); Icarus (dal 2002); Meteoritics and Planetary Science (dal 2005); Astrophysics and Space Science (dal 2007); Surface Science (dal 2008); The Journal of Physical Chemistry (dal 2009).
La lista delle principali pubblicazioni sceintifiche negli ultimi 3 anni e’ riportata nella sezione 11.

M. Beltran

INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Responsabile per il WP1. MB e’ una esperta a livello internazionale per studi osservativi con osservatori millimetrici di molecole complesse in regioni di formazione stellare di alta massa. E’ membro del comitato di selezione dei programmi scientifici di ALMA.

MARIA TERESA BELTRÁN si è laureata in presso l'Universitat de Barcelona nel 1996. Nel 1998 ha tenuto il suo Master Dissertation. Dal 1998 al 2002 è stata borsista predottorale dello Smithsonian Astrophysical Observatory presso l'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge (Stati Uniti). Nel 2002 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Astronomia presso l'Universitat de Barcelona ed è stata premiata nel 2003 con il Premio Straordinario per Dottorato di Ricerca dalla stessa Università. Dal 2002 fino il 2008 è stata borsista postdottorale presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri (Firenze), ricercatrice "Juan de la Cierva" presso il Departament d'Astronomia i Meteorologia della Universitat de Barcelona (Barcelona, Spagna) e ricercatrice "JAE" del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (Barcelona, Spagna). Dal 2005 al 2008 è stata anche docente presso la Facoltà di Fisica dell’Universitat de Barcelona. Dal 2008 è Ricercatore di III livello dell'INAF presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Nel 2006 ha ottenuto l'Abilitazione Scientifica dall’Agència per la Qualitat del Sistema Universitari de Catalunya, che attesta la dimostrata alta capacità nella ricerca. La sua ricerca scientifica è incentrata sullo studio delle prime fasi della formazione di stelle di massa alta ed intermedia, a lunghezze d'onda centimetriche, millimetriche, submillimetriche e infrarosse. E’ coinvolta in diversi progetti e collaborazioni, la maggior parte di essi legati alla formazione stellare massiccia. In questi anni ha pubblicato un totale di 48 articoli su riviste internazionali con referee ad alto impatto. Il suo cosiddetto indice H è di 17 secondo la lista di citazioni dell’Astrophysical Data System. Ha avuto anche pubblicazioni su altre riviste indicizzate, come ad esempio la Revista Mexicana de Astronomía y Astrofísica, o pubblicazioni della IAU. I risultati della sua ricerca sono stati presentati in importanti conferenze internazionali di formazione stellare molte come presentazioni orali invitate. Svolge regolarmente attivita’ di referee per le piu’ importanti riviste del settore (A&A, ApJ, Science). E’ stata ed e’ membro di vari comitati internazionali per l’assegnazione competitiva di tempo di osservazione ai principali osservatori terrestri e spaziali (inclusi ESO, Herschel e ALMA) e per l’assegnazione competitiva di fondi di ricerca (Agència de Gestió d'Ajuts de Recerca i Universitaris, AGAUR, de la Generalitat de Catalunya).
La lista delle principali pubblicazioni sceintifiche negli ultimi 3 anni e’ riportata nella sezione 11.

Marcella Massardi

INAF-Istituto di Radioastronomia

Responsabile del WP3. E' membro del nodo italiano dell'ALMA Regional Center dal 2010. Da allora, in aggiunta all'attivita’ di ricerca nel campo dell'astronomia extragalattica millimetrica documentata da numerose pubblicazioni e contributi a collaborazioni internazionali (AT20G Survey, Planck, Herschel), e’ coinvolta nel coordinamento delle attivita’ di supporto per gli utenti ALMA. Collabora allo sviluppo di nuove task CASA per la riduzione dei dati. Contribuisce ad organizzare le attivita’ di formazione e divulgazione utili all'aggregazione della comunita’ scientifica italiana che osserva nelle bande millimetrica e submillimetrica. Ha svolto attivita’ di ricerca sulle proprieta’ delle popolazioni di radiosorgenti extragalattiche a frequenze millimetriche e submillimetriche anche in polarizzazione

MARCELLA MASSARDI ha ottenuto il PhD in Astrophysics (equipollente al Dottorato di Ricerca in Astronomia) alla SISSA-ISAS (Trieste) nel 2008 con la tesi dal titolo "The extragalactic sources at mm wavelengths and their role as CMB foregrounds". Sin da allora e’ membro della collaborazione per l'Australia Telescope 20 GHz (AT20G) Survey, che ha osservato l'intero cielo australe fino a sensibilita’ dell'ordine di qualche mJy per investigare le proprieta’ in intensita’ totale e polarizzazione delle sorgenti a lunghezze d'onda millimetriche. E' da allora osservatore esperto presso l'Australia Telescope Compact Array (ATCA). Dal 2004 e’ membro del consorzio per il satellite ESA Planck, dal 2008 appartiene al Planck Core Team per il Low Frequency Instrument e dal 2011 e’ Planck Scientist. Ha contribuito allo sviluppo di numerosi strumenti per investigare i foreground compatti della CMB. Ha contribuito alla validazione dell'Early Release Compact Source Catalogue (ERCSC) e sta collaborando alla preparazione del Planck Legacy Catalogue. E' stata PI di un programma osservativo presso ATCA per l'osservazione di oltre 400 radio sorgenti simultaneamente al satellite Planck per almeno un anno al fine di studiarne le proprieta’ nel range di frequenze 4-857 GHz. Si e’ interessata dell'osservabilita’ delle fasi iniziali della formazione galattica con telescopi come EVLA, ALMA e SKA. In particolare, ha investigato l'osservabilita’ dell'effetto Sunyaev-Zel'dovich (SZ) in ammassi di galassie e nelle fasi iniziali della formazione galattica. Ha indagato la contaminazione al segnale SZ dovuta alle radio sorgenti in ammassi di galassie. E' stata PI per un progetto che ha osservato l'effetto SZ con ATCA a 20 GHz in un ammasso di galassie massiccio ad alto redshift. Dal 2008 e’ membro del consorzio per il satellite Herschel, al quale ha contribuito lavorando su weak lensing in galassie, formazione galattica ad alto redshift e su tecniche per l'identificazione di diverse popolazioni di sorgenti in survey a lunghezze d'onda submillimetriche. Dal 2009 e’ membro della collaborazione per l'Evolutionary Map of the Universe (EMU) survey che verra’ condotta cn ASKAP a 1.4 GHz. Nel 2010 ha vinto mediante concorso una posizione a tempo indeterminato all'INAF-IRA per operare per il nodo italiano dell'ALMA Regional Center. Da allora, in aggiunta all'attivita’ di ricerca, e’ coinvolta nel coordinamento delle attivita’ di supporto per gli utenti ALMA. Collabora allo sviluppo di nuove task CASA per la riduzione dei dati. Contribuisce ad organizzare le attivita’ di formazione e divulgazione utili all'aggregazione della comunita’ scientifica italiana che osserva nelle bande millimetrica e submillimetrica. E' coautore o primo autore di piu' di 50 articoli su riviste internazionali e di articoli di review. Ha contribuito anche come primo autore a presentare risultati fondamentali (e molto citati) per le collaborazioni a cui ha partecipato. Svolge attivita’ di referee per riviste internazionali (MNRAS, A&A, ApJ). E' attualmente coinvolta in numerosi programmi osservativi che hanno ottenuto tempo presso i radiotelescopi di Medicina, ATCA e ALMA.
La lista delle principali pubblicazioni sceintifiche negli ultimi 3 anni e’ riportata nella sezione 11.

R. Nesti

INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Responsabile WP4. Fin dal 1999 in servizio presso l’Osservatorio di Arcetri ha svolto un’attività di progettista di componenti passivi a microonde fortemente orientata alle applicazioni in ambito radioastronomico, con particolare riferimento ai dispositivi di front-end, sia per strumentazione da terra che su piattaforma satellitare.

RENZO NESTI ha conseguito il diploma di laurea in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Firenze nel 1996. Nello stesso anno ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di ingegnere. Dal Maggio del 1997 è iscritto all’Albo dell’Ordine degli Ingegneri. Nel 2000 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni presso l'Università di Firenze. Presso l’Università di Firenze è stato titolare di una borsa di studio finanziata dall’Alenia Aerospazio di Roma per lo sviluppo di modelli numerici nel progetto di componenti a microonde ed ha tenuto seminari monografici sui temi inerenti componenti e metodi numerici per l’elettromagnetismo applicato nell’ambito di alcuni corsi di Laurea della Facoltà di Ingegneria. È stato inoltre co-relatore di numerose (>30) tesi di laurea sia in Ingegneria delle Telecomunicazioni sia in Ingegneria Elettronica presso la stessa Facoltà. L'attività di ricerca di R. Nesti investe principalmente lo sviluppo di tecniche numeriche di analisi ed ottimizzazione nel campo dell'ingegneria elettromagnetica prevalentemente indirizzati allo studio ed al progetto dei componenti passivi a microonde tipici dei front-end dei ricevitori radio, come horn (rettangolari, circolari e coassiali), trasduttori ortomodo, polarizzatori ed accoppiatori direzionali. Tale attività di ricerca, svolta in collaborazione sia con l'industria sia con enti di ricerca, interessa prevalentemente sistemi operanti sia a terra che su piattaforma satellitare nell'ambito delle telecomunicazioni e della radioastronomia. R. Nesti nell’ambito della collaborazione tecnico-scientifica tra l’Osservatorio di Arcetri ed il Laboratorio di “Elettromagnetismo Numerico” (Computational Electromagnetics Laboratory) del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni dell’Università di Firenze, ha svolto ricerche finanziate da convenzioni con enti industriali e di ricerca (principalmente Alenia Aerospazio-Roma, Space Enginering-Roma, Agenzia Spaziale Italiana, Laben-Milano, Oerlikon Contraves- Roma); da contributi e progetti finalizzati del CNR e di INAF; da fondi MURST-MIUR (sia locali, sia nazionali). R. Nesti presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri è stato ed è attualmente impegnato, anche come responsabile scientifico, in progetti in ambito radio astronomico (fra i principali Planck/LFI, ALMA, FP5/Faraday, SRT, BarSPOrt, FP6/PHAROS, FP7/APRICOT) di carattere internazionale, interessandosi in particolare dello sviluppo di componenti passivi per i radio ricevitori. R. Nesti ha ricevuto incarichi di responsabilità nell’ambito di Workpackages dedicati nello sviluppo di strumentazione per radioastronomia e di innovazione tecnologica. Coinvolto già nel progetto ALMA, ha collaborato a livello internazionale in uno dei gruppi che ha sviluppato i primi studi sulla fattibilità del ricevitore, fornendo un contributo importante nel design elettromagnetico di parti dell’ottica di front-end delle cartridge relative alle bande 1, 2, 3 e 4 (ref. M.Carter et al., “ALMA Front-end Optics” Proc. SPIE Int. Soc. Opt,, Volume 5489, pp. 1074-1084, Bellingham (WA), 2004), ed ha pertanto avuto modo di approfondire la conoscenza dello strumento ALMA assimilandone le problematiche tecnologiche.
La lista delle principali pubblicazioni sceintifiche negli ultimi 3 anni e’ riportata nella sezione 11.


Francesco Rea

INAF-Sede Centrale

Responsabile WP8. Ha iniziato l’attivtità di giornalista sin dal 1988 collaborando con prestigiose testate giornalistiche. Dal 2009 guida l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

FRANCESCO REA si è laureato in lettere, indirizzo storia contemporanea, con una tesi dal titolo: “Per una storia istituzionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche”. Iscritto all’albo dei giornalisti dal 1990 e Iscritto all’albo dei giornalisti professionisti dal 1994. Dal 1 novembre 2009 guida l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Nell’ambito delle attività programmate ha realizzato il sito di informazione, comunicazione e divulgazione Media Inaf, un sito multimediale che nel giro di pochi mesi ha saputo diventare una delle realtà più seguite della comunicazione scientifica. Ha ideato e coordinato la realizzazione della prima brochure istituzionale dell’INAF e sono in fase di realizzazione il nuovo sito dell’Istituto e il primo Rapporto Annuale. Dal 1 febbraio cura, a titolo gratuito, la rubrica di scienza e tecnologia Storie dall’Astromondo dell’Agenzia Radiofonica AREA. Dal 1 gennaio 2010 al Dicembre 2011 è stato referente per l’Italia per la divulgazione delle informazioni e dei comunicati stampa dell’ESO. Dal settembre 2005 – a maggio 2008 è stato Docente ad incarico di Sociologia della Comunicazione presso l’Università della Calabria (Unical) a Cosenza. Dal 2005 al 2009 collabora con la rivista scientifica on line, Scienzeonline, e di cui membro del comitato scientifico editoriale. Dal 15 luglio 2007 al 31 ottobre 2009 è Responsabile Ufficio Stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana, ruolo che ha già svolto dal 1998 al 2006. Durante questo periodo ha coordinato, organizzato e gestito numerose campagne di comunicazione, anche di livello internazionale, in coordinamento con NASA, ESA e/o RKA ed Energia. In particolare tre campagne di lancio di astronauti italiani: Umberto Guidoni nel 2001, Roberto Vittori nel 2002, Paolo Nespoli nel 2007. Oltre a queste, bisogna aggiungere le campagne di lancio dei moduli MPLM, Leonardo e Raffaello e Donatello (il primo nel 2001), la missione SRTM (1999), il lancio MITA (2000), XMM (2000), Agile, (2007), Mars Express (2003), MRO-Sharad (2005), l’arrivo della sonda Cassini nel sistema di Saturno (2004), il lancio del secondo satellite COSMO-SkyMed (2007), COLUMBUS (2008), il ritorno al volo dello Shuttle dopo il disastro del Columbia (2004), il lancio dei satelliti Herschel e Plank (2009), oltre a numerose attività di comunicazione, nei diversi settori: media, istituzionale, eventi, educational, relazioni pubbliche, sia a livello nazionale che internazionale, curandone tutti gli aspetti, da quelli organizzativi a quelli amministrativi, di produzione di materiale, di informazione alla stampa che al grande pubblico. Ha gestito i tavoli di confronto e organizzazione, per gli eventi bi e multilaterali, sia con gli interlocutori nazionali che con gli interlocutori esteri. Tra questi si segnalano il convegno organizzato a Lussemburgo, bilaterale con l’Italia, sui temi della ricerca e dello spazio tenutosi nel dicembre del 2009 e il convegno sulle Public Private Partnership del giugno dello stesso anno a Roma. Sempre per l’ASI è stato responsabile di numerose attività di pubbliche relazione delle varie pubblicazioni, dalle brochure al report annuale, alle produzioni audio e video, alla realizzazione degli inserti speciali sui media, alla pubblicazione di testi di divulgazione della cultura aerospaziale, alla organizzazione di eventi, convegni e manifestazioni nazionali ed esteri. Nell’ambito di queste attività ha tenuto sia i contatti istituzionali, nazionali e locali, che con le industrie, gli enti di ricerca e, nelle attività dedicate, con il pubblico in genere. Per l’ASI nel triennio 2007-2009 è stato membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione del Festival della Scienza di Genova. Dal 1 gennaio 2007 è Portavoce e Capo Ufficio Stampa del Ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme Istituzionali, on. Vannino Chiti. L’ufficio aveva competenza anche per le relazioni pubbliche del Ministero. Si è occupato in particolare di curare le relazioni pubbliche relative alla riforma del sistema elettorale. Dal 10 giugno al 31 dicembre 2006 è Capo Ufficio Stampa del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, On. Prof. Linda Lanzillotta. In particolare realizzando il nuovo sito del ministero destinato a fornire informazioni dirette ai cittadini. L’ufficio aveva competenza anche per le relazioni pubbliche del Ministero. Da febbraio 2005 a febbraio 2006 è consulente per i rapporti con i media del Rettore de l’Università di Roma “La Sapienza” prof. Renato Guarini. Dal settembre 1998 al Maggio 2006 è prima consulente e poi Responsabile Ufficio Stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana. Dal Marzo 1997 al Giugno 2001 lavora come giornalista per la trasmissione di Rai Tre Dalle Venti alle Venti, poi Mille & Una Italia, nelle cui ultime tre edizioni (98-99, 99-00, 00-01) svolge il ruolo di coordinatore della redazione. Dal Giugno 1998 al Giugno 1999 è consulente per la comunicazione del Presidente della Piccola e Media Impresa della Provincia di Firenze, Dr. Riccardo Pezzatini. Dal Gennaio 1998 al Marzo 1999 cura i rapporti con la stampa nazionale del Presidente della Regione Toscana e Presidente della Conferenza delle Regioni, On. Vannino Chiti. Dal Febbraio 1997 al Settembre 1998 cura i rapporti con la stampa nazionale del Sindaco di Palermo, On. Leoluca Orlando. Nel 1997 lavora inoltre per l’agenzia di Stampa ASCA, sia per il notiziario generale che per la rivista telematica Notiziapiù, uno dei primi, se non il primo, esempio di notiziario on line in Italia e cura l'edizione di una Newsletter dedicata al Giubileo. Collabora alla realizzazione di un cd-rom di storia contemporanea edito da Laterza e di un cd-rom sulla Storia del primo ventennio del ‘900 della società editrice l’U. E’ tra i collaboratori del settimanale Diario della Settimana. E' autore di una rubrica sportiva sul quotidiano l'Unità con il quale collabora ininterrottamente dal 1991, nei servizi interni, esteri, cultura e sport.

Nel 1996 è tra gli autori di una striscia del programma di Rai Tre Blob destinata alla trasmissione Il Processo del Lunedì. Segue inoltre per l'Unità gli europei di calcio e le olimpiadi di Atlanta. Collabora quale consulente con il settore Pubbliche Relazioni dell'Unipol. Dal settembre 94 al marzo 95 lavora come redattore presso l’emittente radiofonica Italia Radio, dove cura la programmazione e la stesura dei giornali radio. Inoltre segue come inviato la lunga trattativa tra Governo e parti sociali sulla finanziaria ‘95 e la legge sulle pensioni, culminata con l’accordo del 2 dicembre. Nella stessa emittente segue sempre come inviato la crisi del Governo Berlusconi e l’insediamento del Presidente del Consiglio Dini. Nel luglio e agosto del ‘94 lavora come redattore presso il servizio politico del quotidiano La Repubblica. Dal 1 al 13 luglio ‘94 è presso la redazione sportiva dell’Unità durante i mondiali di calcio Usa ‘94, curando, in particolar modo, gli aspetti politici dell’avvenimento. Dal 10 gennaio al 22 aprile 1994 lavora come addetto stampa presso la Legambiente nell’ambito dell’iniziativa Treno Verde. Dal 1 al 31 ottobre ‘93 lavora come redattore presso il servizio interni del quotidiano il Manifesto. Dal 1 febbraio al 31 luglio ‘93 lavora come redattore presso l’emittente Italia Radio, curandone la programmazione e i notiziari serali. Nel ‘92 è ‘93 è redattore dell’agenzia Rinascita News che cura le iniziative editoriali del quotidiano l’Unità e compone la redazione romana del quotidiano palermitano l’Ora oltre a fornire articoli al quotidiano Paese Sera. La collaborazione con Paese Sera proseguirà oltre alla chiusura dei rapporti tra l’agenzia e il giornale romano. In particolare segue le vicende di politica giudiziaria e sindacale. Nello stesso periodo è dipendente dell’agenzia Rinascita News, dalla quale si dimetterà nel maggio dello stesso anno. Nel Novembre ‘90 è assunto al settimanale Rinascita, dove lavora dal gennaio dello stesso anno, seguendo, in particolare la politica giudiziaria.

Chiuso il settimanale, Rinascita diventa un’agenzia giornalistica: Rinascita News. Dal 4 giugno ‘91 al 3 giugno ‘92, svolge il servizio civile presso l’asilo nido del Comune di Barberino del Mugello. In questo periodo collabora con il settimanale Capitale Sud e Rassegna Sindacale. Inoltre, nei fine settimana, lavora presso il servizio esteri dell’Unità, oltre a fornire la propria opera per l’agenzia Rinascita News. Dal maggio ‘88 al dicembre ‘89 lavora come redattore presso l’emittente Italia Radio. Segue in particolare le vicende sindacali e politiche, come, quale inviato, la vertenza dei portuali di Genova, il consiglio nazionale di Chianciano Terme della Cgil, il 18esimo congresso del Pci e le Feste dell’Unità di Firenze e Genova.

PUBBLICAZIONI

Gli anni della repubblica, di Giorgio Rocca con Roberto Roscani e collaborazione di Francesco Rea, edito dalle ed. Unità.

Viaggio nel cuore del PCI: Ed. Rinascita. In particolare il capitolo dedicato al partito a Roma.

Storia dello Spazio Italia: Ed. Storia in Rete.

Per il catalogo della mostra ASTRI&PARTICELLE ha pubblicato una breve storia dell’Agenzia Spaziale Italiana.



Si segnala, che nell’abito dell’attività ultra decennale, ha scritto e pubblicato numerosi articoli per le testate citate, realizzato servizi televisivi e radiofonici per le emittenti elencate, di cui in allegato sono portati solo alcuni esempi a testimonianza delle numerose attività svolte.




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