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AUTONOMIA E NON-AUTONOMIA
DELL'AUTOCOSCIENZA.
SIGNORIA E SERVITÙ

L'autocoscienza è in sé e per sé solo quando e in quanto è in sé e per sé per un'altra autocoscienza, cioè solo in quanto è qualcosa di riconosciuto.Il concetto di questa unità dell'autocoscienza nella sua dupli­cazione, cioè il concetto dell'infinità il quale si realizza appunto nell'autocoscienza, è un intreccio che presenta molti aspetti e ha molti significati. I momenti di questo intreccio, pertanto, devono essere rigorosamente distinti l'uno dall'altro, e in tale differenzia­zione, nello stesso tempo, devono sempre essere presi e conosciu­ti nel loro significato opposto, cioè come non differenti.

L'ambiguità di ciò che è differenziato è insita nell'essenza stes­sa dell'autocoscienza: secondo questa essenza, infatti, l'autoco­scienza è infinitamente, immediatamente, il contrario della deter­minatezza in cui è posta. L'esposizione del concetto di questa unità spirituale nella sua duplicazione ci presenta il movimento del riconoscimento.




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