Seconda Stagione Dams “Discorsi Da Solo”



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28.03.2019
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Seconda Stagione Dams “Discorsi Da Solo”

Giovedì 13 Novembre la Compagnia Torcigatti aprirà la stagione con lo spettacolo Non c'è musica in Finlandia di e con Dario Benedetto. Che rapporto c'è tra la pornografia e le persone? Che risposta dare alla crescente e massiccia dose di pornografia che invade il web e tutti i canali di comunicazione? Quale parallelismo ha con la politica? Quando è nata e perché ha un successo così globale? Thomas Turbato è nato il 12 giugno 1972, giorno in cui la storia dei costumi cambiò. Per sempre. A New York si proietta per la prima volta nella storia un film a luci rosse girato con attori e attrici. Veri. Con un regista che ha fatto il parrucchiere per vent'anni, assimilando desideri, aspettative e delusioni delle donne americane degli anni ‘70. La vita di Thomas Turbato viene percorsa dalla sua infanzia alla sua adolescenza, al suo diventare uomo. Parallelamente, emerge con sottigliezza la vera storia della pornografia, con le sue contraddizioni. Registri e situazioni si alternano, grazie a un abile gioco di luci che trasporta gli spettatori sul banco del tribunale di chi giudica, condanna, vive e soffre il porno. Da Nixon a Reagan, da Ilona Staller a John Holmes fino a Moana Pozzi e ai giorni nostri. Divi amati di nascosto e odiati pubblicamente. La pornografia c’è. Vive. Evolve. E noi facciamo finta di non saperlo. Con un linguaggio ironico e tagliente, comico e surreale, Thomas Turbato affronta l’erotismo con delicatezza e fantasia. Tutto è avvolto da musica, ritmi e melodie, attraverso un percorso di luci. Nessuna parola sconveniente, solo una surreale satira dei costumi sessuali. Le musiche dello spettacolo sono composte ed eseguite dal vivo da Gianni Denitto.


Il secondo appuntamento porterà a Imperia uno tra gli attori più apprezzati nel panorama del teatro di ricerca: Oscar De Summa presenterà giovedì 20 novembre il suo Riccardo III, un monologo dall'omonima opera shakespeariana, attento a ripercorrere la scalata al potere del Duca di Gloucester. Grottesco come Ubu, riflessivo come Amleto, astuto come Jago, rivoluzionario come Danton. Riccardo III non è niente in sé, e proprio per questo può diventare tutto, adattarsi alle forme, cambiare aspetto e modi, per essere esattamente ciò che serve, ciò che è necessario per conquistare il potere, per poterlo mantenere. Ma il potere per Riccardo non è una definizione astratta, un concetto, un simbolo. No! Per Riccardo è una cosa precisa, che si può prendere in mano, mettere sulla testa, ha un peso, una forma: è la corona. E lui la cerca, la chiede, la desidera, la supplica, “… quella corona di oro massiccio, intarsiata dai maestri orafi d’Inghilterra, con le pietre più preziose mai conosciute…”. Riccardo non desidera nient’altro. E come tutti quelli che hanno delle certezze… procede, come tutti quelli che hanno degli obiettivi… procede. Mette in moto il Grande Meccanismo della Storia, la Macchina Micidiale della Storia, convinto di poterla dominare fino alla fine…ma ahimè… questo buffone risoluto a divenir scellerato non ha fatto i conti con una cosa, che non è fuori di lui, ma dentro: la sua coscienza, che si rivela in sogno a predirgli la fine. Era sicuro di averla debellata, di averla estirpata, evirata ma questa come una fenice è di nuovo lì a ricordargli il più semplice dei proverbi: si raccoglie sempre e solo ciò che si semina!


Venerdì 28 novembre
Elephant underground



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