Scuola primaria



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09.12.2017
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PROGETTO DIDATTICO

L’ORTO A SCUOLA

L’ ORTO A SCUOLA


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PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MAIURI”

SCUOLA PRIMARIA “Marconi”

ERCOLANO - NAPOLI

DOCENTE REFERETE: IACOMINO ANNA

CON LA COLLABORAZIONE DEI DOCENTI CLASSI PRIME

ANNO SCOLASTICO

2016-2017

“L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.

“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.

“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa …” sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

“Gli uomini hanno dimenticato questa varietà. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per

sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa …”

“Io sono responsabile della mia rosa …”

Ripeté il piccolo principe per ricordarselo.

Le quattro classi prime A-B-C-D della scuola primaria “Marconi” hanno scelto di progettare e realizzare durante l’anno scolastico 2016/2017 un itinerario curriculare dal titolo “L’orto a scuola”.

Ci si potrebbe chiedere: Perché coltivare un orto a scuola?

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Le risposte, certamente, sono molteplici e tutte importanti.

L’idea di un orticello didattico presso la nostra scuola primaria nasce casualmente discutendo, con alcune docenti, della disponibilità di uno spazio nel cortile scolastico e della volontà ad utilizzare in maniera proficua quell’area. Si è voluto pensare ad una esperienza flessibile, ovvero adattabile ad ogni singolo docente, alle diverse necessità didattiche e di tempo, e che coinvolgesse direttamente sia gli alunni che hanno una certificazione sia per quelli che non l’hanno, fin dalle fasi preparatorie consentendo loro di partecipare e di acquisire nuove esperienze.

Alcuni attori delle classi prime presentano una serie di difficoltà che il progetto si propone di affrontare attraverso un’attività pratica. Hanno difficoltà di astrazione dei contenuti, difficoltà a creare un rapporto causa-effetto, difficoltà nell’organizzazione spazio-temporale, difficoltà nella motricità fine e grosso motoria e nella coordinazione oculo manuale. Inoltre, ci sono bambini con problematiche comportamentali per cui la condivisione di un progetto comune, il rispetto delle regole, il lavorare insieme e in sintonia sono fondamentali per accrescere, favorire e incrementare lo sviluppo delle competenze sociali, per ricomporre un contatto con una dimensione più sana e naturale, visto che l’infanzia è fortemente provata dallo sviluppo delle tecnologie (telefonini, play station, videogiochi, computer, ecc …).

Coltivare un orto in un ambiente scolastico e luogo di vita rappresenta essenzialmente un proliferare dei saperi e un’ occasione di crescita per gli alunni.

Migliora, infatti:



  • il grado di autonomia e autostima,

  • li porta a sperimentare e a comprendere, mediante le attività di piantumazione e cura delle piante concetti come la pazienza, la costanza e l’impegno,

  • trasmette loro valori importanti come il senso di responsabilità occupandosi dei soggetti viventi.

L’orto sarà organizzato in maniera dinamica, interattivo, creativa e giocosa, prenderà le forme fantasiose che i bambini gli daranno. Questa esperienza formativa sarà ulteriormente rafforzata grazie alla sua continuità negli anni successivi.

La cura degli ortaggi e non solo sarà affidata ad un intero gruppo che permetterà di aiutare e sviluppare l’inclusione e la capacità di collaborazione degli alunni.

Durante la primavera gli alunni lavoreranno nell’orto con entusiasmo e impegno per far nascere un rigoglioso orto presso il giardino interno della scuola.

Nel lavoro di progettazione di un orto vengono coinvolte molte attività curriculari (progetto multidisciplinare):



  • italiano,

  • matematica,

  • scienze,

  • geografia,

  • storia,

  • inglese,

  • arte,

  • motoria,

  • religione.

La creazione di un orto permette ai bambini di fare esperienze di manipolazione aiutandoli a “imparare a fare”.

FINALITA’:

  • condividere emozioni legate al lavoro nell’orto,

  • promuovere abilità laboratoriali,

  • sviluppare la percezione sensoriale,

  • migliorare abilità manuali e coordinazione motoria,

  • risolvere in maniera creativa problemi pratici,

  • mettere in pratica conoscenze scientifiche.

  • migliorare il pensiero logico,

  • valorizzare il coinvolgimento degli alunni disabili o con svantaggio socio-culturale ed alla loro integrazione in esperienze ed attività pratiche per garantire pari opportunità,

  • Incentivare il consumo dei prodotti ortofrutticoli attraverso la scoperta della diversità delle specie (aspetto-gusto),

  • conoscere e utilizzare strumenti di lavoro/vanga, zappa, rastrello e altri attrezzi) , inusuali per un bambino,

  • diffondere e apprendere l’uso consapevole e parsimonioso dell’acqua,

  • favorire lo sviluppo della pazienza e l’accettazione di svolgere ruoli o lavori meno graditi, ma utili al gruppo,

  • vincere il senso di inadeguatezza e di frustrazione che a volte emerge confrontandosi con i compagni nella didattica frontale,

  • sviluppare e diffondere la cultura di un rispettoso rapporto tra uomo, natura e ambiente,

  • Influire positivamente sulla comprensione del lavoro utile per crearlo.

OBIETTIVI:

Gli obiettivi e le attività sono inerenti al Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto:



  • utilizzare una modalità di apprendimento attivo attraverso imparando-facendo,

  • progettare, organizzare e gestire uno spazio scolastico da adibire ad orto,

  • mettere in rapporto i bambini con il vivente per comprendere la differenza tra reale e virtuale,

  • conoscere meglio l’ambiente naturale e adoperarsi per la sua salvaguardia,

  • scoprire i legami tra sole, terra e ortaggi,

  • conoscere le caratteristiche di piante, arbusti erbe, fiori, ecc…,

  • osservare il terreno, da cosa è formato, chi ci vive,

  • osservare i semi, caratteristiche dei semi, somiglianze, differenze, germinazione, nascita delle radici,

  • conoscere il ciclo biologico delle piante,

  • scoperta della stagionalità dei prodotti,

  • acquisire categorie spazio-temporali,

  • ricercare informazioni relative alle piante,

  • osservazione, rappresentazione, esecuzione delle attività inerenti alla cura dell’orto in classe e non,

  • collaborare con i compagni nella gestione dell’orto, favorendo una partecipazione attiva e diretta degli alunni diversamente abili,

  • migliorare la conoscenza delle norme igieniche,

  • localizzare elementi nello spazio,

  • raccogliere dati e saperli organizzare, distinguere insetti, classificare in base a un criterio,

  • rispettare l’ambiente e le bellezze naturali,

  • riconoscere i colori e le forme,

  • conoscere e usare gli indicatori temporali,

  • leggere e comprendere e ricordare i contenuti di brevi testi,

  • verbalizzare la propria esperienza,

  • attivare modalità relazionali positive, di condivisione e rispetto,



RISORSE UMANE DESTINATE AL PROGETTO:

I docenti delle classi prime si occuperanno dell’orto e a condurre l’attività.



DIFFUSIONE DELLE ATTIVITA’:

  • realizzazione di un diario fotografico, disegni o DVD con i filmati delle diverse attività svolte,

  • raccontare storie,

  • cartelloni illustrativi,

  • creazione si spaventapasseri,

  • pubblicazione sul sito dell’Istituto Maiuri.

Sarebbe carino preparare delle bancarelle e vendere i prodotti.

FASI ORGANIZZATIVE:

Le attività si svolgeranno nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico in corso in orario curriculare formando dei gruppi e guidati dai docenti coinvolti.

Ad ogni gruppo/singolo verrà affidato un compito adeguato, consentendo l’accesso e la partecipazione di tutti in totale agio e sicurezza. Sull’Agenda della programmazione, settimanalmente, verranno verbalizzati gli incontri e le attività. In classe, durante l’orario settimanale, verranno svolte attività complementari e trasversali. Anno dopo anno, saranno raccolti i materiali prodotti che costituiranno il filo conduttore di un unico percorso di continuità del progetto.

PUNTI OPERATIVI CRUCIALI:


  • si partirà con la preparazione del terreno entro febbraio/aprile,

  • si stabilirà il sistema di irrigazione,

  • suddivisione degli spazi,

  • semina degli ortaggi,

  • sessa a dimora delle piantine,

  • trapianto delle piantine,

  • coltivazione e cura durante la crescita,

  • raccolta degli ortaggi.

Nel mese di febbraio si effettueranno le prime semine in vasetti in classe con la spiegazione di come si dovranno curare le singole piantine, la quantità di luce e acqua che necessiteranno per crescere.

Una volta che le piantine saranno germogliate a sufficienza si potranno mettere a dimora in vasi di plastica più grandi, posti lungo le parete che recintano il giardino.

Per fare in modo che gli alunni possano seguire e raccogliere i frutti del loro impegno si può stabilire una sorta di calendario dei lavori:


  • mese di febbraio: semina in classe delle piantine,

  • mese di marzo: messa a dimora delle piantine,

  • mese di aprile inizio maggio: le piantine cresceranno,

  • mese di maggio inizio giugno: raccolta di pomodori, peperoni, zucchine, zucche, fagioli, fagiolini e erbe aromatiche.

Il progetto prevede negli anni successivi di pianificare anche la stagione autunnale e invernale dove si potranno coltivare e raccogliere altre varietà di ortaggi, quali: cavoli, cipolle, porri.

Per tutto il periodo del progetto si scatteranno foto e se è possibile aggiornare il blog della scuola con i progressi e i successi ottenuti così che sia visibile da docenti, alunni e genitori.



RISULTATI ATTESI:

  • realizzazione di un semenziario,

  • realizzazione di cassoni con materiali da riciclo da riempire con terriccio.

MATERIALI E ATTREZZI:

  • semi, piantine e bulbi da fiore,

  • cassetti di yogurt o altri contenitori che serviranno per la semina,

  • guanti da lavoro,

  • zappette, rastrelli e annaffiatoi ,

  • terriccio, torba e concime,

  • vasi,

  • pali in bambù, legacci per le colture che necessitano di sostegni e piccole reti per permettere l’arrampicarsi delle piante, etichette pennarelli indelebili, teli di plastica, risme di carta,

  • materiale bibliografico,

  • sussidi didattici, cd o dvd.

METODO:

Attraverso lavori di gruppo o di classe si farà uso di molteplici linguaggi (verbale-iconico-fotografico-sensoriale-manipolativo) e di tecniche linguistiche diversificate come la relazione, l’inchiesta, la scheda e il grafico. E’ opportuno e necessario tenere presente la gradualità: dalle prime e semplici esperienze di esplorazione ambientale si passerà ad un approfondimento del livello di consapevolezza con esperienze più complesse sotto l’aspetto scientifico.



METODOLOGIE:

Il progetto è rivolto a tutti gli alunni con particolare attenzione alle situazioni di handicap e agli alunni che per varie ragioni attraversano periodi di disagio. Le attività nell’attuazione e realizzazione di questa esperienza sono molteplici e anche a livelli di competenza richiesti. Ognuno può partecipare, collaborare apportando il proprio personale e significativo contributo:



  • Attività laboratoriali,

  • Cooperative learning,

  • Visite didattiche,

  • Esperienza diretta,

  • Problem solving.

VERIFICA E VALUTAZIONE:

Le osservazioni sistematiche riguarderanno soprattutto “lo star bene a scuola”, la motivazione, l’interesse e la partecipazione degli alunni alle attività.

In particolare, si valuteranno i progressi negli apprendimenti e nelle abilità, la capacità di collaborare, l’acquisizione di conoscenze specifiche e il saperle trasmettere a livello trasversale, la capacità di cogliere elementi essenziali propri delle attività, l’utilizzo consapevole e rispettoso delle attrezzature, dei materiali e dello spazio.

Il progetto sarà inserito nella programmazione didattica degli insegnanti coinvolti, ognuno di loro avrà modo di raccogliere informazioni sull’efficacia del progetto e potrà misurarla agli argomenti attesi, nelle modalità di verifica adeguate alle attività previste.

Pertanto:


  • si opereranno osservazioni in itinere e si proporranno verifiche di vario genere sui diversi argomenti trattati,

  • monitoraggio sul rispetto dei tempi, delle azioni programmate e dei prodotti attesi,

  • sondaggio per il gradimento e l’efficacia della proposta laboratoriale, mediante elaborati e riflessioni degli alunni,

  • autovalutazione,

  • transfer delle conoscenze in altri contesti.

PUNTI DI FORZA:

  • sinergia tra docenti e alunni.

  • impegnarsi a mantenere la funzionalità dell’orto scolastico e il suo inserimento nella programmazione scolastica,

  • impegnarsi a mantenere in buono stato la dotazione concessa,

  • trasmettere con piacere la propria esperienza e il proprio sapere.

LIBRI PER I BAMBINI DA CONSULTARE:

  • Il giardino da sgranocchiare,

  • Pomolo sta bene sotto il suo,

  • L’uomo che piantava gli alberi,

  • L’insalata era nell’orto,

  • L’orto in cucina con i bambini,

  • Il timido seme,

  • I frutti dell’orto,

  • Il mio orto,

  • la pianta magica,

  • il fagiolo magico.

PROSPETTIVE FUTURE:

II progetto è stato pensato in divenire, cioè, attivare un mercatino con bancarelle a scuola che favorirà lo scambio comunicativo, l’attenzione, l’organizzazione e la competenza nelle abilità sociali.



P.s.: Il genitore firmerà una autorizzazione per la partecipazione al progetto.

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