Sezione quarta – L’organo giudiziario e gli atti processuali cap. 1 – IL giudice: indipendenza, costituzione, responsabilità civile


CAP. 3 – Il litisconsorzio facoltativo nello svolgimento del processo



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CAP. 3 – Il litisconsorzio facoltativo nello svolgimento del processo
Il concetto di cause scindibili emerge allorquando il codice tratta l’impugnazione delle sentenze di primo grado, ed in particolare all’art. 322 cpc.

Solitamente, sono scindibili le cause che concernono ipotesi di litisconsorzio facoltativo, in cui il cumulo potrebbe sciogliersi ad esempio a seguito dell’estinzione di una delle più cause cumulate, per rinuncia agli atti o per inattività delle parti.

Si può verificare l’ipotesi di un’estinzione solo parziale del processo litisconsortile facoltativo.

Vi è un’ipotesi particolare che si sottrae all’applicazione della disciplina generale succitata, secondo cui è possibile un’estinzione parziale. Ciò accade nel caso di litisconsorzio facoltativo passivo in materia di fideiussione (ipotesi di cumulo di cause connesse per l’oggetto e solo parzialmente per il titolo).

Tali cause sono l’una dipendente dall’altra, il che conduce all’impossibilità di procedere alla loro separazione.

Ciò dipende dal fatto che il diritto oggetto della causa dipendente ingloba l’esistenza del diritto dedotto nella causa principale, e quindi fino a quando non è definita quest’ultima non si può sapere se la causa dipendente sia fondata o meno.

Altro caso di solidarietà dipendente fra cause cumulate contro distinti convenuti si ha anche allorquando sussiste solidarietà sussidiaria, e vi è cioè un obbligato principale e uno in via sussidiaria (es. azione del creditore contro la società di persone e il singolo socio).

Vediamo ora le questioni che sorgono nella fase di istruzione del processo con cumulo litisconsortile di cause.

Se la connessione è quella impropria della mera comunanza di una o più questioni oppure è quella flebile data dall’identità di oggetto, la prova diretta o contraria sui fatti costitutivi potrà essere chiesta dalla parte volta a volta interessata su quei fatti ed avrà efficacia nei soli suoi confronti.

Allorché il fatto costitutivo da accertare è in tutto o in parte il medesimo per ogni causa e per ogni litisconsorte, ciascuno può chiedere al riguardo l’ammissione di mezzi di prova, e le risultanze istruttorie per il principio dell’acquisizione avranno efficacia per la soluzione delle questioni di fatto comuni nell’ambito della decisione di tutte le cause.

La capacità testimoniale dei litisconsorti va ammessa solo sui fatti che non sono comuni alle loro cause, mentre nel caso di confessione giudiziale resa da un solo litisconsorte su fatti comuni o di giuramento decisorio reso solo da un litisconsorte, l’efficacia della relativa prova varrà a pieno per la sola causa cumulata in ordine alla quale si è formata e non per le altre.

Anche le eccezioni di rito e di merito in senso stretto, ove sollevate da uno dei litisconsorti passivi, varranno solo per la sua causa, stante l’autonomia dalle altre.





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