Scuola dell’infanzia “Padre Antonio Loreti”



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I S T I T U T O D E I S O R D I D I T O R I N O

FONDAZIONE ONLUS

10044 PIANEZZA (TO) - VIALE SAN PANCRAZIO, 65 - Tel. e Fax:0119677048 - 0119676317

E-mail: scuolainfanzia@istitutosorditorino.org - www.istitutosorditorino.org



ANNO SCOLASTICO 2016/2017

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

IL GIOCO È UNA COSA SERIA!
“ I giochi dei fanciulli non sono giochi e bisogna giudicarli come le loro azioni più serie” Montaigne (1533 -1592 )
“…Il gioco come fonte di gioia, il migliore degli stimoli per l’attività del bambino…” J.J. Rousseau ( 1712 -1778 )
“Il gioco è la vera attività naturale del bambino” F.Frobel (1782 -1852 )
“Il gioco è la vera attività naturale del bambino” F.Frobel (1782 -1852 )

La programmazione didattica elaborata per l’anno scolastico in corso, avrà come tema conduttore di tutte le unità di apprendimento : il gioco. Ciò potrebbe sembrare banale e retorico ma come esperte di didattica ci pare più che mai opportuno strutturare e pensare ogni attività sulla concezione fondamentale affrontata dalle teorie pedagogiche di J. Dewey (1859 – 1952 ), S. Hessen (1887 – 1950 ) e soprattutto di Jean Piaget

( 1896- 1980) che affermarono in modo inequivocabile il ruolo fondamentale del gioco nel processo di apprendimento e di formazione del bambino.

I bambini , senza alcun dubbio, apprendono più facilmente attraverso il gioco. E’ un presupposto fondamentale su cui si struttura tutto il percorso del bambino in età prescolare, all’interno della scuola dell’Infanzia. Proporre un approccio giocoso alle attività sociali, di relazione ed anche più propriamente didattiche ,significa promuovere un percorso di apprendimento personalizzato e basato sulle esigenze e sulle inclinazioni di ogni bambino piuttosto che basato su insegnamenti imposti.

Il gioco è un osservatorio privilegiato dello sviluppo e delle relazioni con e tra bambini, ci dice molto di loro, dei contesti in cui vivono e persino degli adulti che si occupano di loro. Costituisce lo strumento privilegiato per i bambini per conoscere, esprimere, elaborare tutto il mondo interno e confrontarsi con quello esterno.

Insomma il gioco come fenomeno complesso e poliedrico difficile da teorizzare. Solitamente il gioco per definizione è opposto alla serietà , si oppone alla realtà e viene relegato temporalmente all’infanzia, segna una linea di confine tra essa e l’età adulta.

Come educatori , insegnanti e genitori, il gioco ci coinvolge anche e soprattutto da adulti, anche attraverso l’esperienza ludica si crea il legame di attaccamento e certo è un luogo di esperienze psicologicamente significative tanto per i bambini quanto per gli adulti.

I bambini attraverso il gioco simbolico, di ruolo simulano personaggi e azioni per loro profondamente significativi, comunicano vissuti ed emozioni, gli adulti ritornano in uno spazio temporale dove tutto è possibile ma soprattutto uno spazio privilegiato dove accogliere il bambino nella sua meravigliosa creatività di azioni ed emozioni. Un luogo in cui il bambino esprime i propri bisogni.

Per i piccoli allievi della scuola dell’infanzia prevale il bisogno di autonomia e di relazione tra i coetanei.

Attraverso il gioco, il bambino scopre il mondo con tutto il corpo, si esercita ad esprimere tensioni, insicurezze, frustrazioni, angosce e aggressività, supera lo stadio dell’egocentrismo e soprattutto esercita e perfeziona attitudini fisiche e mentali di cui avrà bisogno nell’età adulta.

Il gioco è anzitutto esplorazione..è allenamento alla scelta..è responsabilità!

Fatta questa importante e doverosa premessa è ora di attivare le nostre risorse ludiche per coinvolgere le famiglie nelle attività didattiche che presenteremo durante l’anno.



  1. GIOCO E IMPARO : Sezione che comprende ogni attività della scuola, le routine, i laboratori, i momenti di gioco libero e strutturato. Attraverso il gioco imparo le prime regole di convivenza sociale, imparo a rispettare me stesso e gli altri, tempi prestabiliti e spazi organizzati. Apprendo e rinforzo l’autonomia, nei vari spazi della scuola. Imparo che la scuola non è un ristorante , che mi danno da mangiare ciò che mi fa bene e non il mio menù preferito.

Capisco che il mio corpo ha bisogno di muoversi allora ballo e canto musiche , canzoni e filastrocche, poi imparo a ringraziare piccoli e grandi…anche attraverso una preghiera.

Durante l’attività didattica esploro lo spazio ed i materiali…imparo a concentrarmi..mi alleno al silenzio …mi preparo alla scuola primaria…

Imparo che nel mondo si parla anche un’altra lingua e gioco con le parole e con i suoni…


  1. GIOCO E LEGGO: Sezione che comprende ogni attività di lettura e di racconto, di verbalizzazione e di drammatizzazione. Attraverso i libri e le immagini imparo ad ascoltare e a riflettere, posso dire il mio pensiero e quello che so e che vivo…posso sentire la voce delle mie maestre che leggono …posso giocare ad essere i personaggi della storia come se fossi un piccolo attore..divento un animaletto, un folletto oppure un oggetto…

  2. GIOCO E CREO : Sezione che comprende le attività manipolative e grafico- pittoriche.

Sperimento materiali naturali o artificiali e creo il mondo attraverso il mio punto di vista!

Gioco a fare il pittore, lo scultore..scopro che da un oggetto si può creare qualcos’altro e apprezzo la meraviglia del cambiamento.

Nelle varie attività verranno coinvolte le famiglie in alcuni periodi dell’anno scolastico..


  • Come giocavi nonno? Andiamo alla scoperta con i nostri nonni dei giochi e dei giocattoli che usavano loro.( Gennaio e Febbraio )

  • Giochi golosi con mamma? Attività di cucina e ricette tipiche con le mamme ( Marzo-Maggio 2017)

  • Le mini-olimpiadi con papà..sfide giocose prima dell’estate. ( Giugno 2017)


Bene allora ad ognuno il proprio gioco…e buon divertimento-apprendimento a tutti!

PIANO DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVO – DIDATTICHE

Il “tempo scuola” è caratterizzato dalla scansione stagionale che, veste e colora giornalmente le attività educativo-didattiche che organizzeremo con e per i bambini.

Le Unità didattiche che proporremo sono:

L’ACCOGLIENZA

I MESI AUTUNNALI

LE FESTE

I MESI INVERNALI

I MESI PRIMAVERILI

I MESI ESTIVI

L’obiettivo fondamentale della nostra programmazione sarà quello di avviare un percorso di apprendimento socializzato e condiviso dando la possibilità di attivare con semplicità e naturalezza la conquista di competenze che ciascun alunno costruisce lavorando insieme ai propri compagni. Il lavoro cooperativo si sviluppa tenendo presenti alcuni elementi essenziali:



L’interdipendenza positiva

Non può esistere un successo individuale senza il successo di tutto il gruppo.



La responsabilità individuale e di gruppo

Ciascun alunno è responsabile del proprio ruolo, del proprio lavoro e di quello di tutto il gruppo del quale fa parte.



L’interazione costruttiva

Richiede ai bambini di mettere a disposizione dei compagni le proprie abilità, richiedendo e fornendo aiuto, a seconda della necessità, a tutti i compagni.




GIOCO E IMPARO

Sezione che comprende ogni attività della scuola, le routine, i laboratori, i momenti di gioco libero e strutturato. Attraverso il gioco imparo le prime regole di convivenza sociale, imparo a rispettare me stesso e gli altri, tempi prestabiliti e spazi organizzati. Apprendo e rinforzo l’autonomia, nei vari spazi della scuola. Imparo che la scuola non è un ristorante , che mi danno da mangiare ciò che mi fa bene e non il mio menù preferito.

Capisco che il mio corpo ha bisogno di muoversi allora ballo e canto musiche , canzoni e filastrocche, poi imparo a ringraziare piccoli e grandi…anche attraverso una preghiera.

Durante l’attività didattica esploro lo spazio ed i materiali…imparo a concentrarmi..mi alleno al silenzio …mi preparo alla scuola primaria…


La programmazione annuale deve inoltre tenere conto delle grandi diversità evolutive dei bambini. Per questo gli obiettivi sono declinati per le tre età con i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze.

3 ANNI

4 ANNI

5 ANNI

IL CORPO IN MOVIMENTO

-conoscere il proprio corpo.

- capacità di controllo dei propri bisogni fisici.

- padroneggiare i movimenti ampi degli arti.

- capacità di comunicazione gestuale.

- capacità di rendersi protagonisti nei giochi proposti senza inibizioni.

- imitare i gesti dell’adulto.

- imitare animali, persone e “cose animate”

- capacità di orientamento negli spazi conosciuti.

- autonomia personale.



- capacità di superare ostacoli.

- equilibrio dinamico in capriole, rotoloni, arrampicate, ecc.

- coordinazione di movimenti di base.

- perfezionamento della manualità fine.

- capacità di muoversi ritmicamente su musiche adatte.


- capacità di autonomia e autocontrollo nei vari movimenti del corpo.

- assumere posizioni diverse su una sedia, su un tavolo, ecc.

- eseguire giochi e gare dove vengono coinvolte tutte le parti del corpo.

- distinguere destra/sinistra.

Buona padronanza della manualità fine (ritagliare, fare nodi, ecc).

- dare espressione (aggraziata, aggressiva, lenta, ecc) ai propri movimenti.



I DISCORSI E LE PAROLE

-chiamare per nome le persone.

- attribuire nome alle cose note.

- capacità di ascoltare racconti e fiabe.

- formulare frasi semplici (soggetto-predicato-complemento).




- capacità di raccontare in modo semplice ma chiaro (esperienze, storielle…).

- completare storielle incomplete.

- acquistare ed usare parole nuove.


- inventare racconti.

- usare le parole per esprimere i propri vissuti.

- usare un vocabolario esatto.

- pronunciare in modo corretto le parole.

- formulare frasi più complete (periodo articolato).


IL SÈ E L’ALTRO

- accettazione dell’insegnante.

- accettazione dei compagni.

- accettazione dell’ambiente.

- accettazione delle regole.

- iniziale capacità di collaborazione.

- capacità di leggere i ruoli parentali e relativi “messaggi”.



- capacità di accettare una osservazione critica.

- capacità di rispettare i compagni, gli adulti, la natura ecc.

- capacità di collaborare su richiesta.

- capacità di cogliere rapporti affettivi tra le persone.

- capacità di notare un esempio di vita.


- capacità di accettare sé e gli altri.

- controllo dei propri sentimenti, dei propri impulsi emotivi.

- disponibilità spontanea alla collaborazione.

- capacità di giudicare moralmente azioni proprie e altrui.



LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE

- capacità di comunicazione con mezzi non verbali.

- acquisizione delle varie tecniche espressive proposte.

- scarabocchiare e verbalizzare.

Disegnare la figura umana.

Produrre battute ritmiche o melodiche.

- eseguire brevi canti.



- proiezione di sé attraverso i vari linguaggi espressivi.

- uso appropriato dei colori.

- iniziale sviluppo del segno figurativo.

- inventare ritmi o melodie più complesse.

- adattarsi al ritmo e ai suoi cambiamenti (danzetta).


- libertà e creatività nella espressione.

- padronanza delle tecniche espressive.

- rispettare le relazioni e i rapporti spaziali nelle attività grafico-pittoriche.

- usare il colore in modo originale.

- inventare ritmi, canti, movimenti.

- affinamento del gusto “estetico”.

- capacità di cogliere atmosfere particolari.

- disponibilità di partecipazione agli altri.



LA CONOSCENZA DEL MONDO

- capacità di conoscere i colori fondamentali.

- capacità di conoscere alcune forme.

- capacità di conoscere alcuni dati sensoriali (tattili, visivi, gustativi, uditivi).

- capacità di orientamento tra oggetti (dentro, fuori, sopra, sotto).

- capacità di riconoscere le dimensioni (grande, piccolo).

- riconoscere gli oggetti propri della scuola, degli altri.

- sviluppo della memoria a breve termine.

- prestare attenzione anche per breve tempo: interessarsi.

- capacita di portare a termine lavori o disegni assegnati.

- eseguire facili esercizi di classificazione, seriazione, associazione, parti mancanti.





- discernere più colori.

- associare colori, forme, qualità, quantità.

- più precisa coscienza di dati sensoriali:

gelato-tiepido

pesante-leggero.

- colori fondamentali e rosa, azzurro, arancione..

- agro, succoso.

Odori di cose note: fiori, erbe, cibi.

- riconoscere suoni e rumori familiari.

- capacità di memorizzare esperienze, poesiole, ecc.

- capacità di ordinare secondo precisi criteri logici.

- capacità di concentrazione in attività più complesse.




- riconoscere e comporre forme, colori, grandezze.

- Percezione di: rigido, flessibile, vischioso, scivoloso, morbido.

- esatta percezione e uso dei colori.

- capacità di prestare attenzione su richiesta o spontaneamente.

- osservare, memorizzare e ripetere “sequenze”.

- ordinare in successione logica avvenimenti o immagini.

- capacità di simbolizzare (simbolo azione).

- capacità di cogliere “causa, effetto”.

- capacità di orientamento spazio-temporale.

- avvio al senso critico.

- introduzione all’insiemistica (precalcolo).

- riconoscere segni uguali (prefettura).




PIANO DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVO – DIDATTICHE

UNITÀ DIDATTICA: L’ACCOGLIENZA


FINALITÀ

- Maturazione dell’identità personale

- Sviluppo della competenza

- Conquista dell’autonomia

- Sviluppo del senso di cittadinanza



CAMPI DI ESPERIENZA

- Il sé e l’altro

- I discorsi e le parole

- Il corpo in movimento

- La conoscenza del mondo

- Linguaggi, creatività, espressione


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Vivere serenamente il distacco dalla famiglia e l’approccio al nuovo ambiente;

- Avviare positive relazioni con i compagni;

- Ascoltare e raccontare usando linguaggi verbali, corporei ed espressivi;

- Conoscere spazi scolastici e le principali regole per star bene a scuola;

- Usare con crescente autonomia spazi, strumenti e materiali.


ATTIVITÀ E METODO

Conversazione in piccolo gruppo; canti con movimenti; racconti e filastrocche; giochi per rafforzare l’identità e la coscienza di sé; visione e produzione di immagini; gioco libero e guidato; produzioni grafico – pittorico – manipolative.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

- Inserimento graduale bambini nuovi iscritti

- Flessibilità oraria ingresso bambini nuovi iscritti

- Flessibilità orario docenti nel plesso

- Flessibilità organizzativa;

- Sezioni aperte;

- Formazione piccoli gruppi di attività;

- Tutoraggio.


TEMPI

Dal secondo giorno di apertura della scuola a settembre, per circa 15/30 giorni, in base al numero di bambini da inserire.

VERIFICHE E COMPETENZE

Attraverso l’osservazione dei bambini si valuterà il grado di inserimento, l’acquisizione delle prime regole di vita scolastica e la capacità di vivere serenamente il distacco dalla famiglia.


UNITÀ DIDATTICA: I MESI AUTUNNALI


FINALITÀ

- Sviluppo della competenza

CAMPI DI ESPERIENZA

- I discorsi e le parole

- Il corpo in movimento

- La conoscenza del mondo

- Linguaggi, creatività, espressione



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Osservare gli aspetti che caratterizzano le stagioni;

- Manifestare curiosità nei confronti dell’ambiente circostante;

- Percepire fenomeni naturali;

- Acquisire conoscenze in relazione al mondo vegetale ed animale;

- Ascoltare e comprendere storie narrate;

- Memorizzare brevi poesie e filastrocche;

- Manipolare e costruire con materiali diversi;

- Realizzare decorazioni e addobbi a tema stagionale;

- Sperimentare la creatività utilizzando elementi e materiali naturali.


ATTIVITÀ E METODO

Osservazione ed esplorazione dell’ambiente naturale, giochi senso – percettivi; attività grafico-pittoriche; filastrocche, poesie e racconti; conversazioni.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

Attività in sezione, in salone e all’aperto (giardino – prati – boschi).

TEMPI

Tutto l’anno scolastico, nella scansione stagionale.

VERIFICHE E COMPETENZE

-Osservazione delle capacità di partecipazione alle attività ed ai giochi proposti.

- Osservazione delle capacità di individuare e conoscere gli aspetti caratteristici delle stagioni.





UNITÀ DIDATTICA: LE FESTE


FINALITÀ

- Maturazione dell’identità personale

- Sviluppo del senso di cittadinanza



CAMPI DI ESPERIENZA

- Il sé e l’altro

- I discorsi e le parole

- Il corpo in movimento

- Linguaggi, creatività, espressione



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Conoscere feste, tradizioni e ricorrenze;

- Condividere momenti di festa a scuola e a casa;

- Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo;

- Cogliere il valore dell’amicizia, dell’amore e della solidarietà;

- Collaborare all’organizzazione di un momento di festa;

- Comunicare sentimenti ed emozioni;

- Ascoltare e comprendere narrazioni;

- Memorizzare brevi poesie e filastrocche;

- Sperimentare varie tecniche espressive (grafico – pittorico – plastico, drammatico – teatrale, musicale).


ATTIVITÀ E METODO

Attività di ascolto e conversazione, attività grafico-pittorico-manipolative, musico-teatrali; realizzazione di addobbi per la scuola, maschere e travestimenti; costruzione di piccoli doni.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

- attività in sezione, in salone e all’aperto

- Momenti di festa tra bambini

- Momenti di condivisione scuola-famiglia: Festa dei nonni, Natale, festa del papà e della mamma, Pasqua, Fine Anno.


TEMPI

Tutto l’anno scolastico, in base al calendario delle feste e delle ricorrenze.

VERIFICHE E COMPETENZE

- osservazione del grado di attenzione e partecipazione alle attività

- osservazione delle capacità di interpretare ruoli nel gioco simbolico e nelle drammatizzazioni.





UNITÀ DIDATTICA: I MESI INVERNALI


FINALITÀ

- Sviluppo della competenza

CAMPI DI ESPERIENZA

- I discorsi e le parole

- Il corpo in movimento

- La conoscenza del mondo

- Linguaggi, creatività, espressione



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Osservare gli aspetti che caratterizzano le stagioni;

- Manifestare curiosità nei confronti dell’ambiente circostante;

- Percepire fenomeni naturali;

- Acquisire conoscenze in relazione al mondo vegetale ed animale;

- Ascoltare e comprendere storie narrate;

- Memorizzare brevi poesie e filastrocche;

- Manipolare e costruire con materiali diversi;

- Realizzare decorazioni e addobbi a tema stagionale;

- Sperimentare la creatività utilizzando elementi e materiali naturali.


ATTIVITÀ E METODO

Osservazione ed esplorazione dell’ambiente naturale, giochi senso – percettivi; attività grafico-pittoriche; filastrocche, poesie e racconti; conversazioni.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

Attività in sezione, in salone e all’aperto (giardino – prati – boschi).

TEMPI

Tutto l’anno scolastico, nella scansione stagionale.

VERIFICHE E COMPETENZE

-Osservazione delle capacità di partecipazione alle attività ed ai giochi proposti.

- Osservazione delle capacità di individuare e conoscere gli aspetti caratteristici delle stagioni.




UNITÀ DIDATTICA: I MESI PRIMAVERILI


FINALITÀ

- Sviluppo della competenza

CAMPI DI ESPERIENZA

- I discorsi e le parole

- Il corpo in movimento

- La conoscenza del mondo

- Linguaggi, creatività, espressione



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Osservare gli aspetti che caratterizzano le stagioni;

- Manifestare curiosità nei confronti dell’ambiente circostante;

- Percepire fenomeni naturali;

- Acquisire conoscenze in relazione al mondo vegetale ed animale;

- Ascoltare e comprendere storie narrate;

- Memorizzare brevi poesie e filastrocche;

- Manipolare e costruire con materiali diversi;

- Realizzare decorazioni e addobbi a tema stagionale;

- Sperimentare la creatività utilizzando elementi e materiali naturali.


ATTIVITÀ E METODO

Osservazione ed esplorazione dell’ambiente naturale, giochi senso – percettivi; attività grafico-pittoriche; filastrocche, poesie e racconti; conversazioni.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

Attività in sezione, in salone e all’aperto (giardino – prati – boschi).

TEMPI

Tutto l’anno scolastico, nella scansione stagionale.

VERIFICHE E COMPETENZE

-Osservazione delle capacità di partecipazione alle attività ed ai giochi proposti.

- Osservazione delle capacità di individuare e conoscere gli aspetti caratteristici delle stagioni.




UNITÀ DIDATTICA: I MESI ESTIVI

FINALITÀ

- Sviluppo della competenza

CAMPI DI ESPERIENZA

- I discorsi e le parole

- Il corpo in movimento

- La conoscenza del mondo

- Linguaggi, creatività, espressione



OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Osservare gli aspetti che caratterizzano le stagioni;

- Manifestare curiosità nei confronti dell’ambiente circostante;

- Percepire fenomeni naturali;

- Acquisire conoscenze in relazione al mondo vegetale ed animale;

- Ascoltare e comprendere storie narrate;

- Memorizzare brevi poesie e filastrocche;

- Manipolare e costruire con materiali diversi;

- Realizzare decorazioni e addobbi a tema stagionale;

- Sperimentare la creatività utilizzando elementi e materiali naturali.


ATTIVITÀ E METODO

Osservazione ed esplorazione dell’ambiente naturale, giochi senso – percettivi; attività grafico-pittoriche; filastrocche, poesie e racconti; conversazioni.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

Attività in sezione, in salone e all’aperto (giardino – prati – boschi).

TEMPI

Tutto l’anno scolastico, nella scansione stagionale.

VERIFICHE E COMPETENZE

-Osservazione delle capacità di partecipazione alle attività ed ai giochi proposti.

- Osservazione delle capacità di individuare e conoscere gli aspetti caratteristici delle stagioni.





Progetto di bilinguismo con la lingua inglese

L’approccio alla lingua inglese rappresenta un momento di avvicinamento e contatto con una lingua diversa dalla propria. I bambini si troveranno di fronte a un codice di comunicazione completamente sconosciuto, che avranno l’opportunità di scoprire, a poco c poco, in un ambiente famigliare e attraverso la mediazione della loro figura di riferimento, l’insegnante.

L’insegnante parlerà inglese, anziché, insegnare inglese, affiancando le educatrici nei diversi momenti della giornata educativa. Questo perché riteniamo che quanto prima si inizi l’esposizione alla seconda lingua, tanto meglio questa venga appresa. Il bambino piccolo, diversamente dall’adolescente e dall’adulto è più recettivo e in grado di acquisire una fonetica corretta nella seconda lingua.

Il processo di apprendimento linguistico parte dall’esperienza diretta del bambino in un contesto di giochi, colori, immagini, azioni, parole, in lingua inglese, vicini al bambino e a ciò che egli ama.

Il contatto con la lingua inglese produrrà risultati evidenti e concreti se sarà in grado di vedere i bambini partecipi, attenti, e soprattutto se saprà stimolare la loro curiosità alla conoscenza di quel codice composto di termini nuovi caratterizzati da una fonetica sconosciuta ma da significati a loro famigliari, perché rappresentano comunque oggetti, persone e ambienti noti.

Questo contatto permetterà di stabilire un rapporto positivo verso ciò che è altro da se e verso la possibilità di vivere esperienze culturali diverse da quelle conosciute, creando le basi per il futuro sviluppo del senso di appartenenza a una comunità-mondo, un fondamento necessario alla realizzazione del nuovo concetto di cittadinanza.

Infine, l’utilizzo della seconda lingua stimolerà l’attitudine all’ascolto e alla comprensione, l’abilità all’interazione con gli altri in contesti di vita quotidiana, accrescendo le competenze che si andranno ad acquisire nel percorso di sviluppo del bambino.

Il progetto di bilinguismo ha lo scopo di promuovere un atteggiamento positivo nei bambini verso la lingua inglese e in generale verso lingue diverse rispetto alla propria. Inoltre, vuole arricchire il loro sviluppo cognitivo favorendo il contatto con un nuovo strumento di organizzazione delle esperienze.

I bambini saranno stimolati ad accogliere il nuovo codice di comunicazione in situazioni che favoriranno la loro capacità di concentrazione, di ascolto, di memorizzazione e soprattutto di collaborazione con gli altri bambini, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:


  • Comprendere ed eseguire alcuni comandi in lingua inglese

  • Comprendere e saper riprodurre semplici suoni e alcune sequenze nella lingua inglese

  • Comprendere, memorizzare e ripetere semplici canzoni in lingua inglese

  • Rafforzare la propria identità, socializzare

  • Distinguere i colori

  • Conoscere i vocaboli relativi alle stagioni e alle festività

  • Distinguere i concetti topologici, concetti di tempo e di quantità

  • Conoscere vocaboli relativi alla famiglia e alle varie parti del corpo

  • Conoscere usanze inglesi

Aree tematiche:

  • Hello

  • The colours

  • Autumn, halloween

  • Pets and stories

  • Birthday and family

  • My body

  • Time

  • Merry Christmas

  • Winter

  • Funny carnival

  • Spring

  • Measures

  • Nature and peace

  • Happy Easter

  • The numbers

  • Happy holidays

Le strategie di intervento saranno il canto, le filastrocche, il gioco e le attività in cui il fare permetterà di comprendere il significato delle parole e servirà da stimolo per riprodurle autonomamente.

Verrà allestito uno spazio con tappeti e arredi mobili per organizzare attività di gruppo o individuali, e giochi. L’insegnante avrà a disposizione del normale materiale da disegno, giocattoli, un lettore di cd, un videoproiettore, una macchina fotografica ed eventualmente un collegamento ad internet.



LABORATORIO “PRONTI PER LA SCUOLA”
Il laboratorio che proponiamo ai bambini dell’ultimo anno è un percorso completo sui prerequisiti cognitivi e strumentali per affrontare con più facilità i successivi apprendimenti scolastici.

Le aree dello sviluppo che verranno stimolate sono : il linguaggio e la consapevolezza metafonologica, le capacità psicomotorie, percettive, mnemoniche e attentive, l’orientamento e l’integrazione spazio- temporale, la coordinazione oculo-manuale.



Le attività proposte fanno riferimento alle seguenti sezioni:

  1. Attenzione e memoria visuo-spaziale ; le attività di questa sezione sono finalizzate allo sviluppo delle abilità di discriminazione e acuità visiva per percepire differenze, memorizzare posizioni ed esercitare la memoria visiva e la memoriali lavoro visuo-spaziale.

  2. Attività logiche ; le attività di questa sezione sono finalizzate ad individuare i contrari, seriare in ordine crescente, cercare relazioni tra oggetti o situazioni, ordinare oggetti per categorie lessicali e trovare gli intrusi, riordinare piccole storielle in sequenza scoprendo i nessi logico-casuali, trovare soluzioni a piccole situazioni problematiche, discriminare comportamenti positivi da altri negativi,individuar particolari assurdi.

  3. Attività linguistiche ; le attività di questa sezione sono attività di riflessione metafonologica aiutano a riflettere sugli aspetti sonori del linguaggio e permettono di capire che il suo significato è veicolato da un significante formato da suoni. ( Attività approfondita nel laboratorio “come suonano le parole” ).

  4. Pregafismo e disegno ; le attività di questa sezione sono finalizzate allo sviluppo delle competenze grafo-motorie che rivestono una grande importanza dapprima per disegnare e poi per scrivere. E’ quindi importante fornire ai bambini alcune tecniche di esemplificazione e facilitazione in tal senso. Infatti, è fondamentale che essi siano lasciati liberi di esprimere la propria fantasia e creatività in modo spontaneo, è anche vero che alcuni faticano a padroneggiare la tecnica grafica e, di conseguenza, spesso evitano di disegnare, non acquisendo in tal modo né le tecniche né gli schemi motori necessari alla rappresentazione della realtà oggettuale attraverso il disegno. Favorire dunque la possibilità di cimentarsi con attività guidate permette loro di rassicurarsi, generalizzare tali competenze e potersi esprimere anche in modo creativo. Un divertente Alfabello, infine, introduce i bambini alla conoscenza dei grafemi e dei suoni corrispondenti.

  5. Precalcolo : le attività di questa sezione sono finalizzate a stimolare e potenziare le abilità di base implicate nella matematica, accompagnando il bambino alla conquista del concetto di numero.

  6. Sentimenti ed emozioni : le attività di questa sezione sono finalizzate al saper riconoscere, identificare e parlare delle emozioni proprie e altrui rappresentano competenze importanti per la crescita del bambino come individuo capace di affermarsi e di relazionarsi con gli altri. Sono attività che permettono al bambino di identificare e illustrare sentimenti come la felicità, la tristezza, la rabbia e la paura, oltre che riflettere su di essi.

  7. Orientamento nel tempo : Le attività relative a questa sezione aiuteranno i bambini a formarsi rappresentazioni interiori dei concetti astratti che riguardano il tempo, la successione dei omenti della giornata, della settimana, dei mesi, dell’anno.

  8. Orientamento nello spazio : le attività relative a questa sezione sono quelle che portano i bambini a riflettere e consolidare i concetti topologici, la posizione nello spazio.

  9. Schema corporeo : le attività relative a questa sezione portano l’attenzine dei bimbi su tutte le parti del corpo e sul loro nome. Le attività potranno collegarsi e integrarsi con quelle di educazione psicomotoria svolte a scuola.


EDUCAZIONE MOTORIA
L’Educazione motoria ha il privilegio di essere una disciplina globalmente formativa in quanto si rivolge alla personalità totale dell’individuo, nella sua unità – complessità.

L’attività motoria ha come finalità la strutturazione dello schema corporeo in tutte le sue componenti e la scoperta del movimento come mezzo di espressione della persona. Si tratta di portare l’individuo alla presa di coscienza della propria motricità e alla capacità di esprimere il proprio mondo interiore attraverso il movimento. La forma privilegiata di attività motoria è costituita dal gioco individuale e di gruppo che permette di integrare contemporaneamente i dati del vissuto corporeo e quelli percettivo – cognitivi, condizione essenziale dello sviluppo affettivo, sociale ed intellettuale.

L’educazione motoria permette attività di vario tipo finalizzate a:


  • scoperta del corpo e delle sue parti

  • conoscenza del movimento come mezzo di espressione delle proprie emozioni

  • controllo e affinamento degli schemi motori dinamici di base quali camminare, correre, saltare, arrampicare, strisciare e lanciare

  • controllo di posizioni in equilibrio statico e statico – dinamico

  • conoscenza di alcune nozioni sulla funzionalità del cuore e dei polmoni

  • scoperta e conoscenza di giochi motori di collaborazione e di socializzazione


MINI OLIMPIADI CON PAPÀ (Nel mese di Giugno)

GIOCO E LEGGO

Sezione che comprende ogni attività di lettura e di racconto, di verbalizzazione e di drammatizzazione. Attraverso i libri e le immagini imparo ad ascoltare e a riflettere, posso dire il mio pensiero e quello che so e che vivo…posso sentire la voce delle mie maestre che leggono …posso giocare ad essere i personaggi della storia come se fossi un piccolo attore..divento un animaletto, un folletto oppure un oggetto…


LIBRIAMOCI”

I bambini imparano a leggere secondo i modelli che gli adulti forniscono loro.

Ci sono molti modi di leggere i libri ai bambini, a secondo della loro età, guardando insieme le figure, ricostruendo verbalmente in forma narrativa le immagini rappresentate, leggendo un testo senza il supporto delle illustrazioni.

L’ascolto di un racconto rappresenta un potente veicolo di apprendimento della lingua e soprattutto una forma più specifica di avviamento alla lettura.

Il bambino acquisisce la capacità di interagire con una lingua più complessa e si approccia ad un pensiero più elaborato ed astratto che essa veicola.

L’ascolto di narrative costituisce una forma di potenziamento di capacità comunicative, linguistiche e addirittura di preparazione al successo scolastico, all’apprendimento strutturale, del leggere e della scrittura ( “libri e bambini. La prima formazione del lettore”).

Il nostro laboratorio si basa sulla collaborazione scuola – famiglia e prevede l’utilizzo di un sacchettino che settimanalmente un bambino, a turno, porterà a casa per poi riportarlo a scuola con un libro da lui scelto insieme ai genitori. I libri dovranno essere adeguati all’età dei bambini della scuola dell’infanzia e potranno essere reperiti a vostra scelta in biblioteca, nelle librerie, a casa.
OBIETTIVI:


  • Aumento della capacità di ascolto e attenzione

  • Acquisire fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni

  • Ascoltare, comprendere ed esprimere narrazioni di fiabe, favole, storie e racconti

  • Raccontare esperienze personali ed esprimere pareri su situazioni coinvolgenti a livello emotivo

  • Arricchire e precisare il proprio lessico

  • Iniziare a padroneggiare elementi linguistici diversi


FIERA DEL LIBRO (nel mesi di Novembre) con la collaborazione della libreria “la gang del pensiero” di Torino.


GIOCO E CREO

Sezione che comprende le attività manipolative e grafico- pittoriche.

Sperimento materiali naturali o artificiali e creo il mondo attraverso il mio punto di vista!

Gioco a fare il pittore, lo scultore..scopro che da un oggetto si può creare qualcos’altro e apprezzo la meraviglia del cambiamento.



LABORATORIO “GIARDINAGGIO E BRICOLAGE”

Il progetto nasce prima di tutto dalla consapevolezza che l'ambiente, nel quale il bambino vive o esplora, è CONTENITORE PRIILEGIATO per comprendere la realtà, per acquisire consapevolezza di sé e per allargare le proprie conoscenze e, in secondo luogo, dal desiderio di far esplorare al bambino un mondo poco conosciuto, conoscere l'ambiente naturale e di vita, scoprire e utilizzare i cinque sensi e infine sensibilizzare al rispetto dell'ambiente.

Traguardi di scoperta:

− Esplorare ambienti naturali e di vita: la fattoria

− Conoscere caratteristiche dell'ambiente naturale e degli animali

− Favorire una cultura ecologica

Obiettivi specifici di apprendimento:

− esplorare l'ambiente fattoria

− osservare alcuni animali che vivono nella fattoria

− sperimentare le caratteristiche di alcuni prodotti

− sperimentare semplici coltivazioni

− realizzare creativamente animali

− sperimentare tecniche, materiali, soluzioni grafico-pittoriche

− sviluppare la creatività utilizzando materiali naturali

− esercitare la motricità fine

− ascoltare racconti inerenti la vita in fattoria

− favorire la relazione tra i bambini e il mondo circostante

− veicolare relazioni interpersonali positive tra bambini e tra adulti e bambini

− favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione e la condivisione di

un'esperienza

− sviluppare le competenze dei bambini nel superare situazioni di disagio-malessere

Il laboratorio dovrebbe poter essere organizzato in uno spazio che permetta:



  • L’utilizzo immediato del materiale

  • L’organizzazione funzionale del lavoro

  • La visibilità e la catalogazione del materiale e dei prodotti

Per le esperienze di coltivazione prevediamo uno spazio esterno in un angolo del giardino-orto, da recintare con paletti e retina di protezione, e uno interno, la mini-serra, da utilizzarsi in certi periodi dell’anno da strutturare adeguatamente.

Molti possono essere gli elementi stimolo che portano alla creazione di un laboratorio di giardinaggio-orto: una passeggiata con i bambini, una visita alla fattoria o solo la semplice curiosità scaturita da alcuni semi portati a scuola..al solo pensiero dei molti suggerimenti che giungono dall’orto viene l’acquolina in bocca.

La maggior parte dei materiali è di facile reperibilità e di basso costo, trattandosi per lo più di materiali naturali, e quindi sarà opportuno coinvolgere i bambini per la raccolta e il successivo allestimento del laboratorio:


  • Materiali informali: acqua, terra, farine, sabbia, sale, zucchero, pasta..

  • Materiali naturali: paglia, erba, granoturco, piccoli rami, semi, bulbi, pigne..

  • Materiali di cancelleria: pastelli a cera, pennelli, tempere e colori a dita

  • Libri di storie e filastrocche a tema

Forme piacevoli, colori vistosi e invitanti sono, in fondo, una componente inseparabile della nostra cultura, soprattutto quella gastronomica. Tutti gli ortaggi e le verdure alla base della cucina mediterranea offrono una grande varietà di esperienze sensoriali, poiché, per quanto simili, non c’è un prodotto uguale all’altro.

Si tratta di andare al mercato, in giardino, in un parco, di fare una visita all’orto, in uno spazio nelle vicinanze della scuola, o semplicemente di uscire dall’aula e andare in cucina.

Verranno proposte attività con alcuni fiori, frutti, verdure ed ortaggi come ad esempio:


  • La vendemmia

  • La castagnata

  • Colorare con la frutta (fragole, ciliegie)

  • Giocare con i chicchi del melograno, riempire, svuotare, far passare lungo i tubi, macchiare con il rullo e scoprire che in questo modo la carta si colora

  • Disegnare, spalmare, dipingere con la cioccolata

  • Sperimentare e divertirsi con diverse farine…



LABORATORIO “TUTTI IN CUCINA”

L'idea di fare esperienza diretta con il cibo è alla base del progetto “tutti in cucina”, che permetterà di attuare le regole apprese, ma rappresenterà anche un momento di socializzazione e collaborazione spontanea tra bambini.

I bambini, pur abituati a vedere gli adulti nella preparazione dei cibi, non hanno ben chiara la modalità con cui un piatto viene preparato. Il laboratorio permetterà ai piccoli cuochi, di acquisire la capacità di elaborazione di una semplice ricetta.

Ogni ricetta sarà collegata al percorso di esplorazione della stagione e delle feste. Gli alimenti di stagione verranno presentati con un tavolo sensoriale che permetterà ai bambini di usare i sensi per conoscerne le caratteristiche. I bambini potranno osservarli, toccarli, annusarli ed eventualmente assaggiarli. Successivamente saranno impegnati nella realizzazione di una ricetta dolce o salata.

Alcune attività saranno collegate al laboratorio ambientale.

Per coinvolgere le famiglie durante il laboratorio verrà anche affrontato anche il tema “tanti modi per mangiare”, che verrà introdotto spiegando ai bambini che ci sono tanti modi diversi di cucinare e, più in generale, di mangiare; alimenti che sono comuni e abituali per gli italiani non lo sono per popoli di altri paesi e viceversa, tutto dipende dalle tradizioni dei vari popoli. Per i piccoli, potrebbe essere ad esempio interessante sapere che un piatto a loro noto come il riso viene cotto, cucinato e servito in modo diverso da come sono abituati.


GIOCHI GOLOSI CON MAMMA ( Da Marzo a Maggio)

Si chiederà a qualche mamma di bambini stranieri di presentarsi un giorno in sezione con qualche prodotto tipico del suo paese, da far osservare ai bambini; un esempio può riguardare le spezie, che li coinvolgerebbero anche dal punto di vista sensoriale. Esperienza divertente sarà quella di cucinare tutti insieme una pietanza tipica da poter poi assaggiare in sezione (un dolce, un pane particolare...).



Riferimenti bibliografici :


  • Elisabetta Giordani, Federico Fenzio (2012), Guida didattica “In un anno” Raffaello Editrice

  • Marta Bartolucci (2013), Guida didattica “ Fantastica scuola” Raffaello Editrice

  • V. Riccio, (2011), Laboratorio delle attività motorie, Edizioni Erikson

  • M. Brignolo, E. Perotta, M.C. Tigoli (2012) , Sviluppare i prerequisiti per la scuola primaria, Edizioni Erikson

  • Venera, Ricchiardi e Coggi (2011), Gioco e potenziamento cognitivo nell’infanzia, Edizioni Erikson

  • Monica Pratelli “ Cosa si fa oggi?, sviluppare le competenze dei bambini dai 3 ai 6 anni”, Edizioni Tresei

  • Paola Fontana “Semplicemente scuola”, Edizioni del borgo


SCUOLA DELL’INFANZIA “PADRE ANTONIO LORETI” PIANEZZA TO
DUE SEZIONI MISTE PER ETA’ (Pulcini-Cagnolini- Cavalli)

ANNO SCOLASTICO 2016 -17

APPRENDIMENTI RELATIVI ALLA RELIGIONE CATTOLICA

INDICAZIONI PER IL CURRICULO 2012 (DPR 11 FEBBRAIO 2010)
PIANO DI LAVORO ANNUALE

INSEGNANTE GIUSEPPA DI MARCA


Il sé e l’altro.

Il bambino scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.



Aiutare il bambino a capire che è bello appartenere ad una famiglia, una scolaresca, un gruppo, una comunità e che ognuno di noi è importante sia come singola persona sia come parte di un insieme. Fare crescere la consapevolezza che Gesù è presente nella vita di ogni persona.

Il corpo e il movimento.

Riconoscere nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

Utilizzare il linguaggio mimico e gestuale per esprimere sentimenti ed emozioni, e per accompagnare e sottolineare il linguaggio verbale. Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc.


Immagini suoni e colori
Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità spazi e arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
Abituare i bambini ad esprimersi con linguaggi differenti.

Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé.

Sperimentare diverse forme di espressione artistica attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali, anche multimediali, per conoscere e per produzioni singole e collettive, avvicinarli alla cultura ed al patrimonio artistico.
I discorsi e le parole.
Il bambino apprende alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

Guidare i bambini ad estendere il proprio patrimonio lessicale ed alle conversazioni inerenti i temi trattati.


La conoscenza del mondo

Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

Abituare il bambino ad osservare ogni cosa e a utilizzare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché?” per chiarire situazioni, raccontare fatti.


METODOLOGIE

Dare ai bambini l’opportunità di fare esperienze capaci di favorire lo sviluppo sul piano emotivo,affettivo, morale, sociale, intellettuale e religioso.

L’accoglienza è il primo strumento per permettere al bambino di aumentare la stima di sé, favorire l’incontro con gli altri, riconoscere le diversità come ricchezza.

Molta attenzione bisognerà porre alla capacità del bambino di apprendere attraverso l’osservazione, il canto, le filastrocche, con analogie e correlazioni con le proprie esperienze.

Gli incontri con i bambini saranno strutturati seguendo un schema che comprende:

un momento di auguri per la giornata, un momento di canti e preghiere della tradizione, intervista relativa all’ultimo tema trattato, spiegazione di una tematica nuova che potrà essere svolta anche in più incontri; realizzazione di giochi, apprendimento di filastrocche, canti e attività di drammatizzazione dell’argomento in questione. Per alcuni temi sarà svolta un’attività grafica per la realizzazione di cartelloni.




MATERIALI; STRUMENTI, SPAZI

Saranno utilizzati tutti i materiali a disposizione delle scuola: carta, cartoncini, pennarelli, colori a dita, materiali malleabili. Gli elaborati dei bambini saranno utilizzati per addobbare la scuola.

Si utilizzerà la sezione, gli ambienti comuni, la cappella, gli spazi esterni.
TEMI
Il mondo del bambino, la vita e il suo mistero ( la creazione)

PRIMO LIVELLO

Lo stupore di fronte alla natura fa scoprire che il mondo è dono e apre alla concezione cristiana di Dio Creatore e Padre.

SECONDO LIVELLO

L’osservazione della realtà fa intuire che il mondo è affidato alla responsabilità dell’uomo.

TERZO LIVELLO

Il valore delle cose create sviluppa atteggiamenti di ringraziamento e di lode che i cristiani rivolgono a Dio Creatore e Padre.
Il natale di Gesù (la nascita e l’infanzia di Gesù)

PRIMO LIVELLO

La festa di Natale ricorda la nascita di Gesù.

SECONDO LIVELLO

La gioia dello stare insieme fa intuire il significato umano e cristiano del Natale.

TERZO LIVELLO

Il racconto evangelico della natività rivela il mistero di Gesù.
La vita e il messaggio di Gesù

(la vita pubblica di Gesù, le parabole, i miracoli)

PRIMO LIVELLO

L’esperienza della propria crescita introduce al mistero della vita e della crescita di Gesù

SECONDO LIVELLO

Come il bambino anche Gesù è cresciuto in una famiglia, in un ambiente, ha incontrato persone, ha avuto amici.

TERZO LIVELLO

Il vangelo permette di scoprire momenti significativi della vita di Gesù e di intuirne la natura divina.

La Pasqua di Gesù
PRIMO LIVELLO

Il risveglio della natura in primavera si collega alla Pasqua come festa della vita.

SECONDO LIVELLO

I racconti evangelici introducono al significato cristiano della Pasqua.

TERZO LIVELLO

La pasqua cristiana e il comandamento dell’amore aprono ai valori della fratellanza, della solidarietà, del perdono e della pace.


La vita della comunità cristiana (i santi)

PRIMO LIVELLO

L’edificio chiesa è il luogo dove si incontrano i cristiani.

SECONDO LIVELLO

Gli elementi dell’edificio chiesa e le azioni celebrative dei cristiani introducono nel significato della Chiesa, come comunità di credenti.

TERZO LIVELLO

Segni di fraternità e gesti di preghiera presenti nella comunità cristiana sono anche presenti nelle religioni di altri popoli.
STANDARD RELATIVI AL GRADO DI PARTECIPAZIONE

INTERESSE: VIVO, ASSIDUO, REGOLARE.

RICORDI NEL QUOTIDIANO: FREQUENTI, SALTUARI


ALCUNE SEMPLICI REGOLElogo_istituto_nuovo


1.

Genitori e bambini non possono trattenersi all’interno ed all’esterno dei locali scolastici dopo le ore 16.30, per motivi di sicurezza

(L.626/94) e per esigenze di pulizia.
2.

Sono concesse entrate e uscite fuori orario in casi strettamente necessari e non abitudinari (visite mediche, impegni familiari..)

previo avviso telefonico.
3.

Il bambino deve essere prelevato da scuola dai genitori o da persone adulte conosciute dalle insegnanti. In caso contrario si prega di avvertire. I bambini non possono essere affidati ai minori di 18 anni.


4.

Il periodo di permanenza degli adulti a scuola, nei momenti di entrata e uscita, deve essere preferibilmente di breve durata per evitare disfunzionamenti organizzativi. Possono essere richiesti eventuali colloqui con le insegnanti.


5.

Le insegnanti non sono tenute a somministrare farmaci di alcun tipo

ed invitano i genitori a non dare medicinali in mano al bambino.
6.

Segnalare eventuali incompatibilità con i cibi o disturbi particolari.


7.

I primi tempi saranno ammessi giochi o oggetti particolarmente cari al bambino poiché costituiscono un legame affettivo con l’ambiente domestico e creano un rapporto di continuità con la scuola.


8.

Si consiglia di vestire i bambini con abiti semplici e comodi.




SCUOLA DELL’INFANZIA “Padre A. Loreti” ISTITUTO DEI SORDI DI TORIONO


10044 PIANEZZA (TO) - VIALE SAN PANCRAZIO, 65 Tel. e Fax:0119677048 - 0119676317




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