Sentenza relativa all'omicidio dell'on. Lima



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CORTE DI ASSISE - SEZIONE SECONDA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
L’anno millenovecentonovantotto il giorno quindici del mese di luglio, riunita in Camera di Consiglio e così composta:
1. Dott. Giuseppe Nobile Presidente

2. Dott. Mirella Agliastro Giudice a latere

3. Sig. Spinella Giuseppe Giudice Popolare

4. “ Cangialosi Maria “ “

5. “ Arceri Mimma “ “

6. “ Vitale Rosa “ “

7. “ Urso Rosa “ “

8. “ Rizzo Giuseppe “ “


Con l’intervento del Pubblico Ministero rappresentato dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Gioacchino Natoli, e con l’assisstenza dell’ausiliario Lidia D’Amore ha emesso la seguente

SENTENZA
nei procedimenti riuniti e iscritti ai N 9/94 R.G.C.A, 21/96 R.G.C.A. 12/96 R.G.C. A.


CONTRO
1) RIINA Salvatore n. Corleone il 16.11.1930

Arrestato il 18.01.1993 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO- Detenuto per altro - Assente per rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Cristoforo Fileccia

Avv. Mario Grillo


2) MADONIA Francesco n. Palermo il 31.03.1924

Arrestato il 21.04.1995 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Giovanni Anania

Avv. Nicolò Amato del foro di Roma


3) BRUSCA Bernardo n. San Giuseppe Jato il 09.09.1929

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Ernesto D’Angelo

4) BRUSCA Giovanni n. San Giuseppe Jato il 20.02.1957

Arrestato il 23.05.1996 - Scarcerato il 10.04.1998

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Luigi Li Gotti del foro di Roma

Avv. Alessandra De Paola del foro di Roma
5) GAMBINO Giacomo Giuseppe n. Palermo il 21.05.1941

DECEDUTO il 30.11.1996

Assistito e difeso

Avv. Cristoforo Fileccia


6) TROIA Mariano Tullio n. Palermo il 03.09.1933

LATITANTE – CONTUMACE

Assistito e difeso

Avv. Salvatore Gallina Montana

Avv. Gioacchino Sbacchi
7) CALO’ Giuseppe n. Palermo il 30.09.1931

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 06.05.1997

Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Giuseppe Oddo

Avv. Ivo Reina del foro di Roma


8) LUCCHESE Giuseppe n. Palermo 02.09.1958

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Salvatore Traina
9) GRAVIANO Giuseppe n. Palermo il 30.09.1963

Arrestato il 29.01.1994 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Gaetano Giacobbe

Avv. Domenico Salvo


10) ROTOLO Antonino n. Palermo il 03.01.1946

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Valerio Vianello del foro di Roma

Avv. Antonino Caleca


11) AGLIERI Pietro n. Palermo il 09.06.1959

Arrestato il 07.06.1997

DETENUTO - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Rosalba Di Gregorio
12) MONTALTO Salvatore n. Villabate il 03.04.1936

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Presente

Assistito e difeso

Avv. Antonino Reina

13) MONTALTO Giuseppe n. Villabate il 11.01.1959

Arrestato il 05.02.1993 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro – Presente

Assistito e difeso

Avv. Valerio Vianello del foro di Roma

Avv. Antonino Caleca
14) BUSCEMI Salvatore n. Palermo il 28.05.1938

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Alberto Polizzi

Avv. Paola Severino del foro di Roma


15) GERACI Antonino n. Partinico il 02.01.1917

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Cristoforo Fileccia

Avv. Ubaldo Leo


16) DI MAGGIO Procopio n. Cinisi il 06.01.1916

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO – Assente

Assistito difeso

Avv. Ubaldo Leo

Avv. Agostini Nazario del foro di Ascoli Piceno

17) PALAZZOLO Vito n. Cinisi il 29.09.1917

Arresti domiciliari per altro – Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv.Paolo Gullo


18) INTILE Francesco n. Caccamo il 03.03.1926

DECEDUTO il 04.05.1995

Assistito e difeso

Avv. Aldo Mormino

Avv. Antonino Mormino
19) BONO Giuseppe n. Palermo il 02.01.1933

Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO – Assente

Assistito e difeso

Avv. Antonino Rubino

Avv. Ivo Reina del foro di Roma


20) PORCELLI Antonino n. Palermo il 20.12.1933

LIBERO Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Michele Giovinco

Avv. Antonino Caleca
21)CUSIMANO Giovanni n. Palermo il 26.05.1949

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Paolo Gullo


22) ONORATO Francesco n. Palermo il 16.11.1960

Arrestato il 27.11.1993 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Alfredo Galasso

Avv. Roberto Avellone


23) GANCI Raffaele n. Palermo il 04.01.1932

Arrestato il 23.03.1994 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Presente

Avv. Cristoforo Fileccia

Avv. Ivo Reina del foro di Roma
24) FARINELLA Giuseppe n. San Mauro Castelverde il 24.12.1925

Arresato il 23.03.1994 Scarcerato il 06.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro – Presente

Assistito e difeso

Avv. Valerio Vianello del foro di Roma
25) SPERA Benedetto n. Belmonte Mezzagno il 01.07.1934

LATITANTE

Assistito e difeso

Avv. Cristoforo Fileccia


26) GIUFFRE’ Antonino - n. Caccamo il 21.07.1945

LATITANTE

Assistito e difeso

Avv. Giuseppe Di Peri

Avv. Antonino Mormino
27) BIONDINO Salvatore n. Palermo il 10.01.1953

Arrestato il 23.03.1994 - Scarcerato il 05.05.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Paolo Petronio
28) LA BARBERA Michelangelo n. Palermo il 10.09.1943

Arrestato il 03.12.1994 - Scarcerato il 03.12.1997

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Ernesto D’Angelo

Avv. Angelo Barone


29) FERRANTE Giovan Battista n. Palermo il 10.03.1958

LIBERO - Assente per Rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Lucia Falzone del foro di Caltanissetta


30) SCALICI Simone n. Palermo il 24.10.1947

LIBERO - Detenuto per altro - Assente per rinunzia

Avv. Roberto D’Agostino
31) BIONDO Salvatore n. Palermo il 28.02.1955

LIBERO - Detenuto per altro – Assente per rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Giovanni Di Benedetto

32) CANCEMI Salvatore n. Palermo il 19.03.1942

DETENZIONE EXTRACARCERARIA per altro - Assente per rinunzia

Assistito e difeso

Avv. Federico Stellari del foro di Milano

IMPUTATI
Come da decreto di rinvio a giudizio relativo al procedimento N.9/94 R.G.C. A del 11.04.1994 :

RIINA Salvatore, MADONIA Francesco, BRUSCA Bernardo, BRUSCA Giovanni, GAMBINO Giacomo Giuseppe, CALO’ Giuseppe, LUCCHESE Giuseppe, GRAVIANO Giuseppe, ROTOLO Antonino, AGLIERI Pietro, MONTALTO Salvatore, MONTALTO Giuseppe, BUSCEMI Salvatore, GERACI Antonino, DI MAGGIO Procopio, GANCI Raffaele, FARINELLA Giuseppe, SPERA Benedetto, GIUFFRE’ Antonino, BIONDINO Salvatore, LA BARBERA Michelangelo


A) del delitto di cui agli artt. 110, 575, 577 n. 3 c.p., per avere, con premeditazione, in concorso tra loro, deciso e cagionato - quali mandanti - la morte dell’on. Salvatore LIMA, che veniva attinto da colpi di arma da fuoco corta da parte di due persone, allo stato ignote.

Con l’aggravante di cui all’art. 7 Legge 31.5.1965 n. 575, per avere commesso il fatto dopo essere stati sottoposti a misura di prevenzione con provvedimento definitivo, per: CALO’ Giuseppe, BRUSCA Bernardo, BRUSCA Giovanni, ROTOLO Antonino, RIINA Salvatore, MADONIA Francesco, GAMBINO Giacomo Giuseppe, GERACI Antonino, DI MAGGIO Procopio;

In Palermo, il 12 marzo 1992.
B) del delitto di cui agli art. 61 n. 2 c.p., 10,12,14 Legge 14.10.1974 n. 497, per avere, in concorso con gli i ignoti autori dell’omicidio dell’on. Salvatore LIMA, detenuto e portato in luogo pubblico armi da fuoco corte, al fine di commettere tale delitto.

In Palermo, fino al 12 marzo 1992.


C) del delitto di cui agli artt. 61 n. 2, 81 cpv., 110, 624, 625 nn. 2 e 7 c.p., per essersi impossessati, in concorso con ignoti e con violenza sulle cose, di due motociclette marca HONDA, con targa Pa 121536 e PA 130663, posteggiate sulla pubblica via, rispettivamente di proprietà di PORRETTO Vito e di BENINATI Davide, ed utilizzate per commettere l’omicidio dell’on. Salvatore LIMA.

In Palermo, il 31 Agosto 1989.


RIINA Salvatore, MADONIA Francesco, BRUSCA Bernardo, BRUSCA Giovanni, GAMBINO Giacomo Giuseppe, CALO’ Giuseppe, LUCCHESE Giuseppe, GRAVIANO Giuseppe , ROTOLO Antonino, AGLIERI Pietro, MONTALTO Salvatore, MONTALTO Giuseppe, BUSCEMI Salvatore, GERACI Antonino, CUSIMANO Giovanni, ONORATO Francesco, GANCI Raffaele, FARINELLA Giuseppe, SPERA Benedetto, GIUFFRE’ Antonino, BIONDINO Salvatore, LA BARBERA Michelangelo, TROIA Mariano, PALAZZOLO Vito, DI MAGGIO Procopio , INTILE Francesco , BONO Giuseppe, PORCELLI Antonino
D) del delitto di cui all’art. 416 bis, commi 1 e 2, c.p., per far parte - con funzioni di organizzazione e di direzione - dell’ associazione mafiosa “cosa nostra”, avvalendosi, quindi, della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva: per commettere delitti ; per acquisire in modo diretto e indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici; per realizzare profitti e vantaggi ingiusti per se e per altri; per impedire ed ostacolare il libero esercizio del voto e per procurare voti ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

Con le aggravanti di cui ai commi 4 e 6 dello stesso articolo, per far parte di una associazione armata, avendo essi stessi e gli altri aderenti alla medesima la disponibilità di armi e di esplosivi per il conseguimento delle finalità dell’associazione, e per avere finanziato le attività economiche, assunte o controllate, in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto o il profitto di delitti.

Con l’ulteriore aggravante prevista dall’ art. 7 della Legge 31.05.1965 n.575, per avere commesso il fatto dopo essere stati sottoposti a misura di prevenzione con provvedimento definitivo, per CALO’ Giuseppe, BRUSCA Bernardo, BRUSCA Giovanni, CUSIMANO Giovanni, ROTOLO Antonino, CANCEMI Salvatore, RIINA Salvatore, MADONIA Francesco, GAMBINO Giacomo Giuseppe, GERACI Antonino, DI MAGGIO Procopio, e BONO Giuseppe.

In Palermo ed altre località nazionali ed estere, fino ad oggi.


Come da decreto di rinvio a giudizio relativo al procedimento N. 21/96 R.G.C.A. del 15.02.1996 :
CANCEMI Salvatore

E) del reato previsto e punito dagli art. 110, 575, 577 n.3, c.p., per avere, con premeditazione, deciso, e cagionato, - quale mandante, ed in concorso con : Riina Salvatore, Madonia Francesco, Brusca Bernardo, Brusca Giovanni, Gambino Giacomo Giuseppe, Calò Giuseppe, Lucchese Giuseppe, Graviano Giuseppe, Rotolo Antonino, Aglieri Pietro, Montalto Salvatore, Montalto Giuseppe, Buscemi Salvatore, Geraci Antonino, Di Maggio Procopio, Gangi Raffaele, Farinella Giuseppe, spera Benedetto, Giuffrè Antonino, Biondino Salvatore e La Barbera Michelangelo - la morte dell’ on. Salvo Lima, che veniva attinto da colpi di arma da fuoco corta da parte di due persone allo stato ignote.

Con l’aggravante di cui all’art. 7, legge 31 Maggio 1965, n.575, per avere commesso il fatto dopo essere stato sottoposto a misura di prevenzione con provvedimento definitivo.

In Palermo, 12 marzo 1992.


F) del reato previsto e punito da artt. 61 n. 2 e 110, c.p., art. 2, 4 e 7, legge 2 Ottobre 1967, n. 895 per avere per avere in concorso con i soggetti indicati nel capo E) e con ignoti autori dell’omicidio dell’ on. Salvatore Lima, detenuto e portato in luogo pubblico armi da fuoco corte, al fine di commettere tale delitto.

In Palermo sino al 12 marzo 1992


G) del reato previsto e punito dagli artt. 61 n. 2, 81 cpv, 624, 625, nn. 2 e 7, c.p., per essersi, in concorso con le persone indicate al capo E) e con ignoti, impossessato, con violenza sulle cose, di due motociclette, di marca HONDA, con targa PA 121536 e PA 130663, posteggiate sulla pubblica via, rispettivamente di proprietà di Porretto Vito e di Beninati Davide, ed utilizzate per commettere l’omicidio in danno dell’’ on. Salvatore Lima.

In Palermo, il 31 agosto 1989.


H) del reato previsto e punito da art. 416 bis, commi 1 e 2, c.p., per avere fatto parte, con funzioni di organizzazione e direzione, dell’associazione mafiosa “cosa nostra”, avvalendosi quindi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva; per commettere delitti, per acquisire in modo diretto e indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e di servizi pubblici; per realizzare profitti e vantaggi ingiusti per sè e per altri, per impedire ed ostacolare il libero esercizio del voto e per procurare voti ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

Con le aggravanti di cui ai commi 4 e 6 dello stesso articolo, per avere fatto parte di una associazione armata, avendo egli stesso e gli altri aderenti alla medesima la disponibilità di armi e di esplosivi per il conseguimento delle finalità dell’associazione, e per avere finanziato le attività economiche, assunte o controllate, in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto o il profitto di delitti.

Con l’aggravante di cui all’art.7, legge 31 maggio 1965, n.575, per avere commesso il fatto dopo essere stato sottoposto a misura di prevenzione con provvedimento definitivo.

In Palermo ed altre località nazionali ed estere, fino all’11 ottobre 1992


Come da decreto che dispone il giudizio relativo al procedimento N. 12/96 R.G.C.A. del 19.11.1996 :
FERRANTE Giovan Battista, ONORATO Francesco, SCALICI Simone, CUSIMANO Giovanni, BIONDO Salvatore
I) del reato previsto e punito dagli artt. 110, 575, 577 n. 3, c.p., per avere con premeditazione , in concorso tra loro quali esecutori, con ignoti ed in concorso con Riina Salvatore, Madonia Francesco, Brusca Bernardo, Brusca Giovanni, Gambino Giacomo Giuseppe, Calò Giuseppe, Lucchese Giuseppe, Graviano Giuseppe, Rotolo Antonino, Aglieri Pietro, Montalto Salvatore, Montalto Giuseppe, Buscemi Salvatore, Geraci Antonino (cl 1917), Di Maggio Procopio, Ganci Raffaele, Farinella Giuseppe, Spera Benedetto, Giuffrè Antonino, Biondino Salvatore e La Barbera Michelangelo, tutti già rinviati a giudizio quali mandanti, cagionato la morte dell’on.Salvatore Lima al cui indirizzo venivano esplosi diversi colpi di arma da fuoco corta.
L) del reato previsto e punito dagli articoli 61 n.2, c.p., punito dagli artt. 2,4 7, legge 2 ottobre 1967, n.895 per aver, in concorso tra loro, con ignoti e con le persone sopra indicate, detenuto e portato in luogo pubblico armi da fuoco corte, al fine di commettere il delitto di cui al capo I

In Palermo il 12 marzo 1992


M) del reato previsto e punito dagli articoli 61 n. 2, 81 cpv, 110, 624, 625 nn. 2 e 7, c.p., per essersi impossessati in concorso tra loro, con ignoti e con le persone indicate al capo 1), con violenza sulle cose, di due motociclette marca HONDA, con targa Palermo 121536 e Palermo 130663, posteggiate nella pubblica via, rispettivamente di proprietà di Porretto Vito e Beninati Davide, ed utilizzate per commettere l’omicidio dell’on. Salvatore Lima.

CONCLUSIONI DELLE PARTI


All’udienza del 16.04.1998 il P.M. ha così concluso:
RIINA Salvatore

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione per il reato associativo a titolo di continuazione;


MADONIA Francesco

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


BRUSCA Bernardo

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


BRUSCA Giovanni

Condannarsi ad anni 15 di reclusione con la concessione della diminuente di cui all’art. 8 D.L. 152/91 e delle attenuanti generiche di cui all’art. 62 bis codice penale;


CALO’ Giuseppe

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


GRAVIANO Giuseppe

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


AGLIERI Pietro

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione per gli altri reati;


MONTALTO Salvatore

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 2 di reclusione;


MONTALTO Giuseppe

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


BUSCEMI Salvatore

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


GERACI Antonino

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


GANCI Raffaele

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 15 di reclusione;


FARINELLA Giuseppe

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


SPERA Benedetto

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 15 di reclusione;


GIUFFRE’Antonino

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 8 di reclusione;


BIONDINO Salvatore

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 5 di reclusione;


LA BARBERA Michelangelo

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 15 di reclusione;


CANCEMI Salvatore

Condannarsi alla pena di anni 17 di reclusione con concessione della diminuente di cui all’art. 8 D.L. 152/91;


CUSIMANO Giovanni

Condannarsi alla pena di anni 24 di reclusione con concessione delle attenuanti generiche ritenute equivalenti alle contestate aggravanti;


ONORATO Francesco

Condannarsi alla pena di anni 13 di reclusione con concessione della diminuente di cui all’art. 8 e delle attenuanti generiche;


FERRANTE Giovan Battista

Condannarsi alla pena di anni 13 di reclusione con concessione della diminuente di cui all’art. 8 e delle attenuanti generiche;


SCALICI Simone

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 10 di reclusione;


BIONDO Salvatore (cl 55)

Condannarsi alla pena dell’ergastolo e ad anni 10 di reclusione;


TROIA Mariano Tullio

Condannarsi alla pena di anni 2 in continuazione alla condanna definitiva ad anni 13 per 416 bis;



DI MAGGIO Procopio

Condannarsi alla pena di anni 5 di reclusione sempre in continuazione a sentenza definitiva;


BONO Giuseppe

Condannarsi alla pena di anni 7 di reclusione in continuazione;


PORCELLI Antonino

Condannarsi alla pena di anni 6 di reclusione in continuazione;


PALAZZOLO Vito

Condannarsi alla pena di per anni 10 di reclusione;


LUCCHESE Giuseppe

Assolversi per non aver commesso il fatto in ordine all’ imputazione di omicidio e condannarsi ad anni 5 di reclusione in continuazione per il reato associativo;


ROTOLO Antonino

Assolversi ai sensi del 530 comma II c.p.p. e condannarsi alla pena di anni 7 di reclusione in continuazione per il reato associativo


GAMBINO Giacomo Giuseppe

Non doversi procedere in ordine ai reati ascrittigli perché estinti per morte del reo ai sensi degli artt.. 530, 129 C.P.P . e 150 C.P.);




INTILE Francesco

Non doversi procedere in ordine ai reati ascrittigli perché estinti per morte del reo ai sensi degli artt.. 530, 129 C.P.P . e 150 C.P.);


All’udienza del 24.04.98 hanno così concluso:
L’avv. Sebastiano Napoli per la parte civile Lima Susanna :

Condannarsi tutti gli imputati alle pene di legge, nonché, in solido fra loro, al risarcimento dei danni in favore della Sig.ra Lima Susanna, da liquidarsi equitativamente in £. 2.000.000.000 o in subordine in separato giudizio, nonché alla rifusione delle spese processuali ed assegnare alla predetta parte civile costituita una provvisionale di £. 500.000.000, con clausola di provvisoria esecuzione.


L’avv. Salvatore Traina in difesa dell’ imputato LUCCHESE Giuseppe chiede l’ assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste.
L’avv. Fabio Trizzino in difesa dell’imputato ONORATO Francesco conclude associandosi alla richiesta del Pubblico Ministero di anni tredici di reclusione.
All’udienza del 28.04.1998 hanno così concluso:
L’avv.Salvatore Gallina Montana in difesa dell’imputato TROIA Mariano Tullio conclude chiedendo pronunzia di non doversi procedere per ostacolo di precedente giudicato.
L’Avv. Giovanni Anania in difesa dell’imputato MADONIA Francesco chiede che il suo assistito venga assolto per non aver commesso il fatto.
L’Avv. Lucia Falzone in difesa dell’imputato FERRANTE Giovan Battista si associa alla richiesta del Pubblico Ministero chiedendo l’applicazione dell’art. 8 D.L 152/91 nonchè le attenuanti per il comportamento processuale e per la confessione del suo assistito.
L’Avv. Valerio Vianello in difesa dell’imputato ROTOLO Antonino chiede l’assoluzione da tutti i fatti contestati al suo assistito per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste.
All’udienza del 04.05.1998 hanno così conluso:
L’Avv. Viola in sostituzione dell’avv. Ernesto D’Angelo in difesa degli imputati BRUSCA Bernardo e LA BARBERA Michelangelo chiede pronunzia di assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’avv. Michele Giovinco in difesa dell’imputato PORCELLI Antonino chiede pronunzia di assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’avv. Antonino Rubino in difesa dell’imputato BONO Giuseppe chiede l’assoluzione con formula ampia dall’imputazione di cui all’art. 416 bis. c.p. a far data dal 16/12/1987 in quanto nessuna condotta da parte del BONO può essere riassunta negli estremi per pervenire ad una sentenza di condanna di cui all’art 416 bis.
All’’udienza del 06.05.1998 hanno così concluso:
L’Avv. Giovanni Di Benedetto in difesa di BIONDO Salvatore chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’Avv. Ivo Reina in difesa dell’imputato BONO Giuseppe chiede l’assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto.
L’Avv. Luigi Li Gotti in difesa di BRUSCA Giovanni conclude chiedendo l’applicazione dell’attenuante di cui all’art. 8 della Legge del ‘91 e quindi la pena di anni 16 e che sulla stessa venga operata la riduzione per effetto della concessione delle attenuanti generiche.
All’udienza del 22.05.1998 hanno così concluso:
L’avv. Paolo Gullo in difesa degli imputati PALAZZOLO Vito e CUSIMANO Giovanni chiede per il primo l’assoluzione con la motivazione adeguata alla formula e per il secondo l’assoluzione perché il fatto non sussiste e in subordine per il reato associativo la continuazione con la sentenza di condanna di cui al maxi processo.
L’avv. Paolo Gullo in difesa di MADONIA Francesco chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
All’udienza del 29.05.1998 hanno così concluso:
L’avv. Gioacchino Sbacchi in difesa dell’imputato TROIA Mariano Tullio chiede che venga dichiarato di non doversi procedere nei confronti del proprio assistito,in ordine al reato associativo, per ostacolo di precedente giudicato.
L’avv. Antonino Reina in difesa dell’imputato MONTALTO Salvatore l’assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto.
L’avv. Antonino Caleca in difesa dell’imputato MONTALTO Giuseppe chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’avv. Antonino Caleca in difesa dell’imutato ROTOLO Antonino chiede l’assoluzione in ordine al reato di omicidio, uniformandosi alla richiesta del Pubblico Ministero.
L’avv. Antonino Caleca in difesa dell’imputato PORCELLI Antonino chiede non doversi procedere per ostacolo di precedente giudicato.
All’udienza del 30.05.1998 hanno così concluso:
L’avv. Agostini Nazario in difesa dell’imputato DI MAGGIO Procopio chiede l’assoluzione del suo assistito, in ordine a tutti i reati ascrittigli, per non aver commesso il fatto ed in subordine ,per il reato associativo chiede non doversi procedere in quanto l’azione non poteva essere esercitata ex art. 649 c.p.p.
L’avv. Giuseppe Oddo conclude anche per l’Avv. Ivo Reina in difesa dell’ imputato CALO’ Giuseppe chiede l’assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto.
L’avv. Federico Stellari in difesa dell’ imputato CANCEMI Salvatore chiede che al suo assistito venga concessa l’attenuante speciale di cui all’art. 8 della legge sulla collaborazione, associandosi alla richiesta del pubblico ministero, e chiede altresì l’applicazione delle attenuanti generiche ed inoltre la diminuente prevista per il rito abbreviato ex art. 442 c.p.p.
L’avv. Roberto D’Agostino in difesa dell’imputato SCALICI Simone chiede l’assoluzione del suo assistito, in ordine ai reati ascrittigli, per non aver commesso il fatto.
All’udienza del 02.06.0998 hanno così concluso:
L’avv. Alberto Polizzi in difesa dell’imputato BUSCEMI Salvatore chiede l’assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto.
L’avv. Giuseppe Di Peri in difesa dell’imputato GIUFFRE’ Antonino chiede l’assoluzione per tutti i reati ascrittigli per non aver commesso o perché il fatto non sussiste.
L’avv. Ubaldo Leo in difesa dell’imputato DI MAGGIO Procopio chiede l’assoluzione per ostacolo di altro giudicato in relazione al reato associativo e l’assoluzione per il delitto di omicidio.
L’avv. Ubaldo Leo in difesa dell’imputato GERACI Antonino chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto o perchè il fatto non sissiste.
All’udienza del 03.06.1998 hanno così concluso:
L’avv. Angelo Barone in difesa dell’imputato LA BARBERA Michelangelo chiede che l’assoluzione del suo assistito perché il fatto non sisssiste o perché il fatto non sussiste.
L’avv. Paola Severino in difesa dell’imputato BUSCEMI Salvatore chiede l’assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto.
L’avv. Valerio Vianello in difesa dell’imputato MONTALTO Giuseppe chiede l’assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto.
All’udienza del’08.06.1998 hanno così concluso:
L’avv. Gaetano Giacobbe in difesa dell’imputato GRAVIANO Giuseppe chiede l’assoluzione del suo assistito perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto.
All’udienza del 13.06.1998 hanno così concluso:
L’avv. Rosalba Di Gregorio in difesa dell’imputato AGLIERI Pietro chiede l’assoluzione del suo assistito per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste.
L’avv. Antonino Mormino in difesa dell’imputato GIUFFRE’ ANTONINO chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’avv. Antonino Mormino in difesa di INTILE Francesco chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’avv. Cristoforo Fileccia in difesa di GAMBINO Giacomo Giuseppe chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’avv. Cristoforo Fileccia in difesa di RIINA SALVATORE, GERACI Antonino e GANCI Raffaele chiede per i suoi assistiti l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’avv. Cristoforo Fileccia in difesa dell’imputato SPERA Benedetto chiede l’assoluzione dell’ imputato per non aver commesso il fatto.
L’avv. Valerio Vianello in difesa dell’imputato FARINELLA Giuseppe chiede non doversi procedere, per il reato di cui all’art. 416 bis .c.p., per ostacolo di precedente giudicato e l’assoluzione dal delitto di omicidio.
L’Avv. Domenico Salvo in difesa dell’imputato GRAVIANO Giuseppe chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
L’Avv. Domenico Salvo in difesa dell’imputato BIONDINO Salvatore chiede l’assoluzione per non aver commesso.



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